L'italiano lo scorso anno ha raggiunto la semifinale a Roma ATP, Copertina

Musetti: “Jannik ha aperto una strada nuova, gli standard di giudizio della gente, dei tifosi e degli addetti ai lavori si è alzato molto”

07/05/2026 11:03 9 commenti
Lorenzo Musetti nella foto
Lorenzo Musetti nella foto

Lorenzo Musetti è atteso da una edizione del Masters 1000 di Roma molto importante, e non solo per la difesa dei punti conquistati con la semifinale 2025, persa contro Alcaraz. Il toscano infatti dopo un Australian Open tanto ben giocato quanto sfortunato per l’infortunio rimediato contro Djokovic, che gli ha impedito di arrivare in semifinale (contro Jannik…), ha stentato a ritrovare forma, colpi e fiducia. Discreti segnali tornato sulla terra battuta, ma contro Lehecka a Madrid ha perso nettamente, finendo davvero sotto sul piano del gioco e dell’intensità. Madrid è torneo un po’ diverso dal resto della stagione – anche se Lorenzo era arrivato in semifinale pure lì lo scorso anno – ora sul rosso di Roma è chiamato a ritrovare un livello da top 5, quello espresso nel 2025. Il suo esordio è fissato per venerdì (già al secondo turno), e già da diversi giorni si trova al Foro Italico in intensi allenamenti per ritrovare sensazioni e ritmo, e tornare competitivo nel massimo torneo italiano. Musetti ha rilasciato una intervista a Eurosport nella quale affronta temi interessanti. Tra questi un passaggio dedicato a come la percezione generale sugli italiani è cambiata grazie alla forza di Sinner, un livello così alto da aver spostato verso l’alto la percezione generale. Questi alcuni estratti dell’intervista.

“Arrivo a Roma sicuramente con meno partite rispetto all’anno scorso e con meno fiducia, inutile nasconderlo” afferma Musetti. “Come ho già detto in conferenza stampa, il fatto che ci sia il pubblico romano o comunque italiano credo sia un vantaggio enorme da sfruttare, infatti ho detto che mi piacerebbe sentire molto l’affetto dei fan e specialmente dei piccoli: sono loro che mi fanno svegliare tutte le mattine e che mi spingono a cercare sempre il meglio, come giocatore e come ragazzo. Gioco anche per loro, speriamo di sorprendermi e di sorprenderli”.

Ecco l’impatto di Sinner nella considerazione generale, che include tutti i giocatori italiani: “Jannik ha aperto una strada veramente nuova, se vogliamo chiamarla così, specialmente nel tennis italiano. Quello che sta facendo e quello che ha già fatto, è qualcosa che in Italia nessuno aveva mai fatto. Basta citare i tornei e le posizioni nel ranking, essendo lui il numero uno al mondo. Diciamo che gli standard di giudizio della gente, dei tifosi e degli addetti ai lavori si è alzato molto. E ovviamente è una cosa che sento. Nonostante sia stato il numero 5 al mondo, abbia raggiunto i quarti in tutti gli Slam e fatto due semifinali Slam, la prima cosa che sento è che Lorenzo Musetti non vince un titolo da quattro anni. Sicuramente quella è una cosa che mi gira un po’ nella testa. Poi ci sono state tante finali in questi anni, quindi non è così facile essere il secondo. Però si va avanti”.

Anche Musetti si è unito al gruppo di giocatori che chiede a Roland Garros e tutti gli Slam una distribuzione più equa dei compensi: “Ho appoggiato la lettera dei top ten. È un argomento che stiamo affrontando da un po’ di tempo tutti insieme: i leader delle due classifiche (ATP e WTA, ndr) stanno cercando di mettere un po’ di pressione per muoverci in termini di equità. Credo che più il gruppo è unito, più ci faremo sentire e magari più risultati arriveranno. Ci vuole pazienza, sappiamo che è un processo lungo. Abbiamo il tempo dalla nostra parte, visto che siamo un gruppo abbastanza giovane con idee abbastanza chiare”.

Lorenzo torna anche sul momento dell’infortunio contro Djokovic nei quarti a Melbourne, una partita che stava conducendo con grande qualità e che, per parole dello stesso Novak, Lorenzo avrebbe vinto se non si fosse fatto male. Un fatto che ha stravolto, in negativo, la prima parte della sua stagione. “È stato un momento bellissimo da un lato, ma molto drammatico dall’altro” racconta Musetti. “Sicuramente nella mia carriera è stato l’infortunio più grave e, specialmente per il momento in cui è arrivato, è stato abbastanza impattante sul mio fisico. Anche mentalmente è stato difficile gestirlo perché mi sentivo pronto per fare qualcosa di grande e poi quel qualcosa non è arrivato. Un po’ come se il sogno fosse svanito. Ci vuole un po’ di tempo per ricucire lo strappo e la ferita, non tanto fisicamente ma mentalmente. Ma credo che dopo averlo fatto si ritorna più forti”.

Mario Cecchi


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Silvy__89 (Guest) 07-05-2026 12:09

Ma io credo che le critiche le riceverebbe comunque, anche senza Sinner.
Che uno col suo talento non vince un torneo da 4 anni fa girare le scatole ai tifosi a prescindere, anche se non ci fosse Sinner.

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JannikUberAlles 07-05-2026 12:03

Scritto da Aquila.
Musetti non è molto fortunato, sono convinto che se non si infortunava contro Djokovic, adesso avremmo un altro giocatore, nell’intervista si capisce che è teso con meno fiducia di se stesso, devono arrivare risultati utili tra Roma e Roland Garros, altrimenti la sua carriera è a rischio

Esagerato!!!

Certo sarebbe un bel “contrattempo” perdere molti punti nel clay-swing ma avrebbe, comunque, occasione di riscattarsi su ERBA dove ha già dimostrato di poter fare molto bene…

…forza M U S O !!!!

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Nena 07-05-2026 12:02

Lorenzo è un giocatore che ha nel repertorio colpi ad alta spettacolarità, e questo lo rende un giocatore davvero piacevole da guardare ( non sempre ), ma c’è un però: non si capisce bene se ad un certo punto tira i remi in barca come se fosse sufficiente ciò che sta facendo in campo, o se gli viene la “paura” di vincere. Cioè, è come se a volte vi fosse una sorta di autocompiacimento e tale situazione non gli permettesse di andare oltre. Come a dire, bene, il mio l’ho fatto, ho tirato grandi colpi e sono soddisfatto. Bisogna stare molto attenti a questi aspetti mentali che indicano una certà vanità che talvolta può essere una qualità, ma altre volte possono rasentare il narcisismo, dato che l’essere soddisfatti di sé ti fa fare sempre 30 e mai 31. Magari non c’entra nulla, non lo so, ma l’infortunio avuto a Montecarlo in finale, e un altro infortunio agli AO, non vorrei fossero indizi di una certa situazione psicologica.

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Aquila. 07-05-2026 11:47

Musetti non è molto fortunato, sono convinto che se non si infortunava contro Djokovic, adesso avremmo un altro giocatore, nell’intervista si capisce che è teso con meno fiducia di se stesso, devono arrivare risultati utili tra Roma e Roland Garros, altrimenti la sua carriera è a rischio

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JannikUberAlles 07-05-2026 11:38

Anzitutto un grande “in bocca alla lupa” a Muso, che vorrei rivedere sui livelli della scorsa stagione!

Poi approfitto dell’occasione per riprendere il tema della cosiddetta “equità” che molti (invidiosi o più semplicemente ignoranti) traducono come una richiesta dei top-10/20 (ATP/WTA) di premi più sostanziosi…

…mentre il vero focus è sul MONTEPREMI TOTALE (quindi anche – se non soprattutto – per qualifiche e 1T/2T/ecc.) che sta crescendo in % negativa mentre i guadagni degli organizzatori stanno aumentando in positivo!!!

Oltretutto il TENNIS (circa il 15% dei ricavi) è decisamente “sottopagato” rispetto ad altri sport (dal quasi 30% del golf fino al 50% di baseball e basket in USA) e soprattutto non si riesce a creare un “tavolo” di trattativa con gli Slam.

Voglio ricordare che:
– i premi sono LORDI (i giocatori devono pagare le tasse nel paese del torneo)
– per i giocatori più importanti (top-5/10, con eccezioni come Osaka e Raducanu, per esempio) i premi sono quasi “irrilevanti” rispetto alle somme percepite dagli sponsor

Qualcuno (intelligente) ha pure ipotizzato un boicottaggio che si potrebbe limitare a SF e F, con solo 4 giocatori coinvolti ma con un DANNO economico e di immagine ENORME per il torneo!

Intanto sono molti (credo quasi tutti) i top-20 che hanno pubblicato nei loro social il “reel” sottostante.

In prima fila ci sono i #1 dei 2 seeding, Sinner e Sabalenka!!

https://www.instagram.com/reel/DWPcRKdE8W2/

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Pat (Guest) 07-05-2026 11:37

Un vantaggio talmente enorme che un italiano non vince a Roma da un’eternità (maschile), speriamo che sia l’anno buono.

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Kenobi 07-05-2026 11:28

Lorenzo soffre il fatto che oggi in Italia si può essere numeri 2 , essendo top5.
Non c’è la consapevolezza che sia uno dei più grandi campioni di sempre nonostante l’età e combatte con gli odiatori , di quelli che non sono mai contenti di nulla.

Ma gli odiatori ce l’hanno a prescindere.
Guardate Jannik , di lui si parla ancora di doping e di come abbia cercato di ehm le prove (un post cancellato dalla redazione stamani per fortuna ) o se vince o batte i record lo fa perché sono scarsoni, oppure è noioso e non amato.

Comunque sarai verrai sempre criticato , ma Musetti deve seguire il suo percorso, i titoli arriveranno e se non arriveranno a me va bene lo stesso.

Sarà comunque uno degli italiani più grandi , ricordiamo quanti anni ha e quanti tempo ha.

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+1: Scolaretto
Renata (Guest) 07-05-2026 11:09

@ Renata (#4609089)

* ma

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Renata (Guest) 07-05-2026 11:09

È vero che senza Sinner lui sarebbe considerato in modo diverso, da che il #5 non vinca nemmeno un 250 da 4 anni non so se glielo avrebbero fatto passare, Sinner o non Sinner. Anche se forse senza la pressione “Sinner ha di nuovo vinto uno Slam/Master” forse qualche titolo su quelle nove finali lo avrebbe messo in bacheca.
Oppure, Musetti sarebbe il Monfils dei noialtri: i francesi sono sempre stati molto poco gentili con lui perché se ne infischiavano della classifica, dei piazzamenti, dei 250 e 500, volevano un pluricampione Masters/Slam

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