Opelka esalta il lavoro con Boynton: “Sto servendo meglio che mai”

21/03/2026 15:32 4 commenti
Reilly Opelka nella foto - foto Getty Images
Reilly Opelka nella foto - foto Getty Images

Se c’era un colpo che sembrava già vicino alla perfezione nel tennis di Reilly Opelka, quello era il servizio. Eppure, secondo lo stesso statunitense, nel 2026 anche quella che da anni è la sua arma più devastante ha raggiunto un livello ancora più alto. Il merito, a suo dire, è anche del lavoro iniziato a gennaio con il nuovo allenatore Craig Boynton, tecnico che in passato ha già seguito due grandi battitori come John Isner e Hubert Hurkacz.
Dopo la vittoria al secondo turno del Miami Open contro Jack Draper, Opelka ha parlato con entusiasmo dei miglioramenti tecnici introdotti negli ultimi mesi, spiegando di sentirsi al miglior livello di sempre al servizio.
“Abbiamo fatto alcuni cambiamenti tecnici. Stiamo lavorando sulla risposta, per quanto possa sembrare strano. Le statistiche non lo mostrano in termini di break, ma se guardi ai miei dati con la palla in gioco, stanno succedendo molte cose positive”.

Un servizio ancora più devastante
Le cifre confermano la sensazione. Nel 2025 Opelka è stato il secondo giocatore del Tour per numero di ace, alle spalle soltanto di Taylor Fritz, con 790 servizi vincenti o non risposti in 49 partite, per una media di 16,1 ace a match.
Nel 2026, però, i numeri sono addirittura cresciuti in modo impressionante: 254 ace in appena 10 partite, con una media salita a 25,4 ace per incontro. Dati che raccontano un salto evidente e che trovano conferma anche nelle sue parole.
“Sto servendo davvero bene. Sto servendo meglio di quanto abbia mai servito. Sono molto felice del mio movimento e della mia tecnica. Siamo ancora all’inizio, ma non avrei potuto scegliere un allenatore migliore”.
Una dichiarazione forte, che rende bene il momento di fiducia che sta vivendo il 28enne americano.

I numeri di Miami
Anche in Florida il servizio di Opelka è stato semplicemente impressionante. Al primo turno aveva messo a segno 27 ace contro Nuno Borges, mentre nel match vinto contro Draper per 7-6(3) 7-6(0) ne ha aggiunti altri 25.
Contro il britannico, rientrato da poco nel circuito dopo un problema al braccio sinistro, Opelka ha confermato tutta la sua efficacia nei momenti chiave, imponendosi in due tie-break e lasciando pochissimo spazio in risposta.
Ora lo statunitense è a una sola vittoria dal raggiungere gli ottavi di finale in un Masters 1000 per la prima volta da Indian Wells 2022. Il prossimo ostacolo sarà un altro derby americano contro Taylor Fritz oppure la sfida con Botic van de Zandschulp.

Non solo Opelka: giornata positiva per gli americani
La giornata di venerdì a Miami ha sorriso anche ad altri giocatori statunitensi. Ethan Quinn ha proseguito il suo ottimo momento battendo l’11ª testa di serie Casper Ruud per 6-4 7-6(7). Quinn, reduce dal titolo Challenger a Phoenix, aveva già eliminato Hubert Hurkacz al primo turno e contro Ruud ha salvato addirittura sette set point nel secondo parziale. Al terzo turno affronterà Jiri Lehecka oppure il francese Moise Kouame.
Successo anche per Tommy Paul, che ha superato Adrian Mannarino con il punteggio di 6-2 2-6 6-4. Il miglior risultato stagionale di Paul resta per ora la finale raggiunta a Delray Beach, ma Miami può offrirgli un’altra chance importante. Il suo prossimo avversario uscirà dal match tra Flavio Cobolli e Raphael Collignon.

Opelka ritrova entusiasmo
Nel caso di Opelka, però, il segnale più interessante non è soltanto nei numeri, ma nel tono delle sue parole. Dopo stagioni complicate e tanti alti e bassi, l’americano sembra aver ritrovato convinzione, solidità e fiducia attorno al proprio tennis.
Il servizio resta la sua carta d’identità, ma il lavoro con Boynton sembra voler costruire qualcosa di più completo. E quando un giocatore che ha già una delle migliori battute del circuito dice di stare servendo meglio che mai, il resto del tabellone è inevitabilmente avvisato.



Francesco Paolo Villarico


TAG: ,

4 commenti

j 21-03-2026 18:32

Opelka mi è sempre riuscito simpatico però, lo sport che pratica, non mi ha mai fatto impazzire. Preferisco il tennis

4
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Boga88
NonSoloSinner (Guest) 21-03-2026 17:26

Quando se alto tipo 2 metri e dieci, e i tuoi maestri di tennis ti dicevano che era meglio se ti dedicavi a basket o pallavolo, è scontato che hai uno dei migliori servizi nel circuito… poi i match si vincono soprattutto in risposta e negli scambi da fondo

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Spigolo (Guest) 21-03-2026 16:29

Considerando che sai fare praticamente solo quello, forse faresti bene a concentrarti su altri fondamentali.

2
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Taxi Driver
Taxi Driver 21-03-2026 15:51

Il matrimonio è stato il de profundis di Ruud.
Già devastato da fama, esibizioni, scoppoloni in finali, cumuli di milioni, l’avvento dei due cannibali hanno segnato la sua pensione d’oro a 30anni

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!