Bum Bum Berrettini! Matteo elimina Bublik al Masters 1000 Miami con una prestazione maiuscola al servizio
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Potenza e determinazione, senza mai sbandare e col piglio del campione che è stato un forte top 10 e anche finalista a Wimbledon, sensazioni di forza che ti restano dentro e ti portano a giocare partite di altissimo livello. Davvero un gran bel Matteo Berrettini nel venerdì del Masters 1000 di Miami, capace di fornire una prestazione maiuscola al servizio e convincente su tutta la linea, e così regolare Alexander Bublik in due set condotti alla grande per il 6-4 6-4 che lo porta al terzo turno del torneo della Florida, dove trova un altro servizio “top” come quello di Valentin Vacherot (n.25 ATP), bravo a cavalcare l’exploit di Shanghai 2025 e continuare a giocare un tennis di alto profilo. Matteo ha giocato un tennis solido, concreto, aiutato dalla falsa partenza di Bublik (break immediato) che gli ha consentito di fare partita di testa e così far valere i pezzi forti del suo repertorio, prima palla e diritto “tuonante”, a tratti irresistibile. Ma ha anche corso bene il romano, confermando una netta crescita sul piano atletico, pronto a scattare sulle accelerazioni veloci e imprevedibili del kazako, riprendere con buon agio le varie palle corte del rivale e reggere anche piuttosto bene sul rovescio, un colpo che sta diventando almeno solido e a tratti pure incisivo. Ha comandato molto Berrettini stazionando non lontano dalla riga di fondo e così gestendo bene le traiettorie dell’avversario, andando in difficoltà solo in pochi passaggi.
Ben 17 Ace per Berrettini, con percentuali di trasformazione ottime (76% con la prima palla e un ottimo 56% con la seconda), un saldo positivo tra vincenti ed errori (29-20, mentre Bublik è stato in negativo con 24-28) e soprattutto il dato più interessante: ha annullato tutte le 6 palle break concesse senza dare la minima chance al rivale, conferma di come abbia tenuto altissima la concentrazione e il livello nei momenti che contano. Con un break nelle fasi iniziali di ogni set Matteo ha spaccato la partita in suo favore e non si è fatto riprendere, proprio come “era solito” fare il Barrettini doc. Dopo l’ottimo torneo dello scorso anno, Miami sembra proprio confermare condizioni che l’azzurro gestisce e sfrutta a suo favore.
Matteo’s feelin it 🔥
2025 #MiamiOpen quarter-finalist @MattBerrettini tops Bublik 6-4 6-4 for his first Top 20 win since April! pic.twitter.com/D2lGJKAekE
— Tennis TV (@TennisTV) March 20, 2026
L’incontro si mette subito bene per Berrettini: in risposta sfrutta l’avvio con il servizio spuntato di Bublik, che commette ben due doppi falli e subisce un break immediato. L’azzurro ringrazia e mette il turbo con la prima palla, alternando bordate a tutto braccio a palle più cariche di effetto che la risposta di diritto di Sasha non riesce a gestire. Bublik non prende ritmo, alterna qualche fiammata di qualità a troppi errori, tanto che nel terzo game salva un’altra palla break. Berrettini invece veleggia sicuro sono al 3-2, dove la situazione si complica assai. Qualche errore, si inceppa quella macchina fin lì perfetta e Bublik prende fiducia. È un game sofferto, il più duro del match, da 16 punti con Berrettini che dal 30-40 concede e annulla 4 palle break. Alti e bassi, ma le cancella tutte con grandissima autorità, tra servizi vincenti e un paio di diritti ottimi. È l’attitudine quella giusta: se le gioca di petto, comanda lui e non lascia mai a Bublik un varco per entrare, è il piglio del campione ritrovato per condizione e tenuta mentale. Anche nell’ottavo game Berrettini è costretto ai vantaggi per chiudere il turno di battuta, mentre sul 5-4 spara ben tre ace, per il 6-4 meritatissimo chiude il set.
Forte di un primo set ottimo, Berrettini scatta di slancio anche nel secondo. La battuta è totalmente in ritmo, non la prendi proprio… e in risposta nel terzo game riesce ad entrare e mettere in difficoltà Bublik, che cerca di aprire l’angolo (ma sbaglia) e insiste sulla palla corta, non sempre con successo. Bublik dà la sensazione di essere sorpreso dalla tenuta di Matteo e quindi il suo tennis istintivo diventa ancor più irregolare, fin troppo, con scelte non sempre ottime che l’azzurro è bravo a cogliere a suo favore. Come la rincorsa in avanti e contro smorzata nel terzo game che ha l’effetto di pugno in faccia al rivale, lo destabilizza e lo porta a sbagliare troppo, visto che da fondo è Matteo a comandare con più sostanza. Berrettini allunga con un break sul 2-1 alla quarta chance, è strappo decisivo perché il kazako non riuscirà più a riprenderlo. Dopo un altro turno di battuta impeccabile, Matteo salva un sesto game difficile, con due palle break annullate con altrettanti servizi vincenti. È l’ultimo sussulto del match: seguono alcuni game dominati dal servizio, per il 6-4 che regala a Berrettini un successo rotondo e meritatissimo, il primo contro un top 20 dallo scorso aprile. È complessivamente il miglior Berrettini dell’anno.
R64 Bublik
– Berrettini 
TAG: Alexander Bublik, Marco Mazzoni, Masters 1000 Miami 2026, Matteo Berrettini

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@ Pier no guest (#4577610)
Analisi perfetta, come al solito. E in più, Matteo emoziona come pochi. Può darsi la mia sia una visione distorta dal tifo, ma nelle sue partite si soffre e si gioisce con lui. Con una resa del servizio come quella di ieri, serve molto più cervello di quello del kazaco, per batterlo. Tirare vincenti e pallate potrebbe non bastare. E di cervelli nel tour non è che ce ne siano tanti…
Matteo sembra un giocatore facile da analizzare,viene da dire che potrebbe essere un prodotto da college USA ovvero serve&drive e sulla risposta ce la giochiamo mal che vada si va al tiebreak ma non è proprio così.
Dietro un fisico particolare,una (gran)cassa toracica su gambette “finne finne” come direbbe Funari c’è una manualità eccellente che gli consente di gestire benissimo la fase difensiva.Il polso ha enorme sensibilità,giocare slice stretti sui passanti sono gesti che pochi da sempre sanno fare e ieri Bublik,furbo come pochi (per fortuna) non capiva che a fare delicatezze con Matteo è quanto tirare pallate di dritto:non conviene.
Aggiungiamo che non ha un dritto consueto,quella palla è pesantissima perché gira in modo assurdo grazie proprio al polso ,ti manda lontano,corri tu per lui e sono guai.
Inoltre,in giornata,si diverte perché è lucido e sa che dipende da lui lo scambio tanto più con un servizio che è una cassaforte.
Bravo Matteo,bravo davvero.
La vittoria di giornata la firma Matteo che a Miami sembra essere particolarmente ispirato. Ora c’è Vacherot e servirà un’altra grande prestazione per batterlo. Forza Matteo!
Sembra che l’aria di Miami faccia bene a Berrettini. Ora terzo turno con Vacherot, non sarà facile ma si può fare
Sprazzi del vecchio matteo, ha battuto un giocatore appena fuori dalla top ten. molto bravo e ora un 3T difficile ovviamente ma c’era molto di peggio.
Ricordiamo anche le semi allo us open e Australian open. Non solo Wimbledon.
Ricordiamo anche le semi allo us open e Australian open. Non solo Wimbledon.
Ricordiamo anche le semi allo us open e Australian open. Non solo Wimbledon.
Grande Matteo! Avanti cosi