Djokovic senza parole dopo Sinner: “È stato surreale, mi ha portato al limite” (Video match point)
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Novak Djokovic ha scritto un’altra pagina epica della sua carriera agli Australian Open 2026. Dopo aver superato Jannik Sinner in una semifinale durissima, conclusa oltre le due di notte alla Rod Laver Arena, il serbo si è presentato ai microfoni visibilmente provato ma profondamente emozionato, lasciandosi andare a parole sincere e cariche di rispetto verso il suo grande rivale.
Djokovic senza parole dopo la battaglia con Sinner
“Sono senza parole, davvero. Oh mio Dio… è una sensazione surreale”, ha ammesso Novak a caldo. “Abbiamo giocato per quattro ore, sono quasi le due di notte. Mi è tornata in mente la finale del 2012 contro Rafa, durata quasi sei ore”.
Il paragone con una delle partite più iconiche della storia del tennis rende perfettamente la dimensione della sfida vissuta contro l’azzurro. Per Djokovic, non c’era altra strada possibile per provare a vincere.
“Il livello di intensità e la qualità del tennis sono stati altissimi. Sapevo che quello era l’unico modo per avere una possibilità contro di lui oggi”, ha spiegato il serbo.
Il rispetto per Sinner e una rivalità sempre più profonda
Djokovic non ha nascosto quanto la recente supremazia di Sinner lo avesse messo di fronte a una montagna da scalare.
“Aveva vinto le ultime cinque partite contro di me. Aveva persino il mio numero di telefono, quindi stasera ho dovuto cambiarlo”, ha scherzato tra le risate del pubblico.
Poi, però, il tono si è fatto serio e profondamente umano.
“A parte gli scherzi, a rete gli ho detto grazie per avermi concesso almeno una vittoria negli ultimi due anni. Ho un rispetto enorme per lui. È un giocatore incredibile”.
Djokovic ha voluto sottolineare quanto il livello del match sia stato una conseguenza diretta della qualità del suo avversario.
“Ti porta sempre al limite, ed è esattamente quello che ha fatto stasera con me. Merita un grandissimo applauso per la sua prestazione”.
Una notte che resterà nella storia
A 38 anni, Novak Djokovic ha dimostrato ancora una volta perché rimane una figura centrale del tennis mondiale. In una notte interminabile, contro uno dei giocatori più forti della nuova generazione, il serbo ha trovato energie, orgoglio e lucidità per imporsi al quinto set, regalando al pubblico uno dei match simbolo di questo Open d’Australia 2026.
Marco Rossi
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Novak Djokovic

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Intanto tanto di cappello a Nole che ha dimostrato a 39 anni se c’è ne fosse bisogno perchè alla fine è stato il più vincente della storia di questo sport…
Detto ciò Jannik in tutto il torneo non credo abbia giocato oltre il 60/70 %,anche perchè parliamoci chiaro se invece di Spizzirri ci fosse stato Lucianone probabilmente sarebbe già in vacanza da 5 giorni…
Tra l’altro solo il servizio con tutti gli aces lo hanno fatto galleggiare….
Appannato dal punto di vista fisico dopo 1 ora e mezza di gioco con quasi tutti gli avversari tranne forse con Ben.
Oggi Jannik dopo un primo set da manuale sia in spinta che come lettura tattica,il solito calo fisico è arrivato puntuale e con esso anche tanti dubbi…e Nole il vecchio lupo serbo si è intrufolato come solo lui sa fare…
Bella finale Tra Carlos e Nole dove probabilmente Nole già sa che sarà l’ultima chance(quando gli ricapita di non giocare 2 partite di fila in uno slam) di vincere il 25° slam….
Forza e sempre Benzinaio
Non posso che inchinarmi alla grandezza di questo tennista.
Poco da dire: ha meritato perché ha giocato meglio.
Per me chi vince merita sempre.
Inutile entrare nei particolari, non ne ho voglia perché comunque fa malissimo e si possono dire tante cose. Ma per me non serve.
Un complimento enorme a Novak Djokovic.
Mi sa che si è stupito forte
Sarà anche vecchietto ma solo un fenomeno a quasi 39 anni può battere il numero 1 o 2 al mondo. Sinner ormai è più forte ma oggi Nole ha fatto un pezzo di storia. Per completarla deve battere Carlos domenica mattina. E questo djokovic ce la può fare.
Sinner ha giocato proprio male, è arrivato al 5° grazie al servizio e agli aces, mi è sembrato giù di forma. Certo Nole è grandissimo, ma è stato fortunato: ha superato i due turni precedenti grazie al ritiro degli avversari e questo gli ha permesso di arrivare fresco in semifinale. Peccato per Musetti che probabilmente avrebbe sconfitto questo Sinner.
Purtroppo una parte di colpa è anche della eccessiva sicurezza con cui tutti, a partire dagli scommettitori avevano data per scontata la vittoria di Jannik.
Le partite vanno sempre giocate e il rispetto per un giocatore che ha vinto 24 slam questa volta non c’è stato (neppure nella conferenza stampa post Musetti).
Per Jannik credo cambi poco, non ha sbagliato per il pubblico contro, non è nella sua indole.
Si ci credeva, per certi versi anche una partita “stregata” viste le palle break, ma la condizione fisica di Sinner era precaria, si é visto nel primo set che a cose normali non c’era partita. Ormai Nole é vecchio
A me dispiace che Sinner giochi sempre col pubblico contro e veramente mi da fastidio, non so lui come faccia ad accettarlo. Un ragazzo fantastico, sotto tutti i punti di vista come lui, non lo meriterebbe
La prima cosa da dire è che Djokovic, dall’alto dei suo 101 titoli, 24 Slam e 38 candeline, ha giocato una partita semplicemente immensa.
Detto questo, anzi immaginate che sia scritto qui sotto 100 volte, devo aggiungere che Nole ha potuto giocare questo match perché le condizioni di Jannik gli hanno dato la possibilità di farlo.
Un Sinner che a mio parere ha palesato grossi progressi al servizio in tutto il torneo, ma al contempo mi è sempre sembrato poco brillante atleticamente (unica partita in controtendenza quella con Shelton)… Ipotizzo che l’altoatesino abbia fatto una preparazione più finalizzata alla parte centrale di stagione e vedremo se sarà così.
Tornando ad oggi Jannik, soprattutto nel secondo e inizio quarto set, è stato visibilmente al di sotto dei suoi standard e, ripeto, a me sembra che il deficit fosse più che altro atletico.
Il nostro campione non riusciva a sfondare e a produrre il solito pressing asfissiante.
Il grande Novak, partito non dico sfiduciato ma consapevole che sarebbe stata durissima, ha visto che oggi teneva lo scambio ed ha preso fiducia, convinzione e orgoglio.
Quando a un campione del genere fai sentire l’odore dell’impresa poi diventa difficilissimo rimetterlo in riga.
Jannik nel quinto ci ha provato, ha lottato con tutto quello che aveva, facendo a cazzotti con le palle break e i quarti di riga, ma il serbo sembrava ringiovanito di 10 anni ed ha portato meritatamente a casa un match leggendario.
Complimenti a Novak e aspettiamo Jannik alla prossima occasione
il commento più divertente oggi è stato dell’utente con la foto del Che: mi stupirei se il serbo facesse più di 6 giochi.
Come un anno fa?
Non vedo il mio commento in cui esultavo perché è sempre bello vedere che uomo batte macchina. Perché?
Un abbraccio! Sei fortunato e MITICO!! THE BEST
Sdrammatizzando… è tutta colpa di Musetti!!!
Infatti
Zero commenti da parte mia, questo e’ l’unico: mazzata a livello RG. Che si rialzi e vinca RG…
Vero questa partita Djokovic contro Sinner rimarrà nella storia per vari motivi, adesso è in finale, una finale in mano ad Alcaraz (purtroppo)
No Nole.
Sei tu che hai mostrato tutti i suoi limiti.
Una cosa è sicura, a 38 anni sia Sinner che Alcaraz faranno altri mestieri
Chapeau !
È stato fesso Sinner, è cascato nel tranello…Alcaraz è più furbo del rosso
GOAT.
E onore a Sinner, nonostante ultras e haters, anche oggi si é dimostrato un campione.
A me é piaciuto il sorriso e come ci credeva nell’ultimo game, nonostante tutto.