Lorenzo Musetti: “Mi sento orgoglioso e felice”. Prima volta ai quarti all’Australian Open (Video)
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«Mi sento molto orgoglioso e felice». È con queste parole che Lorenzo Musetti ha commentato la vittoria in tre set contro Taylor Fritz, successo che gli ha permesso di raggiungere per la prima volta in carriera i quarti di finale dell’Australian Open.
Il carrarino ha superato uno degli avversari con cui si è confrontato più spesso negli ultimi anni, ribaltando l’esito dell’ultimo precedente, giocato a Torino, in cui era stato lo statunitense ad avere la meglio.
«Abbiamo giocato tante volte contro Fritz. L’ultima aveva vinto lui, ma oggi sono entrato in campo con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato molto bene, probabilmente è stata una delle mie migliori partite da questo punto di vista», ha spiegato Musetti nell’intervista post match con Jim Courier, due volte campione a Melbourne.
Un tennis più aggressivo
Nel suo percorso di crescita, Musetti ha individuato un cambiamento chiaro nel modo di stare in campo.
«Al servizio sono migliorato tanto. Cerco di essere più aggressivo con il diritto, usare di più le variazioni per comandare il gioco e aprirmi il campo. Prima giocavo troppo dietro, ero più passivo negli scambi. Ora mi sento più energico», ha analizzato l’azzurro.
«Il mio coach cerca sempre di spingermi ad andare a prendere l’iniziativa».
Con questo risultato, Musetti è riuscito a raggiungere almeno una volta i quarti di finale in tutti i tornei del Grande Slam, completando un passaggio importante della sua carriera.
Un inizio di 2026 costruito con il lavoro
L’attuale numero 5 del mondo ha sottolineato come l’obiettivo fosse quello di partire forte in questa stagione.
«Quando ho chiuso il 2025, uno dei miei obiettivi era iniziare bene il 2026. Non avevo mai superato la prima settimana qui a Melbourne. Quest’anno ho fatto finale a Hong Kong in singolare, vinto il titolo in doppio e ora sono ai quarti. Devo ringraziare il mio team, chi è qui e chi è a casa».
Un pensiero particolare è andato a Simone Tartarini, costretto a rientrare in Italia per la scomparsa della madre, e a Damiano Fiorucci, rientrato anticipatamente per problemi di salute.
«Quando la vita vera bussa alla porta, ti sorprende. Mi sento più maturo, e forse sto giocando meglio anche per loro».
La maturità personale
Crescita che passa anche dalla vita privata. Musetti è diventato papà per la seconda volta il 29 novembre, poco prima dell’inizio della preparazione invernale.
«Durante l’off-season non ho dormito molto, ma abbiamo trovato il modo di lavorare bene. Devo ringraziare la mia compagna Veronica, a cui mando un bacio. Sono via da casa dal primo gennaio, non è facile, ma sento sempre la mia famiglia con me».
Ora Djokovic
Nei quarti di finale Musetti affronterà Novak Djokovic, che ha raggiunto quota 400 vittorie nei tornei Slam, un traguardo senza precedenti nella storia del tennis. Il serbo ha beneficiato negli ottavi del forfait di Jakub Mensik, accedendo al turno successivo senza giocare.
Sarà l’undicesimo confronto diretto tra i due: Musetti ha vinto una sola volta, a Monte-Carlo 2023, che resta la sua unica affermazione contro un numero uno del mondo.
«Contro Novak abbiamo giocato tante volte ed è sempre una lezione. È un onore affrontarlo: ogni volta mi ha lasciato qualcosa. Lui non ha giocato oggi e sarà fresco, ma io sarò pronto a spingerlo al limite», ha concluso l’azzurro.
L’appuntamento è ora con la sfida più impegnativa del torneo, in un Australian Open che per Musetti ha già assunto un significato speciale.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Lorenzo Musetti

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A Lorenzo, ora più che mai, servirebbe vincere un torneo per far saltare un ultimo tappo nella sua testa.
A meno di una, ad oggi asssolutamente improbabile, vittoria a Melbourne io a febbraio proverei a giocare almeno un torneo per vicnerlo (non necessariamente in sud america, ma lì uno come Musetti se va può vincere molto comodamente).
Fritz era infortunato…
Come spiegato prima, ma aggiungo : dovesse centrare le seminfinali, Musetti porterebbe a casa 800 punti ATP dagli Australian Open più i 165 di Hong Kong. Potrebbe fare a meno di cercare i 750 punti di Buenos Aires e Rio de Janeiro, quindi si cancellerebbe e riprenderebbe direttamente dal torneo di Acapulco sul cemento nel continente americano.
Si è iscritto prima degli Australian Open. Se fosse uscito contro Sonego, ad esempio, al 2ndo turno, sarebbero serviti per ” rifornimento punti ATP ” non avendone conquistati molti a Melbourne.
Straordinario Lorenzo, non mi aspettavo proprio una vittoria in 3 set, mi aspettavo una maratona di 5 set, bene così, mai perso il servizio.
Ora contro Djokovic a mio avviso parte nettamente sfavorito per precedenti, status, avversario riposato e che 3 su 5 finora ha dimostrato di essere inferiore solo ai due mostri. Vincere vorrebbe dire ipotecare la terza posizione del ranking, perdendo probabilmente rimarrà quinto, forza Lorenzo!
Eh, sai … il team dilettante di Musetti che sbaglia sempre tutto …
a) Dove si esprime meglio Musetti e conquista più punti ? Sulla Terra Battuta.
Dove ha a disposizione 750 punti potenziali ? Sulla terra battuta di Buenos Aires e Rio de Janeiro
b) E’ già avanti con l’assestamento al fuso orario americano. Acapulco è sul cemento all’aperto e li può già preparare i due 1000 primaverili statunitensi, nello stesso continente, invece di andare ancora più ad est a Doha e Dubai, al caldo, clima diverso, per poi pure dover fare ancora il trasferimento appena prima di Indian Wells.
c) Non avendo bisogno di punti è molto probabile che si cancelli e torni in campo dopo gli Australian Open solamente ad Acapulco.
d) pure l’anno scorso stessa scelta, infatti ma per infortunio si è dovuto poi cancellare da qualche torneo, per arrivare poi al massimo della condizione atletica nei tornei sul rosso primaverile europeo.
Alla luce della sua crescita,tour in Sudamerica sul rosso non mi sembra una scelta azzeccata: quasi quasi da saltare e basta.
Guarda, sulle bestemmie lascia perdere perché ne ha dette un paio “belle belle” proprio contro Machac nei game iniziali, ma mi concentrerei su altro oggi
Tutti qui ad evidenziare come Muso abbia giocato mostruosamente, ed è vero tanto che mi ci devo ancora riprendere…ma vogliamo parlare del passaggio di bestemmie ai suoi avversari da un pezzo a questa parte? Non solo non le dice più – non che mi desse fastidio – ma adesso sono i suoi avversari a proferirle soprattutto in fase terminale dei match! Si ride, ma oggi questa vittoria vale oro puro. Il nostro Michelangelo sta dimostrando come anche nell’arte si possa trovare efficacia e solidità. Se gioca così non lo ferma nessuno, o quasi…
Fritz è un giocatore cotto in fase discendente. Ha fortuna ad incontrare Djokovic
Unica incognita è la tenuta atletica di Muso!
Peccato che si incontrino Nole e Muso !
Ottimo Musetti, devo dire che mi ha sorpreso, avevo scommesso che vinceva al quinto set, su di lui spesso sono stato negativo ma devo ammettere che sta migliorando sempre il suo tennis….comunque preferisco non sbilanciarmi su di lui, troppe delusioni in passato, rimango in attesa che faccia le modifiche che ho sempre sostenuto, comunque oggi mi è veramente piaciuto, bravo Musetti. Passando alla partita di Sinner e Darderi, mi dispiace per Darderi ha giocato troppo con la tensione, se giocava più sciolto avrebbe perso comunque ma avrebbe ottenuto qualche punto in più. Meglio il terzo set, dove Darderi ha accettato la superiorità di Sinner giocando molto meglio, devo dire anche grazie un calo di rendimento di Sinner
e a questo punto io sono fiducioso in una semifinale tricolore…
Sarei il primo ad esserne felice, ma mancano ancora parecchi step. Iniziamo a vedere se può battere Nole, dopo 10
Sconfitte e una vittoria un po’ stentata. Poi potrà iniziare a ragionare su Sinner. Fare i quarti in ogni slam è un risultato
straordinario, ma molto lontano da due vittorie e 2 finali nei 4 slam dell’anno.
Detto questo, oggi è stato magnifico, speriamo continui così.
La scelta del Sudamerica ha senso se lo vuole usare per rifiatare e fare un po’ di preparazione per la primavera.
Poi, se arriva carico e va in fondo sulla scia della condizione australiana, ben venga.
L’importante è che si ricarichi per la primavera.
E intanto Musetti è in testa alla Race 🙂 dopo che a novembre lo era già stato Maestrelli
Nole sta studiando
Complimentissimi a Musetti, se continua così, può arrivare davvero in alto, e per davvero in alto intendo vittoria di un paio di Master 1000 e/o uno Slam, ovviamente nel giro di un anno-due anni , poi se ha fatto davvero click e allora i tempi si accorciano, comunque, a livello estetico dal punto di vista tennistico e che abbia fatto ririsultati di livello top, il migliore giocatotre italiano dai tempi di Adriano Panatta, insomma, tanta roba, complimentissimi a Musetti e al suo team!! 🙂
Se gioca così sto giro Nole se la dovrà sudare
Magari, visto che ormai sul veloce è cresciuto, per vincere anche qualche titolo
Nessun dubbio, Lorenzo ha vinto pochi tornei, ma se qualcuno pensa che raggiungere i quarti in tutti i tornei Slam non sia, gia`, un grande traguardo si sbaglia di grosso.
Ora che è cresciuto anche atleticamente saranno grossi guai per tutti. Ripeto: entro novembre 2026 Musetti sarà davanti a Sinner in classifica. Ultima chiamata per chi si ostina dietro ai paraocchi.
E fai bene a sentirti orgoglioso e felice.
2 quarti slam di fila su cemento, quarti in tutti gli slam.
Complimenti.
Ha già nel mirino Jannik…potrebbe fare la sorpresa dell’anno il moro
Strana la scelta di febbraio di andare in sudamerica. Anche per stare vicino alla famiglia poteva giocare Doha e Dubai per crescere ancora sul veloce