Australian Open 2026, Sinner parte forte: Gaston alza bandiera bianca. “Qui è sempre speciale tornare” (Video della partita)
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La partita vera è durata cinque game. Quelli necessari a Jannik Sinner per entrare definitivamente nel match sulla Rod Laver Arena, cancellare le prime insidie e prendere in mano le operazioni con la calma e la solidità di chi sa perfettamente dove vuole arrivare.
Il francese Hugo Gaston aveva provato a sorprendere l’azzurro in avvio, procurandosi tre palle break nei primi giochi del primo set. Lì, però, Sinner ha alzato il livello, salvando tutte le occasioni e costruendosi a sua volta quattro chance nel sesto game: il break che ha fatto da rampa di lancio a un crescendo continuo.
Da quel momento il match ha preso una direzione ben precisa. In poco più di un’ora di gioco, con un tennis aggressivo, ordinato e sempre più incisivo, il numero uno italiano ha imposto il proprio ritmo fino al ritiro di Gaston, arrivato nel secondo set dopo un medical time-out richiesto dal francese. A pesare, probabilmente, una caduta avvenuta sul finire del primo parziale.
Qualunque sia stata la causa, l’esito difficilmente sarebbe cambiato: Sinner è apparso solido, centrato e già in piena modalità Slam, esattamente come lo avevamo lasciato alla fine del 2025.
“Non è così che vuoi vincere, ma ho dovuto giocare ad alto livello”
Al termine dell’incontro, Jannik ha subito mostrato grande rispetto per l’avversario:
“Ho visto che non stava servendo con grande velocità, soprattutto nel secondo set. Non è il modo in cui vuoi vincere una partita. È un giocatore di grande talento, ha un tocco incredibile e si muove molto, molto bene”.
Consapevole delle difficoltà del match, Sinner ha spiegato l’approccio tattico scelto:
“Sapevo fin dall’inizio che dovevo giocare un tennis di livello molto alto, cercando di essere il più aggressivo possibile. Ed è quello che ho fatto”.
Poi il pensiero speciale per Melbourne: “Sono molto felice di essere tornato qui. È un posto davvero speciale per me. Grazie a tutti per essere venuti, l’atmosfera è incredibile”.
“Mi sono sentito molto ben preparato”
Dopo nove settimane senza competizioni ufficiali, l’interrogativo principale riguardava la condizione dell’azzurro. La risposta è arrivata direttamente dal campo, ma anche dalle sue parole:
“Onestamente mi sono sentito molto ben preparato. Abbiamo lavorato tanto fisicamente e anche in campo”.
Sinner ha ricordato anche l’esibizione con Félix Auger-Aliassime:
“Ho giocato un grande match con Felix, anche se era un’esibizione, abbiamo giocato davvero al massimo. Però le partite ufficiali sono sempre diverse”.
E sul debutto: “Sono molto felice di come ho iniziato oggi. Certo, c’era un po’ di tensione, ma ora è il momento di godersela. Tutto il lavoro duro è stato fatto: ci alleniamo per momenti come questo. Sono davvero felice di essere tornato qui”.
Tra famiglia, silenzio e routine Slam
Nel corso dell’intervista, Jannik ha raccontato anche come ha trascorso il periodo di pausa:
“È stato un periodo bellissimo, soprattutto per il tempo passato con la mia famiglia, gli amici e le persone che amo”.
Una pausa necessaria: “Siamo sempre circondati da tante persone. È bellissimo, ma a volte anche pesante. Io amo andare in un posto molto tranquillo, nel mio paese, stare con la mia famiglia. Ogni anno faccio una vacanza, ogni anno un po’ diversa”.
E con un sorriso ha raccontato la quotidianità di un top player: “Ogni giocatore ha la sua routine. Le nostre giornate sono molto lunghe. Si inizia verso le 9:30 o le 10, si va fino all’una. Molta palestra, poi due ore in campo, a volte anche tre per prepararci ai match lunghi negli Slam”.
Con una confessione ironica: “La seconda parte della giornata è ancora più palestra… che mi piace un po’ meno 😂 ma bisogna farla. Poi trattamenti e recupero. Ogni giorno così… beh, non tutti: ogni tanto mi danno anche qualche giorno libero”.
Ora per Sinner il secondo turno, contro uno tra James Duckworth e Dino Prizmic. L’inizio è stato quello giusto: solido, controllato, maturo. Melbourne, ancora una volta, sembra casa.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Jannik Sinner

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Ahahahah
Non vorrei dire che Jannik porti un po’ sfiga, ma insomma sia Gaston che Aliassime ritirati
In alternativa, consiglio mostarda e mascarpone. …
Com’è come non è, dopo aver visto il completo di sinner, ho comprato maionese e senape a volontà. ..
Totalmente d’accordo.
Poi: Andrew, pensa se 200 volte l’anno ti chiedessero sui media “the First of what?” All’inizio immagino vai di fantasia e racconti le cojonate più divertenti. Dopo vai di noja a gogò;-)
Hai ragione. Ci vuole tanto fondoschiena per vincere 24 trofei, di cui 4 Slam e 2 ATP Finals (e due Coppe Davis). Davvero una fortuna sfacciata. Ma ti rendi conto delle boiate che scrivi?
Ma cosa pretendi? Che disquisisca delle Meditazioni Metafisiche di Cartesio?
Già, proprio come Carlito a Cincinnati.
In effetti è più interessante sentire la Goggia.
Agli amici francesi (10° eliminato in serie agli Slam) un italianissimo “ciao ciao” 😉
Si vede che non ti piace la palestra, si vede.
Al contrario di te.!!!!!!!!!!
ha per caso detto che è posto speciale?
È sempre speciale tornare in Australia. ..anche per me che non ci sono mai stato…
A metà gennaio ha già iniziato col fondoschiena. Il più fortunato della storia
Importante che vince i tornei.
I discorsi interessanti li lasciamo a chi parla ma non vince nulla.
Lui vince tanto e non ha bisogno di essere Dante Alighieri o un psicologo.
In effetti, è molto più interessante quel che dicono i calciatori
Aliassime
Solo per tentare di giocare al suo livello si sono già rotti in due : Altissime e ora Gaston
Come tutti… cosa vuoi che dica? Diciamo che le interviste nel 99% dei casi sono inutili. Possono essere interessati solamente quando in campo è accaduto qualcosa di differente dall’ordinario, sul quale costruire un minimo di narrazione. Altrimenti si riempie lo spazio di parole. Come queste del resto.
Ma quella faccina all’interno del discorso diretto? Madonna…
@ andrewthefirst (#4548013)
anche tu
Fai il bravo tu! 😀
Il rosso se continua così, travia almeno 3 generazioni di tennisti….Attila flagello di Dio
Dice sempre cose interessanti
Grande Jannik Sinner : – 6 per l’apoteosi.