Masters 1000 Madrid: Cinà lotta ma cede a Moller
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Si chiude con la quarta sconfitta in altrettante partite una giornata non positiva per il tennis azzurro al maschile al Masters 1000 di Madrid. Dopo Berrettini, Bellucci e Sonego, anche Federico Cinà esce di scena all’esordio al Mutua Madrid Open, battuto per 6-4 7-6(4) dal danese Elmer Moller al termine di due di gioco segnate da una lotta serrata e tanti errori, con la tensione a farla da padrone in un secondo parziale a dir poco rocambolesco nel quale l’azzurro è riuscito a rimontare da 5-2 sotto per un crollo verticale del rivale, issandosi 6-5 e avendo pure un set point, purtroppo non sfruttato per un errore in scambio. Nel tiebreak Cinà è stato avanti per 3 punti 1 ma qua ha subito la maggior potenza e aggressività del danese, che complessivamente si è meritato il successo grazie ad una prestazione più offensiva in spinta, come dimostrano i 28 punti vincenti contro i 16 del palermitano. Non è stata una prestazione scadente per Federico, bravo a restare lì anche nei momenti più difficili, lottare e non scomporsi mai, ma l’avversario ha spinto di più, ha tenuto maggiormente in mano l’iniziativa ed è andato a cercare il punto, con tanti errori ma con un’attitudine più offensiva che alla fine l’ha portato al successo. Lì è necessario migliorare per l’azzurro: al salire del livello è necessario più vigore, più continuità nella spinta e la forza, fisica e morale, nell’andare a prendersi il punto, calibrando rischio e rendimento.
Cinà nel primo set, molto equilibrato, ha salvato molte palle break, cedendo alla fine sul 5-4 con un turno di battuta senza l’aiuto della prima palla. Nel secondo set Moller è scappato via ma si è totalmente “incartato” da solo sul 5-3, al momento di chiudere, dando il via alla rimonta quasi insperata di Cinà. Il siciliano paga quell’errore sul set point, magari trascinando l’incontro al terzo set il rivale poteva crollare mentalmente, ma anche nel tiebreak è andato sotto alla risposta e spinta maggior di Moller. In particolare il danese è stato assai più vicino alla riga di fondo e ha preso più rischi, entrando forte col rovescio su quello dell’italiano e guadagnando campo per affondi, non sempre precisi, ma decisi anche col diritto. In generale Federico ha condotto una partita con un colpo di troppo in scambio: infatti quando è entrato molto deciso col primo drive dopo la battuta, si è quasi sempre preso uno spazio importante sul campo e ha creato le condizioni per vincere il punto; al contrario quando ha scelto una palla interlocutoria, è finito in balia dell’avversario, poco ordinato ma potente. Una partita complessa, giocata con tanta tensione da entrambe le parti e non sempre bella, con errori a volte marchiani frutto di evidente inesperienza in questi contesti. Moller è stato bravo a riprendersi dal crollo verticale sofferto al momento di chiudere e ha vinto con merito. A Cinà resta il rammarico di non esser riuscito a fare scelte di gioco corrette in passaggi importanti del match, come nel tiebreak del secondo parziale quando ha attaccato da metà campo con un diritto troppo docile, subendo il comodo passante lungo linea del rivale. Sono passaggi importanti che, a questo livello, si possono imparare solo con esperienza, vivendo la tensione agonista di partite così tirate. I numeri al servizio sono complessivamente discreti, ma di punti diretti per la velocità del colpo non ne ha ricavati troppi, qua c’è sicuramente da migliorare, ancor più per la gestione del primo colpo di scambio, momento ormai decisivo nel tennis dei nostri giorni.
Si lotta fin dai primi punti, con Cinà che tiene un buon ritmo dalla risposta e tocca anche un’ottima smorzata che sorprende Moller. Si procura una palla break l’italiano ma il danese si salva con potenza. Ne ottiene anche una seconda di palla break Federico grazie al doppio fallo del rivale, ma non riesce a sfruttarla per colpa di un diritto di Elmer che atterra sulla riga di fondo e rimbalza fin troppo. 16 punti per l’1-0 Moller. La spinta del danese è assai vigorosa, la sua palla è più pesante in quest’avvio, soprattutto col rovescio. Con una risposta profondissima Moller si procura una chance di break ma Cinà apre molto bene il campo col rovescio incrociato. L’azzurro salva un’altra palla break e vince il game, che battaglia, punto su punto (1-1). Dopo tanta lotta, il set si incanala sui turni di battuta, ottimo quello del palermitano nel quarto game, chiuso con un tocco perfetto. Cinà ha buone percentuali di prime palle ed è pronto in scambio ad andare forte col rovescio incrociato, trovando grande precisione e ottima velocità. Moller va più di potenza e spinta, la variazione non gli appartiene. La temperatura del match si alza all’improvviso nell’ottavo game. Il danese spinge a tutta, Cinà sbaglia un rovescio in rete e il game va ai vantaggi. Federico si fa ingolosire da una risposta un po’ corta e alta del rivale, rischia la palla corta ma l’esecuzione non è precisa, tanto che Moller arriva e punisce l’azzurro. Palla break assai delicata da salvare per Cinà, che trova l’aiuto del servizio, una prima palla esterna molto precisa a 210 km/h. Spreca poi tutto col doppio fallo, il secondo del game, e nuova chance di break. Qua arriva l’aiuto del danese, che dalla difesa si avventa avanti ma cerca uno stretto col diritto che non passa la rete. Pericolo scampato e 4 pari. Moller fila via sicuro nei suoi game, mentre Cinà è di nuovo in difficoltà sul 5-4, abbandonato dal servizio. Ancora un doppio fallo, il terzo, poi due risposte ottime, come quella da molto lontano sul 15-30 che arriva nei piedi del siciliano e lo sorprende. 15-40, due set point per Moller. Esce di un niente il rovescio inside out del danese sul primo, sarebbe stato vincente; via anche la risposta sul 30-40, Federico si salva, ma un successivo errore col rovescio, colpito con il peso del corpo all’indietro, gli costa una terza palla set. Moller col rovescio è poderoso: con un’altra risposta davvero pesante sulla seconda palla – un po’ tenera – di Cinà, il danese si prende di forza il set per 6-4. Più deciso in spinta ed efficace Elmer, con Federico che ha smarrito la battuta nel decimo game, pagando a caro prezzo.
Il secondo set riparte con lo stesso canovaccio del primo, Moller spinge di più e controlla maggiormente la diagonale di rovescio, quella mediamente più sicura di Cinà ma un po’ meno esplosiva rispetto al rivale. È anche più pronto ad attaccare Elmer sulla prima traiettoria più corta, mentre Federico costruisce di più e non sempre l’attesa è ripagata. La qualità in risposta dell’azzurro è altalenante, troppe volte nel parziale lo scambio non parte nemmeno e così Moller ha buon gioco nel restare avanti senza problemi (3-2). Purtroppo nel sesto game Cinà inizia male, subendo una risposta ficcante del rivale e poi sparacchiando via un rovescio colpito con poco equilibrio, e nemmeno era destinato a essere un winner. 0-30. Suona l’allarme quando l’azzurro, dopo un diritto ottimo, affossa il colpo successivo su di una palla alta e senza peso, che mette a nudo qualche criticità del diritto del siciliano. 15-40, doppia palla break, a dir poco cruciale visto che il danese non ha mai ceduto il servizio. Si prende un gran rischio Cinà scegliendo la palla corta, e poi ottimo il passante stretto col rovescio, 30-40; ma da sinistra ancora il rovescio tradisce Federico, una spanna lungo e 4-2. Un BREAK che non ci voleva, arrivato più per errori che merito del rivale, che ora può servire pure con palle nuove. Nonostante un doppio fallo Elmer si porta 5-2, a un passo dalla vittoria. L’azzurro resta aggrappato al match con buon turno di servizio, nonostante un altro doppio fallo. Il danese serve per chiudere sul 5-3, ma inizia col doppio fallo. Qua Federico è bravo a tirare un rovescio lungo linea super sullo 0-15, esecuzione magistrale – e che forse avrebbe dovuto esplorare ben prima. 0-30. Poi affretta un po’ i tempi e regala, un errore che non ci voleva in questo momento. Moller è evidentemente teso, ma si affida a palle cariche e di sostanza, con poco rischio. 30 pari. Il danese trova un smorzata estemporanea, improvvisa, e gli riesce alla perfezione. 40-30 e match point. Cinà attacca, se lo gioca con coraggio e lo cancella. Incredibile, Moller commette un altro doppio fallo e c’è una palla break per l’azzurro. Elmer termina il disastro personale con un erroraccio di rovescio che regala il Contro BREAK a Cinà, 5-4.
Ormai il match è dominato dalla tensione, gli errori fioccano. Federico sbaglia un brutto rovescio sul 30-15, quindi sceglie male la palla corta nel punto successivo, errore che gli costa un nuovo Match Point da salvare. Ci pensa di nuovo Moller a sbagliare col diritto un colpo banale in scambio, ma non si scoraggia tanto che nel punto successivo torna a martellare col rovescio e si prende una terza palla match. Cinà si salva ancora, col servizio. Ormai la bagarre è totale, dopo aver annullato un altro match point l’italiano chiude un game durissimo e si porta 5 pari. Le quattro palle match pesano come macigni sul danese, che ora sbaglia tutto e fa tutto da solo. 15-40, due chance per l’allungo per Federico, con il BREAK che arriva sul 30-40 con un terribile doppio fallo. Sorpasso Cinà, da 2-5 a 6-5. Tra errori, qualche buon affondo e incertezze, l’azzurro arriva a set point ma tira un diritto in rete. Senza paura rischia una buona accelerazione lungo linea e si procura una nuova palla set. Moller ritrova il rovescio cross, davvero ficcante, e lo cancella. Che lotta, che tensione. C’è anche una palla break per il danese, con un nastro che devia largo un colpo dell’azzurro. Ma ancora col diritto dal centro dopo il servizio Federico si salva. Purtroppo Cinà subisce il break affossando a rete un rovescio aggressivo. La bagarre più totale frutta un tiebreak. Il primo allungo è dell’italiano grazie a un diritto out del danese, 3-1. Si gira 4-2 Cinà, con un buon servizio esterno, poi Moller recupera il mini-break con un diritto cross ben eseguito, 4-3. Il solito turbo rovescio porta Moller avanti sul 5 punti a 4. Purtroppo un attacco di Federico col diritto da metà campo è poco incisivo, comodo il passante per Elmer e 6 punti a 4, altri due Match Point. Stavolta finisce qua: risposta vincente di Moller. È successo di tutto, ma alla fine la maggior determinazione e spinta del danese l’ha portato al successo. Peccato per il set point non sfruttato da Cinà.
Marco Mazzoni
Elmer Moller
vs Federico Cina 
TAG: Elmer Moller, Federico Cinà, Masters 1000 Madrid 2026

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Forza Federico, comunque, ma necessita una svolta, un cambio di strategia agonistica e correlato step di allenamento! Sarà giovane, ma va per i 20,!
Per quel poco che capisco di tennis, oggi vedendo per la prima volta una partita di Cinà per intero mi sembrava di rivedere Quinzi. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi…
@ Giambi (#4598479)
Esatto
@ Giambi (#4598479)
Esatto
@ Kb24 (#4598472)
Tra il 130 e il 150….
Veramente pensi così in alto. Me la segno se ci azzecchi, come spero, ci sarà veramente da farti i complimenti dopo quello che ha fatto vedere stasera.
Io amo tutti gli italiani e dopo 10 anni che scrivo lo sapranno anche i sassi ma questo non mi fa perdere l’obbiettività almeno ci provo. La prestazione di Cina’ con 45 errori non forzati non può che definirsi scadente. Il ragazzo ora non è più un bambino a 19 ormai si può già capire di che pasta sei ed io , non so voi, non vedo progressi,anzi.
Ovviamente spiace, il ragazzo ha talento e sicuramente si sbloccherà, ma l’anno scorso era 200 al mondo e tutt’ora è 200 al mondo, fatevi una domanda e vedrete che la risposta esce da sé
cala cala merlino, forse tra 50 e 100 se va bene…
Cina può diventare un giocatore tra il 30 e il 50
comunque non ha alcuna grinta e gioca sempre sottomesso… non va a rete, se fa qualche palla corta la butta in rete o fuori, è ora di cambiare coach basta papi è ora di fare il grande passo altrimenti il livello resterà questo o meno…
@ Gino Strabliggi (#4598459)Gioca venerdì
Coraggio fra 3 giorni arriva il nr.1
Sembrava l’avesse raddrizzata ma quando ho visto che andava al tiebreak era inutile guardarlo
Io amo Federico e spero stia presto nei 100. Ma dire che è stata una presta azione non scadente quando ha commesso 45 errori non forzati col 170 del mondo (ok si ha vinto 3 challenger 125 su terra scorso anno) ma veniva da 4 batoste sul rosso a parte le quali.
Forza Federico sempre! Ma purtroppo oggi non ha giocato bene.
Cinà purtroppo si sta perdendo, è un anno che è inchiodato intorno al 200esimo posto e non fa progressi. È vero che ognuno ha il suo percorso, ma alla sua età Sinner, nonostante che fossimo nell’anno del COVID, era già in top 100.