Zverev verso Sinner: “A Indian Wells ho servito malissimo, stavolta spero in un risultato diverso” (Video)
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Alexander Zverev è di nuovo tra i migliori quattro del Miami Open 2026 e lo fa confermando, ancora una volta, la sua continuità da giocatore di vertice. Il tedesco ha superato con autorità Francisco Cerúndolo, guadagnandosi la semifinale contro Jannik Sinner, lo stesso avversario che lo aveva fermato poche settimane fa a Indian Wells.
In conferenza stampa, Zverev ha analizzato con lucidità la sua vittoria, ha ribadito il proprio obiettivo principale — vincere finalmente uno Slam — e ha spiegato cosa servirà per provare a mettere in difficoltà l’azzurro.
“Oggi il servizio e la risposta hanno funzionato”
Parlando del successo contro Cerúndolo, Zverev si è detto molto soddisfatto soprattutto dell’approccio iniziale e della qualità espressa nei due fondamentali che più hanno inciso sul match.
“È evidente che mi sono sentito molto bene all’inizio della partita, in ogni momento mi sono trovato bene. Il servizio ha funzionato bene, nonostante abbia iniziato con un doppio fallo, poi mi sono trovato molto bene anche in risposta”.
Il tedesco ha poi spiegato come, quando questi due aspetti girano, il resto del suo tennis venga di conseguenza.
“Credo che la mia prima risposta del match sia stata un vincente, quindi quando funzionano queste due cose, da fondo campo posso sempre fidarmi di me stesso”.
Zverev ha anche collegato questa prestazione al lavoro che sta cercando di fare da tempo sul suo tennis: “Sto dicendo da tutto l’anno che sto cercando di giocare in modo più aggressivo, quindi oggi penso che abbia funzionato alla perfezione”.
“L’ho messo sotto pressione fin dal primo momento”
Tornando sulle chiavi del match, Zverev ha insistito ancora una volta sugli stessi concetti, segno che per lui il successo contro Cerúndolo è nato soprattutto da lì.
“Torno sempre allo stesso punto, credo che servizio e risposta siano stati due aspetti fondamentali, due aspetti nei quali lui non si è sentito così a suo agio”.
Secondo il tedesco, l’argentino non è mai riuscito a sentirsi libero nello sviluppo della partita: “Non si è visto libero con questi due fattori, non ha avuto punti gratis, sento di averlo messo sotto pressione fin dal primo momento”.
Zverev ha poi sottolineato quanto sia difficile imporre questo tipo di presenza contro un avversario di alto livello, ma anche quanto possa diventare efficace quando ci riesce: “Non è facile farlo, ma quando riesco a portarlo in campo e ad avere quella presenza giocando in modo molto aggressivo, è allora che entro davvero bene dentro il match”.
Il focus resta lo Slam
Durante la conferenza è emerso anche il tema dei suoi numeri nei Masters 1000 e del traguardo delle 200 vittorie in questa categoria. Ma Zverev ha subito ridimensionato il peso di queste statistiche rispetto a quello che conta davvero per lui.
“Questi dati non hanno molta importanza, non credo che romperò record”.
Il vero obiettivo, ha detto con chiarezza, è un altro: “Una delle cose principali, tra quelle che mi interessano, è migliorare il mio gioco per vincere un Grande Slam. È lì che sta il mio focus principale, il mio obiettivo principale”.
Poi ha spiegato perché quest’anno si senta in una condizione diversa rispetto al passato recente: “Sento di esserne capace. Per esempio, l’anno scorso non mi sentivo così, lì stavo giocando male e soffrendo per molti infortuni”.
Il problema, secondo lui, era soprattutto nella difficoltà di esprimersi con libertà: “Quando giochi costantemente con dolore e non sei libero in campo, diventa molto più difficile tirare fuori il tuo miglior tennis. Lì la fiducia cala ed è complicato uscire dalla situazione, soprattutto nei momenti difficili come negli Slam”.
Ora invece il messaggio è molto forte: “Quest’anno mi sento diverso e sento che può succedere… e che succederà”.
La semifinale con Sinner
Naturalmente il tema centrale della conferenza era la prossima sfida con Jannik Sinner, diventato ormai uno dei suoi rivali più ricorrenti negli ultimi mesi. Zverev ha riconosciuto il livello e la qualità dei recenti confronti, ma ha anche ribadito il desiderio di invertire finalmente la tendenza.
“Abbiamo avuto partite molto belle negli ultimi anni, partite molto equilibrate negli ultimi mesi. È vero che le ha vinte tutte lui, quindi spero che questa volta il risultato sia diverso”.
Il tedesco è tornato anche sulla semifinale persa a Indian Wells, indicando con precisione il fondamentale che lo aveva tradito quel giorno: “A Indian Wells ho giocato una brutta partita, il colpo che mi ha tradito di più è stato il servizio, quel giorno ho servito malissimo, quindi spero che questo cambi domani”.
La chiusura è stata molto lineare: “Spero di fare il meglio che posso”.
“Contro Jannik bisogna essere aggressivi in altri modi”
Infine, Zverev ha affrontato un tema tattico molto interessante: la possibilità di usare con maggiore frequenza la salita a rete contro Sinner. La sua risposta è stata onesta e molto realistica.
“In tutte le partite cerco di utilizzare questa soluzione, ma contro Jannik sarà ancora più difficile che contro gli altri”.
Il motivo è chiaro, e riguarda soprattutto il peso di palla dell’azzurro: “Semplicemente per la velocità della palla, la sua velocità media è la più alta del circuito e resta sempre sulla linea di fondo, non ti lascia molto spazio, quindi devi essere aggressivo in altri modi”.
Zverev non ha comunque intenzione di rinunciare a cercare il comando del gioco: “Sicuramente proverò tutto quello che posso, cercherò di essere io a dominare i punti, anche se so che non sarà facile contro di lui”.
Una semifinale che dirà molto
Le parole di Zverev restituiscono l’immagine di un giocatore consapevole, competitivo e ancora molto convinto di poter fare il salto definitivo nei grandi appuntamenti. La semifinale contro Sinner arriva in un momento in cui il tedesco sente di avere ritrovato aggressività, salute e fiducia.
Dall’altra parte, però, c’è proprio il giocatore che negli ultimi incroci gli ha sempre sbarrato la strada. E per questo la sfida di Miami ha anche il sapore di un esame: non solo per conquistare una finale importante, ma per capire se Zverev sia davvero pronto a cambiare la storia recente dei suoi confronti con Jannik.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026

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Penso di sì
Se Sinner serve come ieri, Zverev dovrà rimandare i suoi sogni !!!!!
Credo che dovrà aspettare in un’assenza contemporanea di Sinner e Alcaraz (Djokovic permettendo) per sperare di vincere il suo primo slam.
Imho no, hanno giocato due settimane fa ed la partita e’ stata una dominata dal dolomitico. Come puo’ essere uno Zverev diverso?
Se scende in campo il Sinner di ieri, bye bye Sasha.
Secondo voi, questo Zverev può essere il miglior Zverev che Sinner incontra da parecchio tempo a questa parte?
Si rischia di andare al tie-break dove basta solo 1 punto s-fortunato a fare la differenza…
…in ogni caso ai limiti della tensione nervosa Sascha dovrebbe risultare più fragile.
Come sempre sarà MOLTO importante l’inizio del match!
Forza S I N N E R 😉
Domani sarà difficile per Jannik, ovviamente contro uno dei top 4 lo è sempre e comunque, ma ad oggi il gioco di Zverev è proprio quello contro il quale Sinner va a nozze: diciamo che da quando Sinner è Sinner (2024) stanno 6-0 nei precedenti con 13 set a 2 quindi quasi mai manco partite portate al set decisvo
Poi chiaro che se Sacha entra in giornata si al servizio diventa molto difficile da brekkare e, a quel punto, la partita si fa complikcatissima