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Jannik Sinner dopo il record nei Masters 1000: “Sono felice, ma non gioco per questo” (Video della partita)

24/03/2026 08:01 3 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner continua a vincere, continua a convincere e adesso continua anche a scrivere nuovi record. Con il successo su Corentin Moutet al Miami Open 2026, l’azzurro ha raggiunto gli ottavi di finale e ha firmato un primato storico: 26 set consecutivi vinti nei Masters 1000, due in più del precedente record di Novak Djokovic, che si era fermato a 24 tra Indian Wells e Monte-Carlo nel 2016.
La striscia di Sinner è iniziata a Parigi-Bercy lo scorso novembre, è proseguita con il trionfo a Indian Wells e continua ora a Miami. In totale fanno 13 vittorie consecutive nei Masters 1000, tutte ottenute in due set. Eppure, anche davanti a un dato così prestigioso, il numero 2 del mondo ha mantenuto il suo solito approccio: piedi per terra, attenzione al presente e massima concentrazione sul lavoro quotidiano.

“Sono molto felice, ma non gioco per questo”
Nel post partita, Sinner ha commentato il record con la consueta lucidità, senza lasciarsi trascinare troppo dai numeri.
“Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo”.
Una frase che sintetizza perfettamente la sua mentalità. Il record lo rende felice, certo, ma non cambia il centro del suo discorso: il focus resta sulla prestazione, sul torneo e sul percorso.
“Sono molto contento di essere qui. È un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice”.
Poi, come spesso accade nelle sue conferenze, Sinner ha subito riportato tutto dentro una prospettiva più ampia e concreta: “Può succedere di tutto. Questo sport è imprevedibile. Cerchiamo di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile. Poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno”.
Anche dopo una prova convincente contro Moutet, il messaggio resta chiaro: nessun compiacimento, solo la volontà di restare presente dentro al torneo.
“Sono contento della prestazione di oggi. Stiamo cercando di migliorare. Non c’è nemmeno un giorno di pausa, quindi proviamo a recuperare e speriamo di essere pronti per domani”.

Una striscia impressionante
Il dato dei 26 set consecutivi vinti nei Masters 1000 è soltanto uno dei numeri impressionanti che stanno accompagnando il momento di Sinner. L’azzurro è infatti in serie positiva da 25 partite contro avversari francesi, con l’ultimo ko contro un giocatore transalpino che risale a Lione 2021, quando fu battuto da Arthur Rinderknech.
C’è poi un altro dettaglio significativo: Sinner non perde contro un mancino dal primo confronto con Ben Shelton a Shanghai 2023. Anche su questo tema, in conferenza stampa, ha offerto una risposta molto interessante.

“I mancini sono pochi, ma tutti molto diversi”
Interrogato sul motivo per cui non perda da così tanto tempo contro un mancino, Sinner ha risposto con grande semplicità, ma anche con precisione tattica.
“Non lo so. Penso che non ci siano tantissimi mancini nel nostro sport”.
Subito dopo, però, ha aggiunto un aspetto fondamentale: “Allo stesso tempo sono tutti molto diversi tra loro”.
Da lì è partita una breve ma efficace mappa delle differenze tra i mancini più pericolosi del circuito: “Abbiamo Ben, che ha un grandissimo servizio. Poi ci sono Tien e Moutet, che sono un po’ più difficili da affrontare. C’è Shapovalov, che è ancora diverso”.
E per evitare di semplificare troppo il discorso, ha precisato: “Non voglio dimenticare altri giocatori”.
La chiave, ancora una volta, sta nella preparazione: “Ogni volta con il mio team cerchiamo di preparare il match nel miglior modo possibile per essere tatticamente il più perfetti possibile e dare il massimo”.

Il metodo Sinner non cambia
Anche questa conferenza stampa conferma un aspetto ormai chiarissimo: Sinner vive i grandi risultati senza cambiare tono, senza alterare il metodo e senza farsi trascinare troppo dai record. La vittoria su Moutet gli ha regalato un posto negli ottavi, un nuovo primato e l’ennesima conferma di un momento straordinario, ma nelle sue parole non c’è alcuna esaltazione fuori misura.
C’è invece il solito lessico del lavoro: recuperare, migliorare, restare concentrati, preparare bene la prossima partita. È probabilmente proprio questa continuità mentale a spiegare come riesca a tenere un livello così alto per così tanto tempo.

Miami e oltre
Il fatto che Sinner sottolinei quanto Miami gli sia mancato lo scorso anno aggiunge anche una sfumatura emotiva al suo percorso in Florida. Per lui questo torneo non è solo una tappa del calendario, ma anche un’occasione da vivere pienamente, dopo non averla potuta giocare.
E ora che il tabellone si è aperto e che la sua fiducia resta altissima, la sensazione è che l’azzurro continui a essere l’uomo da battere. Ma se si ascoltano le sue parole, tutto questo conta solo fino a un certo punto. Perché il record è lì, il livello pure, ma il suo pensiero resta fisso sul prossimo match.
Ed è forse proprio questo il segnale più forte che lascia la sua conferenza stampa: Jannik Sinner sta facendo la storia, ma continua a ragionare come se dovesse ancora costruire tutto.



Francesco Paolo Villarico


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3 commenti

Inox 24-03-2026 09:30

@ Luca (#4579683)

Non deve certo convincere te

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Luca (Guest) 24-03-2026 09:23

Vincere sì,convincere mmh

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-1: Inox
Harlan (Guest) 24-03-2026 08:11

E Jannik ce l’abbiamo solo noi …
Rosicate spagnoli, franzosi e haters tafazziani
Ennesima strage di fegati rosicanti
Dimenticavo, qualcuno dia il ciucciotto a Carletto, se no non smette di piangere

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+1: omerjno