Paura a Miami durante Medvedev-Cerúndolo: i cavi della spider cam urtano la sedia dell’arbitro (Video)
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Un episodio che poteva finire molto peggio ha segnato il match tra Daniil Medvedev e Francisco Cerúndolo al Miami Open 2026, vinto dall’argentino con il punteggio di 6-0 4-6 7-5. Nel corso della partita, infatti, i cavi della spider cam presenti sul Centrale si sono agganciati alla sedia del giudice di sedia, creando per alcuni istanti una situazione davvero pericolosa.
A trovarsi al centro dell’episodio è stato il veterano Mohamed Lahyani, uno degli arbitri più conosciuti del circuito. I cavi, continuando a tendersi, hanno iniziato a far oscillare con forza la struttura della piattaforma, costringendo Lahyani a reagire immediatamente per evitare conseguenze più gravi.
Lahyani costretto a scendere rapidamente
La scena ha generato attimi di forte tensione. Accortosi del problema, Lahyani è stato costretto a scendere in fretta dalla sedia arbitrale, mentre la struttura veniva scossa dal tiraggio dei cavi. Un momento delicato, che per fortuna si è risolto senza incidenti, ma che ha comunque fatto emergere tutti i rischi di una situazione potenzialmente molto seria.
Dopo l’accaduto, lo stesso arbitro ha chiesto alla produzione di prestare maggiore attenzione, invitando a non far passare la spider cam così vicino né a lui né ai giocatori.
CASI OCURRE UNA DESGRACIA 😳
El cable de la cámara se enganchó en la silla del umpire y casi lo tira al suelo. #MiamiOpen pic.twitter.com/R7duza4VIG
— Todo Sobre Tenis (@Tsobretenis) March 23, 2026
Un episodio che riaccende il tema della sicurezza
Alla fine tutto si è risolto in un grande spavento, ma resta l’impressione che si sia andati molto vicini a un incidente ben più pesante. In un torneo di questa importanza, su un palcoscenico come il Centrale di Miami, un problema del genere inevitabilmente riapre il tema della sicurezza e della gestione tecnica di strumenti sempre più presenti negli eventi sportivi.
La spider cam è ormai parte integrante della spettacolarizzazione televisiva, ma episodi come questo ricordano quanto sia fondamentale controllarne ogni dettaglio operativo, soprattutto in un ambiente già ricco di strutture, attrezzature e persone in movimento.
Fortunatamente tutto si è chiuso senza danni, ma la sensazione è che sia bastato davvero poco perché la situazione degenerasse. E in casi del genere, il fatto che sia rimasta solo un’aneddoto è già una buona notizia.
Marco Rossi
TAG: Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026, Mohamed Lahyani

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Ma ridateci Crandon Park, maledetti….
Togliamo la spider cam, prima che possa colpire il Divino.
E te pareva che “al centro dell’episodio” non ci fosse Mohamed Lahyani… la primadonna per antonomasia, probabilmente si è tirato i cavi addosso da solo…
Scherzi a parte, a Miami ci manca solo che si apra qualche voragine sul centrale, e saremo ai livelli di Napoli 2022.