Flavio Cobolli lunedì segna il best al n.14 ATP, Copertina

Luciano Darderi lunedì prossimo salirà al n.18, quarto italiano in top 20. È record assoluto per il nostro tennis al maschile

13/03/2026 16:17 7 commenti
Luciano Darderi, 5 titoli ATP in carriera
Luciano Darderi, 5 titoli ATP in carriera

Luciano Darderi ha di che consolarsi per la sconfitta all’esordio patita al Masters 1000 di Indian Wells: lunedì prossimo, quando verrà ufficializzato il nuovo ranking ATP, sbarcherà per la prima volta nei primi 20 al mondo, per la precisione al n.18, con un più tre posizioni rispetto alla ventunesima piazza toccata ad inizio torneo grazie al successo ottenuto al 250 di Santiago del Cile. Forte di un 2025 in grande crescita sul piano tecnico e della fiducia, il 24enne nato a Villa Gesell si è confermato assai competitivo nella prima parte del 2o26, anche sui campi in duro, e ha capitalizzato al meglio la breve Gira Sudamericana su terra battuta dove ha ottenuto la finale a Buenos Aires e quindi il successo in Cile, in quello che è stato il quinto titolo in carriera. 11 vittorie e 5 sconfitte per lui nel 2026, con un tennis sempre più potente, consistente e assai migliorato sul lato del rovescio e nella tenuta mentale in campo. Con servizio e diritto “Luli” comanda, spinge come pochi, e vince.

Darderi con questo balzo diventerà il quarto azzurro tra i primi venti nel nuovo ranking, insieme Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli (anche lui segnerà il proprio best al n.14). È un record assoluto per il tennis italiano: mai avevamo avuto quattro tennisti contemporaneamente tra i migliori venti nel ranking ATP. Inoltre Darderi diventa il quattordicesimo italiano ad entrare nei primi 20 da quando la classifica è stilata al computer (1973). Con il 18esimo posto Luciano uguaglia il piazzamento di tre glorie del tennis azzurro: Omar Camporese, Andrea Gaudenzi (attuale presidente ATP) e Andreas Seppi. Luciano scarterà solo 30 punti al prossimo Masters 1000 di Miami, mentre all’inizio della stagione su terra battuta avrà la prima “cambiale” pesante, i 250 punti conquistati nel 2025 col successo a Marrakech. Lo scorso anno invece non giocò a Monte Carlo, quindi nel Principato ecco la prima chance di continuare la sua scalata.

Riproponiamo la lista aggiornata dei tennisti italiani capaci di centrare l’ingresso nella top 20 ATP, con la posizione massima raggiunta e la data del proprio “best”. Capeggia ovviamente Jannik Sinner, unico italiano salito sul trono della classifica mondiale (per 66 settimane, 65 consecutive dopo aver scalato l’ultimo gradino nel giugno del 2o24).

 

Jannik Sinner – n.1 – best ranking segnato il 10 giugno 2024

Adriano Panatta – n.4 – best il 24 agosto 1976

Lorenzo Musetti – n.5 – best il 12 gennaio 2026

Matteo Berrettini – n.6 – best il 31 gennaio 2022

Corrado Barazzutti – n.7  best il 21 agosto 1978

Fabio Fognini – n.9 – best il 15 luglio 2019

Paolo Bertolucci – n.12 – best il 23 agosto 1973

Flavio Cobolli – n.14 – best lunedì prossimo, 16 marzo 2026

Marco Cecchinato – n.16 – best il 25 febbraio 2019

Omar Camporese – n.18 – best il 10 febbraio 1992

Andrea Gaudenzi – n.18 – best il 24 febbraio 1995

Andreas Seppi – n.18 – best il 28 gennaio 2013

Luciano Darderi – n.18 – best lunedì prossimo, 16 marzo 2026

Renzo Furlan – n.19 – best il 15 aprile 1996

 

Attualmente i giocatori italiani inclusi nella top 100 ATP sono 8: Sinner, Musetti, Cobolli, Darderi, Sonego, Berrettini, Arnaldi e Bellucci, appena rientrato con il +16 segnato nell’ultimo ranking stilato. Arnaldi nella classifica Live è purtroppo a un passo dall’uscita, al n.99. Francesco Maestrelli invece è il più vicino alla barriera dei 100, attualmente n.112 nella Live (con un best di 108). Seguono Pellegrino, Nardi, Passaro fermandoci ai primi 150.

Marco Mazzoni


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7 commenti

Harlan (Guest) 13-03-2026 16:49

Mi ricordo un famigerato beota del sito che diceva che Musetti era il più falso n.18 della storia
In un certo senso (non il SUO senso) aveva ragione

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Mauro N (Guest) 13-03-2026 16:42

È qualcosa che chi non vissuto i tempi(dei pur bravi) Nargiso, Camporese, Caratti, Furlan, Pescosolido, Gaudenzi, Cané, Sanguinetti etc etc, non può capire.
Per noi un secondo e terzo turno in uno slam era già un buon successo, un ottavo o un quarto era come vincerlo.
Buoni risultati nei master erano inesistenti, anche nei tornei minori eravamo poco competitivi.
Quando Gaudenzi e Camporese raggiunsero la diciottesima posizione del ranking ne parlavamo come di Sinner al numero 1. Oggi diciottesimo è il quarto italiano più forte…Manco a pesarci se a quei tempi avessimo avuto un Darderi!

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Intrepido (Guest) 13-03-2026 16:37

Chi si lamenta della situazione attuale si merita, detto con rispetto, Tieleman numero 76 del mondo e numero 1 d’Italia (aprile 1999)!

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+1: Peter Parker
brunodalla 13-03-2026 16:28

eh, ma beati i francesi….

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Leconte (Guest) 13-03-2026 16:27

Due nei primi 5, quattro nei primi 20.
Mica male!

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Marco Tullio Cicerone 13-03-2026 16:26

E ogni tanto bisogna rispondere a qualcuno che continua a scrivere che il tennis italiano è in crisi e che i nostri maestri non capiscono una mazza… 😆

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Pier no guest 13-03-2026 16:26

E qualcuno si lamenta. Se penso che al circolo eravamo delusi quando Simone Colombo,tennista che giocava col padellone della Alto ed in modo alquanto personale,perse la finale del torneo di Saint Vincent (ma senza il cappellino del casinò municipale ) nel 1986…mamma mia che epoca triste in questo.

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+1: Marco Tullio Cicerone, giallu