È già n.67 nel WTA Ranking Live Altro, Copertina, WTA

Talia Gibson, la sorpresa a Indian Wells

12/03/2026 17:35 2 commenti
Talia Gibson a Indian Wells
Talia Gibson a Indian Wells

Ha impressionato per gioco e pesantezza di palla Talia Gibson nella vittoria a sorpresa contro Jasmine Paolini nel WTA 1000 di Indian Wells. La 21enne australiana è letteralmente esplosa in California ad un livello per lei del tutto sconosciuto. Infatti prima dell’esordio a Indian Wells Talia non aveva mai disputato un torneo di questa categoria e…, ancor più clamoroso, in questo torneo ha ottenuto più vittorie sul tour maggiore che nel resto della propria carriera! Infatti prima della trasferta californiana Gibson aveva vinto soltanto tre partite nel circuito principale: due primi turni agli Australian Open 2025 e 2026, lo Slam di casa in cui aveva ricevuto una wild card, e una vittoria a Cleveland lo scorso anno. Davvero pochissimo se rapportato al gioco consistente e tratti irresistibile mostrato finora nel 1000 in corso negli Stati Uniti.

Attualmente n.112 WTA, Gibson è destinata ad una scalata repentina qualora riuscisse a confermare questo tennis anche nei tornei successivi. Con gli ottavi di finale già conquistati ad Indian Wells compie intanto un grande balzo, passata al n.67 nel ranking Live. Se riuscisse a battere anche Linda Noskova (n.14 WTA) la sua scalata diverrebbe ancor più impressionante. E pensare che il suo torneo avrebbe potuto finire subito, con ben poca gloria: al secondo turno delle qualificazioni infatti Talia ha annullato due match point contro Elvina Kalieva, imponendosi 4-6 7-5 6-3.

Come ha affermato nelle interviste successive alla vittoria su Paolini, non è facile spiegare questa improvvisa esplosione e decollo nel rendimento: “Sono molto orgogliosa di quello che ho fatto nelle ultime due settimane, onestamente sono senza parole per essere arrivata così lontano. Ogni partita mi ha dato più fiducia e la convinzione che posso farcela”.

Gibson ha braccio pesante e spirito offensivo, chiaro il suo modello: Sabalenka: “Ho sempre amato giocare così. Aryna è super aggressiva, forse quella migliore nel circuito da questo punto di vista e colpisce con grande potenza. Negli ultimi due anni l’ho vista aggiungere più variazioni, oltre alla sua forza da fondo campo. Vederla fare questo mi ha aiutato molto”.

Venendo così dalle retrovie, per Gibson ad Indian Wells è stata una fiera prime volte. Anche la prima vittoria contro una top 10, la nostra Paolini, ma strada facendo si era tolta già grandi soddisfazioni battendo Clara Tauson (n.17) al terzo turno e prima  Ekaterina Alexandrova (n.11) al secondo. Prima di scendere in campo contro Jasmine era serena, e questo le ha dato grande convinzione di potercela fare. “Quando sono entrata in campo mi sentivo calma, libera di giocare e di godermi l’esperienza contro una Top 10” ha affermato Talia. Ed in effetti ha convinto come sia riuscita a contenere la voglia di rivalsa di Jasmine e riuscire a portare a casa l’impresa più importante della sua carriera.

Intanto, con i suoi 21 anni e 259 giorni, Gibson è la più giovane a raggiungere i quarti al debutto in un WTA 1000 dai tempi di Elena Rybakina, che a 20 anni arrivò a questo punto a Wuhan 2019 (dove poi fu eliminata). In passato Gibson era stata protagonista di due strisce molto importanti nei tornei minori: nel 2022, a 18 anni, ottenne 16 vittorie con tre titoli ITF guadagnando circa 200 posizioni; poi nel 2024 infilò 18 successi consecutivi con tre titoli, avvicinandosi per la prima volta alla Top 100. Una salita a strappi, con fiammate intense quanto quel diritto che lascia immobili le avversarie, e poi momenti di stasi dove i risultati non sono arrivati, per scadimento di forma e qualche acciacco fisico. Vedremo se riuscirà a continuare la sua cavalcata vincente contro la ceca Noskova, ma di sicuro Talia è già il personaggio del WTA di Indian Wells.

Mario Cecchi


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2 commenti

Gaz (Guest) 12-03-2026 18:54

La Gibson aveva numeri buoni per confrontarsi con il resto del mondo già da tempo,ha perso tempo.
Il tour australiano è molto competitivo,non è quello africano o sudamericano, però spesso le ragazze preferiscono rimanere in quel limbo,non viaggiare in altri continenti,e si disperdono dei potenziali.
È un discorso un po’ più complesso da affrontare ora in un parcheggio di Tigros.

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JannikUberAlles 12-03-2026 17:40

@REDAZIONE:

“Vedremo se riuscirà a continuare la sua cavalcata vincente contro la cena Noskova”… correggere con CECA 😉

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