Victoria Mboko in rampa di lancio: batte Ostapenko, è in finale al WTA 1000 Doha e si assicura l’ingresso in top 10
3 commenti
Una settimana da sogno, magica e di grandissima qualità per Victoria Mboko al WTA 1000 di Doha. La 19enne canadese è inarrestabile nel torneo del Qatar, batte in semifinale nettamente Jelena Ostapenko per 6-3 6-2 e si assicura un posto in finale, dove affronterà Sakkari o Muchova (la seconda semifinale è ancora in corso). È la seconda finale a livello WTA 1000 per Victoria dopo la incredibile cavalcata a Montreal dello scorso anno, terminata con un successo storico. A Doha Victoria è arrivata in finale battendo due top 10, Andreeva negli ottavi e Rybakina nei quarti, dimostrando colpi spettacolari e anche una certa duttilità tattica, perfetta nel passare da difesa ad attacco e consapevole dei passaggi chiave degli incontri, che ha gestito con la classe e la freddezza della campionessa. È davvero in rampa di lancio verso le vette del tennis femminile Mboko, e tutto è arrivato davvero in fretta se pensiamo che dodici mesi fa occupava la posizione n. 211 del ranking e stava marciando verso il suo quarto titolo ITF al W35 di Manchester, in Inghilterra. In carriera allora aveva disputato un solo main draw WTA e non aveva ancora ottenuto una vittoria a quel livello.
Dopo un solo anno può già vantare due titoli nel circuito maggiore — Montreal e Hong Kong nella scorsa stagione — e ha raggiunto altre due finali quest’anno, arrendendosi soltanto a Mirra Andreeva ad Adelaide. La prossima settimana salirà al n. 9 del mondo se vincerà il titolo a Doha, oppure al n. 10 se dovesse cedere in finale. Si è già assicurata la certezza di diventare la quarta canadese in Top 10, dopo Carling Bassett-Seguso, Eugenie Bouchard e Bianca Andreescu.
FINAL BOUND
Vicky Mboko’s search for a second WTA 1000 title continues. She defeats Ostapenko 6-3, 6-2
#QatarTotalEnergiesOpen pic.twitter.com/3tyFkEXqWS— wta (@WTA) February 13, 2026
Victoria nel corso del torneo è stata tosta nello scambio contro Andreeva, quando la russa l’ha trascinata in scambi prolungati, reagendo con ottime variazioni e rotazioni, spostando la rivale nell’angolo. Una sfida del tutto diversa nei quarti contro il servizio devastante della campionessa dell’Australian Open Rybakina, e Victoria si è fatta trovare pronta in risposta, tenendo la calma quando l’avversaria è stata perfetta alla battuta. La sfida con Ostapenko presentava invece uno scenario completamente differente: scambi rarefatti, costretta all’uno-due dalla condotta spregiudicata della lettone. La chiave era resistere alle accelerazioni micidiali di Jelena, aumentare la pressione in risposta e cercare di comandare con il primo colpo di scambio per spostare la rivale, non veloce nella copertura del campo. Missione compiuta, Mboko si conferma forte, matura e consapevole. In risposta, invece di forzare vincenti immediati, ha spinto Ostapenko al limite con traiettorie profonde e cariche, forzando la rivale a sbagliare nei momenti cruciali. Non ha esitato a inserire smorzate e cambi di direzione di rovescio già nei primi colpi dello scambio, prendendo in mano la partita.
Mboko con i suoi 19 anni e 166 giorni è la quarta tennista più giovane ad arrivare in finale a Doha dalla nascita del torneo (la più precoce è stata Sharapova con poco meno di 18 anni). Victoria sembra pronta a sfidare le più forti avversarie in tutti i grandi appuntamenti, Slam inclusi.
Mario Cecchi
TAG: Victoria Mboko, WTA 1000 Doha 2026

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
Auger-Aliassime
Fritz
de Minaur
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
3 commenti
Sembra più forte caratterialmente della Andreeva, può insidiare a breve anche le prime del ranking.
Però sulla rampa di lancio era già dai primi mesi della scorsa stagione, Montreal fu il volo,la top ten è l’atterraggio, la prossima fase è la consacrazione, è già pronta per vincere uno slam.
Il momento crack più alto della stagione 2025 è legato a lei con il successo di un 1000 a Montreal,che le è valso anche, e soprattutto grazie a questo,il riconoscimento di tennista rivelazione dell’anno.
Solo 15 commenti invece, in quella famosa pagina dedicata alla vittoria nella finale di Montreal,non proprio da crack di partecipazione, anzi alcuni erano anche descriminanti,di lei e del momento della wta,come al solito.
Ne riporterò un paio domani.
Non ci rimane che tirar giù il freno a mano.