Denis Shapovalov: “Nel tennis di oggi il rovescio a una mano è raro. Ispirato da Federer”
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Denis Shapovalov prosegue la difesa del titolo all’ATP 500 di Dallas. Il canadese ha raggiunto i quarti di finale dopo aver eliminato Aleksandar Kovacevic e, al termine dell’incontro, ha parlato in zona mista di uno degli aspetti più caratteristici del suo gioco: il rovescio a una mano.
Una scelta tecnica sempre più rara nel tennis moderno, dominato ormai dai giocatori con il rovescio bimane. Shapovalov ha spiegato così la situazione attuale del circuito: «In un certo senso è un punto di forza, perché con il rovescio a una mano puoi generare più potenza, trovare angoli più stretti ed essere più spettacolare e creativo. Ma nel tennis di oggi si tende ad avere un rovescio solido a due mani e costruire con il diritto».
Secondo il canadese, il ritmo del gioco moderno rende sempre più difficile utilizzare questo colpo: «Il tennis è così veloce oggi che avere quel braccio in più sul rovescio aiuta molto. Per questo è sempre più raro vedere giocatori con il rovescio a una mano».
L’influenza di Federer
Shapovalov ha poi confessato chi è stato il principale responsabile della sua scelta tecnica: Roger Federer.
«È colpa di Federer. Sono cresciuto guardandolo e volevo giocare come lui, quindi è sicuramente una delle ragioni principali per cui ho un rovescio a una mano», ha raccontato con un sorriso.
Parole che confermano l’enorme influenza del campione svizzero sulle nuove generazioni. Intanto, a Dallas, Shapovalov continua la sua corsa con l’obiettivo di difendere il titolo e ritrovare continuità nel circuito.
Marco Rossi
TAG: Denis Shapovalov

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ma un bimane con quale mano si fa le s—e????
Il più bello, il più incisivo, il più potente dei rovesci monomani attuali del circuito.
Peccato che gli riesca una volta su dieci…forse.
L’ispirazione del Basilese purtroppo tale è rimasta: basilare.
Al momento oltre Musetti non vedo chi possa competere ai massimi livelli col rovescio ad una mano.
Viva il rovescio ad una mano!
sugli angoli più stretti non lo so, ormai il bimane ha raggiunto livelli d’eccellenza lì con l’uso dell’arto non dominante evolutissimo in tanti bimani forti