Alcaraz emozionato: “Abbiamo lavorato tutta la preseason pensando all’Australian Open. Ora la mia testa è già a Roland Garros” (Video partita, premiazione e conferenza stampa)
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Carlos Alcaraz continua a riscrivere la storia del tennis mondiale. A soli 22 anni, il campione spagnolo ha completato il Career Grand Slam, conquistando anche l’unico titolo che ancora mancava nel suo straordinario palmarès: l’Open de Australia 2026. Lo ha fatto al termine di una finale epica, rimontando Novak Djokovic con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5, in una battaglia di altissimo livello tecnico ed emotivo.
Un successo storico, costruito con pazienza, maturità e una forza mentale fuori dal comune, che conferma come il murciano sia ormai il punto di riferimento della nuova era del tennis.
“Questo titolo significa tantissimo per me”
In conferenza stampa, Alcaraz ha raccontato quanto fosse speciale riuscire finalmente a vincere a Melbourne, torneo che negli anni precedenti gli aveva sempre negato il salto definitivo.
“Questo trofeo significa davvero tanto per me. Ogni anno venivo qui con l’obiettivo di vincere, ma non ero mai riuscito ad andare oltre i quarti. Anche quando giocavo bene, qualcosa non funzionava.”
Il lavoro svolto in preseason è stato decisivo: “Durante la preparazione abbiamo lavorato moltissimo con un obiettivo chiaro: l’Australian Open. Sono state tre settimane molto positive, ho visto miglioramenti continui giorno dopo giorno. Questo è ciò che mi rende più orgoglioso.”
Fondamentale anche il supporto del suo team, capace di trasmettergli calma e fiducia nei momenti iniziali del torneo.
Testa già rivolta a Parigi
Nonostante il trionfo, Alcaraz dimostra ancora una volta una mentalità da campione assoluto:
“È un sogno che si realizza, ma la mia testa è già a Roland Garros. Voglio andare torneo per torneo, senza lasciare nulla agli altri.”
Sull’idea di vincere tutti e quattro gli Slam nello stesso anno, resta prudente: “Sarebbe qualcosa di pazzesco, certo che mi piacerebbe. Ma l’unico modo per provarci è pensare uno Slam alla volta.”
“Non voglio essere chiamato leggenda”
Nonostante numeri già clamorosi — sette titoli Slam, decine di tornei vinti e settimane da numero uno — Alcaraz rifiuta qualsiasi etichetta prematura:
“Una leggenda si costruisce nel tempo. Anno dopo anno, con la stessa fame e la stessa ambizione. Vorrei che un giorno, tra cinque o dieci anni, si possa dire che la mia carriera è stata leggendaria.”
Parole che raccontano una maturità sorprendente per un ragazzo di appena 22 anni.
L’omaggio a Djokovic: “È un’ispirazione per tutti”
Il murciano ha voluto rendere un tributo sincero al suo avversario in finale:
“Quello che Novak sta facendo è impressionante. Non solo per il tennis, ma per tutto lo sport. Tornare a giocare una finale Slam a questo livello è qualcosa che ispira chiunque.”
E aggiunge: “Se manterrà questo livello, vincerà ancora tornei importanti. Dipenderà dal fisico, ma è assolutamente pronto per continuare a competere ai massimi livelli.”
Una vittoria che entra nella storia
Il trionfo all’Open de Australia 2026 non è solo un titolo in più. È la consacrazione definitiva di Carlos Alcaraz come il più giovane tennista di sempre a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam.
A 22 anni, con la fame intatta e una lucidità impressionante, il murciano guarda già avanti. La storia, però, ha appena scritto un nuovo capitolo con il suo nome in copertina.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Carlos Alcaraz

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Analisi perfetta, e come diceva il grande Totò è la a somma che fa il totale. E le somme su tirano a fine carriera. Nessuno pensava che avrebbero battuto il record di Roger, invece prima Rafa e poi Djokovic lo hanno battuto, voglio solo dire che se avesse giocato in tutto il match come ha fatto il primo oggi tutti commenterebbero la grandezza di questo giocatore. Ha vinto 24 slam nell’epoca dei big 4 più i vari del Porto wrawinka ecc ecc.
“voglio andare torneo per torneo senza lasciare nulla agli altri”.
Questo virgolettato è spaventoso, ma non nel senso in cui si potrebbe credere, ma quasi nel senso opposto.
Mi è già capitato di scriverlo altre volte, ma è impressionante vedere che proprio Alcaraz, che è spagnolo, e che a parole osanna Nadal, essere il tennista che lo ha meno capito di meno, mentre Sinner che è italiano è il tennista che ha meglio compreso Nadal e ne segue l’esempio.
A Nadal si rimproverava la troppa modestia, parlava sempre del suo prossimo avversario come fosse un fenomeno da cui rischiava quasi di perdere, non faceva mai proclami roboanti. Nadal semplicemente non si creava pressioni controproducenti, ma teneva tutte le energie per parlare con i fatti. Nadal più di ogni altro sarebbe stato autorizzato a fare proclami, ad esempio dicendo: “Finché sarò in grado di tenere il mio livello, non esisterà uomo in grado di battermi al Roland Garros”. Ma si è ben guardato dal farlo, perché se lo avesse fatto, avrebbe dovuto fare i conti con un impegno che andava al di la delle sue forze, stressandosi enormemente in ogni momento di difficoltà. Essere modesto nelle dichiarazioni ti fa essere più libero, non hai nulla di cui rendere conto se non a te stesso.
Questa lezione Alcaraz non l’ha mai capita. E Musetti è l’altro che segue a ruota, ma almeno Musetti non è spagnolo e non vi è alcun motivo per il quale fosse chiamato a capire la cifra pubblica di Nadal.
Chi fa lo sbruffone in pubblico, chi fa grandi proclami, se non è un politico, ed è quindi chiamato a far seguire i fatti ai proclami, si dà la zappa su piedi. E si dà la zappa sui piedi perché per quanto sei forte, non puoi mai avere il controllo su tutto, non puoi essere più forte della sfortuna, degli imprevisti, della vita. Tutto può cambiare in un solo momento. E quando poi inizi a fallire: quegli stessi proclami di cui ti beavi, probabilmente spinto da un eccesso di fiducia ed entusiasmo, ti si rivoltano contro, perché vai incontro a insuccessi pubblici, insuccessi che ti fanno sentire piccolo di fornte all’impegno che ti eri preso di fronte al mondo. Le tue parole alla fine ti inchiodano.
Sinner lo ha imparato bene. Sinner è una persona molto più consapevole di Alcaraz. Si vede che Sinner (probabilmente instradato da Piatti) ha studiato e capito Nadal, ne parla sempre in modo ammirevole. Non c’è una persona più modesta di Sinner nel fare le dichiarazioni. Sinner mai e poi mai direbbe: “Vado un torneo alla volta, non voglio lasciare nulla agli altri”. Ciò che Sinner ha detto più volte è piuttosto: “Tutto può cambiare in un momento, ogni partita può girare”. Sinner è molto più consapevole del suo percorso, di ciò che un professionista è chiamato a fare e a non fare se vuole avere successo.
Tutto questo cosa significa? Significa che Alcaraz non vincerà più nulla? No. Non significa questo. Significa soltanto che Alcaraz ha una visione ancora troppo ingenua del suo percorso, e senza saperlo si sta caricando di pressioni controproducenti. Fa gasare fare proclami in pubblico, al momento ti fa sentire fortissimo, ma poi ne paghi il prezzo.
Si può fare i complimenti al vincitore senza leggere continuamente sentenze sul futuro di questi ragazzi?
E questo vincerà 30 Slam, e quello non vincerà più niente, ed alla prima sconfitta dei nostri inizia il funerale…ma che pesantezza!
Non vince piy niente Nole
Perche deve batterre entrambi ne batte uno ma non l’altro in questo caso si e preparato tatticamente bene con Sinner
Passo dopo passo, slam dopo slam…appunto. Oggi ha vinto Carlos, in questo momento più performante di Jannik, ma in una carriera di 35-38 anni ci sono tanti fattori e varianti da non poterlo definire, certamente non ancora, un predestinato a battere tutti i record. E’ vero che Alcaraz e’ di 2 anni più giovane di Sinner ma quest’ultimo e’ esploso 2 anni più tardi e più tardi ha iniziato a giocare a tennis.
Ho letto troppi de profundis oggi, Jannik ha vinto 4 slam in brevissimo tempo, chi lo immaginava solo nel 2022? Teniamoci stretto il nostro campione, tanti fattori e variabili incidono in un arco di tempo così lungo, staremo a vedere, fermo restando che comunque andrà nel tempo siamo fortunati a goderci questi fuoriclasse.
Se pensa al rolando così bene come ha fatto agli AO, allora aiutooo…