Novak Djokovic cade in finale a Melbourne: “Sconfitta amarissima, ma Alcaraz è già una leggenda” (Video)
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Per la prima volta in undici finali disputate, Novak Djokovic non è riuscito a sollevare il trofeo dell’Open di Australia. Il campione serbo si è arreso in quattro set a Carlos Alcaraz (2-6, 6-2, 6-3, 7-5), al termine di una finale intensa, emotiva e carica di significati.
Djokovic aveva lanciato un segnale fortissimo conquistando un primo set impeccabile, ma la reazione del numero uno del mondo è stata immediata. Con il passare dei minuti, l’energia del serbo è calata, pur senza mai abbandonare la lotta. Nel quarto set Nole ha provato a rientrare, ha sfiorato il break decisivo, ma non è bastato per impedire ad Alcaraz di conquistare il suo primo titolo a Melbourne.
Djokovic: “Perdere una finale Slam lascia un sapore amarissimo”
In conferenza stampa, il serbo non ha nascosto la delusione: “Devo essere sincero: perdere una finale di Grand Slam lascia una sensazione molto amara, soprattutto alla mia età. Dopo tre anni sono tornato a giocare una finale e non so se ne avrò un’altra in futuro. Per questo ero molto concentrato nel cogliere la mia occasione”.
Djokovic ha spiegato come il match sia cambiato improvvisamente dopo un avvio perfetto:
“Ho iniziato in modo fenomenale. Poi sono successe alcune cose e la partita si è girata. Non cerco scuse, ma c’è stato un crollo improvviso di energia e sensazioni che non riesco a spiegare. È questo che mi ha deluso più del risultato”.
Il rimpianto per il secondo e terzo set
Il serbo ha individuato proprio lì il momento chiave della finale:
“Ho sbagliato prime di servizio, ho sentito la pressione, ho commesso errori di diritto. In campo queste cose si sentono tantissimo. In televisione non si percepiscono, ma cambiano tutto”.
Una franchezza rara, accompagnata da una constatazione amara:
“Negli ultimi due anni mi è capitato spesso che qualcosa cambiasse all’improvviso. Non sono più io stesso in quei momenti. È difficile accettarlo”.
Orgoglio nonostante la sconfitta
Nonostante il ko, Djokovic ha voluto sottolineare il valore del suo torneo:
“Sono orgoglioso di aver battuto Jannik in cinque set e di aver lottato davvero contro Carlos. Arrivare in finale a 38 anni è un risultato incredibile”.
E aggiunge: “Dopo una sconfitta il sentimento è amaro, ma se guardo alle ultime due settimane, devo essere soddisfatto. Sono stato a pochi set dal vincere il titolo”.
Gli elogi a Carlos Alcaraz
Parole fortissime quelle dedicate allo spagnolo: “È uno dei migliori giocatori che abbia mai affrontato. Ti obbliga a giocare il tuo miglior tennis per batterlo”.
Djokovic va oltre: “È già un giocatore leggendario. Ha tutto: fisico, mentalità, talento, voglia di migliorare. A 22 anni ha già vinto sette Slam, il suo futuro è enorme”.
Un riconoscimento che pesa come una consacrazione definitiva.
Il sogno del 25° Slam resta vivo
Nonostante la delusione, Djokovic non intende arrendersi:
“Ho ancora fiducia, visione e convinzione di poter vincere un altro Grand Slam. Non mi considero finito”.
E conclude con una nota profondamente umana: “Ora voglio solo tornare dalla mia famiglia. È il modo migliore per voltare pagina”.
La finale dell’Open d’Australia 2026 segna un passaggio simbolico: il presente e il futuro appartengono ad Alcaraz, ma Djokovic ha dimostrato ancora una volta di essere immortale nello spirito competitivo.
Ha perso il titolo, ma non il rispetto del mondo del tennis.
Marco Rossi
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Novak Djokovic

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È troppo difficile stabilire se tizio al 100% è più forte di caio al 100%…
Credo però che sia evidente che al momento per il serbo c’è voluto un miracolo per riuscire a sconfiggere l’azzurro in 5 set e oltre 4 ore di gioco con la altrettanto evidente collaborazione del giovincello…
Poi che il 24 volte Slam (e ho detto tutto) sia fra i più grandi della storia non vi è dubbio alcuno…
Si sa cosa penso in merito a chi sia il GOAT…
Esattamente….alla faccia dei rosiconi pieni di livore verso il goat….hanno i fegati gonfi come i meloni
Nove persone su 10 hanno capito che Djokovic nel suo prime avrebbe battuto anche i due nuovi titani.
Perchè si è percepito chiaramente che appena la condizione fisica era al massimo Alcaraz non aveva tregua e in una partita con il Serbo a tutta sarebbe esploso a differenza di Nadal che era molto più resistente. La fortuna oggi di Carlos che ha il talento si smisurato e anche di Jannik che lo rintuzza con la mentalità è nel fatto che la concorrenza è senza armi, Zverev l’altro giorno aveva il match in mano , in passato un Wavrinka, Murray, Del Potro lo avrebbero portato a casa e si sarebbe parlato di altro. Detto questo per il Serbo se ha ancora questa condizione può andare avanti, ma on tanto per vincere ma soprattutto per tenere in alto il tennis mondiale perchè sia chiaro in questi giorni tutti hanno parlato del nostro sport e principalmente perchè c’era una leggenda che aveva attraversato tutte le epoche ed era ancora li con quelli che potevano essere suoi figli e che in realtà lo sono perchè anche Carlos ha confermato che da Nole sta prendendop tanto così come Jannik.
@ Leo (#4557156)
Giusto!
Ha giocato nettamente peggio Nole rispetto alla semifinale con Sinner!
@ Piero (#4557658)
Se il primo set è crollato io lo vorrei sempre così, anzi tanti crollerebbero così e ci farebbero la firma
Se ilsuo desiderio e competere in uno slam e vincerlo e meglio che si ririri non avra piu chance
L’unico suo obbiettivo era battete sinner giocava a tutta prendedosi i rischi e gli e andata di culo
inevitabilmene poi e crollato
@ Gualtiero (#4557546)
Veramente è tra i più amati perfino alle olimpiadi gli atleti era il più ammirato, poi in campo ci mette tanta adrenalina ma è molto corretto, il tocco di racchetta che nessuno ha visto è un esempio, poi se uno nella vita è frustrato e scrive falsità si accomodi c’è posto per tutti
Le persone secondo me vanno giudicate nel loro complesso. Sono il primo a dire che Nole è stato pessimo in più occasioni, ma nel complesso è un fior di campione. Se non vuoi riconoscerlo, non succede nulla, tutto va avanti lo stesso.
Sono abbastanza d’accordo, ma penso che non sia colpa di nessuno, né del fenomeno, né del suo team. Semplicemente non tutto va sempre per il verso giusto.
Un uomo (?!?) di una scorrettezza unica, finge sempre infortuni quando è sotto nel punteggio, non riconosce mai i meriti degli avversari salvo farsi bello e sportivo quando vince tipo come contro Musetti.
Per vincere uno slam avrebbe avuto bisogno da R16 in poi di due infortuni e due prestazioni decisamente sotto tono da parte dei due big. Se neanche così ti rassegni… È solo malafede. Per il resto non c’è mai stato nella storia dello sport un giocatore così vincente e così poco popolare… Probabilmente un motivo ci sarà. Una figura che fa male allo sport, non a caso tutti i giovani lo detestano. Se non farà la fine di Lance Armstrong finirà comunque nel dimenticatoio. Gli appassionati si ricorderanno comunque degli altri campioni e non di lui.
Grandissimo GOAT.
Intanto grazie, non finirò mai di ringraziarti per tutte le emozioni che mi hai regalato in queste due settimane.
Con questo Australian Open hai definitivamente messo gli ultimi “puntini sulle i” sui pochissimi numeri che ancora mancavano alla tua sterminata collezione di record negli Slam.
Ormai credo che con il Roland Garros chiuderai definitivamente la questione, anche sugli ultimi piccoli dettagli che mancano e che sono lì a portata di mano, cosicché rimarrai per sempre in solitaria nella storia del tennis che conta.
Quando chiuderemo gli occhi per l’ultima volta, tutti noi che commentiamo su questo forum (a parte i bimbi che oggi hanno preso coraggio) avranno Lui che veglierà su di noi dall’alto della sua schiacciante supremazia.
Sono scappati i buoi, anzi, i bovini
@ tinapica (#4557187)
Sacrosanto
Del secolo, parlano i fatti, i numeri, le statistiche ma niente, guai ad ammettere la verità
Ti sbagli! È semplicemente la verità
Federer e Nadal più forti di Djokovic è la cazzata dell’anno.
@ La bocca della verità (#4557171)
Posso essere d’accordo su certe cose che hai scritto ma che Federer lo sovrastava proprio no, ma lo dicono i numeri e pur con rispetto verso Roger dopo il 2011 non gli faceva certo perdere il sonno, la grandezza di Nole sì è vista oggi nel primo set fino a qd il fisico glielo ha permesso, sinceramente a 39 anni o giù di lì non ricordo nessuno così, vedi WB
Se davvero pensi che Djokovic avrebbe potuto vincere solo perché ha portato a casa il primo set, probabilmente hai visto un’altra partita. Dopo la tensione iniziale, Alcaraz ha semplicemente alzato il livello e mostrato al mondo la realtà dei fatti: l’unica cosa che oggi gli manca rispetto a Djokovic è l’esperienza. Per il resto—tecnica, tattica, intensità, varietà—lo ha surclassato. Alcaraz è più forte, punto. Come lo erano Federer e Nadal al loro apice. Djokovic è un campionissimo ma in questa sfida Carlos ha dimostrato di avere una classe superiore, una brillantezza naturale, una completezza che va oltre. Molta più classe, davvero molta
Partita buttata via dal nulla, in modo davvero brutto brutto.
Primo set stellare, dominio assoluto, e poi si imbambola inspiegabilmente.
Ma la spiegazione c’è invece: si chiama pressione, come da sue stesse dichiarazioni nell’intervista, che in questo caso si traduce in braccino…si braccino, collegato a Nole sembra inverosimile ma è successo, perchè a 39 anni non ha più quella forza immane che aveva prima e questa ora latita e si trasforma in quella roba lì.
Peccato enorme, e lui è delusissimo a prescindere da quello che dice, come è giusto che sia.
@ il capitano (#4557251)
Un caro abbraccio.
Bravo Nole! Hai spedito a casa musetti che si è fatto la bubi anche in vantaggio e poi hai respinto sinner versione isner. .. sempre un grande!!
@ givaldo barbosa (#4557136)
Ciao Giva, mica sono arrabbiato con te. Non ti ho mai spolliciato in tutti questi anni anche se non approvo qualche tuo post. Un caro saluto.
Codesti sono giornalisti un pò condizionati dal tifo filoSinner di Supertennis. Sinner é grandissimo, il migliore che abbiamo avuto. Non vale i big three, Alcaraz non lo so. Comunque Alcaraz in questo momento ha solo Sinner come avversario che può batterlo. Ma deve migliorare fisicamente il nostro, sennò fa il n.2 a distanza notevole. Spero che Sinner abbia ancora voglia di allenarsi tanto, ultimamente sembra più dedito a vacanze prolungate ed esibizioni. Vedremo. Comunque ha 25 ed ha vinto giá più di ogni altro italiano. Ma superiore ad Alcaraz non credo.
all’incirca la penso come lei, da quando Jannnik ha lasciato Panichi per tornare con Ferrara, ha comunque vinto, ma a livello fisico secondo me ha perso tanto
@ il capitano (#4557149)
Rafa è stato un fenomeno e su questo non ci sono dubbi io credo però che Carlos anche se la sua carriera è ancora giovanissima può essere accostato a quella categoria, poi è chiaro che il futuro nessuno lo può predi
rre e conoscere ma sicuramente parliamo di un atleta fuori dal comune e nonostante noi che ovviamente parteggiamo per il nostro Campione dobbiamo essere sinceri ed ammettere la straordinaria carriera di Alcaraz da quando è nel tennis dei grandi.
per ora 7 slam ad appena 22 anni, i più precoci prima di lui sono stati proprio Nadal e ovviamente Borg… faccio fatica a immaginare che non arrivi almeno a 20 slam a meno che non si faccia male davvero, cosa che spero nessuno si auguri
Che foto triste! Sembra un Nole abbattuto,rassegnato ma non credo sia così.
Oggi sapeva d’essere sfavorito ma non domo ha giocato un primo set perfetto contro un Alcaraz,va detto, piuttosto teso,con poca profondità di palla,un rovescio non incisivo e direi una certa confusione tattica tanto che i punti venivano dai contropiedi.
Il match dice che questo Nole,pur con una prestazione monstre e con un match in meno ed uno terminato presto (e da quasi sconfitto) è inferiore allo spagnolo in un 3 su 5 e non può essere una sorpresa.
Credo debba essere fiero ed orgoglioso,ha costretto Carlos a resettare ,a ricostruire il gioco ,a dare il meglio fisicamente.
Il tempo passa,lui lo rallenta ma non lo ferma ed è già un’ impresa incredibile.
quanti coglioni
@ Di Passaggio (#4557132)
Non si capisce perché il di lui “glorioso” finale di carriera possa avvenire solo se fa la brava pecorella nel gregge.
Forse perché le tante brave pecorelle nel gregge, testa china e sedere alto, intente a brucar l’erbetta che il “sistema” mette loro a disposizione fin tanto che non arriva la gita in macelleria, non sopportano di vedere una pecorella che abbassi il sedere, alzi la testa, si guardi intorno e magari, se lo ritiene utile, provi a fuggire dal gregge?
Si sta parlando della grandezza di Nole e del career Grand slam a 22 anni di Carlos.
Sinner ha perso in semifinale e con questi discorsi non c’ entra nulla.
La finale di oggi ha dimostrato senza ombra di dubbio quanto Alcaraz sia superiore a Djokovic, impartendogli una vera e propria lezione di tennis. Una volta smaltita la tensione iniziale, Carlos lo ha surclassato in maniera netta, mostrando tutta la sua maturità e il suo talento straordinario. Anche Sinner, se fosse stato in piena forma, avrebbe potuto mettere Djokovic sotto pressione e surclassarlo, ma purtroppo le condizioni fisiche non gli hanno permesso di esprimersi al meglio, come avevamo già avuto modo di notare nella partita contro Spizzirri.
Djokovic, va detto, è stato comunque straordinario: la sua esperienza e capacità di reagire sono rimaste impressionanti, anche se forse un pizzico di fortuna gli ha permesso di avere la meglio su Musetti, che prima di ritirarsi gli stava dando una lezione di tennis degna di quelle che Djokovic era abituato a ricevere da Federer ai tempi del suo massimo splendore.
In ogni caso, Djokovic resta l’antagonista più credibile per Sinner e Alcaraz ma più il tempo passa e più per Novak le chance di essere al top della propria condizione e vincere contro avversari che invece non lo sono diminuiscono
Da leggenda a leggenda.
Troppe cavolate sparate al vento, purtroppo chi conosce veramente il tennis,a notato che Sinner negli ultimi due Slam è arrivato non al top della forma,sia fisica che mentale ,e questo pregiudica le sue prestazioni,il problema di fondo è la preparazione fisica e quella mentale,che hanno subite delle lacune,forse è il momento di rivedere la staff?
Onestamente tutto è sempre in ballo ma non credo potesse avere l’energia per la doppietta. Tolto il fatto che la partita di JS è stata sbagliata e condotta peggio, qua non si poteva non fermare.
Il fenomeno per la Spagna è stato Rafa Nadal a vincere 22 slam nell’era dei big 3. Carlos Alcaraz è senza dubbio un campione, ma diamo tempo al tempo.
Credo che non ci siano più dubbi sulla grandezza di Alcaraz. Noi abbiamo un grandissimo giocatore, il miglior italiano di sempre, la Spagna ha un fenomeno
Rinnovo l’appello per i marcodetucapitani etc.
Due paroline per portar pace ed armonia dopo due settimane dure e indigeste per tutti noi. Per me, boccone amaro da tifoso di Musetti, che vedo già oggi superiore a Sinner (il suo exploit australiano è sul cemento, ricordiamolo, superficie a lui meno congeniale). Opinioni, ci mancherebbe. Boccone amaro anche per i fan di Sinner.
Detto questo, piantiamola, me compreso, con rabbia e insulti, che sono tempi già di per sé duri e astiosi. Ci rimette il sito e, di conseguenza, noi.
Concludo. Detu, caro, nonostante le tue intemperanze ti vogliamo bene. Un suggerimento che mi permetto di dare è di respirare profondamente prima di scrivere, prendi tempo. Io farò altrettanto. Siamo tutti per la pace. Ciao
Ha dovuto aspettare i 39 anni per passare dalla parte dei terrestri. In ogni caso abbiamo visto che bastano un paio di coincidenze fortuite e può ancora vincere uno slam. Fa bene a provarci, la cruna è strettissima, ma sicuramente ha più possibilità di uno Zverev. Correttissimo in campo, fuori, ovunque. Se rimane così, senza sbarrellamenti no-vax o anti-sistema, si avvia ad un fine di carriera glorioso.
Pochi giorni fa su supertennis Meneschincheri diceva che anche Alcaraz sapeva che Sinner è più forte di lui…