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Gauff dopo il ko con Svitolina: “Non ho risposte, oggi ho sbagliato tutto”

27/01/2026 13:38 1 commento
Coco Gauff nella foto  - Foto Getty Images
Coco Gauff nella foto - Foto Getty Images

Il quarto di finale dell’Australian Open 2026 tra Cori Gauff ed Elina Svitolina ha lasciato immagini difficili da dimenticare per la numero 3 del mondo. La statunitense ha vissuto una giornata estremamente negativa, incappando in una prestazione segnata da errori continui e da una forte frustrazione, ben sfruttata dall’ucraina, che ha conquistato con pieno merito l’accesso alle semifinali.
Nonostante abbia soltanto 21 anni, Gauff è ormai da tempo stabilmente ai vertici del circuito e spesso viene considerata come una giocatrice già completamente formata. La realtà, però, è diversa, e una partita come quella disputata a Melbourne ha messo in luce quanto margine di crescita ci sia ancora, soprattutto nella gestione dei momenti difficili.

“Tutto quello che facevo era sbagliato”
Visibilmente provata, la statunitense si è presentata in conferenza stampa senza cercare alibi.
«Devo capire come evitare partite come quella di oggi. Ho sbagliato tutto, non ho risposte», ha ammesso.
«Elina ha giocato un grande match e io non sono riuscita nemmeno ad avvicinarmi al suo livello. Dopo il primo set ero convinta di poter reagire, ma mi sono ritrovata subito sotto 0-3. Sbagliavo di diritto, di rovescio, in risposta… niente ha funzionato».
La frustrazione è cresciuta punto dopo punto.
«Alla fine ero molto arrabbiata perché nessuna delle mie qualità come tennista era presente in campo».

Lo sfogo e la racchetta rotta
Durante il match, Gauff è stata protagonista di uno sfogo lontano dalle telecamere, rompendo una racchetta in un corridoio dell’impianto. Interpellata sull’episodio, la numero 3 del mondo ha spiegato il motivo del gesto.
«Non mi piace che la gente mi veda così. Pensavo di essere in un posto senza telecamere, ma non è stato così. Quando sono così arrabbiata preferisco sfogarmi da sola piuttosto che prendermela con il mio team, che non lo merita».
Gauff ha anche ribadito di non voler dare cattivi esempi.
«Cerco sempre di non rompere racchette in pubblico, soprattutto per i giovani che guardano. Ma avevo bisogno di liberare la tensione».

Il problema della tensione delle corde
Nel corso dell’incontro, la statunitense aveva chiesto di modificare la tensione delle corde, ma anche su questo punto ha minimizzato.
«Ho iniziato con la tensione abituale, ma avevo dei dubbi perché non sapevo se il tetto sarebbe stato chiuso. Sentivo la palla uscire più lenta del solito, ma questo non è stato il motivo della mia cattiva prestazione. Ho provato a cambiare sensazioni, ma non sono una giocatrice molto focalizzata su questi dettagli».

Uno sguardo al futuro
Nonostante la delusione, Gauff ha provato a guardare avanti, concentrandosi sul lavoro fatto sul servizio, uno degli aspetti tecnici su cui sta intervenendo in questa stagione.
«Devo imparare da partite come questa e capire come gestire il servizio quando tutto il resto non funziona. Devo trovare il modo di vincere anche senza giocare bene, e il servizio può aiutarmi».

La statunitense resta fiduciosa sul percorso intrapreso.
«Sono sulla strada giusta con il servizio. Non è ancora dove vorrei che fosse, ma credo di servire meglio rispetto all’anno scorso. Devo rendere il secondo più affidabile e l’aggressività del primo più costante».
L’Australian Open 2026 si chiude dunque con molta amarezza per Cori Gauff, ma anche con la consapevolezza che la crescita passa inevitabilmente da giornate come questa, in cui nulla funziona ma da cui possono nascere le basi per migliorare.


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1 commento

Di Passaggio 27-01-2026 13:44

Sta a vedere che Panatta non aveva tutti i torti… Avrà sbagliato nei modi troppo confidenziali, ma le sue critiche non erano infondate.

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