Sinner dopo Darderi: “Partita difficile, ma sono felice di essere ancora qui” (Video partita)
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Jannik Sinner continua il suo cammino all’Australian Open 2026, torneo che lo vede impegnato nella difesa del titolo. Il numero due del mondo ha superato Luciano Darderi in tre set, conquistando l’accesso ai quarti di finale al termine di una partita non semplice, soprattutto dal punto di vista emotivo e delle condizioni di gioco.
«È stata una partita molto, molto difficile», ha spiegato l’azzurro. «Siamo buoni amici fuori dal campo e questo rende tutto un po’ più complicato. Nel terzo set ho avuto alcune occasioni di break che non sono riuscito a sfruttare e lì mi sono irrigidito parecchio. Sono però molto felice di essere riuscito a chiuderla in tre set».
Le condizioni e il cambio di ritmo
Sinner ha analizzato anche l’andamento dell’incontro e il cambiamento delle condizioni nel corso del match.
«Nel terzo set tutto è diventato un po’ diverso. La partita si è allungata, la pista ha perso ritmo. A un certo punto tutto si è fatto abbastanza lento e la palla si gonfiava di più», ha spiegato.
Il campione in carica ha sottolineato come ogni giornata a Melbourne presenti variabili differenti.
«Ogni giorno è diverso. Senza sole è un’altra cosa, anche se fa comunque caldo. Fisicamente mi sono sentito bene e tutto è andato abbastanza bene. Vedremo cosa mi riserverà il prossimo turno».
Il rapporto con i campi di Melbourne
Sinner ha parlato anche delle superfici del torneo, soffermandosi in particolare sulla Margaret Court Arena.
«Per me tutti i campi qui sono molto belli. Sono contento di giocare sulla Margaret Court. È vero che dopo una certa ora il campo cambia un po’, succede più o meno ovunque. Anche al Roland Garros, tra Chatrier e Lenglen, si avverte una differenza. Dipende anche dallo spazio che hai attorno, ma onestamente non ho notato enormi cambiamenti».
Il servizio e i margini di crescita
Nel corso del torneo Sinner ha superato per due volte il proprio record personale di ace in un match, confermando i progressi fatti nel fondamentale.
«Abbiamo lavorato molto sul servizio e abbiamo modificato leggermente il movimento. Mi sento più sicuro, anche se c’è ancora tanto margine di miglioramento, soprattutto sul secondo servizio».
L’azzurro ha però ribadito come la crescita non riguardi solo un colpo.
«Sto cercando di andare un po’ di più a rete e di essere più imprevedibile. Oggi ho avuto la sensazione che questo abbia funzionato bene».
Il tema dei dispositivi vietati
Nel corso della conferenza stampa, Sinner ha chiarito anche quanto accaduto con il dispositivo di monitoraggio indossato durante il match.
«Ci sono alcuni dati che ci piacerebbe controllare dopo la partita, non per la diretta. Servono per allenamenti, come frequenza cardiaca o calorie. L’arbitro mi ha chiesto subito se fosse un tracker e mi ha detto di toglierlo. Va bene così, le regole sono le regole. Non lo userò più».
Recupero prima dei quarti
In vista del prossimo incontro, che lo vedrà affrontare uno tra Ben Shelton e Casper Ruud, Sinner ha spiegato quale sarà il programma nel giorno senza partita.
«Domani probabilmente ci alleneremo indoor, mi piace di più. C’è meno gente. Ma soprattutto sarà fondamentale recuperare il più possibile. Faremo poco in campo e cercheremo di riposare quanto possiamo».
Ancora una volta, Melbourne resta un luogo speciale per l’azzurro.
«Sono molto felice di essere di nuovo ai quarti di finale. Questo è un posto davvero speciale per me. Cerchiamo di continuare a spingere al massimo».
Il percorso di Sinner all’Australian Open prosegue, tra consapevolezza, attenzione ai dettagli e l’obiettivo di spingersi ancora più avanti nel torneo che lo ha già visto trionfare
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Jannik Sinner

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cambia poco ma… 7 set persi 🙂
Ora vedremo se Craig Tiley vorrà spingere ancora Nole oppure rispetterà le gerarchie.
Se mette Nole di pomeriggio con Musetti, la forma di Lorenzo avrà il sopravvento, se invece mette Sinner, la mancanza di rispetto per quello che ha vinto le ultime due edizioni sarà ancora più palese.
Secondo voi chi mette di sera, visto che domani, giornata che si preannuncia caldissima ha messo Carlitos?
Qualcuno ha già detto che con questa sono 18 vittorie consecutive di Jannik a Melbourne con appena 6 set persi?
Il campo era troppo veloce….per Darderi. O forse era Sinner ad essere troppo veloce?!?
Lo ha rullato….è stata più difficile x darderi oserei dire…..
Occhio a Musetti