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Alcaraz difende il suo coach: “Samu López è il miglior allenatore del mondo”. Walton saluta Melbourne a testa alta: “Giocare contro Alcaraz sulla Rod Laver è un sogno che non dimenticherò” (Video)

18/01/2026 15:22 5 commenti
Carlos Alcaraz con Adam Walton (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz con Adam Walton (foto Getty Images)

Carlos Alcaraz ha iniziato nel migliore dei modi il suo cammino all’Australian Open 2026, superando in tre set Adam Walton in un match più insidioso di quanto possa raccontare il punteggio. Il murciano ha dovuto trovare pazienza e soluzioni per scardinare il gioco dell’australiano, ma una volta preso il ritmo ha gestito con autorità l’esordio nel primo Slam della stagione.

Al termine dell’incontro, in conferenza stampa, Alcaraz ha analizzato le sensazioni del debutto e lo sguardo rivolto alle prossime giornate senza match, soffermandosi soprattutto su un tema a lui molto caro: il ruolo del suo nuovo allenatore, Samu López, per il quale ha speso parole di grande stima.
Il numero uno ha spiegato come l’inizio nei tornei dello Slam sia sempre la fase più complessa: «La cosa più difficile è ritrovare il ritmo della competizione. Le esibizioni non possono simulare davvero la pressione, il pubblico, i nervi che senti quando entri in campo in uno Slam. Devi capire come reagisce il tuo corpo e come gestire ogni momento della partita. Sono cose che arrivano solo giocando».

Nei due giorni di pausa prima del secondo turno, Alcaraz non resterà fermo: «Domani sicuramente mi allenerò al mattino, ma voglio anche ritagliarmi un po’ di tempo per giocare a golf. Sono giorni importanti per recuperare energie in vista del prossimo match».

Tra gli aspetti più positivi del debutto, Carlitos ha evidenziato il nuovo servizio, che gli ha dato ottime sensazioni: «È stato molto naturale. Non è nato da una decisione studiata a tavolino, ma da un’evoluzione spontanea del movimento. Ho cercato fluidità, calma, senza forzare. Oggi si è visto che può diventare un’arma importante e so che potrà migliorare ancora».

Il momento più sentito della conferenza, però, è arrivato quando Alcaraz ha voluto difendere e valorizzare pubblicamente il lavoro di Samu López, spesso rimasto lontano dai riflettori: «Ogni allenatore ti dà qualcosa di diverso. Samu mi offre tutto ciò di cui ho bisogno oggi. Non è stato un ex numero uno o un grande giocatore, ma è un tecnico straordinario. Non ha mai ricevuto il riconoscimento che merita. Mi hanno spesso accostato ad altri allenatori, ma non è giusto: per me è uno dei migliori, se non il migliore allenatore che ci sia in questo momento».

Parole forti, pronunciate con convinzione, che confermano quanto Alcaraz creda nel nuovo progetto tecnico. L’obiettivo a Melbourne resta chiaro: migliorare i risultati delle ultime edizioni e spingersi più avanti possibile, con la serenità di chi sente di avere accanto le persone giuste.

Adam Walton in conferenza stampa ha raccontato le sue sensazioni dopo aver affrontato uno dei migliori giocatori del mondo.
«È stata una partita dura – ha spiegato l’australiano – ma credo ci siano state molte cose positive. Carlos è chiaramente uno dei migliori del nostro sport e ho cercato di eguagliare il suo livello. In alcuni momenti ci sono riuscito, soprattutto nel secondo set, che è stato molto equilibrato. Se avessi vinto quel tie-break, la partita sarebbe potuta cambiare. Quando questi giocatori vanno avanti nel punteggio, diventano ancora più sciolti. Bisogna riconoscerne il merito».

Walton ha poi evidenziato la difficoltà di affrontare un avversario con una velocità di palla così elevata:
«Il suo ritmo è incredibile, gioca a una velocità a cui non sono abituato. Sapevo già dal sorteggio che sarebbe stato un momento speciale. Ho servito bene, ho lottato, ma lui è stato superiore nei momenti chiave».
Il tennista australiano ha anche commentato l’ipotesi di un possibile quarto di finale tra Alcaraz e Alex De Minaur:
«Mi piacerebbe moltissimo vederlo. Sarebbe un grande spettacolo. Alex ha armi diverse dalle mie e affronterebbe la partita in un altro modo. Sarebbe molto equilibrata».

Particolarmente sentito il passaggio sulle parole di stima ricevute dallo spagnolo:
«È bellissimo sentire certe cose da lui. Da quando ci siamo affrontati al Queen’s è sempre stato molto cordiale con me. Essere apprezzato da un giocatore così è davvero speciale».
Infine, Walton ha parlato dei suoi obiettivi e dell’emozione vissuta a Melbourne:
«Voglio continuare a migliorare, allenarmi duramente e crescere nel ranking. Il 2025 è stato un buon anno e spero che il 2026 possa esserlo altrettanto. Ma ciò che non dimenticherò mai è entrare in campo sulla Rod Laver Arena davanti alla mia gente: è un sogno che hai da bambino, giocare su un campo così, contro un grande campione e in casa. Sarà un ricordo che porterò sempre con me».



Francesco Paolo Villarico


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5 commenti

JannikUberAlles 18-01-2026 17:23

Inizia già a girare la voce sul prossimo tatuaggio di Carlitos in caso di vittoria: il ritratto di…

…avete indovinato??

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magilla (Guest) 18-01-2026 16:38

e ferrero ringrazia…..

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chase (Guest) 18-01-2026 16:28

modesto

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Kenobi 18-01-2026 16:14

Gomblotto!!!!
Se non ha ricevuto il riconoscimento che merita è perché non lo merita, o lo avrà in futuro, però ad oggi è una dichiarazione che non vale nulla, sono i fatti che parlano.

Comunque Carlos se non fa 5 dichiarazioni roboanti a Slam non dorme bene.

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+1: il capitano, Tennisforever
-1: Purple Rain
Tennisforever 18-01-2026 15:46

Il Migliore tennista passato,presente,future puó solo avere il migliore allenatore del mondo e il prossimo obiettivo dell’ Universo.

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+1: Taxi Driver