Tsitsipas, il crollo spiegato dalla madre: “Sinner e Alcaraz hanno messo a nudo le sue debolezze”. e poi “Zverev numero 3? Ma davvero?” “Mi prendo la colpa”: la madre ammette l’errore Ivanisevic
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Il 2025 è stato un anno da dimenticare per Stefanos Tsitsipas: problemi fisici persistenti, un crollo nel ranking fino a uscire dalla top-20, una stagione senza continuità e la fine della relazione con Paula Badosa.
Per la prima volta, la persona che più di tutte conosce il tennista greco, la madre Yulia Salnikova, ha deciso di parlare apertamente. In un’intervista al media russo m.sports, ha affrontato senza filtri ogni tema: dall’infortunio alla schiena alle dinamiche familiari, dalla rottura sentimentale alla scelta di ingaggiare Goran Ivanisevic.
Un problema alla schiena vicino all’operazione: “Era pronto a farsi operare”
Tsitsipas ha convissuto per mesi con dolori alla schiena talmente forti da rischiare l’intervento chirurgico. Salnikova racconta:
“Consultò un medico specializzato che gli consigliò di fermarsi e saltare il torneo di Atene, anche se per lui era una priorità assoluta. Il problema si è risolto senza operazione. Stefanos era così stanco che era pronto a finire sotto i ferri.”
Secondo la madre, le origini dell’infortunio potrebbero essere congenite:
“Il medico ci ha spiegato che ci sono peculiarità strutturali. Parte del problema deriva probabilmente da un servizio difettoso. la cartilagine che circonda il nervo si infiammava costantemente. L’obiettivo del trattamento era farlo tornare alle condizioni normali.”
La fine della relazione con Paula Badosa: “Non fu una storia semplice”
Salnikova è stata cauta, ma non ha negato la difficoltà vissuta dal figlio:
“La rottura con Paula non fu facile. Era una relazione particolare, a distanza, e iniziata mentre entrambi erano infortunati. Paula non poteva nemmeno giocare all’epoca. Non entrerò nei dettagli, ma non è stata una relazione semplice per lui.”
Il legame unico con il padre Apostolos: “Solo insieme possono funzionare”
Da anni si discute del ruolo invasivo del padre di Stefanos, Apostolos Tsitsipas, ma la madre è categorica:
“Sarò franca: nessun allenatore potrebbe lavorare da solo con Stefanos. Lui e il padre hanno un modo di lavorare unico. Solo grazie alla loro comprensione condivisa del gioco Stefanos ha ottenuto grandi risultati.”
E aggiunge: “Tutti gli allenatori che hanno lavorato da soli con lui non hanno ottenuto risultati. Philippoussis sì, ma solo insieme ad Apostolos. Quando provò a proporsi da solo, tutto finì rapidamente.”
L’interruzione temporanea della collaborazione con Apostolos, secondo Salnikova, è stata benefica:
“La pausa ha aiutato entrambi. Apostolos ha cambiato atteggiamento, Stefanos è maturato ed è diventato più assertivo.”
La scelta Ivanisevic: “È stata colpa mia. Un’illusione”
Il capitolo più sorprendente dell’intervista riguarda Goran Ivanisevic, coach dell’ateniese per un mese prima della brusca separazione:
“Sono stata io a consigliare, anzi a insistere per la sua assunzione. Ma mi ero fatta un’idea sbagliata. Ivanisevic come allenatore inizia e finisce con Djokovic. Era disposto a tutto per lui. Ho pensato ingenuamente che potesse essere uguale con un altro giocatore. Mi sbagliavo completamente. Mi assumo la responsabilità: fu una decisione errata.”
Lo stile unico di Tsitsipas: “Una sinfonia quando gioca bene”
La madre descrive il tennis del figlio come qualcosa di artistico più che fisico:
“Il suo gioco non si basa sul massimo sforzo. È una routine sofisticata, richiede un allenamento più morbido ma efficace. Quando giocava al meglio sembrava una sinfonia: la musica che inizia, cresce, si sviluppa e termina in armonia.”
Ma le pressioni hanno pesato: “Accumularono una grande carica mentale ed emotiva che gli impedì di mantenere questo stile.”
La nuova concorrenza di Sinner e Alcaraz: “Molte sue debolezze emergono contro di loro”
Salnikova non risparmia un’analisi impietosa: “Sembrava avesse più potenziale in passato. Poi sono arrivati Sinner e Alcaraz, e contro di loro molte sue debolezze diventano evidenti.”
Non manca una frecciata a Zverev: “È numero 3 del mondo… ma lo è davvero? A volte il suo gioco si sgretola completamente.”
Il problema della motivazione: “Ha troppi interessi fuori dal tennis”
Forse il punto più delicato dell’intervista: “Stefanos non riesce a integrarsi del tutto nella comunità tennistica. Ha molti interessi al di fuori del tennis e questo non lo stimola abbastanza. Sapevo fin da piccolo che avrebbe avuto problemi di motivazione.”
Al contrario di campioni come Sinner e Alcaraz:
“Per avere la loro motivazione bisogna vivere per il tennis. Alzarsi la mattina e dire: ‘Ho sbagliato qualcosa ieri, devo lavorarci subito’.”
Ottimismo moderato: “Tornerà tra i primi dieci, non tra i primi due”
La madre crede nel ritorno del figlio, ma senza illusioni:
“Solo due persone possono vincere gli Slam oggi. Stefanos deve continuare a lavorare con suo padre. Questo lo aiuterà a tornare dove deve stare. Che sia top 3 o top 5 lo dirà il tempo. Ma non ho dubbi: tornerà in top 10.”
Conclude con un auspicio: “Spero che il 2026 sia molto più sereno del 2025.”
Francesco Paolo Villarico
TAG: Stefanos Tsitsipas, Yulia Salnikova

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Famiglia e giocatore problematico.
Sembra la versione maschile della Giorgi
Salnikova, invece di scagliare freccie avvelenate contro Zverev si preoccupi dei non pochi problemi di Stefanos !
Negli scontri diretti il greco ha finanche il doppio delle vittorie nei confronti di Jannik (6 contro 3), ma trattasi di preistoria !
Sull’ultima vittoria di Tsitsipas a Montecarlo poi preferisco evitare qui ogni commento !
Sarà comunque salutare per lui evitare come la peste ogni futuro scontro diretto col Nostro, perché è ormai preda anche di altri tennisti italiani 🙂
Tsitsipas ha solo il dritto. Non basta.
Il commento su Zverev, inopportuno,credo abbia una motivazione: è l’unico praticamente con cui Tsitsipas è avanti negli H2H. Vero lo sarebbe con Sinner ,Muso e Fritz ma con Jannik ormai non c’è possibilità e con gli altri due ha perso gli ultimi due scontri diretti con ciascuno. Ergo si aggrappa a questo…che è come se uno stesse affondando e si aggrappasse all’ancora.
Non un’ideona.
A breve un’intervista alle fidanzate di Tsitsipas… poi capisco che attualmente non ci sono avvenimenti di richiamo nel tennis
bravo Enzo. che si sgretola di tanto in tanto è vero, ma non c’è paragone da fondo con tsitsi
No Massimo, gli olandesi non possono vincere uno slam non perché c’è un complotto ma perché Van De Coso ha un dritto bruttissimo e inutilmente complicato e Griekspoor è uno dei peggiori risponditori all time per statistiche, infatti ha perso anche contro Vacherot
Non vedo l’ora che passi il 2026 per vederti deluso quando Gaudenzi non se ne andrà
La differenza tra me e te: io ho i veri contatti
I challenger 175 non sono stati un’idea italiana(anzi abbiamo dovuto diminuire i challenger per colpa delle nuove categorie…) ma è semplicemente la compensazione per i giocatori di bassa fascia dato che stanno scomparendo i 250
L’unificazione tra ATP e WTA, il circuito premier, L’estensione dei 1000 a 12 giorni, le ATP FINALS 2030
Sono tutti obbiettivi che l’Italia e Gaudenzi hanno già raggiunto.
Se volevi intervenire sei “fuori tempo massimo”
Lo hanno messo in crisi Sinner ed Alcaraz?
In realtà in questa stagione ha perso da “tutti”: Meddy, Lehecka, Fils (3 volte), Zverev, Rublev, Shevchenko (!), Michelsen (2 volte), Bellucci, Medjedovic (!), Rune, Korda, Musetti, Gigante, Etcheverry, Royer, FAA, Bonzi, Bu, Altmaier, Fonseca, SINNER (SIX Kings Slam).
Che collezione!!!
A lui no,ma ad altri gli ha”assassinato”la carriera.
Mah da questo quadro generale non credo proprio ritorni nei 10, oltre ai problemi fisici se come dice la madre non vive solo per il tennis perché ha altri interessi…ciao!
Come in tutti gli sport per stare ad altissimi livelli devi avere una dedizione quasi assoluta.
Molto onesta, ma stefanos ha comunque un gap tecnico/ tattico coi primi due per cui anche se fosse dedito solo al tennis, difficilmente lo colmerebbe. Che torni in top 5 non ci credo più.
Un quadro familiare abbastanza definito.
Se un tennista professionista a 25 anni dopo aver guadagnato 25 milioni si deve far dire dalla madre da chi deve essere allenato…. 🙄
Non ci arrivano proprio.
Se Stefanos preferisce fare altro, é giá a posto per 3 generazioni, ha comunque abbastanza talento per stare altri 5/6 anni nei 30, raggranellando altri 10 milioni e magari é piú felice cosí.
É chiaro che aa livello personale é un adolescente irrisolto…crescerá…
@ JannikUberAlles (#4533287)
Veramente una pessima battuta
Con Alcaraz ha avuto problemi fin dai primi incontri.
Da lì ha cominciato a perdere fiducia.
Con il primo Sinner ancora si racapezzava.
Un’affermazione mj è piaciuta dell’ex tennista russa, madre di Tsitsipas: se un tennista vuole
vincere gli Slam, oltre alle doti super, deve avere una dedizione maniacale. Dedizione molto rara nei tennisti “mediterranei”. Non condivido le sue parole su Zverev. È un tennista al tramonto, ma ancora molto forte. enzo
Semplice dai
Siete solo incompetenti.
Appunto, Sinner si sta già allenando e forse Tsitsi si sta ancora rilassando…
https://m.youtube.com/shorts/IwP794LE9gI
Intervista molto interessante, Stefanos era un bel vedere quando giocava bene, poi sono arrivati quei due…
Aveva più potenziale in passato, poi sono arrivati Sinner e Alcaraz, lo dice la madre che segue da sempre la carriera del figlio in prima linea e Longa visto giocare contro tutti.
Per me se risolve i problemi fisici nei 10 rientra,
Allora è una fissazione di famiglia quella di sminuire gli altri! Ricordo l’intervista infelice di Stefanos sulla completezza del tennis di Rublev.
Anche Tsitsi a 20-23 anni viveva di tennis, ma gli slam non sono arrivati. In
Primis, perché non ha saputo migliorarsi.
Sinceramente non mi è piaciuta la “frecciata” a Zverev: che sia il #3 lo dice chiaramente la classifica, non voci raccolte al bar sport!
Quest’anno è stato anche #2.
Comunque ha fatto una F a AO-25.
Mi sembra solo una patetica invidia!
Dopo averla vista in tribuna e aver letto questa intervista mi viene da dire solo povero figlio
Ah non è crollato perché Gaudenzi ha orchestrato un complotto contro di lui? Che strano
Ma che bel quadretto familiare…
Mi sa che l’errore sia stato di Ivanisevic accettare di allenarlo…come accadde con la kazaka