Arthur Fils rinuncia al Roland Garros: “Non sono nemmeno al 50%, non voglio fare lo stesso errore dell’anno scorso”
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Doccia fredda per il tennis francese alla vigilia del Roland Garros 2026. Arthur Fils, uno dei giocatori più attesi dal pubblico di casa e grande speranza transalpina nel tabellone maschile, ha annunciato in conferenza stampa il proprio ritiro dal torneo.
Il francese avrebbe dovuto affrontare al primo turno Stan Wawrinka, in un match dal forte valore simbolico tra il presente del tennis francese e un ex campione Slam alla sua ultima apparizione a Parigi. La sfida però non ci sarà: Fils non è riuscito a recuperare dai problemi fisici accusati nelle ultime settimane.
“Non potrò giocare qui quest’anno. È un peccato, ovviamente. Mi dispiace molto”, ha dichiarato Fils all’inizio della conferenza stampa.
Il problema è nato a Roma, dove il francese aveva avvertito dolore nella zona dell’anca. Fils ha spiegato di aver effettuato esami che non hanno evidenziato nulla di particolarmente allarmante, ma il dolore è rimasto costante e gli ha impedito di allenarsi normalmente.
“A Roma ho sentito dolore nella zona dell’anca. Mi dava molto fastidio e non volevo prendere rischi. Poi ho fatto degli esami, sembrava tutto abbastanza a posto, ma il dolore era ancora forte”, ha raccontato.
Il dato più preoccupante riguarda la preparazione. Fils ha ammesso di non essersi praticamente allenato nelle ultime due settimane: “Non sono stato in grado di allenarmi per due settimane. L’allenamento di oggi è stato il primo in cui ho giocato punti dopo Roma”.
Per questo motivo, la decisione di rinunciare è diventata inevitabile. Il francese non si sente pronto per sostenere un match al meglio dei cinque set, né tantomeno per affrontare un torneo lungo e fisicamente durissimo.
“Non sarò al 100% per giocare il torneo e non voglio prendere rischi come ho fatto l’anno scorso. Non voglio essere stupido”, ha detto con un sorriso amaro.
Fils ha ricordato proprio quanto accaduto nella passata stagione, quando un problema fisico lo aveva costretto poi a restare lontano dal campo per molti mesi. Questa volta, pur con tutta la delusione per il forfait nel torneo più importante per un giocatore francese, ha scelto la prudenza.
“Se fosse l’ultimo torneo della mia vita, avrei giocato. Ma ho ancora dieci o quindici anni davanti e non posso fare ogni volta lo stesso errore”, ha spiegato.
Il francese non è riuscito a individuare con precisione la natura del problema. Ha chiarito che non si tratta dello stesso infortunio alla schiena dello scorso anno, ma il dolore resta localizzato in una zona delicata.
“Non è lo stesso problema dell’anno scorso. Non so se sia la parte bassa della schiena, l’anca o lo psoas. È questa zona che mi dà fastidio da un paio di settimane, ma non posso dirlo con certezza perché non lo so nemmeno io”.
La decisione era nell’aria, ma Fils ha provato fino all’ultimo a rendersi disponibile. Dopo l’allenamento con Jiri Lehecka, però, il dolore ha confermato che non c’erano le condizioni per scendere in campo.
“Ho fatto tutto il possibile per essere pronto, ma se non ti alleni per due settimane e senti ancora dolore, devi porti delle domande. Giocare solo un turno o due? Sono pronto per tutto? La risposta è no. Io voglio puntare ad andare lontano, so che posso farlo, ma ora non sarei al 100%. Non sono nemmeno al 50% della mia forma normale”.
Fils ha spiegato che il dolore si è presentato subito anche durante la seduta di prova: “Non potrei reggere tre ore di fila. Se dopo venti minuti sento un dolore così, diventa insopportabile. Se fosse l’ultimo torneo della mia vita potrei prendere antidolorifici e andare avanti, ma in un match al meglio dei cinque set non reggerei”.
Nonostante la delusione, il francese ha provato a mantenere un atteggiamento positivo. Il Roland Garros era il grande obiettivo della sua primavera, ma Fils vuole guardare già avanti, alla stagione sull’erba.
“Va tutto bene. Non è la fine. Sto bene, sono solo infortunato. Sto cercando di fare il miglior lavoro possibile per giocare sull’erba. Non è un disastro”, ha concluso.
Per il Roland Garros è una perdita pesante. Fils era uno dei nomi più attesi dal pubblico francese e arrivava a Parigi con grandi aspettative. Il suo forfait cambia anche il tabellone: Stan Wawrinka non affronterà più il numero uno francese, ma avrà un nuovo avversario al primo turno.
Resta soprattutto il rammarico per un giocatore che stava vivendo una fase importante della carriera, ma che ha scelto di non compromettere il futuro. A Parigi, Arthur Fils non ci sarà: la Francia perde il suo principale protagonista nel tabellone maschile.
Da Parigi il nostro inviato, Enrico Milani
TAG: Arthur Fils, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Wild about Daddy Cool
(non era lui che cantava)
E allora non potevi ritirarti prima del sorteggio?
Fils mi ricorda Bobby Farrell, il cantante dei mitici Boney M.
La sciocchezza dell’anno scorso la continua a pagare, in più il suo tennis non ha subito sostanziali cambiamenti anche se ci sta provando, ma forse è troppo tardi.
Per un tennista polso e rachide sono i segmenti più critici, la colonna è critica per Fils dato il suo tennis che è caratterizzato da una costante ed estrema ricerca del baricentro basso che chiede un prezzo altissimo.
Soprattutto alla schiena quando colpisce il dritto in “open stance” la sua zona lombare è costretta a ruotare mentre è sotto massimo carico, due forze agiscono, torsione e compressione, un mix micidiale per i dischi.
L’anno scorso prima dell’infortunio era anche troppo muscoloso e credo in parte il suo infortunio fu (ipotizzo) anche causato da allenamenti troppo intensivi.
Quest’anno sembrava più tonico, certo che a 22 anni, fermarsi ancora.
Peccato, certo che la moria dei giovinotti è preoccupante.
Certo che i “muscolari” soni piu’ soggetti a queste problematiche. I longilinei, vedi Zverev, Medvedev, Sinner, sono molto piu’ sani, non accusano problemi muscolari e quelli relazionati. Poi il polline e la storta ci sta, me e’ un’altra cosa.
Certo che esser ridotto già così a 22 anni…
Infortuni che immagino siano collegati. E’ possibile che una certa impostazione dei colpi, ovvero specifici movimenti, stressino maggiormente il fisico di alcuni giocatori piuttosto che altri, credo sia anche il caso di Alcaraz. Se così fosse e’ un problema non da poco conto, l’essere giovani può aiutare, ma modificare certi assetti spesso naturali non e’ affatto semplice.
peccato, speriamo recuperi presto.
certo che la lista degli infortunati è proprio lunga