Djokovic crolla a Roma: Prizmic sorprende il Foro Italico e manda KO il sei volte campione
35 commenti
Clamoroso al Foro Italico: Novak Djokovic esce di scena al primo turno degli Internazionali d’Italia 2026, sconfitto in rimonta dal croato Dino Prizmic con il punteggio di 2-6 6-2 6-4 dopo due ore e quindici minuti di gioco. Una sorpresa solo fino a un certo punto, perché i segnali c’erano tutti: i cinquanta giorni senza partite ufficiali, il problema alla spalla accusato dopo Indian Wells e soprattutto i diciotto anni di differenza tra i due, emersi alla distanza in maniera evidente.
Djokovic era partito bene, con l’autorità del campione che conosce perfettamente il Centrale romano e che qui ha vinto sei volte in carriera. Ma con il passare dei minuti il serbo ha progressivamente perso brillantezza, mentre dall’altra parte della rete cresceva la fiducia di un Prizmic sempre più aggressivo e convinto. Per Novak il torneo romano rappresentava un test importante per capire il proprio livello in vista del Roland Garros. Tornava al Foro Italico davanti a un pubblico che continua ad adorarlo, come dimostrato anche nei giorni precedenti durante gli allenamenti seguitissimi tra il Centrale e Piazza del Popolo. Ma la risposta arrivata dal campo lascia più di un interrogativo. Dall’altra parte c’era però uno dei talenti più promettenti del tennis europeo. Classe 2005, nato a Spalato, Prizmic aveva già impressionato Djokovic agli Australian Open 2024, quando riuscì a strappargli un set al primo turno. Stavolta il croato ha confermato tutte le aspettative, giocando un match di personalità e coraggio.
Dopo un primo set timido, quasi contratto, Prizmic ha cambiato completamente atteggiamento. Ha iniziato a dominare gli scambi da fondo con colpi pesanti e profondi, costringendo Djokovic alla rincorsa e impedendogli di gestire il ritmo della partita. Una vittoria meritata, costruita rischiando su ogni palla e resistendo anche alla pressione di un Centrale interamente schierato dalla parte di Novak.
Per Djokovic, invece, resta la sensazione di un fisico che fatica sempre di più a reggere certe intensità. Il serbo ha provato a usare esperienza, variazioni e palle corte per accorciare gli scambi, ma alla lunga la maggiore velocità di palla del croato ha fatto la differenza.
Il match era iniziato nel migliore dei modi per il ventiquattro volte campione Slam. Djokovic aveva preso subito il controllo degli scambi, aumentando il peso dei colpi e mostrando ancora una volta tutta la qualità della sua fase difensiva. Dopo un avvio equilibrato, il serbo aveva trovato il break nel sesto gioco grazie a un dritto incrociato vincente, salendo poi rapidamente sul 6-2 in quaranta minuti.
Nel primo set Prizmic era apparso ancora acerbo, troppo frenetico nella gestione degli scambi e poco lucido nelle scelte. Ma il copione cambiava completamente a inizio secondo parziale.
Djokovic partiva malissimo, concedendo immediatamente tre palle break. Il croato ne approfittava subito e da quel momento prendeva in mano il match. Il servizio del serbo perdeva efficacia, soprattutto sulla seconda, mentre Prizmic iniziava ad aggredire ogni risposta. Arrivava così il doppio break del 3-0 e il Centrale iniziava a percepire il momento di difficoltà del campione serbo.
La palla del croato viaggiava troppo veloce per un Djokovic sempre più fermo sulle gambe. Prizmic consolidava il vantaggio senza esitazioni e chiudeva il secondo set 6-2, riportando la partita in perfetto equilibrio dopo un’ora e ventitré minuti.
Nel terzo set Djokovic cercava di reagire affidandosi all’esperienza e al sostegno del pubblico. Il serbo teneva il servizio in apertura, ma la sensazione era che la partita stesse scivolando lentamente dalla sua parte. Prizmic continuava a spingere da fondo con il dritto incrociato, mentre Novak cercava sempre più spesso la palla corta per abbreviare gli scambi. Il momento decisivo arrivava nel quinto gioco. Djokovic, ormai in evidente sofferenza fisica, concedeva due palle break. Con la forza dell’orgoglio provava anche qualche discesa a rete, ma una volée terminata in corridoio consegnava il break al croato per il 3-2. Il pubblico del Centrale provava a trascinare il vecchio leone serbo, applaudendo ogni punto e sostenendolo come raramente era accaduto in passato. Ma Prizmic non si lasciava intimidire. Solido al servizio, aggressivo negli scambi e lucidissimo nei momenti importanti, il croato confermava il break per il 4-2 e poi allungava fino al 5-3 grazie a due splendidi dritti vincenti.
Djokovic, da campione infinito quale resta, non smetteva comunque di lottare. Il serbo teneva il servizio per il 5-4, obbligando Prizmic a servire per il match davanti a un Centrale in piedi. E questa volta il giovane croato non tremava. Una vittoria pesantissima, forse la più importante della sua giovane carriera. Per Djokovic, invece, potrebbe essere stato l’ultimo match giocato al Foro Italico. E soprattutto una sconfitta che apre inevitabilmente molti dubbi in vista del Roland Garros.
Dal Foro Italico il nostro inviato, Enrico Milani
TAG: Dino Prizmic, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, Novak Djokovic

Dino Prizmic
Novak Djokovic [3]
Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Quest anno ha fatto una finale slam. Non dimentichiamolo
…santissime parole !
Ricordo le innumerevoli non-stop fino ai 25-30 anni lavoro-nottata-lavoro … senza dormire o quasi … 2 o 3 ore di ” down ” la mattina e poi , come per magia , verso mezzogiorno mi riprendevo come nulla fosse .
Verso i 40 … sono iniziate le prime defaillance .
Ora , 47 anni , continuo senza problemi a fare le ore piccolissime … ma poi non recuperò più e sono a pezzi esponenzialmente fino a quando non vado a dormire !!!
È troppo poco per aggiornare la classifica
Se Nole trova la settimana sana, fa semi in ogni torneo, e se ha fortuna, come recentemente successo, fa finale.
Poi, noi anzianotti sappiamo che gli anni sono proprio quelli che ti inibiscono i recuperi. Lui, pur su di un altro pianeta, lo sta imparando. È su un altro pianeta ma è un umano, in fin dei conti.
Non sono sicuro che Prizmic abbia molto merito in questo match, anche perché giocava contro un Nole con il servizio della Paolini…
…comunque se ha delle qualità di rilievo si capirà già dalla partita nel prossimo turno, contro un Humbert dalla stagione (finora) piuttosto deludente 😉
Si doveva ritirare con l’Olimpiade!
Spero non finisca come Venus….
L’avevo detto ieri, Prizmic un primo turno funesto e mi aspettavo il risultato…anzi, applausi a Novak che con quello che aveva ha vinto il primo set, volendo vedere il mezzo bicchiere pieno…poi è ovvio, fermo da mesi, spalla acciaccata, avversario “aggressive” (la foto è rappresentativa della situazione), fra qualche giorno compie 39 anni, ripeto, già encomiabile per un set vinto e la tenuta nel terzo…ma poi, è stato talmente diretto nelle sue dichiarazioni che aggiungere ipotesi da spettatori è superfluo, grande Novak comunque, provarci è sempre lodevole e intanto ha rotto il digiuno per testarsi…e adesso ricomincia a piovere, certo che un campo particolarmente umido come sembra essere Roma quest’anno non ha certo contribuito ad alleggerire un amante del veloce come Novak
@ ivi (#4610260)
Se perdere al terzo set vs un avversario in rampa di lancio dopo 2 mesi di inattività vuol dire titoli di coda, io ci farei la firma 100 volte
“Sorpresa” telefonatissima, dai
@ Sabatino Furnari (#4610210)
Ma gli Ao vs Sinner non è stato quest’ anno?
Eh il tempo e gli acciacchi nn perdonano…siamo ai titoli di coda…
no ovviamente scherzo , djokovic è stato sfortunato a beccare al primo turno questo giocatore ovvio 😉
Prižmić è stato esaltato da un giocatore che non riusciva a spingere dopo il primo set, probabilmente Djokovic ha giocato con un problema alla spalla o agli addominali che si è riacutizzato.
Ci sta che si sia giocato il RG, ma con lui è tutto un mistero.
@ dyoker (#4610240)
Ma sei serio?
io ho qualcosa da dire in merito al tabellone , ma come sai che djokovic gioca non cè carlitos
e mi metti prizmic come avversario al primo turno di nole…..incredibile ma fate in modo che almeno avesse un paio di incontri di rodaggio…….e se loro volevano lo potevano fare, poi che djokovic ha l’età che presenta il conto questo è unalltro discorso, e comunque io aspetterei x il deprofundis a novak…. 😉
Nole!!! Continua a giocare!!! Sei sempre uno spettacolo!!
Comunque non poteva pescare un avversario peggiore di Prizmic
Sicuramente a Djokovic interessa fare bene gli Slam .
Tutto il resto è necessariamente un extra .
Temo per lui che il Rolando sarà un sprofondo definitivo …
Ma , ad onor del vero , lo dicevo anche l’anno scorso .
🙄
comunque negli slam Nole è sempre là, minimo in semi, poi ormai tutti abbiamo capito che gli altri tornei li gioca solo per testare la forma e ritrovare il ritmo partita… aspetterei Parigi e Londra prima di darlo per finito
A chi ci crede ancora portando ad esempio gli Australian open penso che difficilmente potrà succedere di nuovo dato che il passaggio di due turni gli è stato servito su un piatto d’argento, se poi ha intenzione di giocare un torneo ogni due mesi è meglio che si ritiri senza il ritmo partita è dura.
Con tutto il rispetto per il Goat, che possa perdere da gente di 18 anni in meno mi sembra normalissimo
Non vedo prospettive, solo umiliazioni
Peccato comunque perché speravo di vedere Musetti contro Djokovic.
Djokovic ha fatto un primo set da maestro, poi è calato in brillantezza ed ha ceduto.
Non giocava da un po’, ci può stare.
Ma ci può anche stare che ormai non abbia più l’età.
Il banco di prova sarà al Roland garros
In Australia,una partita non c’è stata per ritiro dell’ avversario, un’ altra perdeva 2 set a zero con Musetti che si è ritirato per infortunio. Con Sinner gioco’ riposato.La sua autonomia può durare 2 o 3 partite e poi crolla.
Poteva una volta,ma adesso se non sei almeno al 90% le partite non le vinci più.
credo sia finito il momento in cui il serbo poteva perdere solo da due…..ormai sono diventati una decina…..se non vuol chiudere la carriera tristemente deve avere piu coraggio di quello che comunque ha sempre dimostrato di avere
Era l’unico
Se non fosse stato frenato da quell’ infortunio quando era in rampa di lancio, Prizmic sarebbe già (almeno) tra i primi 30.
Ci arriverá comunque.
Sa fare praticamente tutto ed è tra i giovani più promettenti.
Non è meglio ritirarsi ora con onore
Forse io ho visto (dal 2° set) un’altra partita…
…dove Nole tirava la 1° a 160 Kmh e la 2° a 130, quindi neanche a livello di WTA.
Poi errori incredibili (per lui) e scarsa mobilità (poca velocità e poco fiato) tanto da non provare neppure a partire su molte palle corte.
Ottenere delle performance appena sufficienti (come stasera) non è proprio ammissibile per un giocatore della classe e del palmares del campionissimo serbo.
Attualmente è molto indietro nella preparazione e probabilmente la sua spalla dx soffre ancora… troppo!
Senza qualche “miracolo” (ma lui ne ha già fatto diversi in passato) non credo che riesca a giocare a Parigi, almeno senza rischiare di uscire a 1T con qualche Carneade uscito dalle qualifiche 🙁
-Scusi, scende alla prossima?
-No, capolinea.
Clamoroso, ormai, non direi proprio…. Nole giustamente punta solo agli Slam ( vedasi AO di inizio anno). Clamoroso è che, a quasi 40 anni, è ancora l unico che può dare fastidio a quei due 😉
@ NonSoloSinner (#4610194)
Addirittura…adesso è il nuovo n1….non diciamo ..,al massimo vale i primi 50.
Novak dovrebbe capire che non è più il suo tempo.
Io ve l’ho detto, Prizmic ormai è maturo, minimo top-20 entro l’anno, ma non mi sorprenderei se arrivasse già quest’anno in top-10