Arnaldi ritrova il suo tennis: “Fisicamente sto meglio, il pubblico mi ha aiutato tantissimo” (Video partita)
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Dopo il debutto sofferto contro lo spagnolo Jaume Munar, arriva una vittoria di grande spessore per Matteo Arnaldi che al Foro Italico supera in rimonta l’australiano Alex de Minaur, numero 8 del mondo e sesta testa di serie del torneo. Il ligure si impone con il punteggio di 4-6 7-6 6-4 al termine di una battaglia intensa e di altissimo livello, ritrovando sensazioni positive dopo settimane complicate dal punto di vista fisico.
In conferenza stampa Arnaldi ha mostrato soddisfazione sia per il risultato che per le sensazioni ritrovate in campo. Ora per lui ci sarà la sfida contro il giovane talento spagnolo Rafael Jodar, classe 2006.
“Piano piano sto ritrovando queste partite”, ha spiegato il tennista azzurro. “Sapevo già dall’inizio che sarebbe stata una bella lotta. Giochiamo in maniera molto simile, con tanti scambi, e infatti è stata proprio la partita che mi aspettavo. Sono contento di averla vinta e il pubblico mi ha aiutato tantissimo”.
Arnaldi ha poi sottolineato i progressi delle ultime settimane, sia sul piano del tennis che della condizione atletica.
“Sto giocando sempre meglio, sto ritrovando il mio tennis e mi sento sempre meglio fisicamente. Questo mi sta aiutando a giocare più partite e anche la fiducia sta crescendo. Sono davvero contento”.
Inevitabile poi un passaggio sulle condizioni del piede, problema che negli ultimi mesi ne aveva limitato rendimento e continuità.
“Antidolorifici? No, sto giocando libero. Non sono ancora al 100%, però non posso lamentarmi. Riesco a giocare partite lunghe e alla fine sento solo un leggero fastidio. Il giorno dopo sto bene e questo è importante. Ci sono stati momenti molto peggiori. Adesso sono solo felice di essere qui, di poter giocare le partite che mi mancavano e di divertirmi in campo”.
Sul tema del divertimento, Arnaldi ha voluto chiarire di non aver mai perso il piacere di stare sul terreno di gioco, ma che le difficoltà fisiche avevano inevitabilmente inciso sulle sue prestazioni.
“Non ho mai perso il divertimento. Il problema era che non riuscivo a esprimermi e non stavo bene fisicamente. Quando non stai bene non è bello giocare. Adesso invece sto meglio, e a me piace stare in campo, lottare e giocare questo tipo di partite”.
Infine, parole importanti anche per il pubblico romano, decisivo nei momenti chiave della sfida contro De Minaur.
“Avere il pubblico del Pietrangeli è speciale, sembra quasi di giocare in un’arena. Mi ha aiutato tantissimo nel tie-break del secondo set e poi anche nel terzo”.
Dal Foro italico, il nostro inviato Enrico Milani
TAG: Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, Matteo Arnaldi

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L’arnaldi furioso!
Se continua così lui è il classico uomo Davis e lo ha già dimostrato insieme a Cobollli e Luciano. Doppio Bolelli Vava.