Rafael Jodar si gode la prima volta a Roma: “Seguo il mio percorso, ma devo ancora migliorare tanto”
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Rafael Jodar continua a bruciare le tappe. Il giovane spagnolo, classe 2006, ha superato Nuno Borges con il punteggio di 7-6 6-4, conquistando una vittoria importante agli Internazionali d’Italia e confermando il grande momento vissuto nelle ultime settimane. Per lui, Roma rappresenta un’altra tappa significativa di una crescita rapidissima, che lo ha portato in poco tempo a cambiare dimensione nel circuito.
In mixed zone, Jodar ha raccontato le emozioni della sua prima esperienza al Foro Italico, sottolineando anche il sostegno ricevuto dal pubblico.
“È un posto fantastico per giocare. Roma è sempre molto speciale. È la mia prima volta qui e mi sono davvero divertito a giocare il primo match e a ottenere la prima vittoria. Il pubblico è stato molto buono con entrambi i giocatori”, ha spiegato lo spagnolo.
Jodar è arrivato a Roma da testa di serie, un dettaglio impensabile fino a pochi mesi fa. I risultati recenti lo hanno proiettato in una nuova realtà, ma il diretto interessato mantiene i piedi per terra.
“Non penso sia normale. È il mio percorso. Credo di aver ottenuto buoni risultati negli ultimi tornei, ma sono molto felice. So che devo continuare a migliorare, c’è ancora tanta strada da fare. Penso di poter raggiungere un livello più alto nel tennis. Cerco solo di imparare da ogni partita e da ogni torneo”.
Una crescita vertiginosa, costruita anche attraverso la capacità di accettare le settimane difficili. Jodar ha spiegato così il salto compiuto nell’ultimo anno, quando era ancora molto più indietro in classifica.
“Penso che la cosa più importante sia cercare di accettare tutto quello che succede nei tornei. Alcune settimane devi accettare che le cose non vadano come vorresti. Però bisogna restare lì e imparare da quelle partite. È molto importante analizzare i match e condividere i pensieri con il proprio team, perché loro possono darti un feedback. Questo è stato davvero importante. Seguo il mio percorso, ma credo di stare facendo un ottimo lavoro nell’accettare le cose”.
Il prossimo passo sarà alzare ulteriormente il livello. Jodar non individua un solo aspetto da migliorare, ma guarda al proprio tennis nel suo insieme.
“Credo di dover migliorare tutto. Se vuoi giocare contro i migliori del mondo devi avere un gioco davvero completo e devi mantenere un livello alto per tanto tempo. In questi tornei sappiamo che bisogna esserci sempre. La cosa più importante per me è godermi il processo, e penso di starlo facendo bene”.
Ora sulla sua strada ci sarà Matteo Arnaldi, reduce dalla grande vittoria contro Alex de Minaur. Jodar conosce poco il ligure, ma sa bene che l’impegno sarà complicato.
“Non l’ho visto giocare molto. Però qui sono tutti molto forti. Se ha già vinto due partite, c’è un motivo. È un grande giocatore, quindi devo recuperare bene e farmi trovare pronto, perché sarà una partita molto dura”.
Nel percorso di Jodar ha avuto un ruolo importante anche l’esperienza alla University of Virginia, vissuta come una tappa formativa fondamentale.
“È stata una grande esperienza. Dico sempre che è stato un altro capitolo della mia vita. È stato un anno molto positivo per me. Mi hanno sostenuto tanto e sono ancora in contatto con tutti gli allenatori e con i compagni. È bello vedere che stanno continuando a fare molto bene nella stagione universitaria”.
Alla domanda sulla possibilità di rivedere qualcuno del suo staff universitario a Roma o al Roland Garros, Jodar ha lasciato aperta la porta: “Non lo so, non ne ho ancora parlato con loro. Vedremo. Se avranno la possibilità e non avranno partite del college, magari potranno venire qui o a Parigi”.
Il presente, però, è tutto sul Foro Italico. Jodar continua a crescere, senza fretta apparente e con una maturità sorprendente: Roma gli ha regalato la prima vittoria, ora contro Arnaldi cercherà un’altra conferma.
Marco Rossi
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Vincendo Roma, Parigi e, a questo punto è più che probabile, Wimbledon, sarebbe il giocatore più giovane della storia (17 anni ancora da compiere) a realizzare tale impresa. N.1 dopo l’estate? Assolutamente in linea. Stiamo assistendo ad un cambio generazionale epocale e mai visto prima: Jodar, Fils, Draper, Mpetsi, Blockx. Ci sarà da divertirsi!