Alcaraz, piccoli segnali verso il rientro: il nuovo tutore alimenta la speranza per l’erba
9 commenti
Ogni giorno che passa è un giorno in meno per rivedere Carlos Alcaraz su un campo da tennis. Lo spagnolo, costretto a fermarsi per il problema al polso che lo ha obbligato prima al ritiro dal Conde de Godó e poi alla rinuncia al Mutua Madrid Open, agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros, continua il suo percorso di recupero con prudenza ma anche con segnali incoraggianti.
L’ultimo indizio è arrivato nel giorno del suo compleanno, quando Alcaraz ha posato con la torta mostrando un tutore diverso rispetto a quello utilizzato nelle settimane precedenti. Non si tratta di un dettaglio banale: il nuovo supporto è infatti un tutore di mobilizzazione, pensato per consentire un certo grado di movimento al polso ed evitare che l’articolazione perda troppa muscolatura durante la fase di recupero.
Un passaggio che, pur non significando ancora ritorno imminente agli allenamenti a pieno regime, rappresenta comunque una tappa importante nel percorso di riabilitazione. Dopo settimane di stop e grande cautela, il numero due del mondo sembra entrare in una fase leggermente più attiva del recupero, sempre con l’obiettivo di non forzare i tempi e rientrare soltanto quando il polso sarà al 100%.
La stagione sulla terra battuta, di fatto, è ormai compromessa. L’assenza a Roma e soprattutto al Roland Garros pesa moltissimo, sia dal punto di vista tecnico che emotivo, considerando il ruolo centrale che Alcaraz avrebbe avuto nella corsa al titolo a Parigi. Ma la priorità resta una sola: evitare ricadute in una zona delicata come il polso.
Se i tempi previsti verranno rispettati, il rientro potrebbe avvenire nella gira sull’erba. Le opzioni principali sono Queen’s, dove Alcaraz difende il titolo, oppure direttamente Wimbledon, appuntamento nel quale lo spagnolo vorrà presentarsi competitivo ma senza rischi inutili.
Il nuovo tutore non è una promessa, ma è un segnale. Alcaraz sta avanzando nel suo percorso, passo dopo passo, con la consapevolezza che la fretta sarebbe il peggior nemico. Il circuito lo aspetta: la stagione ha perso uno dei suoi grandi protagonisti sulla terra, ma potrebbe ritrovarlo sull’erba, nel momento più elegante e prestigioso dell’estate tennistica.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Torna presto, Jannik ha bisogno di te
Speriamo davvero rientri per l’erba, glielo auguriamo tutti
Il numero 1 per un po’ se lo dovrà dimenticare .
Grandi exploit se tornerà completamente rimesso saranno possibili probabilmente da USO in poi.
Sportivamente mi auguro e gli auguro di riprendersi completamente. Tuttavia gli infortuni al polso sono belli rognosi e sono tanti i giocatori che non sono più guariti del tutto ma al contrario si sono dovuti ritirare dalla carriera professionistica, vedi ad esempio Pennetta, Giorgi, Del Potro.
Il tennis ha bisogno di un rivale adeguato per Jannik e al momento questo è solo Alcaraz.
@ Adriano (#4608930)
Concordo, alcaraz darderi sarà una bella lotta.
Forza Carlos, ti aspettiamo tutti con ansia.
Speriamo rientri presto, che già si è capito come va a finire il circuito senza di lui….Almeno una partita a torneo decente contro il cannibale la si vede!!
Troppo scarsi e tremabondi gli altri per questi due marziani.
Dpero vivamente che rientri il prima possibile,e’fondamentale ripristinare la rivalita’ con Jannik.
Speriamo davvero.