Shelton sorprende prima di Roma: “La terra sta diventando una delle mie superfici preferite”
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Ben Shelton arriva agli Internazionali d’Italia 2026 con ambizioni importanti e una consapevolezza nuova: la terra battuta non è più una superficie da subire, ma un terreno su cui costruire risultati di peso. Lo statunitense, spesso identificato soprattutto con il servizio devastante e l’esplosività da cemento, ha ammesso alla vigilia del torneo di Roma di sentirsi sempre più a suo agio sul rosso.
Una confessione inattesa solo fino a un certo punto. Shelton ha già dimostrato di poter essere competitivo sulla terra: nel 2024 aveva conquistato il titolo ATP di Houston, mentre quest’anno ha alzato il trofeo a Monaco, confermando progressi evidenti negli spostamenti, nella gestione degli scambi e nella costruzione del punto. Anche al Roland Garros 2025 aveva messo in difficoltà Carlos Alcaraz, strappandogli un set e mostrando di non essere soltanto un grande battitore.
“Ho grandi ambizioni sui campi in terra battuta. Sta diventando poco a poco una delle mie superfici preferite su cui giocare. A Monaco credo di aver avuto un grande controllo della palla. Ho colpito molto bene da entrambi i lati, soprattutto con il rovescio. Probabilmente è stato il mio miglior colpo da fondo. Oltre a questo, ho servito bene e ho risposto bene. Sono le due parti più importanti del gioco. Mi sento bene con il mio tennis sulla terra”, ha raccontato Shelton in un’intervista all’ATP.
Il percorso a Madrid si è invece interrotto prima del previsto contro Dino Prizmic, ma il mancino americano non ha vissuto quella sconfitta come un passo indietro. Anzi, ha sottolineato come l’eliminazione gli abbia permesso di tornare negli Stati Uniti in un momento familiare molto delicato.
“Ho avuto un’eliminazione precoce a Madrid, ma non ho nemmeno giocato una brutta partita. Quindi per me è qualcosa su cui continuare a migliorare. Inoltre, a livello personale è stato molto importante poter tornare negli Stati Uniti e stare con la mia famiglia in questo momento, partecipare al funerale di mia nonna e stare vicino a mio padre. Da ora in avanti spero di onorare la sua memoria con tutto quello che farò qui”, ha spiegato.
Parole che aggiungono una componente emotiva al suo cammino romano. Shelton ha infatti dedicato un post sui social alla nonna scomparsa e ora proverà a trasformare quel dolore in energia positiva. Il Foro Italico rappresenta un banco di prova importante per capire fino a che punto il suo tennis possa adattarsi a una superficie che, fino a poco tempo fa, sembrava lontana dalle sue caratteristiche naturali.
Se il servizio continuerà a funzionare, se il diritto gli permetterà di comandare e se il rovescio, anche in versione tagliata, confermerà i progressi mostrati nelle ultime settimane, Shelton potrà diventare una mina vagante non solo a Roma, ma anche in vista del Roland Garros. La terra, per lui, non è più un limite: sta diventando una nuova opportunità.
Francesco Paolo Villarico
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Ammazza ma per ste notizie bomba, che comunque cambiano la vita per generazioni, avvisateci prima
Buongiorno, ossessione.
Non si puó dichiarare nulla che arriva il tirolese a fare capolino.
Haahahaahhah
Shelton può giocare bene su tutte le superfici, deve solo trovare equilibrio nel suo gioco perché a volte davvero gioca senza criterio.. poi non sarà certo lui il rivale di Sinner e Alcaraz, ma temo non lo saranno neppure Fonseca o Jodar… senza Carlitos l’unico che può battere Sinner, anche su terra, è tuttora Nole se sta bene… poi resta l’incognita dello stato di forma di Jannik dopo due mesi che gioca praticamente tutte le settimane, io sono convinto che ormai la crescita atletica sia completata, negli ultimi anni si è ritirato solo per crampi o per il caldo opprimente, che da buon montanaro non sopporta, ma può davvero fare l’impresa a Roma e Parigi
Come al solito si commenta senza un minimo di discernimento. Viene dalla finale di Amburgo l’anno scorso e la vittoria quest’anno e, più importante, giocò con Alcaraz un signor match a Parigi.
Poiché c’è una gran voglia di denigrare ,senza leggere, si fraintende. Poiché è un giocatore con difetti ma che si impegna dire che ad Amburgo il colpo migliore da fondo sia stato il rovescio è perché,sulla terra,ha il tempo per imparare a gestire la mano destra che in quel colpo gli diventa dominante.
Se dicesse odio la terra non sarebbe un professionista,se dicesse è la mia superficie preferita sarebbe da antidoping ma in realtà,cemento a parte, è proprio sulla terra che può impare a giocare (come da sempre si dice peraltro).
l’avrei scritto io
Non è che ci sia molta scelta…
Bravo … poi trova Sinner e prende il biglietto per Parigi
In effetti la terra è un ottima superficie per coltivare ortaggi, piantare alberi da frutto..poi sopra e sotto la terra si trovano funghi, tuberi, tartufi, ecc..
“Una delle mie tre preferite. La terza, per l’esattezza”