Roddick incorona Mboko: “Vincerà uno Slam nei prossimi due anni”
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Victoria Mboko continua a imporsi come una delle rivelazioni più forti e credibili del circuito femminile, e ormai il suo nome non passa più inosservato nemmeno tra le grandi figure del tennis mondiale. L’ultima investitura pesante è arrivata da Andy Roddick, ex numero 1 del mondo e campione dello US Open 2003, che ha speso parole fortissime per la giovane canadese, spingendosi fino a pronosticare per lei un titolo Slam nel giro di poco tempo.
La 19enne, oggi al best ranking di numero 9 del mondo, sta confermando con continuità i segnali già mostrati negli ultimi mesi. E secondo Roddick il salto definitivo verso l’élite assoluta non è più una possibilità remota, ma qualcosa di molto concreto.
“Vincerà uno Slam nei prossimi due anni”
Nel suo podcast Served, Roddick non ha lasciato spazio a interpretazioni: “Mboko vincerà uno Slam nei prossimi due anni. Dovevo dirlo ad alta voce”.
Una previsione netta, quasi una dichiarazione di fiducia totale, che nasce da quello che l’ex campione americano sta osservando nel suo rendimento settimana dopo settimana.
“Gioca bene ogni settimana. Parliamo di Sabalenka perché è in posizione in tutti i tornei, e Mboko non è ancora lì, ma se guardi alla sua esplosione dell’anno scorso, ad alcuni infortuni… forse ha chiuso la stagione con alti e bassi. Quest’anno sta raggiungendo i quarti di finale o meglio praticamente in ogni torneo”.
Secondo Roddick, il vero elemento che distingue Mboko è proprio questa continuità, rarissima per una giocatrice così giovane. Non solo talento, dunque, ma anche presenza costante nei momenti che contano.
La forza nei match duri
Un altro aspetto che ha colpito particolarmente Roddick è la capacità della canadese di reggere la lotta nei match più complicati, soprattutto quelli lunghi e fisicamente dispendiosi.
“Vince tante partite dure al terzo set, e quando inizierà a trasformare queste vittorie in successi più netti in due set, cosa che farà… beh, è nel circuito solo da otto mesi”.
È una riflessione interessante, perché suggerisce che Mboko stia già ottenendo risultati importanti pur essendo ancora in una fase di piena costruzione. In sostanza, sta vincendo tanto anche prima di aver raggiunto il suo livello migliore.
Roddick ha voluto poi ridimensionare anche il peso delle sconfitte contro le big del circuito, prendendo come esempio quella contro Aryna Sabalenka.
“Perdere contro Sabalenka non mi preoccupa affatto. È ancora in costruzione. È fisicamente forte e può reggere le esigenze del tennis di alto livello. Mi impressiona sempre di più”.
E ancora: “Non ha bisogno di giocare il suo miglior tennis per vincere le partite”.
Un talento che convince anche quando non brilla
Quest’ultima osservazione è probabilmente una delle più significative. Per Roddick, infatti, Mboko possiede già una qualità tipica delle future campionesse: riuscire a portare a casa le partite anche quando non esprime il suo tennis più brillante.
“È molto forte anche quando non gioca bene nei primi turni, ma alla fine è comunque nei quarti. Questo è molto importante per una giocatrice giovane”.
In altre parole, la canadese non dipende esclusivamente dalle giornate perfette. Ha già un livello medio abbastanza alto da restare competitiva anche quando il rendimento oscilla, ed è proprio questa caratteristica che spesso separa le promesse dalle vere fuoriclasse.
L’ascesa di Mboko
La crescita di Mboko è stata tanto rapida quanto solida. All’inizio del 2025 era fuori dalla Top 300, ma il titolo conquistato nel WTA 1000 del Canada, ottenuto battendo lungo il cammino quattro campionesse Slam, ha cambiato definitivamente la percezione del suo valore.
Da lì in poi, la sua traiettoria è rimasta in costante ascesa, nonostante qualche problema fisico successivo a quel trionfo. Ha chiuso il 2025 vincendo anche a Hong Kong e ha aperto il 2026 con una regolarità impressionante: finali a Adelaide e Doha, poi i quarti a Indian Wells, dove si è arresa soltanto a Sabalenka.
Adesso anche il Miami Open sta confermando il suo momento. In Florida si presenta da testa di serie numero 10 ed è già approdata al terzo turno dopo aver travolto Blinkova con un netto 6-2 6-0 in appena un’ora di gioco.
“Datemi tempo fino a fine 2028”
Pur avendo lanciato una previsione fortissima nel breve periodo, Roddick ha anche allargato il margine temporale del suo pronostico, ribadendo comunque la propria convinzione.
“Datemi tempo fino alla fine del 2028, ma penso che vincerà uno Slam”.
Anche in questa versione più prudente, il messaggio cambia poco: per lui, il futuro di Mboko ai massimi livelli è una questione di quando, non di se.
Miami come altra tappa verso l’élite
Con il torneo della Florida ancora in corso, Mboko continua così ad accumulare esperienza, vittorie e credibilità sui grandi palcoscenici. Il suo percorso è già avanzatissimo per età, classifica e maturità competitiva, ma la sensazione è che il margine di crescita sia ancora enorme.
Le parole di Roddick, in questo senso, non sono soltanto un elogio: sono una vera investitura. E quando un ex numero 1 del mondo si espone in modo così netto, significa che il talento osservato è davvero speciale.
Per ora, Mboko continua semplicemente a vincere e a convincere. Poi sarà il campo, come sempre, a dire se la profezia si realizzerà. Ma una cosa è certa: il tennis femminile ha già trovato una nuova protagonista da seguire molto da vicino.
Marco Rossi
TAG: Andy Roddick, Victoria Mboko

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In verità Roddick avrebbe anche aggiunto: “e scusate se mpoco”
Ma quì viene omesso per questioni di copyright.
Potrebbe essere perché in effetti la Mboko sta avendo successi con una continuità
Questa è forte forte. Oltretutto è sempre composta in campo e rispettosa. Nessuno schizzo di testa.
Per avere 19 anni è già di un altro livello mentale rispetto Andreeva.
Fisico possente, altezza perfetta (1.79) per il tennis odierno.
Già al 9 del mondo….se non si rammolisce coi “milioni” di premi e sponsors potrebbe fare il colpo gobbo già a New York
Beh, sarebbe ora, nel femminile, vedere delle novità sulle alte sfere…
Giocatrice tecnicamente straordinaria
Io vedo che il mondo del tennis è pieno di appassionati, esperti, professionisti, con grandi sfere di cristallo.
Alcuni sembrano avere sfere più grosse di altri. Faccio tanti complimenti a Andy, per le sue grandi sfere. Gliene farò di più, nonché più sinceri, se azzeccherà il pronostico. Se lo meriterebbe.