Carlos Alcaraz, il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam ed altre curiosità
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Carlos Alcaraz ha scritto una delle pagine più straordinarie della storia del tennis mondiale. Con il trionfo all’Open d’Australia 2026, il fuoriclasse murciano ha completato il Career Grand Slam, conquistando tutti e quattro i tornei maggiori e diventando il più giovane di sempre a riuscirci nell’Era Open.
Un’impresa che lo proietta definitivamente tra i giganti dello sport.
Un club leggendario… con un nuovo primato
Prima di lui, solo cinque giocatori erano riusciti a vincere tutti e quattro gli Slam nell’Era Open in anni diversi: Rod Laver, Andre Agassi, Rafael Nadal, Roger Federer, Novak Djokovic
Ora a questo gruppo esclusivissimo si aggiunge Carlos Alcaraz, che però stabilisce un record mai visto: nessuno lo aveva fatto a un’età così precoce.
Il precedente primato apparteneva a Rafael Nadal, che completò il Career Grand Slam allo US Open 2010, a poco più di 24 anni.
Alcaraz ci è riuscito a 22 anni e 272 giorni, abbattendo un muro che sembrava intoccabile.
Sette Slam prima di tutti: altro record storico
Il successo di Melbourne ha avuto un peso enorme anche a livello statistico. Con questo titolo, Alcaraz ha raggiunto quota sette Grand Slam in carriera, diventando:
il più giovane tennista di sempre a vincerne sette
Superato anche Björn Borg, fino a oggi riferimento assoluto della precocità vincente.
I più giovani a conquistare il 7° Slam (Era Open):
Alcaraz – 22 anni e 272 giorni
Borg – 23 anni e 5 giorni
Nadal – 24 anni e 3 giorni
Wilander – 24 anni e 20 giorni
Sampras – 24 anni e 29 giorni
Federer – 24 anni e 174 giorni
Numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola la dimensione del fenomeno.
Tre record di precocità che segnano un’epoca
Con il titolo dell’Open d’Australia 2026, Carlos Alcaraz può vantare tre dei record più incredibili della storia del tennis:
più giovane numero 1 del mondo
più giovane a vincere Slam su tutte le superfici
più giovane a completare il Career Grand Slam
Un trittico che nessun altro aveva mai riunito nella stessa carriera.
Vantaggio enorme nel ranking ATP
Il trionfo di Melbourne rafforza anche la sua posizione in vetta alla classifica mondiale. Dopo l’Open d’Australia 2026, Alcaraz gode di 3.350 punti di vantaggio su Jannik Sinner.
L’azzurro avrà la possibilità di recuperare terreno nei prossimi quattro mesi, periodo in cui non dovrà difendere punti, ma serviranno risultati di altissimo livello per colmare un divario così ampio.
Un’impresa destinata a restare nella storia
Quello che Carlos Alcaraz ha realizzato in Australia non è solo una vittoria Slam:
è un passaggio generazionale certificato, una dichiarazione di grandezza e continuità.
A soli 22 anni, il murciano non sta semplicemente vincendo: sta riscrivendo i parametri storici del tennis mondiale.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Curiosità

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Bentornato e complimenti a Carlone. Ha visto che l’hanno pubblicato subito il suo commento 😀
Oggi festeggia lei. Non esageri con le libagioni però.
Non possiamo dire altrettanto della sua mancata generosità nel desistere dal regalarti una competenza di grammatica e sintassi adeguata. Peccato! Perché sei un genio assoluto su tutto il resto (caccia, pesca, micologia, tiro al piattello, pugilato, fisiatria, fisiognomica, fisica nucleare, enologia, …. no, tennis proprio no, beh nemmeno il resto per la verità …..)
Tutte balle grossolane circa la condizione di Sinner.
Sinner stava benissimo, e si è preparato con il massimo impegno, meticolisità, maniacalità, professionalitá; e con un Team di massimo livello mondiale puntava a fare “tripletta” agli AO.
Non se lo sarebbe mai aspettato, Sinner, ma servendo in modo eccellente, da “big server” si è visto tornare indietro raffiche di mitragliate nei piedi in risposta, che destabilizzano chiunque.
Chiedere a Federer in caso di dubbi, o dare una occhiata alle tre finali Wimbledon su tre, tutte, che lo svizzero ha sempre perso con Djokovic.
Tornando a Sinner e passando agli scambi da fondo, anche qui Djokovic è riuscito a “krakkarlo” inserendo spesso e volentieri palle LENTE PROFONDE E PRECISE, che hanno tolto ritmo e sicurezza al südtirolese.
Dopodichè Djokovic tirava subito forte, a 150km, sulle righe, e faceva il punto.
A completamento del capolavoro di Sua Immensità Tennistica, il servizio del Serbo è stato implacabile, sempre , sempre presente e soprattutto al massimo nei punti importanti.
Sinner è stato così destabilizzato, cotto a puntino poco a poco E HA PERSO, NON CI SONO SCUSE: HA PERSO perché sua immensità tennistica Djokovic a 38 anni e rotti è ancora in grado di metterlo in crisi e di batterlo.
Il ché, tra l’ altro, conferma anche che è giusto dare merito di indiscutibile GOAT a chi ancora si trova ai vertici mondiali assoluti, vicino ai 39 anni di età, e non certo guardando solo le suonate che impartiva a Federer quando entrambi erano al massimo della loro carriera e potenzialità.
sempre a grimaldello di pastore tedesco
Visto che senti l’esigenza di pubblicare lo stesso commento dovunque ti rispondo dovunque.
Respira tu meglio e più a lungo. Hai cominciato tu la lotta. Io, semplicemente, non mi sottraggo mai ad essa. Non la comincio, ma non mi faccio mettere i piedi in testa da chicchessia.
E adesso, và, o fanciullo! Oddio fanciullo …. stagionato, vah!
PS: i miei più sinceri complimenti a Carlone. I miei migliori incoraggiamenti a Jannik: ci si vede al Rolando!
Alky? Non è leggenda, perché è giovane e deve ancora arrivare al suo max, ma sicuramente sta costruendo la sua leggenda. Ha un competitor intero (Jan) e due mezzi (Nole ovunque e Muso, “forse”, su terra). Merita ogni cosa che si è guadagnato fin qui. Oggi, in particolare, gli onori del vincitore slam e del recordman.
Noi supporteremo per anni le nostre due stelle, Jan e Muso. Tutti hanno margini di miglioramento, l’importante è ridisegnarli ogni stagione.
Contro nessuno, facile…
Tutti o quasi tifiamo sinner credo.
Na sti paeagoni veramente non si possono né leggere e nemmeno sentire.
Forse non ti rendi conto che tra i 2 ci sono 14 anni di differenza certificati, poi aggiungine altri 6/7 per la carriera che djokovic ha alle spalle,mi riferisco alle energie perse,e al corpo che nonostante tutto anche facendo una vita sana va a logorarsi com’è giusto che sia.
Quindo in pratica è come se sinner giocasse contro suo padre.
Paragonate sinner alcaraz per favore, ma le vere leggende da djokovic, nadal e federer lasciatele da parte
Applausi.
Le sconfitte fanno parte dello sport. Chi non sa perdere (anche da tifoso come me) non godrà mai davvero delle vittorie. E dopo le delusioni, i trionfi hanno un grande sapore.
Grandissimo alcaraz,e incredibile la leggerezza che a nel suo gioco,non dico fisicamwnte ,ma sopratutto mentalmente,ecco forse sinnerdeve imparare da carlos,sorridere di piu essere meno contrato quando gioca,e rimango stupito della panchina dello spagnolo,sempre ad incitarlo nel bene e nel male,non come la panchina di sinner che non ridono mai,e incitano sinner ogni morte di papa, e jannik deve a parer mio cercare la soluzione del probblema perche non vince al quinto set,perche oramai e una cosa che dura da tanti anni
22 anni 272 giorni –》storia riscritta, strada per diventare goat tracciata visto che alla sua età è avanti rispetto a tutti i tennisti di sempre.
– career grand slam (piu giovane di sempre)
– 7 slam vinti (piu giovane di sempre)
– 8 master 1000
– 25 titoli complessivi
– medaglia olimpica
– #1 del mondo (piu giovane di sempre)
Inoltre, negli ultimi 4 slam 3 vittorie e una finale, 27 vittorie su 28 partite. Onore a JS per aver messo il piede (di traverso) a questo percorso
Io penso che il “career grand slam” completato oggi dallo spagnolo sia solo il primo passo molto piccolo rispetto a quello che farà a fine stagione,il grande slam senza competitors alla sua altezza è molto vicino…
E cosi’ Sinner si inchina a Djokovic (come tutti, nessuno escluso) scende a 10300 punti, mentre Alcaraz sale a 13650.
E quando mai si puó pensare che Sinner recuperi addirittura 3350 punti ?
Stupidate sugli scarti da fare a febbraio – marzo – aprile possono avere quel valore li’: stupidate.
Ad Indian Wells e a Miami potrà fare anche molto caldo e Alcaraz è superiore soprattutto in condizioni dure per il südtirolese.
Grande, grandissimo comunque, sicuramente Sinner continuerà a lavorare con meticolosità, maniacalità, professionalità e si toglierá ancora grandi soddisfazioni.
N. 1 del mondo, di nuovo, molto molto improbabile.
Io invece temo il 4-10 a fine Us Open
Complimenti a Carlos che oggi certifica di essere il più forte tennista del mondo. Tutti avremmo voluto il nostro Jannik vincere nuovamente l’Australian Open, ma Djokovic è stato superlativo in semifinale da campionissimo qual è. Onore a Carlos e onore a Djokovic, ma forza Jannik sempre.
Se Sinner non fosse stato così lontano dalla sua migliore condizione, Djokovic non avrebbe avuto scampo. Il miglior Sinner è superiore al miglior Djokovic. È sotto gli occhi di tutti: Sinner sta a Djokovic come Djokovic stava a Murray. Giocatori simili, ma quando entrambi sono al top Sinner parte favorito, perché fa tutto meglio, esattamente come Djokovic faceva tutto meglio di Murray. E infatti era più forte.
E poi c’è Alcaraz: molto più talentuoso e completo di Djokovic. Al massimo della forma vince lui, punto. È successo oggi e poco importa chiedersi se Djokovic fosse al meglio: ha perso contro un talento fuori scala, che certifica una differenza di classe evidente
Beh, e Novak il più vecchio di sempre a fare finale per il 25esimo Slam…insomma, è facile essere “il più giovane” a fare un career grande slam (Novak ha fatto il career sommo slam), eroico essere “il più vecchio” a fare finale Slam avendo battuto il n.2 e giocando “quasi” alla pari col 22enne n.1, cui ha pure insegnato il servizio per vincere…mitico Novak, Goat assoluto!!!
Anche Nole ha avuto i suoi problemi fisici, ricordo un anno che uscì dalla top-10 per infortunio… semplicemente è sempre stato il più forte di testa, quando il fisico glielo permetteva
I record oltre che per essere battuti sono troppo dipendenti da una serie infinita di variabile. Il Truzzo nasce con la racchetta in mano, non col biberon (leggasi padre con scuola di tennis). Un po’ come il Rafa di zio Toni. Ben diverso per Borg, Sampras, Nole o Jannik. Meditate gente, meditate! Tutto ciò fermo restando che è un grande, ma anche lui ha tanti debiti con la sorte!
oddio, Borg ha vinto 6 volte al Roland Garros e 5 volte a Wimbledon.. ma perché sentite il bisogno di sparare tante caxxate ?
Hai studiato filosofia ,psicologia o sociologia? Lo chiedo seriamente….grazie
@ NonSoloSinner (#4557069)
Adesso che hai sparato .. sei contento
Onore al vincitore e onore allo sconfitto !!!
Due grandi campioni a confronto !!!
Alcaraz ad appena 22 anni vince il settimo slam e completa il career grand slam (quando vinci tutti gli slam, ma non nello stesso anno solare)… l’austroungarico, che è forte davvero, ma è più antipatico della Befana, è caduto in depressione per un match perso in semi con il più forte di sempre (un briciolo di modestia ti aiuterebbe a superare il complesso del quinto set).. auguro ovviamente il meglio a Jannik, ma io continuo a tifare per Alcaraz .. ma anche per Musetti che è fragile mentalmente, ma ha un cuore che Sinner se lo sogna
Tutti noi tifosi di Sinner avremmo voluto un altro epilogo: avremmo voluto fosse il nostro a vincere. Ed è difficile nel vedere Alcaraz alle stelle, non pensare a Sinner ed essere un po’ tristi.
Tifare qualcuno ha questo svantaggio: oltre ai momenti di gioia ci sono momenti di dolore. Nel caso di Sinner ci sono stati vari momenti di dolore ma anche molti momenti di gioia, a volte perfino superiore alle attese.
Questo è un momento di dolore. Ma il dolore che proviamo ci parla sempre di noi, ed è uno sprone ad avere meno aspettative. Ci aiuta a capire che tifare Sinner non equivale a pretendere che lui vinca sempre. Significa aver scelto di assumere il suo punto di vista, e partecipare con lui di tutte le difficoltà che questo sport esprime.
Sarà bello vedere come Sinner cercherà di affrontare le difficoltà e crescere, e se ciononostante non sarà sufficiente per tornare al numero uno, non avrà grande importanza, sarà bello comunque averlo visto lottare senza mai arrendersi. Lo sport nel suo piccolo è una delle poche cose rimaste nel contesto pubblico capace di ispirarci.
E Sinner può ispirarci non solo quando vince, ma anche quando perde.
Personalmente a me ha ispirato moltissimo con la sua compostezza di fronte al problema doping, di fronte a tutte le diffamazioni che ha subito, ha saputo ispirarmi anche di fronte alla sconfitta al Roland Garros. Ed è bello che ci sia qualcuno che ci ricordi, con il suo esempio, che si può perdere senza essere un perdente o uno sconfitto.
Grande risultato per Carlos, bràø.
Đoković ha disputato un match eccezionale, degno avversario per una finale di spessore.
Alcaraz. Ci si può solo inchinare di fronte a lui, questo successo lo ha prima annunciato come obiettivo primario e poi ottenuto con tutta la forza. E ci si è preparato davvero molto bene. Carlitos merita assolutamente il Career’s Grand Slam e ovviamente anche il primato di precocità nell’ottenerlo.
Djokovic, che dire? È il più grande di tutti i tempi ma alla sua età più di una maratona alla volta era impossibile. La sua semifinale vale però come un quasi-slam (del resto lo ha detto lui stesso).
Sinner, sono ottimista per lui. Se a maggio vince il Roland Garros fa anche lui il Career’s Grand Slam e impedisce anche lui all’amico-rivale di fare tripletta nello stesso slam. Non la vedo impossibile, perché Carlos per prepararsi l’Australia ha intensificato di molto la sua preparazione e la fase di stanca potrebbe arrivargli prima. Ma il problema di Jannik non è solo Carlos, quello che preoccupa è la sua vulnerabilità fisica… Speriamo bene, ma se supera certi inconvenienti fisici le premesse ci sono.
Musetti merita un plauso particolare. Non è riuscito a concludere l’operazione n. 3 (resterà al 5, anche se con più margine di prima) ma ha dimostrato di esserlo di fatto. Vediamo come evolverà la sua lesione all’inguine, ma la consapevolezza delle sue capacità adesso è grande e se recupera nei grandi tornei lo vedo tra i favoriti al titolo.
Zverev… stendiamo un velo. È un gran giocatore e chi dice che è un perdente sbaglia perché uno che ha vinto più di venti titoli non è certo tale, ma non sarà mai un grande campione e non parteciperà mai della gloria del grande tennis, che è vincere (almeno) uno slam e/o essere stato (almeno una volta) n. 1 al mondo, semplicemente perché non se la merita, è troppo incompiuto (sotto diversi aspetti) e ormai è difficile che cambi
Antipatico per la faccia? perché non è italiano? boh mi sembra tra i più simpatici sinceramente
Grande giocatore,ma dal mio punto di vista la precocità non può essere considerata un record è una statistica e basta un record è un altra cosa
Ora, facciamo tutti (?) Il tifo per sinner, naturalmente, ma questa storia del ‘vero n. 1’ è davvero stucchevole, non vi pare??
Alcaraz e Sinner sono gli eredi naturali di Federer e Nadal: diversi per stile, ma ugualmente destinati a segnare un’epoca. Anche se Sinner a questi Australian Open è apparso palesemente sottotono, è difficile immaginare che non si riprenda presto. Ha le stigmate del campione vero: testa, lavoro e una crescita che non si arresta davanti a un passaggio a vuoto.
Onore al merito però a Djokovic, che continua a essere l’unico, autentico “terzo incomodo”, capace ancora di spezzare ogni dualismo. Guardando avanti, è probabile che all’orizzonte spunti un giovane “alla Djokovic”, come Novak lo fu rispetto a Federer e Nadal: qualcuno in grado di mettere in difficoltà Sinner e Alcaraz anche solo approfittando di una loro giornata no. Gli eredi di Federer e Nadal li abbiamo già; quello di Djokovic, per ora, è ancora Djokovic stesso. Ma presto qualcuno arriverà a riaccendere l’interesse e a complicare questo affascinante duello
Fenomeno incredibile. Anche i record di Nole sono in serio pericolo. Oggi un passaggio di consegne ideale tra fenomeni slam senza pari.
Comunque Sinner vincerà gli altri 3 slam dell’anno e raggiungerà Alcaraz a quota 7
@ Paolo 48 (#4556999)
Secondo te, Sinner sta dormendo? Alcaraz è in assoluto il piú forte di tutti, inutilmente negarlo enzo
Vincere su tutte le superfici conta davvero poco al giorno d’oggi, queste sono statistiche che possono incantare chi segue il tennis da l’altro ieri, visto che ormai sono tutte simili. Trent’anni da col cavolo che vincevi facile a Parigi come a Wimbledon. Se vincevi al Roland Garros perché eri un terraiolo se beccavi al primo turno l’erbivoro numero 100 del mondo c’era la possibilità che ti buttava fuori
Bisogna dire che la natura è stata estremamente generosamente lui, dotandolo di un fisico eccezionale. enzo
Beh, parla per te.
Se la pace é la pace di fare quello che voi volete,
Ma se questo é il prezzo vogliamo …Contessa
Vogliamo vedervi finito sotto terra
Bevuto molto a pranzo???
Il più forte di tutti, seppur antipatico e falsone, Sinner deve svegliarsi e riprendersi
Lo vogliamo dire che Djokovic di oggi non era quello di venerdi ? Sinner l’aveva cucinato ……
E con la vittoria su un grande DJOKOVIC, il buon CARLONE ha completato la missione, iniziata con la preparazione alle Finals di Torino.
Bravissimo ma antipatico!Sinner for ever!
Complimenti ad Alcaraz ma le statistiche ormai valgono relativamente. Il livello di oggi non è quello di una volta. Djokovic a venticinque anni ma anche un Federer come un Nadal nel pieno della carriera se lo metterebbero in tasca ad Alcaraz come anche a Sinner.
Tornando ai giorni nostri al momento il più forte è lo spagnolo soprattutto a livello mentale è lì tutta la differenza con Sinner . Musetti avrebbe il talento e la tecnica per battagliare con entrambi ma ancora gli manca l’ultimo step fisico e mentale. Tecnicamente non ha nulla da invidiare
Complimenti ad Alcaraz ma le statistiche ormai valgono relativamente. Il livello di oggi non è quello di una volta. Djokovic a venticinque anni ma anche un Federer come un Nadal nel pieno della carriera se lo metterebbero in tasca ad Alcaraz come anche a Sinner.
Tornando ai giorni nostri al momento il più forte è lo spagnolo soprattutto a livello mentale è lì tutta la differenza con Sinner . Musetti avrebbe il talento e la tecnica per battagliare con entrambi ma ancora gli manca l’ultimo step fisico e mentale. Tecnicamente non ha nulla da invidiare
Tra 5-6 anni sara’incoronato il tennista + grande du tutti i tempi e l’ATP dovra’implorarlo nei prossimi anni di saltare di tanto in tanto qualche slam x far vincere anche qualche altro tennista!!!
Dispiace per Sinner.
Se non avesse fatto il furbo con la storia del doping e si fosse allenato duramente come Alcaraz adesso poteva essere al suo posto.
La riporto anche qui.
Due paroline per portar pace ed armonia dopo due settimane dure e indigeste per tutti noi. Per me, boccone amaro da tifoso di Musetti, che vedo già oggi superiore a Sinner (il suo exploit australiano è sul cemento, ricordiamolo, superficie a lui meno congeniale). Opinioni, ci mancherebbe. Boccone amaro anche per i fan di Sinner.
Detto questo, piantiamola, me compreso, con rabbia e insulti, che sono tempi già di per sé duri e astiosi. Ci rimette il sito e, di conseguenza, noi.
Concludo. Detu, caro, nonostante le tue intemperanze ti vogliamo bene. Un suggerimento che mi permetto di dare è di respirare profondamente prima di scrivere, prendi tempo. Io farò altrettanto. Siamo tutti per la pace. Ciao
La finale di Wimbledon 2023 mostrò a tutti la mostruosità della grandezza totale di quel 20enne, una partita da cineteca….fece impazzire il serbo e gli nascose la pallina….il resto è storia
Fenomeno, punto