Sinner parla da Miami: “È un torneo molto importante per me. Qua la palla rimbalza più bassa rispetto a Indian Wells”
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Forte del primo titolo 2026 appena conquistato a Indian Wells, Jannik Sinner è sbarcato in una Miami assai bagnata convinto di poter continuare a spingere e dare il suo meglio in campo, forte di un servizio in grande spolvero, una ritrovata fiducia ed eccellente condizione atletica. L’azzurro ha vinto il torneo della Florida nel 2024, dando una dimostrazione di forza schiacciante dai quarti di finale in poi, dove lasciò solo 13 game agli avversari, mentre nel 2025 per le note vicende non ha potuto disputare il torneo. Per questo e per continuare a cavalcare il momento positivo Sinner si dice fiducioso per l’edizione 2026 del Miami Open, in un evento nel quale ha sempre giocato piuttosto bene (altre due finali in carriera) con condizioni che si adattano al suo tennis visti i rimbalzi mediamente più bassi e una velocità generale superiore alla media del tour. Queste le prime impressioni di Jannik dalla Florida, nelle dichiarazioni rilasciate nel media day prima del suo esordio, fissato per sabato (probabilmente nella sessione diurna). Tempo permettendo…
“Significa molto per me tornare a competere a Miami dopo non aver potuto farlo l’anno scorso” racconta Sinner. “Sono molto felice di partecipare a un torneo così importante. Ho grandi speranze per questo torneo, voglio dimostrare a me stesso di poter arrivare lontano anche qui. È un momento buono per me, per questo cercherò di dare il massimo e continuare a spingere. Ancora non ho avuto tanto tempo per adattarmi a causa della pioggia”.
“Questi tornei sul cemento sono importanti per me, anche perché sono all’inizio della stagione. Sono anche gli ultimi prima della terra battuta, dove non sai mai come andranno le cose. È vero che l’anno scorso ho acquisito fiducia su quella superficie, ma voglio fare bene qui perché è l’ultimo torneo sul cemento e sarebbe importante per me offrire una grande prestazione.”
Le condizioni generali in Florida sono assai diverse rispetto a quelle della scorsa settimana in California, per i campi e il clima caldo-umido che rende tutto molto diverso. “Le condizioni di gioco qui sono molto diverse da quelle di Indian Wells. La palla qua rimbalza molto meno e viaggia leggermente più veloce. Sono rimasto sorpreso in allenamento perché le condizioni mi sono sembrate più veloci del previsto, ma credo che sia dovuto al caldo quando ero in campo. Ogni anno è diverso e spero solo di giocare un ottimo tennis nelle prossime settimane”.
Un nota anche per l’eccellente torneo di Indian Wells, dove ha trionfato per la prima volta in carriera, completando un ideale Grande Slam personale dei massimi eventi su campi in cemento, soprattutto grazie ad un rendimento ottimale della battuta. “Sono davvero soddisfatto di come ho servito a la scora settimana, è qualcosa su cui stiamo lavorando molto. La battuta è l’unico colpo in cui facciamo tutto da soli e dedichiamo molte ore e massima attenzione in ogni allenamento per renderlo il più preciso possibile. La battuta mi ha aiutato a superare i momenti difficili. Adesso siamo arrivati a Miami e devo tenere al massimo la concentrazione. Penso di poter migliorare il mio gioco in molti settori, incluso il servizio. Stiamo molto attenti e analizziamo anche la risposta, dove penso di aver ancora un margine di crescita. Come nei colpi da fondo campo e in vari aspetti tattici e contro certi giocatori, dove penso di poter fare meglio. Ci sono sempre dettagli che possono renderti un giocatore migliore” conclude Sinner.
Marco Mazzoni
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Miami 2026

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Certamente, Fra.
La palla rimbalza bassa? Benissino. Vamosss dolomitico
Il servizio è la chiave di tutto. Tirarsi fuori dai guai col servizio gli dà una sicurezza incredibile e in risposta può rischiare di più. E ancora nel 2026 non abbiamo visto quello di cui parlava Cahill l’anno scorso, cioè di farlo diventare ancora più offensivo. Per gli avversari non sono ottime notizie….
Per me a Miami vince Medvedev o Zverev.
Devi essere più aggressivo e lavorare sulla mentalità di chiudere a rete!
Jannik credici
Assegliamogli direttamente il titolo senza giocare a questo punto.
Tutte queste cose da migliorare? Fortuna che sei il n 2, etica del lavoro e perfezionismo top, grande Jannik
Credo che le palle siano le stesse (Dunlop) usate ad Indian Wells, dove Sinner lamentò (in silenzio!) qualche problemino muscolare (dorsale?) alla schiena.
Nella finale Jannik mostrò un’inconsueta (quasi impensabile!) fallosità di rovescio, non si sa se da attribuire ad una giornata storta oppure a qualche dolore fisico.
In teoria le condizioni del campo di Miami sono quelle “ideali” per lui, meteo permettendo…
…le attese sono al massimo (minimo la finale!) prima di passare sulla terra dove restano delle “incognite” (ma credo che lui valga sempre e comunque una SF)…
…forza J A N N I K !!!