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Feliciano López sulla rottura Alcaraz-Ferrero: «Mi è sembrata una decisione affrettata»

13/02/2026 15:40 Nessun commento
Feliciano Lopez nella foto - Foto Getty Images
Feliciano Lopez nella foto - Foto Getty Images

A un mese e mezzo dalla clamorosa separazione tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, il dibattito nel mondo del tennis non si è ancora spento. La fine del rapporto tra il campione murciano e il tecnico valenciano, culminata con il titolo conquistato da Alcaraz agli Australian Open, continua a far discutere per modalità e tempistiche.
Le dichiarazioni di Ferrero durante il torneo di Melbourne, in cui aveva lasciato aperta la porta a un possibile futuro con Jannik Sinner, avevano attirato diverse critiche. Dall’altra parte, alcune voci, tra cui quella di Toni Nadal, si erano dette sorprese dall’assenza di un ringraziamento pubblico di Alcaraz nei confronti del suo storico allenatore dopo la vittoria.

Il punto di vista di Feliciano López
A intervenire sulla vicenda è stato anche Feliciano López, ex tennista e oggi commentatore e Direttore del torneo di Madrid, che nel podcast El Cafelito ha espresso la sua opinione sul finale del sodalizio.
«Mi è sembrata una decisione affrettata. Sentivo che Alcaraz avesse ancora molto bisogno di Ferrero, anche se sapevo che è così forte da poter vincere anche da solo. La prova è che è andato in Australia e ha vinto lo Slam», ha spiegato l’attuale direttore del Mutua Madrid Open.

Sulla gestione pubblica della separazione, López ha invitato alla comprensione: «Ognuno è fatto a modo suo, ognuno vive il distacco come può. Io credo che Alcaraz si sia ricordato di Ferrero, perché gli è infinitamente grato per tutto ciò che ha fatto per lui, ma non lo ha fatto pubblicamente».
Secondo lo spagnolo, la soluzione migliore è lasciare che il tempo faccia il suo corso: «C’è molto rumore attorno a questa vicenda e, quando una relazione è stata così intensa, un po’ di tempo farà bene a tutti».

Il ricordo dell’era dei Big Three
López ha poi parlato anche della sua carriera, vissuta nel pieno dell’epoca dominata da Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer.
«Abbiamo giocato nella miglior epoca della storia del tennis, e questo non me lo toglie nessuno. Affrontare Djokovic, Rafa, Federer, Murray… se ti capitava Djokovic e facevi la partita della vita, il giorno dopo ti aspettava Rafa, poi Federer…», ha ricordato il vincitore di sette titoli ATP.
Infine, López ha commentato anche i paragoni tra quell’epoca e l’attuale dominio di Alcaraz e Sinner:
«Dire che dieci anni fa è stata la miglior epoca del tennis non toglie meriti ai giocatori di oggi. Quando si parla delle varie epoche, non si sminuisce nessuno: si dice solo che quella recente è stata la più competitiva».



Marco Rossi


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