Roland Garros: i giocatori pronti ad attuare una protesta nel “media day”, solo 15 minuti a disposizione. Sul tavolo la questione della distribuzione degli introiti
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Il sorteggio è il primo grande momento di ogni torneo dello Slam, insieme ai match di qualificazione, ma all’edizione 2026 di Roland Garros potrebbe esserci un’altra pagina discretamente interessante e inconsueta: un Media Day – al venerdì – con un’insolita protesta dei big contro la insoddisfacente redistribuzione dei guadagni ai giocatori. L’indiscrezione viene dal quotidiano L’Equipe: secondo l’autorevole quotidiano sportivo francese, i massimi protagonisti della prossima edizione di Roland Garros avrebbero deciso manifestare il disappunto per non esser stati ascoltati sulle richieste inviate da mesi al torneo parigino dedicando solo 15 minuti del proprio tempo al canonico appuntamento con i media. 15, un numero simbolico come un punto in un match. E poi via da carta stampata, tv, radio, magazine, ecc.
“Questo venerdì, nel grande centro stampa dello Stade Roland-Garros, l’atmosfera rischia di essere piuttosto tesa” si legge su L’Equipe. “All’inizio di maggio, i migliori giocatori del circuito hanno fatto sapere di non essere affatto soddisfatti del fatto che i quattro tornei dello Slam sembrassero ignorare le richieste avanzate lo scorso anno, riguardanti il trattamento riservato ai giocatori in generale e, soprattutto, la distribuzione dei compensi”. Mentre sul tour regolare – ATP e WTA – i tornei redistribuiscono una quota intorno al 22% dei ricavi a giocatrici e giocatori, i quattro tornei del Grande Slam si attestano attorno al 15% e Roland Garros sembra quello più “corto di manica”. Una differenza che i top player e i loro rappresentanti non sono più disposti a tollerare, a caccia di introiti superiori e di richieste che vanno oltre al puro fattore economico, come l’assistenza, la tutela contro gli abusi, la quota pensionistica, un margine superiore ai giocatori di bassa classifica, ecc. Un tema già discusso a Roma dai giocatori, con addirittura un possibile boicottaggio che, tuttavia, forse è solo una ipotesi teorica. Ma la protesa invece dovrebbe attuarsi in questo modo: “La maggior parte dei big del circuito avrebbe deciso di interrompere il proprio intervento mediatico venerdì dopo esattamente quindici minuti di “gioco”, lasciando immediatamente il Media Center senza concedere ulteriori interviste. Un gesto simbolico, che potrebbe però non restare isolato”, commenta il quotidiano di Parigi.
Vista la situazione, molti organi di stampa hanno chiesto conferme e informazioni alla direzione del torneo, che sul tema ha diffuso il seguente comunicato: “Rammarichiamo questa decisione dei giocatori, che penalizza tutte le parti coinvolte nel torneo: media, broadcaster, squadre della federazione e l’intera famiglia del tennis che segue con entusiasmo ogni edizione del Roland-Garros. La FFT mantiene un dialogo continuo con i giocatori e, nelle ultime settimane, ha avviato nuove iniziative per confrontarsi direttamente con loro: già all’inizio di maggio è stato proposto un incontro, che si terrà venerdì 22 maggio con i giocatori interessati e i loro rappresentanti. La FFT è pronta a un dialogo diretto e costruttivo sui temi della governance, per dare maggiore spazio ai giocatori nei processi decisionali, contribuire alla loro tutela sociale e far evolvere la distribuzione del valore economico.”
Quindi dopo un Media Day accorciato, la direzione del Roland-Garros e quella della Federtennis francese dovrebbero incontrare venerdì pomeriggio alcuni dei principali agenti dei giocatori e alcuni top player. Secondo L’Equipe l’ipotesi boicottaggio non sarebbe ancora del tutto scartata, anche se forse non si arriverà a questa scelta estrema, che avrebbe ripercussioni pesantissime. La direttrice del torneo Amelie Mauresmo, insieme al suo staff, avranno un bel da fare, ma l’azione dei giocatori non sembra fermarsi a Parigi, anzi pare solo iniziata. Infatti l’attenzione dei tennisti è già rivolta verso Londra. Wimbledon non ha ancora annunciato l’entità e la distribuzione del prize money per l’edizione 2026, e alcuni giocatori sarebbero già stati contattati da emissari dello Slam londinese, impegnati a sondare il terreno, con diverse fonti che riferiscono di esiti tutt’altro che soddisfacenti dei primi contatti.
Giovedì alle 14 verrano svelati i tabelloni di Roland Garros 2026, con Jannik Sinner a caccia del primo titolo sul rosso parigino. Si studieranno incroci, possibili pericoli, equilibrio dei due lati del draw, come accade per ogni Slam. Ma stavolta forse con i big non si parlerà granché di condizioni di gioco e ambizioni, ma di una protesta che sembra solo all’inizio.
Marco Mazzoni
TAG: distribuzione guadagni negli Slam, Marco Mazzoni, Roland Garros 2026

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Quindi, cerco di capire, la proposta mira a che le 4 organizzazioni Maggiori creino col 7% (22 richiesto – 15 attualmente concesso) dei loro ricchi introiti una specie di fondo cassa con cui retribuire coloro, femmine e maschi, che, stando fuori dalle prime 200 posizioni circa, neanche arrivano a disputare le qualificazioni dei relativi 4 Tornei Maggiori?
Sicuro che sia così e non semplicemente che chi già prende da 20.000 (I turno qualificazioni) ad oltre 2mln e mezzo (vincenti i Tornei) di €€ voglia ancora di più?
Ricordo che le 4 organizzazioni Maggiori (come d’altra parte quella degli Internazionali d’Italia) coincidono con le rispettive federazioni nazionali e che reinvestono buona parte dei proventi per il mantenimento, ed anche -si spera- nel potenziamento, della “struttura tennis” nei rispettivi Paesi.
L’azienda cerca sempre di pagarti IL MENO POSSIBILE, questo lo confermano i dirigenti del personale delle aziende stesse. Il punto dolente è che solo i primi 200 tennisti al mondo vivono con il tennis, ed è certamente troppo poco. È legittimo cercare un nuovo equilibrio.
A me sembra che i 4 slam siano piuttosto generosi.Se si rompe il giocattolo alla fine non ci guadagna più nessuno,neanche noi che siamo interessati a guardare il tennis e tifare per i nostri beniamini. Inoltre i giocatori non devono dimenticare quanto dispendio di soldi e di energie occorre per poter portare avanti un evento come lo può essere uno slam.
Attenzione !!!!!
Bisogna solo vedere se a lui interessa.
Come farà il buon Ubaldo che ci mette quasi 15′ solo per fare la sua (in genere assurda) domanda?
Ahahahah 😀
Gli operai scioperano , fatelo anche voi giocatori . Le teste di serie che si ritirino ora . Così ci saranno più LL. Comincio a pensare che siete una casta di privilegiati . Se non vi bene non giocate .!
A tutto vantaggio di Sinner che potrà essere meno stressato dalla stampa vorace..
Sono d’accordo e allora … io ” esagerissimo ” !!! 😆
Jannik Sinner futuro Presidente della Repubblica Italiana !!! 😮
E’ una boutade burlesca … prima che si scatenino troppe polemiche . 😛
Non vorrei esagerare ma credo che i top-5 (con eccezione di Osaka e Raducanu in WTA) delle 2 classifiche muovano un 80% delle notizie sui media (di informazione ed intrattenimento).
Basta provare a cercare Sinner o Alcaraz o Djokovic o Sabalenka o Gauff o ecc. su YouTube o TikTok o nelle rassegne stampa di Google per vedere uscire centinaia (o migliaia) di pagine…
…mentre forse si completa a malapena 1 pagina per un over-100 (che non sia, ovviamente, Wawrinka).
Sono curioso di scoprire se arriverà Carlitos in veste di “ospite” del torneo o di commentatore per qualche canale TV 😉
Pericolosa escalation…qui può arrivare la terza guerra mondiale senza che ce ne rendiamo conto.
Il bello ,di chi tifa Sinner,è che lui ti fa sognare e non ti delude perché vince quasi sempre.Percio’,uno si sbizzarrisce a fare pronostici estremi su Jannik, perché indovina sempre.
Io sarei più pesante, se continuano a non accettare le richieste dei giocatori, entrare in campo con 15 minuti di ritardo per protesta, minacciando poi gli organizzatori che se vengono perseguiti e puniti per tale scelta di ritirarsi dal torneo, chiaramente almeno i primi 20 giocatori in classifica devono essere uniti per tale protesta
@ JannikUberAlles (#4620450)
Mi sono letto qualche articolo sulla stampa estera e pare che i top chiamati ad intervenire al “lancio” del torneo si concederanno solo per 15′ mentre tutti gli altri giocatori (sempre se solidali) non accetteranno né interviste né domande dal torneo e dai broadcaster ufficiali dello stesso.
Poi ci sarà solo una risposta “flash” alla fine della partita, giusto per evitare la multa degli organizzatori.
A questo punto la Federazione francese avrebbe proposto un incontro per questo venerdì 22, mentre pare si stiano già muovendo anche gli organizzatori di Wimbledon e USO.
Bisogna guardare il bilancio complessivo. Questi tornei finiscono in utile con la vendita dei diritti tv. Quanto è questo utile netto? Lì si capisce se il 15% è una quota troppo ridotta.
Immagina il RG senza i primi 10 del mondo, venderebbe i diritti televisivi alla stessa cifra? farebbe la stessa audience?
Potrebbero anche saltare le interviste sul campo e le conferenze post partita. un silenzio stampa assoluto farebbe più rumore di molti discorsi, in un’epoca così mediatica.
Eh sì, e lo consiglierei anche a Carlitos.
Ammazza che protesta, luddisti spostatevi!
Quando i top-20 (ATP e WTA) avevano iniziato a protestare (prima della partenza degli IBI) minacciando il boicottaggio del RG, io avevo “consigliato” proprio in queste pagine di attuare un boicottaggio di tutte la attività “collaterali” al gioco, visto che saltare il torneo sembrava abbastanza difficile.
In questi eventi lunghi 2 settimane ci sono tantissime manifestazioni collegate (oltre ai rapporti con i media) che interessano gli sponsor del torneo e non so se c’è qualche “obbligo” contrattuale che costringa i giocatori alla partecipazione.
Comunque i top-5/10 potrebbero anche valutare di “saltare” le varie interviste e promozioni, anche a costo di pagare delle salate penali.
Giusto per fare capire che non contano come il 2 di picche 🙁
Con quello che si legge in questo sito bisogna grattarsi dalla mattina alla sera e magari anche durante in sonno
Mi risulta che i biglietti per i primi, più affollati di incontri e quindi anche più godibili da chi possa/voglia comprare il biglietto di solo ingresso all’impianto, turni del Roland Garros costino sensibilmente meno di quelli per i primi giorni del Foro Italico.
Se questo fosse vero, al netto della avidità della FIT, mi fa comunque parteggiare per l’organizzazione che tributa a chi va nell’arena “solo” (ricordando che chi perde al primo turno delle qualificazioni si mette comunque in tasca circa 20.000€€) il 15%:
Io sto con l’organizzazione.
Mi ci gioco la Aston Martin cinese, che Parigi lo vince Sinner frullando tutti in 3 set.
Inutile giocarli i torei, con un alieno in versione Terminator e l’altro alieno forse già finito