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Tyra Caterina Grant, vittoria e maturità a Roma: “Sono riuscita a trovare la quadra giusta”

06/05/2026 20:17 Nessun commento
Tyra Caterina Grant ITA, 12.03.2008 - Foto Antonio Burruni
Tyra Caterina Grant ITA, 12.03.2008 - Foto Antonio Burruni

Tyra Caterina Grant si prende la scena agli Internazionali BNL d’Italia 2026 e, dopo una battaglia tutta italiana contro Lisa Pigato, guarda già al secondo turno con fiducia. La giovane azzurra ha analizzato con lucidità la sua prestazione, spiegando le difficoltà incontrate soprattutto nella prima parte del match e la capacità di cambiare marcia dopo un avvio complicato.
Uno degli aspetti che più ha inciso sulla partita, secondo Grant, sono state le condizioni di gioco. La terra del Foro Italico si è rivelata più lenta e pesante del previsto, un fattore che inizialmente ha favorito maggiormente la sua avversaria.
“Il campo era molto pesante, non pensavo così tanto. Poi comunque lo bagnavano dopo ogni cambio di campo e questo secondo me per molti tratti poteva avvantaggiare un po’ lei, che gioca molto basso, molto piatto, mentre io cerco un po’ di variare di più la palla. Questo secondo me l’ha aiutata da subito”, ha spiegato Grant.

La svolta dopo il primo set
Dopo un primo parziale complicato, Grant è riuscita progressivamente a modificare il proprio approccio. Più spinta, più profondità e una maggiore capacità di comandare lo scambio le hanno permesso di rientrare in partita e prendere in mano il controllo.
“Sono riuscita a spingere di più e penso di aver trovato la quadra giusta”, ha raccontato l’azzurra.
Una reazione importante, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche mentale. Grant ha saputo uscire da una fase difficile senza snaturarsi, trovando soluzioni diverse e aumentando la propria imprevedibilità.
Proprio questa, a suo giudizio, è stata una delle differenze principali rispetto a Pigato: “La differenza più grande sta nel fatto che io sono un po’ più imprevedibile, mentre lei ha seguito la sua tattica dall’inizio alla fine”.

Il diritto a sventaglio, un’arma chiave
Tra i colpi più importanti nel tennis di Grant c’è il diritto a sventaglio, soluzione che la giovane azzurra cerca spesso per uscire dalla diagonale di rovescio e ribaltare l’inerzia dello scambio. Un’arma tecnica ma anche identitaria, fondamentale per il suo modo di stare in campo.
“È un colpo che cerco, mi piace tantissimo ed è molto utile nel mio gioco, perché tante volte cercano di mettermi nell’angolo del rovescio. Io mi giro comunque molto bene nel diritto, quindi è molto utile”, ha sottolineato.
La capacità di usare il diritto da posizioni scomode, unita alla varietà del suo tennis, le ha permesso di costruire una rimonta preziosa e di guadagnarsi un secondo turno molto interessante.

Ora Mboko: “Sarà una bella partita”
Ad attendere Grant ci sarà la canadese Victoria Mboko, classe 2006, giocatrice potente e in grande crescita. Le due si conoscono bene e si sono anche allenate insieme pochi giorni fa sul Centrale del Foro Italico, dettaglio che rende la sfida ancora più intrigante.
“La conosco da tanti anni, lei ha due anni in più di me, gioca molto bene. Per molti tratti è una giocatrice con un tipo di gioco simile al mio”, ha detto Grant.
Poi l’azzurra ha aggiunto: “Abbiamo anche avuto modo di allenarci insieme qualche giorno fa sul Centrale, l’ho comunque vista giocare spesso l’anno scorso. Secondo me sarà una bella partita, dipenderà anche da come inizierò i primi game”.
Per Grant sarà un test probante, ma anche una grande occasione per confermare quanto di buono mostrato all’esordio. A Roma ha già dato prova di carattere, capacità di adattamento e personalità: ora il Foro Italico attende un nuovo capitolo.



Francesco Paolo Villarico


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