Rafa Jódar : “Non sapevo che Sinner stesse guardando il mio match. Il pubblico che si diverte con il mio tennis mi riempie”
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Rafa Jódar continua a bruciare le tappe. Il giovane madrileno ha firmato al Mutua Madrid Open 2026 una delle vittorie più importanti della sua carriera, superando Alex de Minaur e conquistando per la prima volta un successo contro un giocatore della top 10. Una prestazione di grande personalità, costruita con colpi pesanti, risposte aggressive e una lucidità sorprendente nei momenti più delicati.
Nonostante l’importanza del risultato, Jódar è rimasto con i piedi per terra. In conferenza stampa ha sottolineato come il match sia stato molto più complicato di quanto potesse suggerire il punteggio, spiegando che contro giocatori di questo livello ogni singolo punto può cambiare l’inerzia della partita.
“È stato un incontro molto duro. Anche se il risultato può far pensare il contrario, ci sono stati momenti chiave che sono girati dalla mia parte. Sono contento di come li ho gestiti”, ha spiegato il giocatore di Leganés.
Il successo contro de Minaur rappresenta un altro passo in una crescita rapidissima. Jódar ha ammesso che tutto sta procedendo a grande velocità, ma ha anche evidenziato quanto il confronto con avversari di altissimo livello gli stia permettendo di migliorare settimana dopo settimana.
“Sto giocando tanti tornei e tante partite. I risultati mi stanno aiutando a salire e questo mi dà la possibilità di affrontare giocatori fortissimi. È proprio contro i migliori che riesci ad alzare il tuo livello”, ha raccontato.
Un ruolo importante, in questa fase della sua carriera, lo sta avendo anche il rapporto con il padre, presente nel suo box. Jódar ha spiegato che la loro connessione è molto forte, anche perché lo conosce (ovviamente) da quando era bambino e sa come aiutarlo nei momenti più complicati. Nel suo angolo era presente anche Ángel Cotorro, ma il giovane spagnolo ha scherzato sulla sua presenza: “È lì nel caso succeda qualcosa. Speriamo non debba intervenire”.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida, quella contro Joao Fonseca, un incrocio generazionale molto atteso. Jódar sa bene che lo aspetta un altro test durissimo.
“Joao è un avversario difficile. Dovrò prepararmi bene, cercare di fare il mio gioco ed essere pronto anche se le cose non dovessero andare bene come oggi. Bisogna restare solidi in quei momenti”, ha detto.
Uno degli aspetti che più ha colpito Jódar è stato il sostegno del pubblico sulla Manolo Santana. Dopo l’esordio contro de Jong, che gli era servito per adattarsi alle condizioni di Madrid, contro de Minaur il feeling con l’ambiente è sembrato ancora più forte.
“Giocare su un campo quasi pieno, con tanta gente venuta a vedermi, è bellissimo. Io cerco sempre di godermi il momento. Quando poi vedo che anche il pubblico si diverte guardandomi giocare, è quello che alla fine mi riempie davvero”, ha dichiarato.
Jódar ha anche dedicato un pensiero a Carlos Alcaraz, costretto a fermarsi per problemi al polso e assente nei prossimi appuntamenti. “Gli auguro una pronta guarigione. Spero che il problema non sia grave e che possa tornare presto in campo”, ha affermato.
Infine, una curiosità: durante la partita era presente anche Jannik Sinner, che ha seguito il match da uno dei palchi della Manolo Santana. Jódar, però, non se ne era accorto.
“Non sapevo che stesse guardando la partita. Cerco di concentrarmi su me stesso e sull’avversario che ho davanti”, ha concluso.
Una risposta semplice, in linea con l’immagine che Jódar sta dando di sé: talento, ambizione, ma anche equilibrio. Madrid lo ha già adottato, e il suo cammino nel torneo continua ad attirare sempre più attenzione.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026, Rafa Jodar, Rafael Jodar

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Rybakina
Swiatek
Svitolina
@ Paul Newman (#4600126)
Stai scherzando?
Hai visto come gioca?
Questo negli slam lo battono solo Alcaraz/Sinner e Djokovic(quello in forma)
@ Silvio (#4600140)
Al Roland garros lo becca sicuramente,ci scommetto la vita
Nuovo n3 al mondo facile,mai visto qualcosa di simile al primo anno nel cirtcuito
Posa il fiasco: ti stai confondendo con Kouamé
A me questo inizio di stagione sta piacendo molto. La tanto auspicabile riduzione del gap mi pare ci sia. Tra conferme di top ten come Shelton, ex promettenti ora stabilmente nei quarti come Fils e Fonseca, Jodar che pare avere la maturità di Sinner, qualche altro giovane alla Prizmic finora poco fortunato, aspettando Rune e Draper ci si potrà divertire.
Salvo il messaggio per futuro sputtanamento. Ci vediamo tra una decina di tornei.
Ma se deve farne 20!
E comunque voi state fuori, per aver battuto De Minaur che è già parecchi tornei che è in crisi, ora è in grado di arrivare in fondo ad uno Slam!
È un po’ un Agassi ma alto uno e novanta
Che vuoi fare come al solito si esagera la moderazione non è più di questo mondo
Le doti tennistiche sono notevoli , evidenti e sotto gli occhi di tutti .
A me , nel complesso , impressiona molto perchè sembrano unite a ciò che , sappiamo bene , conta altrettanto per sfondare ai piani alti / altissimi : la testa .
Appare sempre ben focalizzato , poco incline al nervosismo ed a inutili intemperanze , piuttosto misurato negli atteggiamenti … insomma dalle prime impressioni ” mi piace ” anche sotto questi aspetti .
E poi … pur se con stili di gioco diversi … somaticamente , nel fisico in generale e nelle movenze … mi ricorda un pò un mio vecchio beniamino di gioventu’ : Ancic !
Inutile aggiungere che auguro al ragazzo di non essere altrettanto ” sfortunato ” .
Naturalmente è ancora molto presto , quindi al momento ” nessun allarme rosso ” …
Intanto Jannik si è già ” allertato ” andando a vederlo e sicuramente … se lo sta già studiando … 🙂
@ sammy (#4600105)
A Parigi al max passa un turno, altro che vincere…
Posa il fiasco
ha 19 anni e deve farne 20 a settembre
Pur non escludendo che il ragazzo faccia una carriera tennistica da campione, meno male che si parla al condizionale, perchè al momento esprimersi diversamente potrebbe anche essere controproducente per l’interessato.
Ricordo che solo qualche giorno fa è stato regolato da Fils, sempre su un campo in terra battuta.
Detto ciò, a me ieri il giovane tennista spagnolo ha fatto un’ottima impressione.
@ sammy (#4600105)
Jodar ha 19 anni e 7 mesi.
Vittorie nei primi 25 match in carriera
17 Jodar
15 Fonseca
15 Nadal
14 Alcaraz
12 Sinner
12 Djokovic
11 Federer
Che dire : promette bene.
Anche le interviste somigliano molto a quelle di Sinner
Jodar è forte. Ha dalla sua un atteggiamento perfetto. Composto e concentrato.
Paragonarlo ad Alcaraz per ora mi pare esagerato, peró.
E non poco.
questo è forte vero, sta bruciando ogni tappa. È un bene che sinner abbia nuovi avversari a cui prestare attenzione, lo aiuta a non abbassare la guardia ora che manca Carlos
Rafa Jodar, vincendo a Parigi, sarebbe il più giovane vincitore di uno slam di sempre nella terra rossa (17 anni). Fils e Draper unici in grado di impensierirlo? All’oorizzonte non si intravedono altri fenomeni, stiamo assistendo a un cambiamento generazionale epocale
Il papà che lo conosce fin da bambino fa ridere
Mi fa sorridere che di tutti futuri vincitori Slam come se non ci fosse un domani, è apparso l’unico che non è mai stato citato dalla setta dei troll franco ispanici.
Eppure il suo percorso è stata una scommessa, un rischio, parla bene l’inglese e non maccheronico spagnoleggiante, si capisce subito che è un ragazzo di altro spessore, lo si nota nei comportamenti, nella compostezza e nell’equilibrio delle parole che non farà bagnare chi trova noiosi i ragazzi educati.
Jannik è umile da #1, non affronta i giovani con sufficienza.
Questa è la forza dei campioni.
Oggi 25 aprile festa della liberazione, invece, a quanto pare, non ci siamo liberati dai futuri terzi incomodi!!
Sti Spagnoli tirano fuori nuovi Rafael troppo di fretta: nel nome un destino?
Minaccia…scommetto che sarà nei sorteggi spessissimo dalla parte di sinner???