Matsui torna in campo a 48 anni, mentre Jaime Alcaraz brilla a Murcia con un punto da urlo (Video)
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Il tennis continua a dimostrare di non avere un’età precisa. Da una parte c’è chi, a 48 anni, trova ancora la voglia di rimettersi in gioco nel circuito professionistico; dall’altra chi, giovanissimo, inizia già a far parlare di sé con colpi capaci di diventare virali. È un contrasto bellissimo, che racconta perfettamente la ricchezza di questo sport.
I protagonisti di questa storia sono Toshihide Matsui e Jaime Alcaraz: due generazioni lontanissime tra loro, unite però dalla stessa passione per la racchetta.
Matsui torna nel circuito Challenger: un esempio di amore puro per il tennis
La notizia più sorprendente arriva dal Giappone, dove Toshihide Matsui si prepara a tornare in campo nel circuito Challenger dopo due anni di inattività. Il veterano nipponico, che compirà 48 anni il mese prossimo, sarà nel tabellone di doppio del torneo di Yokkaichi, dove giocherà al fianco di Yasutaka Uchiyama.
Si tratta di un ritorno che colpisce non solo per l’età, ma per ciò che rappresenta. Matsui è stato infatti un interprete importante del doppio a livello Challenger, con dieci titoli conquistati in questa categoria. Il suo nome non è quello di una leggenda da copertina, ma è proprio per questo che il suo percorso racconta ancora meglio il significato di una carriera costruita sulla costanza, sulla dedizione e sull’amore per il gioco.
Il suo rientro a Yokkaichi ha qualcosa di profondamente romantico: è il gesto di un giocatore che non ha mai smesso davvero di sentirsi parte del tennis e che, anche a quasi 48 anni, è ancora pronto a tornare in campo per competere.
In un’epoca in cui spesso si parla solo di ranking, risultati e grandi nomi, figure come Matsui ricordano che il tennis è anche resistenza, passione quotidiana e attaccamento autentico allo sport.
Jaime Alcaraz conquista Murcia e fa il giro dei social
All’estremo opposto della parabola anagrafica c’è invece Jaime Alcaraz, fratello minore di Carlos, che nel fine settimana si è preso la scena nel torneo Under 15 del Challenger di Murcia.
Il giovane spagnolo ha conquistato il titolo battendo in finale Rodrigo Burgos, ma a far parlare ancora di più del successo è stato il modo in cui ha chiuso il torneo. Il punto decisivo della finale, infatti, è diventato in pochissimo tempo virale sui social, grazie a una giocata spettacolare che ha messo in mostra varietà, creatività e una sensibilità di mano davvero notevole.
Più che il singolo trofeo, è stata proprio quella sequenza a catturare l’attenzione: una combinazione di colpi e intuizioni che ha acceso immediatamente i commenti online e alimentato la curiosità attorno al giovanissimo Jaime.
Naturalmente è ancora prestissimo per attribuirgli qualsiasi etichetta pesante o per immaginare percorsi già scritti. Però una cosa è certa: quando un ragazzo così giovane riesce a far parlare di sé non solo per una vittoria, ma per la qualità istintiva di un punto del genere, è inevitabile che gli occhi inizino a posarsi su di lui.
pic.twitter.com/owb0VqksWE
OCCHIO!!!
Con questo punto pazzesco Jaime #Alcaraz ha battuto Rodrigo Burgos, entrambi giocatori del @clubcampomurcia, nella finale del I torneo Under 15 Costa Cálida.
INCREDIBILE.— LiveTennis.it (@livetennisit) March 22, 2026
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jaime Alcaraz, Toshihide Matsui

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Rispondo a tutti:
Mauro, i 120 vincitori dei prossimi 60 slam sono in numero variabile fra i 150 e 250, si vede che non segui la rubrica
Gianluca Naso: la quota Tedesca “questi sono già davanti a Cinà, che non essendo il primo della sua generazione non arriverà mai nei 100” deve rimanere costante. Engel mi perde da Zeppieri e Pellegrino, i suoi slam se li deve prendere un connazionale. È un algoritmo complesso e complessato.
Dr Ivo: Leo Borg é stato in classifica con 1 slam (da lui autodichiarato come obiettivo verosimile), ma vista la carenza di risultati, l’ho aggiunto a Hewitt per far rimanere costante la quota figli di papà, un pó come per o Tedeschi sopra.
Ringrazio tutti per il seguito che date a questa rubrica, se continuiamo così presto potremo arrivare a 300 slam nei prossimi 60 tornei!
Sembra che il pargolo di sua maestà Borg ormai abbia 22-23 anni, e sarà tipo 300-400 al mondo se non più in basso… per una volta dò ragione a Enzino
Mai visto giocare, ma si dice un gran bene del fratellino di Carlos…. certo 15 anni, un po’ presto per fare previsioni
Prossimi 60 SLAM? Io direi prossimi 205 slam in base ai tuoi numeri.
Ecco risolto il mistero del terzo incomodo. Bisogna aspettare che cresca il fratellino di Carlos, ah beh allora per un po’ d’anni possiamo star tranquilli ahah!
C H E. G I O V I N E. O M E T T O
Ahahahahah!!!
Siete troppo simpatici!
Signor Villarico come mai non ha visto e non pubblica che il mio nipote di 15 anni Astrubale Carlito ha vinto il torneo marino del mediterraneo facendo la battuta All indietro e facendo un ass
È il nuovo Leo borg mi sa’.
E Leo Borg dov’è? Ne vince almeno quanto il padre…
A parte gli scherzi Michael Antonius è in finale nel 25.000 americano.
Ed è del 2010
Ecco…non ne bastava uno!?!
Va be’: benvenuto a Giacomino.
Se vedessi Dedura Palomero vincere dodici slam, smetterei di seguire questo sport 😆
La famiglia alcaraz può contrastare la noia asettica! Vamos!
Non é mai troppo presto per affibbiare 25 futuri slam a un giovane promettente
Alcaraz senior 28 +7 = 35
Kouame 30
Alcaraz junior 25
Jodar 18
Sakamoto 14
Dedura Palomero 12
Engel 11
Landaluce 10
Sinner 5 + 4 = 9
Kjiaer 8
Fonseca 6
Blanch 6
Hewitt 5
Michael Antonius 5 (New)
Draper 4
Ivanov 3
Mrva 2
Mensik 1
Tien 1
È in bolletta