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Henin avverte Sinner: “Non mi ha impressionato del tutto a Indian Wells, ed è questo che mi preoccupa”

20/03/2026 16:21 28 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner ha ritrovato il successo a Indian Wells, mettendosi alle spalle un inizio di stagione che aveva fatto nascere qualche interrogativo dopo le sconfitte agli Australian Open e a Doha. Il titolo conquistato in California, arrivato senza cedere nemmeno un set, sembrava aver spazzato via ogni dubbio. Eppure, non tutti hanno letto quel trionfo nello stesso modo.
A sorprendere è stata soprattutto Justine Henin, ex numero uno del mondo e vincitrice di sette titoli Slam, che in un’intervista a Eurosport ha espresso una valutazione piuttosto particolare sul livello mostrato dall’azzurro. Pur riconoscendone la superiorità, la belga ha infatti spiegato di non aver visto il miglior Sinner.

“Non mi ha impressionato del tutto”
Henin ha scelto parole molto dirette per descrivere la sua sensazione dopo il torneo: “Sinner non mi ha impressionato del tutto, ed è questo che mi preoccupa parecchio”.
Una frase forte, soprattutto se riferita a un giocatore che ha appena vinto uno dei tornei più importanti della stagione senza perdere un set. Ma il punto della belga è proprio questo: secondo lei, Sinner è riuscito a imporsi con relativa facilità pur senza esprimere il suo massimo livello.

“Vederlo vincere con relativa facilità… si può anche analizzare una delle partite in cui, fortunatamente per lui, è stato molto sulla difensiva”.
Il ragionamento di Henin non mette in discussione il valore del successo, ma suggerisce piuttosto che l’azzurro abbia ancora margini importanti inespressi. Una lettura che, paradossalmente, può essere interpretata sia come una critica sia come un riconoscimento del suo potenziale.

Il match con Fonseca e la finale con Medvedev
Nel suo commento, Henin ha ricordato che uno dei pochi momenti in cui Sinner è stato davvero messo sotto pressione è arrivato contro Joao Fonseca, capace di tenergli testa nel corso del torneo.
“Abbiamo visto un giocatore come Fonseca che al terzo turno gli ha creato dei problemi”.
La ex campionessa belga si è poi soffermata soprattutto sulla finale contro Daniil Medvedev, un match che a suo giudizio ha confermato questa impressione di un Sinner sì solido, ma non ancora del tutto travolgente sul piano del gioco.
“Rivedendo quella finale, in cui alla fine ha fatto comunque fatica, si potrebbero analizzare più nel dettaglio come sia andata la partita e quello che ha mostrato Medvedev, ma alla fine resta la sensazione che abbia ancora un asso nella manica”.
È proprio questa la chiave della sua analisi: Henin vede un Sinner capace di vincere anche senza toccare il picco massimo del proprio rendimento. E in questo, implicitamente, riconosce una dimensione ormai da fuoriclasse.
“Mi chiedevo quando avrebbe deciso di accelerare di più”
Henin ha approfondito ulteriormente il discorso parlando del modo in cui Sinner ha gestito la finale, soprattutto nei momenti in cui Medvedev ha provato ad alzare il ritmo. “Si vedeva quando Daniil Medvedev cominciava ad accelerare il ritmo; ci sono stati momenti in cui il tempo di gioco era molto alto, ma lui ha ancora quella capacità di gestire i momenti, il che significa che riesce sempre a cavarsela, soprattutto nel tie-break del secondo set. Non c’è panico, non si percepisce panico nemmeno nel suo team”.
Un elogio importante, perché mette in luce uno degli aspetti migliori del Sinner attuale: la gestione dei momenti chiave, la calma, la lucidità, la sensazione di controllo che trasmette anche quando il match si complica.
Allo stesso tempo, però, Henin ha ribadito la sua perplessità sul piano puramente tecnico e qualitativo del tennis espresso:
“Credo che dal punto di vista della gestione sia stato brillante per tutto il torneo, ma dal punto di vista del gioco l’ho visto giocare in modo molto più convincente in passato”.
E ancora: “Eppure ha vinto Indian Wells per la prima volta in carriera senza cedere nemmeno un set. In ogni caso, questa è stata la sensazione che ho avuto guardando quella finale: mi chiedevo quando si sarebbe deciso a premere un po’ di più sull’acceleratore”.

I meriti di Sinner restano enormi
Nonostante questa lettura piuttosto esigente, Henin non ha certo negato i meriti dell’azzurro. Anzi, ha sottolineato alcuni aspetti che oggi fanno di Sinner uno dei giocatori più forti del circuito.
“Sta giocando con un servizio di una qualità eccezionale. Ha una sincronizzazione fenomenale e, ovviamente, quella fiducia su questa superficie gli permette oggi di emergere davanti a tutti i suoi rivali”.
Parole che confermano come, anche secondo la belga, il livello di Sinner sul duro sia ormai altissimo. La sua fiducia su questa superficie, unita alla qualità del servizio e alla pulizia del gioco, lo rendono oggi un punto di riferimento assoluto.
Henin ha fatto eccezione soltanto per il passaggio più complicato vissuto agli Australian Open, dove il rendimento dell’azzurro era apparso meno continuo.

L’avvertimento finale: ora la terra
La parte conclusiva del suo intervento è forse quella più interessante in prospettiva. Dopo aver ricordato tutto ciò che Sinner ha già conquistato sul cemento, Henin ha lanciato un messaggio molto chiaro: il prossimo salto deve arrivare sulla terra battuta.
“Ora ha vinto gli Australian Open, lo US Open e tutti e sei i Masters 1000 sul cemento, quindi è il momento che Jannik Sinner concentri la sua attenzione sulla terra battuta, perché lì non ha ancora vinto nulla”.
È un’osservazione che apre uno scenario importante. Per Henin, il percorso di crescita di Sinner sul duro è ormai compiuto o quasi; il vero terreno su cui misurare la sua evoluzione sarà adesso la terra, superficie sulla quale finora non ha ancora trasformato il proprio potenziale in grandi titoli.

Una critica che suona quasi come un complimento
In fondo, le parole di Henin hanno un doppio volto. Da una parte c’è una critica reale: secondo lei, Sinner non ha ancora mostrato a Indian Wells il suo livello più convincente. Dall’altra, però, c’è anche un messaggio potentissimo: se un giocatore vince un Masters 1000 senza perdere set e dando l’impressione di avere ancora margine, allora il suo potenziale è probabilmente persino superiore a quello già visto.
Ed è forse proprio questo il punto più interessante. Henin non sembra mettere in dubbio la forza di Sinner, ma anzi suggerisce che il suo standard si sia alzato talmente tanto da rendere “normale” anche un trionfo che, per chiunque altro, sarebbe apparso eccezionale.
Adesso, però, arriva il vero test indicato dalla belga: la terra battuta. Ed è lì che il prossimo capitolo della crescita di Jannik potrebbe davvero prendere forma.



Francesco Paolo Villarico


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28 commenti. Lasciane uno!

Losvizzero 20-03-2026 19:42

Se c’è una cosa che dovrebbe preoccupare gli altri è la sua buona stella, e non di certo la Henin

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Aquila. 20-03-2026 19:17

Scritto da Pier no guest
Però non capisco il titolo “avverte Sinner”? Sembra l’abbia bacchettato quando invece ha fatto una considerazione simile a quelle di Bertolucci.
Il “problema” è che il perché su un tennis meno aggressivo ce lo siamo posti in molti e da una come la Henin mi aspetterei se non delle risposte (solo lui ed il team sanno se è un tattica,un preservare il fisico,un cercare un tennis meno esplosivo confidando sulla resistenza ecc.) almeno delle ipotesi competenti visto che è pure direttrice di un’accademia di eccellenza.
Si alcuni canali ovviamente è stata attaccata ma al di là del livello di chi commenta una domanda a me viene: perché se un tennista diventa più aggressivo è da apprezzare e se diventa più “tattico” lo si sta sminuendo? Fare un vincente o costringere col forcing l’avversario all’errore vale lo stesso eh! Ricordiamo Agassi passato da attaccante da fondo puro ma con un servizio decoroso ad un contrattaccante in certi casi con una battuta precisa (Jannik è superiore su questo fondamentalmente).

Sta facendo delle variazione nel suo gioco, guardando con occhio di favore alla terra, quando avrà assimilato il tutto, vedremo tutto il suo repertorio

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Aquila. 20-03-2026 19:13

Scritto da Alex77
Analisi che non è nuova, lo si scrive anche qui da più voci che il gioco di Jannik di quest’anno appare meno travolgente sul piano del ritmo, della potenza dei colpi, rispetto all’anno passato.. che sia una scelta voluta, una fase di transizione o semplicemente sta gestendo una condizione atletica non ancora al top non è dato saperlo, tuttavia rimane anche il fatto che non ha perso neppure 1 set contro super prestazioni di Fonseca e Medvedev, direi che ci sia da che essere “discretamente” soddisfatti

Sta facendo delle variazione nel suo gioco, guardando con occhio di favore alla terra, quando avrà assimilato il tutto, vedremo tutto il suo repertorio

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piper 20-03-2026 19:12

@ Pippolivetennis (#4577357)

Secondo me, Henin è preoccupata dal fatto che essendo venuta meno (almeno ciò che appare) l’aggressività di Sinner, possa non ritornare quella che gli era stata vista.

25
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Nicox (Guest) 20-03-2026 19:08

Anche Alcaraz non era in forma smagliante…con la differenza però che lui con Medvedev le ha prese…

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Pippolivetennis 20-03-2026 18:56

Scritto da zedarioz
@ Pippolivetennis (#4577357)
Magari la preoccupa per gli avversari di Sinner. Se inizia a vincere anche quando è più sulla difensiva, allora son davvero problemi per tutti. E ripeto quello di cui son convinto, se continua a mantenere questo standard al servizio, per batterlo a Wimbledon ci vuole una prestazione mostruosa. Ma intanto godiamoci questi mesi pieni di partite….

D’accordissimo su tutto Zedarioz. Sarò io troppo fiducioso, ma quando un ragazzo di quasi 25 anni arriva nelle fasi finali di quasi tutti i tornei perchè ci si dovrebbe preoccupare tanto? Ha fatto due anni stratosferici, sta scrivendo pagine bellissime dello sport italiano… io non ci vedo tutta questa preoccupazione.
Vince le Finals, semifinale persa agli AO contro Djokovic, quarti persi a Doha con Mensik e titolo a Indian Wells. Batte Fonseca non brillando e batte un ottimo Medvedev (che batte Alcaraz) non brillando. Ci sta un calo, tra l’altro non esagerato in due tornei e una ripresa dove non mostra il meglio. Io trovo tutto abbastanza normale.
Col servizio è cresciuto tantissimo ma ciò che mi è piaciuto molto è il suo impegno nello spingersi in avanti, non tante volte, ma in modo preciso, chiudendo il punto con una sola volee. La qualità del gioco di volo era molto buona, più naturale.
Mi sono piaciuti i servizi ad uscire per aprirsi il campo e ogni tanto provare il serve and volley.
Ho visto delle sfumature nel suo gioco che mi hanno fatto pensare “cavolo, Jannik sta mostrando qualcosa in più e sta eseguendo certi colpi come mai gli avevo visto fare”.
Aspettiamo e vediamo come prosegue.

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+1: Aquila.
giumart (Guest) 20-03-2026 18:50

Voi umani non avete ancora visto…

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Davide72 (Guest) 20-03-2026 18:49

Il vero valore di Sinner lo vedremo sulla terra,se queste modifiche che ha fatto nel suo gioco è stato fatto per prepararsi ad una superficie che ti chiede molto al livello fisico,che non conta solo la potenza ma anche le variazioni e spesso i punti non di concludono in pochi colpi ma possono essere anche da 20/30.Su una superficie poi dove il servizio fa meno la differenza vedremo poi se Sinner è vero che ora dipende dal servizio come dice qualcuno o no

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Giampi 20-03-2026 18:47

Scritto da zedarioz
Penso che siamo in tanti ad essere d’accordo. A indian wells ha dimostrato la solita solidità, freddezza e capacità di alzare il livello nei momenti decisivi, e incredibili capacità difensive. Ma non ha mai dato l’impressione di spingere al massimo, se non nei momenti cruciali, e più di tutti nel secondo tie break contro Medvedev e nei due contro Fonseca.

Pare anche a me, poi vai a vedere i numeri e ti accorgi che rispetto al 2025 ha perso meno game al servizio (943% vs 92%), ha migliorato le percentuali di prime (66.7% vs 62%), gli Ace (15.0%!!! Vs 8.9%) i punti con la prima (79.9% vs 79.4%) e ovviamente i punti totali al servizio (72.6% vs 71.7%). Un piccolo calo invece in risposta..

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+1: Bonaldo
Robi (Guest) 20-03-2026 18:31

Mah credo.voglia dire che Jannik abbia vinto pur essendo non più che al 60/70% e questo dovrebbe preoccupare molto i suoi avversari..

19
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zedarioz 20-03-2026 18:16

@ Pippolivetennis (#4577357)

Magari la preoccupa per gli avversari di Sinner. Se inizia a vincere anche quando è più sulla difensiva, allora son davvero problemi per tutti. E ripeto quello di cui son convinto, se continua a mantenere questo standard al servizio, per batterlo a Wimbledon ci vuole una prestazione mostruosa. Ma intanto godiamoci questi mesi pieni di partite….

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+1: Pippolivetennis, Aquila., Bonaldo
zedarioz 20-03-2026 18:09

Penso che siamo in tanti ad essere d’accordo. A indian wells ha dimostrato la solita solidità, freddezza e capacità di alzare il livello nei momenti decisivi, e incredibili capacità difensive. Ma non ha mai dato l’impressione di spingere al massimo, se non nei momenti cruciali, e più di tutti nel secondo tie break contro Medvedev e nei due contro Fonseca.

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+1: Pippolivetennis, Aquila., Bonaldo
francesco9696 20-03-2026 18:04

Sono d’accordo solo in parte. Per me c’è già un abisso tra Carlos e Jannik: il murciano non è umano, sta polverizzando record su record, anche se l “azzurro” è l’unico che riesce a stargli dietro.
Ma il vero divario è quello tra Nole e tutto il resto del circuito. E non venitemi a dire che ce l’ho con qualcuno, ma lo avete visto il massacro contro Djokovic a ottobre in finale ad Atene? A 38 anni Nole è ancora un predatore, mentre c’è chi si perde a specchiarsi nella propria estetica e nei colpi a effetto, finendo regolarmente per sciogliersi quando la palla scotta. Dietro i top, ci sono giovani come Shelton, Cobolli e Darderi che hanno fame e vincono. Poi ci sono i vari Fritz, Zverev, Medvedev, Ruud e pure Auger-Aliassime: magari sono discontinui, ma almeno portano a casa i titoli e restano lì a lottare. Se volete lo spettacolo fine a se stesso e i rovesci da accademia, accomodatevi pure. Ma ricordatevi che il mitico Roger, oltre a essere un piacere per gli occhi, era uno che vinceva tutto.

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francesco9696 20-03-2026 17:52

Non sono un fan di Jannik, ma come si fa a dire che non ha impressionato a Indian Wells?
Ha fatto più lui in un torneo che Musetti in negli ultimi quattro anni

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Vittorio carlito (Guest) 20-03-2026 17:47

Henin ,ma chi e’ non la conosco

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walden 20-03-2026 17:46

Scritto da Usbr
La penso esattamente allo stesso modo. Non ho postato niente del genere, lo avessi fatto apriti cielo. Questo stesso commento mi sono azzardato a farlo solo con mio figlio.
Ancora troppi errori non forzati, e molte volte che cercava di spingere sbagliava e per non sbagliare abbassava la velocità e subiva il contro attacco.

Non hai capito niente di quanto ha scritto Henin….

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Carlo Neder (Guest) 20-03-2026 17:40

Scritto da Pippolivetennis
Da un punto puramente tennistico la penso come lei.
Il Sinner di IW 2026 non è stato il Sinner devastante di altri periodi, nonostante abbia vinto il torneo senza perdere un set.
Vittoria sofferta con Fonseca e vittoria sofferta con Medvedev.
Concentrazione, determinazione e forza mentale al top ma tennisticamente molto più in difesa che in attacco.
Pugilisticamente parlando, così si diceva un po’ di tempo fa, ha fatto “l’incassatore” portandosi a casa il match ai punti e non per K.O.
Tutto giusto a mio avviso.
Ma quel che stona delle dichiarazioni della Henin è quel “..ed è questo che mi preoccupa”….
Mah…
Dopo una semifinale agli AO e l’uscita da Doha ai quarti (se non sbaglio) ci sta che in un periodo di ripresa (che c’è stata a IW) non sia ancora al top.
Preoccupazione per me esagerata.
Miami sarà più indicativa dal punto di vista della forma.
Aspettiamo e vediamo.

Io l’ho interpretata diversamente. Se anche quando è sottotono riesce a vincere con relativa facilità, immaginiamo quando sarà di nuovo in forma.
Questa è la sua preoccupazione, cioè che non ci sarebbe più storia.

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Pier no guest 20-03-2026 17:29

Però non capisco il titolo “avverte Sinner”? Sembra l’abbia bacchettato quando invece ha fatto una considerazione simile a quelle di Bertolucci.
Il “problema” è che il perché su un tennis meno aggressivo ce lo siamo posti in molti e da una come la Henin mi aspetterei se non delle risposte (solo lui ed il team sanno se è un tattica,un preservare il fisico,un cercare un tennis meno esplosivo confidando sulla resistenza ecc.) almeno delle ipotesi competenti visto che è pure direttrice di un’accademia di eccellenza.
Si alcuni canali ovviamente è stata attaccata ma al di là del livello di chi commenta una domanda a me viene: perché se un tennista diventa più aggressivo è da apprezzare e se diventa più “tattico” lo si sta sminuendo? Fare un vincente o costringere col forcing l’avversario all’errore vale lo stesso eh! Ricordiamo Agassi passato da attaccante da fondo puro ma con un servizio decoroso ad un contrattaccante in certi casi con una battuta precisa (Jannik è superiore su questo fondamentalmente).

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+1: Pippolivetennis, Pepusch, GIOTAD, piper, Aquila.
Pippolivetennis 20-03-2026 17:23

Da un punto puramente tennistico la penso come lei.
Il Sinner di IW 2026 non è stato il Sinner devastante di altri periodi, nonostante abbia vinto il torneo senza perdere un set.
Vittoria sofferta con Fonseca e vittoria sofferta con Medvedev.
Concentrazione, determinazione e forza mentale al top ma tennisticamente molto più in difesa che in attacco.
Pugilisticamente parlando, così si diceva un po’ di tempo fa, ha fatto “l’incassatore” portandosi a casa il match ai punti e non per K.O.
Tutto giusto a mio avviso.
Ma quel che stona delle dichiarazioni della Henin è quel “..ed è questo che mi preoccupa”….
Mah…
Dopo una semifinale agli AO e l’uscita da Doha ai quarti (se non sbaglio) ci sta che in un periodo di ripresa (che c’è stata a IW) non sia ancora al top.
Preoccupazione per me esagerata.
Miami sarà più indicativa dal punto di vista della forma.
Aspettiamo e vediamo.

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+1: Pier no guest
JannikUberAlles 20-03-2026 17:22

Perfino io (nel mio piccolo) avevo notato un Sinner non del tutto efficiente ed efficace, ma c’erano stati degli “addetti ai lavori” che (da bordo campo!) l’avevano visto camminare male, addirittura zoppicare.

A me sono saltati all’occhio gli ERRORI di ROVESCIO quando il BH di Jannik è assolutamente il migliore del circuito e normalmente ne sbaglia 4-6 in tutto un incontro…

…invece ne ho visto sbagliare (contro Daniil) anche 4-5 in un solo gioco!

Poi ci sono stati altri UE (anche di larghezza) davvero incredibili per il suo livello di precisione standard e ho pensato a qualche dolore alla schiena, come si vociferava già dopo (o fin da?) i QF con Tien.

Ora non ci resta che aspettare la sua prima partita a Miami per vedere come si muove e come “spara” i suoi colpi, in BH e FH.

Forza J A N N I K !!!!

9
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+1: Marco M.
Alex77 (Guest) 20-03-2026 17:12

Analisi che non è nuova, lo si scrive anche qui da più voci che il gioco di Jannik di quest’anno appare meno travolgente sul piano del ritmo, della potenza dei colpi, rispetto all’anno passato.. che sia una scelta voluta, una fase di transizione o semplicemente sta gestendo una condizione atletica non ancora al top non è dato saperlo, tuttavia rimane anche il fatto che non ha perso neppure 1 set contro super prestazioni di Fonseca e Medvedev, direi che ci sia da che essere “discretamente” soddisfatti

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+1: Krik Kroc, Marco M., Pippolivetennis
Dr Ivo (Guest) 20-03-2026 17:06

Scritto da Cogi53
Personalmente sono totalmente d’accordo con Justine Henin, che, secondo me, non ha minimamente criticato Sinner, ma ne ha esaltato la capacità di vincere anche non giocando ai suoi massimi livelli.

Non ha criticato Sinner, ma sembra dare per scontato che Jannik sia una macchina e non un umano quando afferma che “non lo vedeva ancora giocare in modo del tutto travolgente” (ma che era? Una promessa fatta dal marchio della casa?) e quando si chiedeva perché non la smetteva di stare sulla difensiva e non si decideva ad accelerare (che doveva fare, dare 6-2 6-2 anche a Fonseca e Medvedev? Oltretutto col modo in cui hanno giocato quei due?).

Forse dovremmo tutti fare una riflessione…

Il tennis ha troppe variabili fisiche, ambientali e psicologiche contingenti perché si possano pretendere delle prestazioni come fossero certezze, da macchine tarate, sia che si parli di Sinner o di Alcaraz o di chiunque. Nel tennis si vince e si perde e vale per tutti, semmai occorrerà felicitarsi con chi è capace di vincere “nonostante” i problemi e nonostante la terribile aleatorietà di questo sport… e poi, bisognerebbe sempre commentare le partite per come si sono svolte e senza misurarle col metro dei rendimenti ottimali…

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+1: Marco M., GIOTAD, Aquila.
walden 20-03-2026 16:56

Penso, come altri qua, che la Henin volesse fare tutto fuorchè una critica a Jannik. Ha citato la partita contro Fonseca, dove effettivamnete è stato messo sotto pressione, ma che ha vinto, e quella contro Medvedev, anch’essa impegnativa, ma contro uno che aveva appena battuto Alcaraz! Io poi citerei la stesa data a Zverev, che era arrivato anche lui senza aver perso un set, in fiducia, ed era partito a razzo. Reputo che quella sia stata la partita chiave, perchè Sinner non aveva mai raggiunto la finale ad IW (che pure l’aveva raggiunta anche, fra i Masters in terra battuta, a Roma, a Montecarlo l’avrebbe raggiunta se non ci fosse stato quel pasticcio con Tsitsipas, ed a Madrid se non si fosse ritirato due anni fa).

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+1: Marco M.
Tennisforever 20-03-2026 16:53

E Reilly OPELKA che parla di SINNER su TennisChannel

« “È una persona speciale e incredibilmente gentile. Sono fortunato a poterlo chiamare amico. Questo sport è fortunato ad avere ragazzi come lui. Genera attenzione come non potete nemmeno immaginare. È fantastico condividere il campo con lui »

« Lo conosco da quando ha 16 anni. È un ragazzo adorabile ha sempre avuto tempo da dedicare alla gente,e sai è diventato il migliore giocatore del pianeta epurre non è cambiato niente »

5
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+1: Krik Kroc, Marco M.
Usbr (Guest) 20-03-2026 16:47

La penso esattamente allo stesso modo. Non ho postato niente del genere, lo avessi fatto apriti cielo. Questo stesso commento mi sono azzardato a farlo solo con mio figlio.
Ancora troppi errori non forzati, e molte volte che cercava di spingere sbagliava e per non sbagliare abbassava la velocità e subiva il contro attacco.

4
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+1: patric25
Cogi53 20-03-2026 16:43

Personalmente sono totalmente d’accordo con Justine Henin, che, secondo me, non ha minimamente criticato Sinner, ma ne ha esaltato la capacità di vincere anche non giocando ai suoi massimi livelli.

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+1: walden, Krik Kroc, Marco M.
murbi (Guest) 20-03-2026 16:38

In sintesi Justin non è convinta del livello di gioco di Sinner ma è convintissima che i suoi avversari giocano peggio.

2
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Giuras 20-03-2026 16:29

L’Alieno è tornato per conquistare il Mondo ❤️

1
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