Un giorno a Melbourne con Jannik Sinner: dentro la routine del campione (Video)
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Nel video “One day in Melbourne”, il due volte campione in carica dell’Australian Open ci regala uno sguardo speciale dietro le quinte della sua giornata tipo durante il primo Grande Slam dell’anno.
Mattina: sveglia, preparazione e primo allenamento
La giornata di Sinner comincia presto a Melbourne, con una routine ben consolidata che punta ad ottimizzare concentrazione e prestazione. Il campione mostra come si prepara fisicamente prima di affrontare una lunga giornata di tennis: stretching, esercizi di riscaldamento e lavoro specifico sul campo.
Non si tratta solo di colpi e tecnica: la preparazione mentale è fondamentale, e il video offre scorci interessanti sul modo in cui Sinner gestisce il suo stato d’animo prima di ogni sessione d’allenamento.
Spogliatoio: il “cuore” della preparazione
Una parte importante del vlog è dedicata al tour nello spogliatoio del torneo, dove Sinner mostra con naturalezza i suoi spazi personali e le piccole abitudini che lo accompagnano da anni a Melbourne.
Secondo quanto raccontato, il posto scelto nel locker room è stratificato di significato: non solo ergonomico (vicino alle docce), ma anche simbolico, visto che è lo stesso in cui ha vinto i suoi titoli nel 2024 e nel 2025, consolidando così una routine fortunata e ben radicata nella sua mente da atleta.
Allenamento in campo: lavoro tecnico e intensità
Il video non manca di mostrare la parte più atletica della giornata: sessioni di allenamento sul campo con il team, lavoro sui fondamentali, spostamenti e sequenze di esercizi programmati con precisione.
Si nota come Sinner non trascuri nessun dettaglio: dalla potenza del servizio alle traiettorie di dritto e rovescio, ogni elemento fa parte di una strategia complessiva di preparazione per affrontare le condizioni spesso estreme di Melbourne durante gli Australian Open.
Momenti di relax e gestione del corpo
Oltre all’intensa preparazione fisica, il video registra momenti di relax collegati all’alimentazione, all’idratazione e alla cura del proprio corpo. Questi aspetti — spesso sottovalutati — sono invece cruciali per mantenere alte prestazioni nell’arco di due settimane di torneo.
Conclusione: un ritratto autentico di un top player
“One day in Melbourne” non è solo un vlog per appassionati: è una testimonianza lucida e personale di come un campione assoluto come Sinner affronta la preparazione per un grande evento. Dal riscaldamento mattutino al lavoro nel locker room, ogni momento è parte di un sistema di abitudini che costruiscono – giorno dopo giorno – la performance di alto livello.
Se sei curioso di vedere come vive le giornate un tennista di élite durante uno Slam, questo video offre uno sguardo unico, intenso e ricco di dettagli reali e non filtrati, lontano dagli highlights tradizionali delle partite.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Curiosità, Jannik Sinner

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Direi che non sia come si alza la mattina e cosa mangia il problema di Jannik, almeno in questo AO.
Sono le sue condizioni atletico fisiche precarie, la sua fragilità, ma le cause le conosce solo Jannik e forse il team.
Fragilità innata?
Deve ancora finire lo sviluppo e c’è quindi una mancanza di continuità atletica?
Coincidenze?
Cattiva preparazione?
Staff atletico non idoneo?
In tutto il match contro Djokovic mi è parso che gli errori tattici e gratuiti inaspettati visti i suoi punti di forza, siano stati come dire: forzati? Forzati da un problema a monte.
Si parla di tennis professionistico, amatorialmente é diverso e ognuno fa come vuole, basta divertirsi
Molto difficile oggi il serve and volley anche su erba. Per andare a rete devi costruire prima il punto altrimenti é inutile. Cambiato il tennis, un Panatta ma fors’anche un McEnroe oggi non avrebbero potuto giocare in quel modo. Attrezzi diversi e velocità pure
Ma i lego?
L’utente che conosce cattivi maestri giusto ieri ha affermato che Musetti è un fallito, uno che è cinque al mondo è un fallito.
Immagino che il suo amico maestro vorrebbe vedere Jannik sugli sci e Musetti fuori dai 200 giocando solo serve&volley…
Ce ne vuole di pazienza a non sbottare, ce ne vuole…
Ah beh, vorrei conoscerlo questo “genio” del tuo maestro..
video invecchuato malissimo.
Un tempismo perfetto direi del thread..
Siete banalmente ossessivi, questo continuo uso della cortina fumogena di distrazione di massa, tolti i soliti noti italioti ad oltranza, non aiuterà certo a non vedere che la partita persa col serbo, che per inciso ha appena perso la finale contro lo spagnolo,pome molti problemi e molti dubbi da dissipare e certamente non tutti, com’è ovvio, legati a problemi di tennis giocato. L’atteggiamento incupito e remissivo di JS durante tutto il match, che ho appena rivisto in toto, lascia molti interrogativi..nessun catastrofismo benaltrista sia chiaro, perdere è consustanziale, ma la modalità dimessa e quasi rinunciataria del suo body language in quasi tutto il match mi è sembrata molto sospetta perché non ce ne erano, a quanto se ne sa sinora, le condizioni ..ora questa vittoria di slancio di ca, dopo incontri estenuanti, getterà altro sale nelle ferite e ci vorrà tempo e posatezza per indagare e capire questa pseudo regressione…
L’impressione è che l’appassionato di tennis italiano sia rimasto deluso che il più forte tennista italiano di sempre sia un fondocampista come Sinner (anche se ormai questo è l’unico modo di giocare se vuoi puntare a vincere ma va be’)
Un maestro che vedo spesso ha detto che non vede l’ora che il tennis italiano ritorni come prima “non avevamo giocatori in top 100 ma non per mancanza di talento ma per scelta di non piegarci al conformismo del tennis da fondocampo per emergere, piuttosto meglio fare serve and volley e rimanere 600 del mondo”