Al secondo turno il romano trova Bublik ATP, Copertina

Berrettini concreto, supera Muller all’esordio al Masters 1000 Miami

19/03/2026 20:43 4 commenti
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini

Servizio in ritmo, diritto “pesante” e anche un rovescio assai costante in scambio, con molti tagli che hanno messo in mostra tutta la mano davvero sensibile di Matteo Berrettini nell’esordio al Masters 1000 di Miami. Una combinazione di fattori positivi che ben si sono incastrati e hanno consentito al romano di vincere una gran bella partita contro Alexandre Muller, 6-4 6-2 lo score dopo 82 minuti di gioco controllati con grande autorevolezza dall’ex finalista di Wimbledon, concreto, più potente e bravo a gestire alla perfezione i suoi turni di battuta, forte di un eccellente 73% di prime palle in gioco, vincendo il 71% dei punti. E pure in risposta Matteo è stato continuo, bloccando il colpo e trovando discreta profondità, e quindi reggendo assai bene anche sul lato del rovescio, con tanti back che hanno rallentato lo scambio e gli hanno dato il tempo per girarsi sul diritto. È piaciuta molto la reattività generale e velocità in campo del romano che raramente è andato in grave difficoltà nel palleggio. Un muro costruito con sapienza, alzando la parabola col diritto e trovando profondità, e poi tagliando tanti back che non hanno dato ritmo né palle comode da aggredire al francese, tennista che sull’anticipo può essere pericoloso ma che sulle variazioni e potenza dell’azzurro non ha quasi mai trovato il bandolo della matassa, commettendo troppi errori e arrivando a palla break solo sul 5-2 del secondo set, più per distrazioni di Berrettini al momento di chiudere che per suoi meriti. Proprio l’ultimo turno di battuta è stato il più complicato per l’azzurro, forse la fretta di chiudere e un filo di tensione, ma col servizio ha trovato i punti decisivi a chiudere la partita al terzo match point. Una vittoria limpida per Berrettini che al secondo turno avrà una sfida particolare e affascinante contro Alexander Bublik.

Matteo ha chiuso la partita con 28 errori e 22 vincenti, 13/20 per Muller, ma i numeri non indicano quanto Berrettini abbia condotto la partita, dando la sensazione che solo con un suo calo di prestazione le cose avrebbero potuto complicarsi. Il francese infatti per tutta la durata del match è stato perlopiù a rincorrere, a cercare uno spiraglio per incidere ma non è quasi mai riuscito a prendere in velocità il romano, sbattuto sistematicamente dietro la riga di fondo dai diritti carichi di top spin e poi spostato lateralmente dai tagli molto precisi di Matteo. La palla di Muller, piuttosto pulita e non così potente, non ha dato grande fastidio a Berrettini che è riuscito così a non perdere quasi mai campo e condurre, oppure difendersi con discreta qualità e grande continuità. Anche con rovesci in topspin piuttosto profondi e governati con agio. Ha colpito la buonissima condizione fisica di Matteo, pronto a scappare dall’angolo con ottima reattività e non andare quasi mai in grave difficoltà, anche per i troppi errori del francese quando ha cercato di incidere. I migliori punti di Muller sono arrivati con alcuni lungo linea di rovescio che hanno pizzicato l’angolo a destra, lasciato un po’ più sguarnito dall’azzurro, ma nemmeno tanto.

Col servizio Berrettini è stato molto costante, un rendimento alto e variando moltissimo la prima palla, non solo bordate a tutta ma anche diverse soluzioni cariche di “Kick” che hanno fatto saltare alta la palla e impedito al transalpino di incidere. Molte anche le prime palle al corpo, potenti e precise, nel complesso una gestione del servizio davvero ottimale per il romano che quando ha questo ritmo e costanza di rendimento diventa difficilissimo da battere. Una buona prestazione, convincente e di sostanza, che ha confermato un Berrettini in crescita generale, sia sotto il profilo tecnico che fisico. Più presente, più scattante, anche più fluido nei movimenti, quando ha lasciato correre il braccio col diritto ha fatto la differenza e col rovescio ha tenuto piuttosto bene. Si è visto un bel piglio, e lo sguardo giusto, di quello di un tennista in crescita nella fiducia e condizione genera.e Un buon Matteo, pronto ad una sfida per niente agevole contro Bublik. Sarà una partita totalmente diversa, ma potenzialmente ricca di spettacolo.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Muller scatta bene dai blocchi, molto centrato col rovescio, come dimostra il bel lungo linea che forza il secondo game ai vantaggi. Berrettini mette in azione il turbo con il servizio e con il primo Ace chiude il game, sotto lo sguardo attendo di Thomas Enqvist nel suo box (1-1). Nel terzo game Matteo spreca una piccola chance sullo 0-15, tirando malamente in corridoio un diritto d’attacco a campo sguarnito. Quando l’azzurro mette tutto il punch nella palla ha una potenza superiore al francese, che gioca più di velocità e con alti e bassi. Lascia troppo campo infatti sul 30 pari e Matteo ne approfitta colpendo un rovescio lungo linea perfetto che gli vale la prima palla break. Lunghissimo scambio, con tanta rotazione, alla fine Berrettini è costretto a venire avanti su di una traiettoria del rivale più corta ma il taglio di rovescio è corto e prevedibile. 31 colpi e i due piegati sulle ginocchia. Arriva anche una seconda chance di break (errore di Muller), ma la risposta di Matteo è larga. Troppi errori di Alexandre e la terza PB gli costa il BREAK, solido Berrettini nel giocare profondo al centro, zero rischio e massimo rendimento. 2-1 Berrettini, bravo a recuperare poi da 15-30 con servizio e diritto inside out, i pezzi forti del suo repertorio, per il 3-1. Nel quinto game è Matteo a regalare, orribile uno smash colpito con poca coordinazione, gli costa un nuovo 15-30 ma nuovamente ritrova la battuta e con tre punti di fila si porta 4-2. Il campo parla abbastanza chiaro: Berrettini ha più numeri, possibilità e potenza, tanto che quando trova profondità comanda. Muller va su e giù riuscendo a mettere in difficoltà l’italiano quando trova l’accelerazione lungo linea di rovescio, il suo colpo migliore, che pizzica il lato lasciato un po’ scoperto dal romano. Ha preso un bel ritmo con servizio e diritto Berrettini, non tira nemmeno sempre a tutta la prima palla, preferisce alternare anche traiettorie con più effetto che tolgono riferimenti a Muller in risposta. Sul 5-3 Muller continua a sbagliare troppo mentre Berrettini è molto concreto. Sul 30 pari lavora bene col rovescio cross e sorprende il francese. 30-40 e Set Point. Matteo prova un diritto lungo linea ma arriva appena tardi e la palla è larga. Con l’ace lo score è 5-4. Inizia bene con l’Ace l’italiano, poi sbaglia col diritto ed è di nuovo 15-30. Muller va “all in” in risposta, cerca il rovescio vincente ma gli esce di un soffio. 30 pari. Con una battuta carica di spin c’è un secondo Set Point per Matteo, e non se la fa scappare con un Ace al centro, il quinto. 6-4, set meritato.

Berrettini parte di slancio in risposta nel secondo parziale. È solido col rovescio, gli affondi del francese non hanno effetto, mentre col diritto Alexandre è ancora troppo falloso. 15-30 e 30-40 con l’ennesima palla colpita da destra che svaria via. Matteo sfrutta la palla break con una MAGIA di tocco! Muller attacca e Matteo trova un lob di taglio di pura sensibilità, per una traiettoria micidiale che scavalca il francese. BREAK, 1-0 e servizio Berrettini, bravo quindi a consolidare il vantaggio sul 2-0 con un buon turno di battuta vinto a 15, sostenuto dalla pesantezza del diritto da sinistra. L’azzurro non concede niente nei suoi game, mentre sul 3-1 è lui in risposta a far valere la sua splendida mano, con un altro tocco stretto col taglio sotto di rovescio che sorprende l’avversario. Muller col diritto è troppo discontinuo, 0-30. Qua Matteo sbaglia due rovesci, poi sul 30 pari è fortunato con una deviazione del nastro che costringe Muller a correre avanti e non riuscire a tenere in campo di volo su di un passante robusto dell’italiano. 30-40. La chance del doppio break è cancellata con un Ace. Muller resta in scia sul 3-2. Matteo serve tre prime su quattro, con una percentuale di trasformazione identica, difficilissimo per Alexandre incidere in risposta, infatti anche il sesto game scappa via senza patemi, per il 4-2. Muller non trova costanza in spinta, sul 30 pari sbaglia un rovescio d’attacco che gli costa la settima palla break del match. Si butta avanti Alexandre, coraggioso, ma l’attacco non è abbastanza ficcante il passante di Berrettini è violento, impossibile da gestire sulla rete. BREAK e 5-2 per l’azzurro, in totale controllo del match. Per colpa di due distrazioni Matteo si ritrova 30-40, con una palla break da salvare, la prima del match, ma si aggrappa alle certezze, servizio esterno potentissimo e la cancella. Con un Ace c’è il primo match point ma Muller rimette tutto e alla fine un back di rovescio dell’italiano sbatte sul nastro. Un altro back, stavolta pigro con le gambe, costa la seconda palla break a Berrettini. Altra bordata imprendibile, Ace, e la chance è cancellata. Doppio fallo.. e terza PB. Poi l’Ace. Qualche patema di troppo in questo ottavo game, con un diritto out che porta la quarta chance di break. Con un gran diritto in progressione Matteo si salva di nuovo. Più di otto minuti nel game più complicato del match. Finalmente il servizio da destra fa la differenza, c’è un altro match point. Ma se lo gioca male, diritto sparato malamente lungo. Ace esterno, e terzo match point. È quello giusto, battuta potente al corpo, la risposta vola via. Una chiusura laboriosa ma poco male. Bella vittoria e la corsa nel torneo prosegue. Contro Bublik ci sarà di sicuro spettacolo.

 

Alexandre Muller FRA vs Matteo Berrettini ITA

ATP Miami
Alexandre Muller
4
2
Matteo Berrettini
6
6
Vincitore: Berrettini


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4 commenti

Marco Tullio Cicerone 19-03-2026 22:20

Matteo sta migliorando, dai che se ritrova un po’ di continuità non ha dimenticato come si gioca a tennis.

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Pirr (Guest) 19-03-2026 22:04

Tu Emozioni …

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Pirr (Guest) 19-03-2026 22:03

Rientriamo nei 50 e sognamo i prati

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Penitenza 19-03-2026 21:59

Daje!!!

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