Musetti e Cocciaretto, due notti azzurre sul Centrale: “Voglio vivere tutto con più leggerezza”. Elisabetta: “Con Swiatek per vendicare l’anno scorso”
3 commenti
Una serata romana da ricordare per Lorenzo Musetti ed Elisabetta Cocciaretto, protagonisti sul Centrale degli Internazionali d’Italia con due vittorie pesanti, diverse per sviluppo ma accomunate dalla capacità di restare dentro la partita nei momenti più delicati. Due successi che raccontano bene il momento degli azzurri: Musetti alla ricerca di continuità dopo l’infortunio, Cocciaretto sempre più matura nella gestione delle emozioni e pronta ora a una sfida di altissimo livello.
Musetti ha superato Giovanni Mpetshi Perricard al termine di una prestazione solida, costruita con intelligenza tattica e grande capacità di lettura. Le condizioni serali, più lente e pesanti, hanno certamente aiutato l’azzurro a disinnescare la potenza del francese, uno dei giocatori più pericolosi del circuito quando può comandare con servizio e primo colpo.
“Mi è piaciuto molto giocare di sera con queste condizioni che mi hanno sicuramente un po’ favorito a rompere il suo gioco”, ha dichiarato Musetti a fine match.
Il confronto con Mpetshi Perricard non era una novità. I due si conoscono bene: era il sesto scontro diretto in carriera, con il francese capace di imporsi soltanto nell’ultimo precedente, disputato lo scorso anno a Bruxelles. Ancora una volta, però, il tennis di variazioni, cambi di ritmo e improvvise accelerazioni del carrarino ha finito per mettere in difficoltà l’attuale numero 58 del mondo, incapace di trovare continuità nello scambio.
La partita era iniziata con entrambi solidi nei rispettivi turni di battuta, poi Musetti ha trovato il primo strappo a metà del primo set, confermando il break dopo aver annullato due chance di rientro al francese. Nel secondo parziale l’azzurro ha subito provato ad allungare, strappando il servizio nel terzo game e accendendo il pubblico, ma Mpetshi Perricard ha reagito forzando i colpi e recuperando immediatamente lo svantaggio.
Lì, però, Musetti ha dimostrato maturità. Ha ripreso a costruire, ha chiamato spesso il rivale a rete, lo ha costretto a giocare colpi scomodi e ha trovato il break decisivo due giochi più tardi. Da quel momento il match è diventato un conto alla rovescia, accompagnato dagli applausi di un Centrale sempre più coinvolto.
“È stata una prestazione solida, nel secondo set ho preso un brutto break dopo averlo breakkato ma sono stato bravo a giocarmi molto bene il break due game dopo e a chiudere con autorità”, ha spiegato Musetti.
I numeri confermano la qualità della prova: 29 vincenti, 70% di punti vinti con la prima, quattro palle break annullate su cinque e oltre il 40% dei punti complessivi conquistati in risposta. Un biglietto da visita importante in vista del terzo turno contro Francisco Cerundolo, avversario ben più continuo e pericoloso da fondo campo.
Musetti, però, guarda soprattutto al percorso mentale. “Sto cercando di vivere con più leggerezza. Quando hai tante certezze e un infortunio di mezzo non è mai facile ripartire e ottenere subito risultati, c’è chi ci riesce subito a rimettersi in marcia. Per me ci è voluto e ci vorrà un po’ di più, ma sono contento di come ho gestito oggi i problemi in campo e contento di aver iniziato il mio percorso al Foro Italico così”.
Grande soddisfazione anche per Elisabetta Cocciaretto, capace di firmare una vittoria importante in sessione serale sul Centrale. L’azzurra ha battuto Emma Navarro e si è regalata una sfida prestigiosa contro Iga Swiatek, in un terzo turno dal sapore speciale.
“È stato un match molto teso ed intenso. Giocare sul Centrale nella sessione serale è stato incredibile contro una giocatrice molto forte che conosco bene. Sapevo che sarebbe stata difficile, gli appunti mi hanno tenuto concentrata sulla tattica e non farmi prendere troppo dalle emozioni”, ha raccontato Cocciaretto.
Una frase che fotografa bene la crescita dell’anconetana, sempre più consapevole del proprio percorso. Cocciaretto ha parlato anche del passare del tempo nel circuito, con un sorriso e una riflessione sulla nuova generazione che avanza.
“Ero sempre la più piccola del gruppo. Ora ci sono tante ragazzine quindi mi sento una veterana perché gli anni passano. In realtà a 25 anni per la nostra carriera si è a metà. Ho tanti anni davanti e sono contenta di poter continuare a giocare perché è la mia grande passione”.
Ora l’attende Swiatek, una delle sfide più difficili possibili sulla terra battuta. Il ricordo dell’anno scorso, quando la polacca la eliminò nettamente proprio a Roma, è ancora vivo. Ma Cocciaretto vuole affrontare il match con spirito diverso, senza paura e con il desiderio di misurarsi contro una campionessa assoluta.
“Devo vendicare la sconfitta dell’anno scorso. Sicuramente sarà una partita tostissima, lei è incredibile. Ci conosciamo da quando siamo piccole. Sarà un modo per confrontarmi con chi sulla terra ha vinto tutto”.
Musetti e Cocciaretto avanzano così nel torneo di casa con due vittorie dal peso specifico importante. Due successi diversi, ma entrambi costruiti sulla lucidità: Lorenzo con la qualità e la gestione tattica, Elisabetta con la tenuta emotiva e la voglia di prendersi una nuova occasione.
Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani
TAG: Elisabetta Cocciaretto, Lorenzo Musetti, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, WTA 1000 Roma, WTA 1000 Roma 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
3 commenti
Accipicchia Coccia: attenta a certi proclami…poi si rischia di finire in frantumi.
Comunque: Alè Coccia!
È un limite di Lorenzo la sua insicurezza. Quando all’angolo si lamenta perché brekka il francese e poi viene ripreso è un errore,quella situazione non solo deve durare il tempo di una smorfia ma deve anche prevalere il “l’ho fatto e posso rifarlo”, tanto più viste le percentuali basse di Perricard con la prima.
Comunque ora test più complicato e spetta a lui togliersi le scorie dell’infortunio,della sfiga o altro. Fosse presuntuoso sarebbe un vantaggio invece manifesta quest’insoddisfazione, se la fa pesare.
Non hai nulla da perdere a 24 anni,ci sono 10 anni davanti quindi gioca ogni punto, indietro non si torna. Forza.
Brava Coccia, bisogna vendicare quella pagina brutta della sua carriera,”come si sia permessa questa tale Swiatek di battere la qui presente Cocciaretto, bisogna mettere le cose al suo posto”.