Il sogno di Djokovic si infrange sulla potenza di Alcaraz. Carlos rimonta un set al serbo e vince l’Australian Open 2026
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Chapeau Djokovic, campione infinito, bravissimo a trionfare in una semifinale difficilissima, sotto in ogni statistica vs. Sinner, e partire con colpi tuonanti e un anticipo irreale nella finale degli Australian Open 2026, ma un set da cineteca per efficacia e qualità non basta a superare la freschezza, “gamba” e talento spettacolare di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo va sotto, nettamente, nell’avvio della finale del primo Slam della stagione. È in difficoltà nel leggere i colpi del rivale e arginarne le accelerazioni in lungo linea, spettacolari per precisione e velocità. Domina il centro del campo e il tempo di gioco Novak, ma all’avvio del secondo set la partita prende un’altra direzione, sul binario per Murcia. Alcaraz si scioglie, le sue gambe e braccio diventano più rapide e soprattutto dal suo angolo arriva il consiglio che inverte l’inerzia: appena puoi cambia, palla vigorosa con più spin, non deve colpire traiettorie nette. Djokovic ha speso tanto e sulla potenza di quelle parabole più alte, “arrotate” e profonde non riesce più a trovare impatti velocissimi e sicuri. Sbaglia troppo, Alcaraz si prende un break e il controllo del gioco, imponendo un tennis più fisico, potente, mettendo il match sul piano a lui più favorevole (esattamente quello che è mancato a Sinner in SF contro il serbo). Carlos prende in mano il match e lo chiude in quattro set, 2-6 6-2 6-3 7-5 lo score conclusivo che vale allo spagnolo il primo titolo agli Australian Open e settimo Slam in carriera. Con i suoi 22 anni e 272 giorni, Alcaraz diventa il più giovane tennista di tutti i tempi a completare il Career Grand Slam, supera Don Budge (22 anni e 363 giorni quando vinse Roland Garros nel 1938).
Carlos si è meritato questo successo in primis resistendo alla durissima semifinale contro Zverev, vinta in modo a dir poco rocambolesco (ricordiamo che il tedesco servì per il match nel quinto set) e dimostrando ancora una volta in finale che oltre al talento e colpi bellissimi è lui il più resistente di fisico e di testa, pronto a imporre un vigore quasi impossibili da arginare. Dalla sua borsa dei trucchi può uscire di tutto, e trova risorse per capovolgere situazioni che paiono complicate se non disperate... Un esempio?4 pari al quarto set, tensione al massimo perché Djokovic ci prova, tira colpi splendidi e attacca e arriva a palla break… Carlos in tre punti fa di tutto e di più, tra un diritto vincente con traiettoria assurda, una difesa sagace rimettendo la palla sulla linea di fondo e servendo esterno preciso. È un campionario di classe immensa, difesa e attacco, pressione e rimessa, c’è tutto un mondo dentro, che lo porta ad essere un vero numero uno. Un campione epocale, fortissimo nei colpi e nello spirito, un ragazzo che porta gioia in campo e che è sempre una gioia per occhi da ammirare col disincanto di chi tifa solo per la bellezza del gioco e delle emozioni che sa regalare, senza bandiere.
Djokovic esce dal campo sconfitto ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di essere arrivato davvero vicino a portare a casa il Major n.25, quello che lo isserebbe sopra a tutti per Slam vinti. Con i 39 anni già vicini, “Nole” ha confermato di essere un vero “mostro” sportivo per capacità di soffrire e di lettura dei momenti. Ha perso perché Alcaraz è troppo più giovane e vigoroso, troppo bravo nel portare l’incontro su di una fisicità che il “nonno” del tour non può reggere sulla lunga distanza, anche se sa soffrire come nessuno, immolandosi alla causa. Ma che colpi, che classe, che visione di gioco “Nole”. Il primo set di Novak di questa finale è da conservare gelosamente e tramandare, un trattato di come si affronta un avversario ormai superiore mettendolo alle corde. Non è bastato, ma Chapeau a cotanta classe e perseveranza. Una finale quella degli AO26 che entra dritta nei libri di storia, per il Grande Slam in carriera di Alcaraz ma anche la prestazione di Djokovic, sconfitto ma bravissimo.
Era impossibile chiedere a Djokovic un tennis migliore di quello visto in finale. Per un set ha dominato, ha fatto tutto bene e con una velocità tale da bloccare Alcaraz. L’ha tenuto fermo col lungo linea, in particolare il diritto, colpo che tanto bene aveva funzionato in semifinale vs. Sinner e che anche in finale ha brillato per impatti puliti e precisi. Un anticipo assoluto, con una lucidità nel cogliere il punto di impatto da cineteca. Servendo bene e aggredendo al primo colpo, il serbo ha controllato l’avversario portandolo sempre in difesa, non facendolo ragionare. C’ha messo un set Alcaraz a ritrovarsi, a capire come colpire per fare male al rivale e togliergli il pallino del gioco. Lì si vede la classe di Carlos e quanto sia maturato: non si è scomposto nonostante un set perso nettamente, ha colto alla perfezione il primo game di battuta di Novak un filo meno preciso e proprio in quell’istante ha cambiato, con traiettorie più lavorate di spin e poco rischio, ma profonde. L’anticipo di Novak è andato in difficoltà, ha perso sicurezza e il break concesso ha cambiato tutto. Alcaraz da lì in avanti è salito in cattedra, bravo ad aumentare anche la percentuale di prime palle in gioco e sbagliare poco o niente.
Questo un altro capolavoro di Carlos nella finale: contro un Novak così “famelico” era necessario non regalare, non dare ossigeno al rivale concedendo gratuiti, ma fargli sentire la pressione e il peso degli anni con un pressing a tratti “sinneriano”. Così e bene ha fatto Alcaraz, meno fiammate assolute con vincenti spericolati ma tanti punti vinti di pressione, aprendosi l’angolo per poi tirare un affondo calibrato, velocissimo ma non o la va o la spacca. È andato sopra all’avversario con discreta misura, con la forza bruta del suo giovane fisico e l’immensa varietà che lo contraddistingue, ma senza gesti clamorosi o quelle fiammate irreali che comportano un rischio eccessivo. Di sostanza e qualità. È anche per questo una prova di grandissima maturità. Un Alcaraz a 7 Slam, fortissimo. Anzi, sempre più forte e consapevole. Applausi.
Marco Mazzoni
La cronaca della finale
Djokovic scatta con un buon game al servizio, come contro Sinner in semifinale entra subito col lungo linea per incidere e non lasciare tempo ad Alcaraz di comandare col diritto. Anche Alcaraz vince a 15 il suo primo turno al servizio, molto aggressivo. Un’inizio di studio, in risposta non si incide, con i servizi dei due molto precisi. Novak anticipa tanto, ha bisogno di non fare troppa fatica in scambio e quindi entra, forte e preciso, come il bellissimo rovescio che gli vale il 2-1. Imprendibile. Primi errori di Carlos nel quarto game: un doppio fallo e poi un diritto affossato in rete con pessima ricerca della palla coi piedi. 30-40, prima palla break del match. La chance vola via con una smorzata meravigliosa col diritto di Carlos, la testa della racchetta passa sotto la palla e la accarezza con maestria assolute. Un bijou. Djokovic insiste, ottiene di forza una seconda chance ma Alcaraz si affida ad un rovescio in contro piede ottimo. C’è lotta… e la terza PB è quella buona: scambio rocambolesco con Alcaraz incapace di passare Djokovic sotto rete. 3-1 Djokovic, primo allungo del match. 18 minuti con Novak che tiene una condotta molto simile a quella vs. Jannik in semi: diritto bestiale in lungo linea, anticipo, precisione, palla chirurgica. E il rovescio di Alcaraz soffre… Anche la gamba del murciano non pare così brillante. 4-1 Djokovic. Lo spagnolo va sotto 0-30, scatta l’allarme ma arriva finalmente una prima reazione, due diritti dei suoi e anche un Vamos a tanti decibel per scuotersi, 4-2. Novak comanda il tempo di gioco, “Dictating” come dicono a Londra, con anticipo e servizi molto precisi. Tutto molto rapido, tutto ben eseguito. 5-2. Alcaraz parlotta col suo team, dice “è tutto difficile, il diritto non fa male”. E ha ragione: Djokovic a VALANGA, nell’ottavo game entra di prepotenza in risposta e col diritto oggi fa quel che vuole. Si prende il secondo break e Set con una dimostrazione di velocità e precisione mostruose. 6-2. Carlos però smarrito e incapace di leggere il momento: deve alzare la velocità dei colpi e parabola, non può lasciare Novak colpire così pulito e in anticipo.
L’aspetto più incredibile di questa prima fase della finale è come Novak riesca a comandare e muovere l’avversario senza nemmeno dare l’impressione di rischiare al massimo, e con buon margine sulle righe nelle sue accelerazioni. Conta il fattore tempo: come anticipa, comanda, fa tutto pulito con una rapidità che non consente al rivale di andare sopra alla palla del serbo. 1-0 Djokovic. Alcaraz cerca di scuotersi, la spinta inizia a prendere vigore e soprattutto la palla di Carlos ha assai più spin, salta di più e quindi Novak perde quella facilità di impatto e sbaglia. Un diritto in corridoio gli costa il 15-40. Rischia il S&V Djokovic ma la volée di rovescio è out. BREAK Alcaraz, inversione di rotta e lo spagnolo è avanti 2-1. La prima palla di Charlie non va, qualche errore di troppo e c’è una chance del contro break sul 30-40, ma stavolta è Djokovic a regalare con un diritto di scambio lungo, errore gravissimo. C’Mon di Carlos sul servizio esterno che lo porta avanti, c’è elettricità in campo, è un passaggio fondamentale consolidare il gap e poter fare corsa di testa, per togliere sicurezze al rivale. Novak continua a spadroneggiare col lungo linea, ma ora la gamba di Carlos c’è e la difesa sbaraglia l’attacco del serbo. 3-1. L’inerzia del match è cambiata perché Alcaraz ha altra energia, la sua palla viaggia di più, soprattutto salta di più e anche la prima palla ora viaggia, più sciolto e dinamico. Un turno di battuta a zero porta lo score 4-2. È una mazzata anche mentale per Novak, ha perso quell’anticipo micidiale del primo set e sbaglia troppo. Il serbo crolla 15-40 nel settimo game e subisce il secondo BREAK a 30 con un diritto in rete. 5-2 Alcaraz. Carlos chiude comodamente il parziale per 6-2. Curioso come Alcaraz si sia lamentato – piuttosto vigorosamente – con il referee del torneo perché, senza aver avvisato, il tetto sulla Rod Laver Arena è stato parzialmente chiuso, forse per il vento. Certamente l’anticipo di Novak, con meno vento, funziona di più.
Si riparte con Djokovic al servizio dopo un lungo toilette break. Ma non si è arrestata l’onda di Alcaraz che entra duro in risposta e vola 0-30. È costretto ad una magia di tocco il serbo per prendersi un punto, poi arriva una brutta stecca di Alcaraz, ossigeno per Novak in questo passaggio molto difficile, visto che andare subito sotto di un break in apertura sarebbe irreparabile. Torna a servire bene Djokovic e si salva, 1-0. Dopo un tranquillo game di battuta dello spagnolo, Djokovic torna a brillare col lungo linea nel terzo gioco, strepitosa l’accelerazione di rovescio che fulmina Alcaraz sul 30-0, uno dei colpi più belli del match. Anche per il nativo di Belgrado c’è un game a zero, 2-1. Tutti in piedi in apertura di quarto game col punto del match, Djokovic corre di lato e tira un gran rovescio con la palla che passa oltre il paletto della rete, ma Alcaraz si tuffa quasi e rimette in gioco a campo sguarnito, che punto! Un’impennata anche di emozioni in un match finora non così esaltante, pochi i momenti con entrambi al massimo. Sul 2 pari ecco che Djokovic attacca ma lo fa con poco, e sullo 0-15 viene trafitto da un passante solido di Alcaraz. 0-30. Un errore di rovescio di Nole in lungo linea, qua un po’ di fretta, costa al serbo il 15-40. E Carlos trova una grande risposta cross che sbaraglia la difesa del 24 volte campione Slam. Una fiammata che vale ad Alcaraz il BREAK, 3-2 e servizio, prontissimo a sfruttare due incertezze ad inizio game e scappare via. Ha trovato sicurezza Carlos, serve preciso e non esagera nella potenza, ma apre tanto l’angolo mettendo a nudo una prima relativa lentezza di un Djokovic meno brillante rispetto allo strepitoso avvio. È salita la combinazione di potenza e rotazione nella palla dello spagnolo, e questo dal secondo set ha spaccato in due la partita. (4-2). Anche dal punto di vista atletico Alcaraz è cresciuto, scatta meglio e arriva come un fulmine a colpire, come nella volée spettacolare sul 30-15 dell’ottavo game. Sul 5-3 Djokovic è di nuovo in difficoltà, Alcaraz impone una risposta vivace, profonda, “cattiva”. Meno reattivo, Novak sbaglia. 0-30. Rischia la Palla corta Djokovic, ma non gli esce eccezionale e Carlos corre e si prende il punto. 0-40, tre set point per lo spagnolo. Bravissimo Djokovic sul primo, dopo il servizio sballotta il rivale e chiude con un comodo smash sotto rete. Bene Nole anche sul 15-40, ottimo un contro piede. Ace sul 30-40, all’incrocio delle righe. Da campione, come sulle 35 palle break salvate sulle 48 concesse nel torneo (16 vs. Sinner…). Djokovic salva anche una quarta palla break, ma nemmeno un diritto cross splendido è sufficiente a chiudere il game più lungo del match. Il quinto Set Point è quello buono: Djokovic prova il vincente col rovescio lungo linea vedendo spazio dopo la risposta ma la palla atterra in corridoio. SET Alcaraz, 6-3, ancora con due break. Ora lo spagnolo è nettamente sopra al serbo per spinta, potenza, intensità. Ha la partita in pugno.
E tutto diventa palese in apertura del quarto set: dopo un turno di battuta a 15 vinto da Carlos, Novak quasi inciampa da solo cercando l’accelerazione col diritto. 0-30, la situazione a dir poco critica per lui, sotto la pressione del rivale e costretto a prendersi ora rischi enorme senza aver il controllo del tempo di gioco come nel primo set. Gli va bene e si prende un bel vincente, 15-30, ma poi sbaglia di metri un rovescio aggressivo impattando la palla solo di braccio, con le gambe bloccate. 15-40. Due palle break che già profumano di MP. Da campione Djokovic non molla, alza al massimo la velocità e con rovescio splendido forza l’errore di Alcaraz, 30-40; servizio e diritto al centro, si salva Novak, ma traballa sempre più. Come nel punto successivo, quasi investito dalla profondità dei colpi di Carlos e incapace di reggere. Con coraggio leonino si butta avanti Nole e cancella anche la terza palla break. Carlos vuole scappare via, dopo una risposta splendida, martella e infila il rivale col ricamo, smorzata ottima a campo sguarnito. Ace! Non molla Djokovic, si aggrappa ad ogni appiglio per restare in vita. Il gioco supera i 1o minuti, con un brutto diritto out di Carlos sulla quinta palla break, l’errore più grave perché si era in scambio. Con un meraviglioso rovescio lungo linea dal centro Alcaraz si prende la sesta chance… Niente, servizio e diritto al volo di Djokovic. Tutto in piedi il pubblico dopo il diritto che vale il game a Nole, tuona col pugno verso il pubblico, non cede, non crolla. 1 pari. Ma fa stretching, affaticato da un turno di servizio durissimo, anche mentalmente. Sullo slancio del game salvato, Djokovic ci prova in risposta, lascia correre il braccio e prova a mettere pressione, ma il fortino iberico è solidissimo, le gambe di Carlos arrivano ovunque e il controllo è eccellente. Il set scorre sui turni di battuta, piuttosto liscio, sino al 4-3 Alcaraz. Djokovic serve, non è perfetto e Carlos si porta 0-30 in risposta. Con servizio e un primo colpo di scambio a tutto Novak risale ma il game va ai vantaggi. Lo salva, aggrappandosi a tutto quel che, e poi in risposta prova un ultimo assalto. Con due lungo linea splendidi arriva a palla break sul 30-40, il pubblico è impazzito. Alcaraz gioca cauto, ma qua è Novak a sbagliare un colpo aggressivo che non doveva mai sbagliare… Poi Carlos trova un diritto cross talmente stretto dal centro che forse gli è uscito anche un filo fortunato, ma che palla… e in quel momento. Poi la difesa, con traiettoria alta col diritto che provoca l’errore di Djokovic. 5-4. È a un passo dal titolo. Djokvoic regge, ma sul 6-5 ecco che la gittata di Alcaraz diventa spettacolare e le gambe di Novak cedono. Una palla profonda di Carlos provoca l’errore di Novak. 15-40, due match point. Finisce qua, lungo il diritto di Djokovic. Game Set Match e titolo Alcaraz. BRAVISSIMO!.
(1) C. Alcaraz
vs (4) N. Djokovic 
TAG: Australian Open 2026, Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Novak Djokovic

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O hai 6 anni e scrivi all’insaputa di mamma e papà, o sei analfabeta..di li non si scappa.
Sicuramente qui dentro ho una considerazione diversa dalla tua che sei un cane sciolto, un pessimo hater ed evidentemente un disadattato nella vita reale che dietro ad una tastiera cerca rivalse a fronte di tutte le legnate che la vita gli ha riservato, venendo a rompere i maroni anche qui e non solo a me, mentre il tennis rappresenta per lui solo un pretesto per scaricare tutto quello che gli ribolle in corpo.
Il tennis è uno sport nobile che non si addice alla tua indole malata.
Fossi almeno meno ignorante e più intelligente !
@ il capitano (#4558554)
Caro Capitano, sinceramente a me pare che il soggetto stia più fuori di un balcone aggettante sotto qualsiasi punto di vista ! Io credo che la ragione del suo rosicamento sia da addebitare principalmente ad altre cause e che Djokovic c’entri solo di striscio.
Sta di fatto che che già da come si esprime dimostra di essere un quaquaraquà del niente !
Vedo che il rosicamento continua. Dai che Djokovic detiene anche il record delle finali perse negli slam. Boom!!
hai capito sorci in bocca …..ahahahhahha che tonto chiama il capitano che ti mette i like
ha fatto la voce il fesso….intanto continui a scrivermi come un fessacchiotto e a te chi ti caga? il capitano ? e basta? ahahahhahahhaha
@ antoniov (#4558367)
Sei troppo civile con quell’ animaletto che si attacca ai capelli…
È solo un fecaloma non degno di risposte educate come le tue…
Saluti!
@ deuce (#4558341)
Ho capito tutto!…
Non riesci ad autosodomizzarti perché ti fai ribrezzo da solo e vuoi che siano gli altri a farlo…
Il guaio è che susciti ribrezzo anche al resto del pianeta…
Tu per me stai dietro e non davanti alla tastiera come i veri leoni da tastiera che, lasciando il mondo virtuale e tornando a quello reale, perdono denti, artigli e forse pure la criniera casomai dovesse appartenere loro !
Vai a piantare grane altrove, pessimo esemplare di hater !
E ringraziaci per tutta l’attenzione ricevuta sinora, considerato che qui non ti caga praticamente nessuno per l’esemplare di hater che sei.
mettiti a 90 poi ci penso io tanto sei abituato chiamiamo anche il capitano che ti assiste sempre lui si che ti ha educato per bene
@ deuce (#4558220)
Hai una trave sodomizzante nell’ occhio che fa spavento per dimensioni…
Non dare da bue del cornuto al cavallo…
Comportati civilmente e forse potrò rispettarti,..
sei il primo dei maleducati
ignorantone sono davanti ad una tastiera….sempre disponibile a vedere come sei fatto …fai pena
@ Onurb (#4558146)
Spero di non dover riprendere la vecchia polemica…
Non essere fazioso…
Io ai maleducati rispondo per le rime…
Non ho mai offeso nessuno io per primo…
Neanche te…
Ho risposto per le rime al tuo famoso sarcasmo…
Hai già dimenticato che fingevi di non capire che erano Atturo e Scannagatta a ritenere “complessato” il serbo, senza offenderlo, e non io che ritenevo solo che fosse plausibile?…
Non voglio riprendere la vecchia polemica ma tu non mi conosci e doppia faccia o c. degli altri lo tieni per te o lo dici ad altri, non a me…
Se non ti piaccio ignorami te l’ ho già detto, altrimenti torni ad essere parte di quegli invasati, incompetenti, maleducati di cui sotto…
Lasciando perdere tutte le altre sue osservazioni per non polemizzare oltre, ciò che auspica da ultimo è possibilissimo intervenendo nuovamente sull’art. 116 della nostra Costituzione. Auguriamoci che in un futuro molto prossimo ci siano volontà politiche tali da soddisfare questo suo desiderio.
Tu non capisci neppure quando hai raggiunto la sazietà dopo aver mangiato e avresti bisogno tu di farti inquadrare da uno bravo !
E trovati pure una buona insegnante di scuole elementari che ti dia un aiutino con qualche lezione di grammatica !
Debbo riconoscere che chi ti ha qui spolliciato negativamente ha forse compreso di avere una lunga coda di paglia ed è sicuramente tra i peggiori elementi che gironzolano qui dentro !
Comunque può solo fare un pò di casino dietro ad una tastiera e nient’altro …
@ deuce (#4558131)
L’ animaletto tricologico ignorante e incompetente fa il bue che dà del cornuto al cavallo…
Torna ad attaccarti ai capelli come fai da sempre…
Rivolti a te i miei sono complimenti non insulti…
Autosodomizzati perché mi fa schifo doverlo rifare io…
Ah però, che illuminato….che classe….predicare bene e razzolare male….doppia faccia…o come si dice dalle mie parti….facile fare il c…..con il c… degli altri….abbiamo già capito che personaggio che sei ….chapeau
ja ja diridero ahahahhahahhah che fenomeno sei solo un film in bianco e nero
non l’hai mai conosciuto diridero….appena entrato insultava tutti a priori poi il capitano l’ha educato e adesso si prende i suoi like
dididiredero lo so che ti sono mancato ….dai non fare l’isterico adesso su fai il bravo pampino come direbbe il crucco….
non c’erano dubbi già ti avevo inquadrato come un invasato e adesso sei pure un’ignorantone patentato
@ tinapica (#4558085)
Sul discorso tasse sai perfettamente come la penso e sono stato aspramente criticato proprio qui per aver censurato il comportamento di Jannik…
Crucco è offensivo come termine da utilizzare…
Si sconfina nel razzismo al contrario…
@ Onurb (#4558071)
L’ incompetente e maleducato utente di cui parli si è comportato come hai fatto tu per parecchio tempo @ Onurb (#4558071)
Ti suggerirei di astenerti dal fare il difensore d’ufficio di un indifendibile…
Ho risposto per le rime ad un animaletto che alberga fra i capelli con cui ho chiuso il dialogo ormai da tempo per manifesta incompetenza e maleducazione…
Si, perché il sarcasmo che utilizza e che tu continui ad utilizzare con gli altri e non più con me è offensivo…
Ora l’animaletto si è risvegliato dal coma culturale e ha ripreso la stupida solfa…
Sono stato fin troppo educato e mi fermo qui!…
@ antoniov (#4557721)
@ Diridero (#4557787)
Per esser Crucco, Sinner, indubbiamente, lo è.
Coi pregi ed i difetti che l’aver la mentalità di quelle genti comporta (o si crede che se fosse nato e cresciuto a Roma agirebbe allo stesso modo?).
Indegno della Cittadinanza italiana (… come fosse un pregio, rispetto ad ogni altra Cittadinanza, inclusa quella austriaca…) no: finché egli si dichiara, credendoci, fieramente Italiano ha tutto quel che necessita per essere considerato tale: un Crucco italiano, ma pur sempre Italiano.
Certo: se pagasse le tasse in Italia e se la gente sua conterranea pagasse le tasse nello stesso modo in cui le si paga a Milano ed a Napoli…preferirei
Sbaglio o 2 righe piu in giù hai appena insultato l utente Deuce?
@ antoniov (#4557667)
A chi è rivolto questo invito?
Spero principalmente agli invasati, maleducati, incompetenti tennistici, idolatri del serbo che anche tu conosci benissimo, a cominciare dalla volgare incline al pettegolezzo e alla rissa…
@ Grande Slam (#4557591)
Bellissimo!!! Perdonami, sei tu quello incaricato di stabilire cosa bisogna fare per essere il Goat, insieme ad un esiguo manipolo di 2/3 anonimi utenti iracondi che si sono inventati la comica panzana che bisognava vincere anche questo 25esimo Slam? Novak è Goat dal suo 23esimo Slam e anche prima, da quando ha nettamente superato il numero dei Big Titles dei due inseguitori che hanno terminato la carriera vistosamente dietro di lui
nei numeri complessivi: questi sono i “titoli” validi e necessari per certificare il più grande, le tue percentuali di tifoseria, immagino scaturite da un sondaggio internazionale, sono le solite illazioni: pensa che una corrente di pensiero nostalgica aveva ipotizzato stadi vuoti e tennis impopolare dopo il ritiro di Roger…bene, quest’anno gli AO hanno registrato la punta MASSIMA di affluenza!!!! Bellissimo, ipotesi smentite alla grande!!! Evidentemente non avevano capito che “sic transit gloria mundi”, che un mito come Novak, ancora in campo con i 20enni e pure con successo , continua a riempire gli spalti all’inverosimile e ad essere amato molto di più di quello che i rancorosi ventilavano
@ deuce (#4557676)
Col cervello che ti ritrovi sei tu a non essere degno della cittadinanza italiana…
Ciò che il Capitano ha virgolettato nel suo post appartiene infatti a te e pur riguardando altro topic risale soltanto a ieri.
Eccolo qui:
Da una rapida ricerca l’ho riscontrato solo adesso (avendo avuto altro da fare ieri) e non credo che di una tale gratuita affermazione tu fossa andarne fiero !
meritavi una risposta a questo becero post scaduto che hai fatto ma è normale da gente come te ….ricorda meglio essere un ultras del serbo almeno è VERO ed autentico anche perchè ha 2 palle sotto che un FALSO italiano perchè non ha proprio niente di italiano neanche nome e cognome appartenenti a genitori tedeschi e pure senza palle…..e non è stato invitato neanche da Ranieri a prendere la residenza ….quanto meno è furbo no? fa parte degli 8000 italiani (ma lui non lo è te lo ripeto solo di burocrazia lo è ) che eludono il fisco italiano e tu fai anche il SARCASTICO…..vergognati ….sia ben chiaro fenomeno io non ho NIENTE di personale contro Sinner ( a me sembra tedesco sto cognome ) assolutamente niente di personale oltretutto ha moltissime qualità oltre a quelle di essere furbo ma te lo ripeto di italiano non ha proprio niente neanche il tacco di una scarpa
@ tinapica (#4557543)
Perfettamente d’accordo, Federer e Djokovic riguardo la longevità di risultati ai massimi livelli sono i Top Two
Non ho visto la finale maschile di questo primo Slam 2026 perché in viaggio a guidare per l’intera giornata di ieri e sinceramente non ho voglia neppure di vedermene la registrazione in quanto le minestre scaldate non mi sono mai piaciute !
Però, a torneo chiuso, a me pare che si continuino ad enfatizzare le solite polemiche di basso profilo per persone adulte e vaccinate, dando troppa importanza agli eventi episodici e non alle situazioni consolidate.
Come saprete, pur nella obiettiva sportività, io parteggio per i tennisti italiani ed in primis per Jannik Sinner e che quest’ultimo abbia preso un relativo scivolone nel suo iniziale esame del 2026 è indubbio, ma ciò non cancella la dominazione da rullo compressore da lui esercitata negli ultimi due anni.
Sembra che in molti si siano improvvisamente dimenticati della forza bruta del Sinner deluxe, soprattutto sul veloce ove nel singolo confronto diretto non lo ritengo inferiore a nessuno, ma proprio a nessun altro anche in condizioni deluxe ! E qualora fosse pure gracilino, come afferma qui il simpatico Enzo, non sussisterebbero particolari problemi perché non avrebbe bisogno di vincere in cinque set.
Insomma, bisognerebbe imparare ad essere critici anche con i propri beniamini e meno giustizieri nei confronti dei beniamini degli altri, così i dibattiti diventerebbero quelli che dovrebbero essere tra persone adulte e vaccinate, nonché preparate sull’argomento oggetto di discussione.
@ Annie3 (#4557544)
Questo Australian Open non ha spostato di una virgola le convinzioni pregresse su chi sia il GOAT. Il 15% dei tifosi continuerà a sostenere che Djokovic lo sia, almeno finché i numeri non daranno un verdetto diverso. L’altro 85%, che non lo ha mai pensato, non ha cambiato idea: in fondo, per farlo, Djokovic avrebbe dovuto vincere il torneo. E purtroppo, alla fine, non ha vinto
Ma ha perso….solo questo conta….ti consiglio però di cambiare disco,perché sai solo dire questa cosa,lo ripeti ogni volta….non hai niente altro da dire?
@ La bocca della verità (#4556952)
Ma come, volevi che battesse anche i top del momento e ha battuto Sinner, il più quotato in questo Slam, campione uscente, e stava anche dominando un Alcaraz che, dopo il primo set, cercava con lo sguardo sperduto il suo angolo, in
cerca d’aiuto…altro che lampo, Novak ha provocato una tale bufera in questo Slam che ha messo scompiglio nelle certezze, agitato le acque tranquille di una rivalità consolidata ai vertici dove i rapporti di forza sembravano ormai assegnati…a meno che come lampi tu intenda le celebri sconfitte di Roger e i disastrosi vuoti di risultati di Rafa alle Finals e non solo, Novak ha già illuminato “stabilmente” il panorama del tennis, di una luce persistente che continua a brillare
Come più volte dichiarato, tifavo Federer.
Quindi le attenuanti prima di tutto:
Vincere due partite ed arrivare due volte ad un punto dalla vittoria nella finale del torneo più importante del mondo è sicuramente più di vincerne una ed arrivare ad un punto dall’avere la possibilità di battere per vincerne una seconda ed andare poi a scoprire se ci possa essere anche per lui una (o due) possibilità di arrivare ad un punto dalla vittoria, nella finale del quarto torneo più importante al mondo.
I Campionati di Inghilterra per prestigio valgono (almeno) il doppio degli Internazionali d’Australia.
Però, per coerenza (e per onestà verso Annina con cui ebbi una discussione a riguardo qualche tempo fa) non posso esimermi dal far notare che 37 anni e circa 340 giorni sono parecchio di meno dei 38 e circa 220 giorni accusati (è proprio il caso di usare questo verbo) da Giocovic nella finale di domenica scorsa: proprio a queste età, dopo un ventennio di logoranti carriere professionistiche e due intere vite di quasi 40 anni sacrificate sull’altare dell’agonismo, ogni giorno, ogni settimana, ogni mese in più pesa tantissimo.
E dover fronteggiare un 32enne non è la stessa cosa di dover fronteggiare un quasi 23enne.
Quindi, riguardo a questi due incontri di finale, che (fino a prova contraria, di smentita da parte di Giocovic) resteranno nelle loro due rispettive carriere le ultime Finali Maggiori disputate, mi sento di emettere un salomonico verdetto di parità.
Ma per quanto riguarda le due carriere nel loro complesso invece purtroppo non c’è confronto: Federer a mio parere resta il più bravo (il più bravo di sempre), ma Giocovic è indiscutibilmente il più forte: lo dicono i numeri ed i numeri non possono essere discussi.
Che noia, ma perché non pubblicate i messaggi quando vengono inviati ?
@ MAURO (#4557316)
Almeno ha completato l’argenteria, di coppe ne aveva già a profusione!!
Vero numero 1 che ora inizia a prendere vantaggio. Rimango ancora esterrefatto da come Sinner abbia potuto perdere da Djokovic
Io invece le ho rammentato delle cose che potrà leggere nel segmento dedicato alle finali odierne nei challenger.
@ Gioco partita e incontro (#4557365)
Questo commento è quello che più si avvicina al mio pensiero…
Il serbo è meritatamente giunto a questa finale perché ha sconfitto Jannik, contro cui ultimamente raccoglieva briciole…
I ritiri fanno parte del gioco e così come Jannik non era ancora sconfitto, quando a Wimbledon Grigor si è fatto male, così il 24 volte Slam non era ancora sconfitto, quando Lorenzo si è fatto male…
Se si è onesti intellettualmente però va evidenziato che quella sconfitta dal serbo, dopo oltre 4 ore e 5 set di battaglia, non era la migliore versione dell’ azzurro, mentre mi è sembrato che la versione del 24 volte Slam fosse quasi al di sopra delle sue attuali possibilità, che comunque gli consentono di bersi tutti gli altri esclusi i due giovincelli…
Oggi il serbo è stato comunque protagonista di un signor match ma mi aspettavo che non avrebbe potuto giocare altre quattro ore come aveva fatto eccezionalmente a 39 anni contro Jannik…
Infatti lo ha fatto solo per un set e Lopez nel box lo ha ricordato al suo pupillo…
Quanto a Jannik, è accaduto a lui ciò che lo scorso anno accadde a Carlos e non mi sembra che lo spagnolo si sia in seguito trasformato in una pippa…
Sarà così anche per l’ azzurro che se ipoteticamente chiudesse qui la carriera sarebbe cmq il GOAT d’Italia…
Chiudo con una riflessione sul “rosicamento”…
Ho idea che si attribuisca questo sentimento ad altri quando magari lo si prova in prima persona…
Ma e’ sicuro che io abbia definito scarsone terraiolo Vallejo?
Lo avrò definito certamente terraiolo, ma non scarsone, anche perché scarsone lo uso solo X il famoso cileno.
Poi Vallejo pure a fine 2025 si era comportato bene nei challenger su terra.
Si ma non dirlo troppo forte perché poi i tifosi di Djokovic ci rimangono male
OT volevo rammentare a Maurantonio che (lo scarsone terraiolo) Vallejo (definito tale avendo da Maurantonio dopo aver battuto Cinà nelle quali AO, allo scopo di sminuire Cinà) ha vinto il secondo challenger consecutivo. Ora, è un 2004 per cui non un mostro di precocità, ma è in top 100 (quasi: oggi è 104).
Così per dire eh…..
Ovviamente classifiche gonfiate dai challenger paraguaiani che come noto si tengono almeno ogni due settimane ……….
In questo momento non c’è alcun dubbio su chi sia numero uno!
Mai come oggi vale il vecchio adagio ” Fedderer&Naddal erano un altra cosa”. Questo Nole, come sostengo dallo scorso anno, è tutt’altro che finito. Più che a Parigi direi occhio a Londra
La più grande impresa in uno Slam da intorno ai 38 anni in poi (gli mancavano appena 25 giorni per compierli) è quella di Roger Federer a Wimbledon 2019: torneo giocato nella sua totalità, 7 partite intere su 7, con semifinale vinta in 4 set sul numero 2 del mondo Nadal e finale contro il numero 1 del mondo in cui, reggendogli per quasi 5 ore di match, ha scalato l’Everest fino al penultimo metro del raggiunto match-point
https://youtube.com/shorts/n0DGYx_8ElA?si=2BfxIL7ik3qs1u-M
Beh però questa se la poteva risparmiare…..
Del resto Wimbledon è al meglio del set singolo notoriamente. Anzi è un single point slam, vero lo fiasco?
Grazie cmq Nole. Ora appuntamento al RG per riprovarci.
@ Tennis a colazione (#4557262)
Capisco la disperazione: perdere contro Alcaraz fa male, soprattutto quando c’è in ballo la storia. È vero che, se Djokovic avesse vinto, avrebbe potuto rafforzare ancora di più la sua candidatura a GOAT e magari staccare definitivamente Federer e Nadal per numeri e continuità. Ma anche in quel caso ci sarebbe stato comunque un confine simbolico che restava intatto: il Grande Slam nello stesso anno solare, e addirittura farlo due volte, resta qualcosa che Djokovic non ha mai realizzato e che appartiene solo a Rod Laver. Insomma, la sconfitta pesa, ma non cancella ciò che Djokovic è stato e continua a essere: uno dei più grandi di sempre, anche senza quell’ultimo tassello leggendario
Annie, probabilmente subisci il fascino di Djokovic, sicuramente con sex appeal superiore a Alcaraz. Non ti posso criticare. Ciao enzo
@ Tempia fugit (#4557180)
Come la fai difficile!enzo
Alcaraz era il favorito ed ha vinto perché ha giocato con la testa, a differenza di Jannik che era in perenne stato d’ansia.. un po’ come quei tre match point sprecati al Roland Garros
Mentre mi gusto la minestrina nella tazza e qualcosa che vi nuota dentro,spero un frammento di dado,butto lì due cose.
Quando la mia squadra vinceva mi guardavo 90°minuto e tutti i gol,Paolo Valenti era una dolce ninna nanna;se c’era una sconfitta il campionato non si era “giuocato”. Mia figlie vincevano? Vediamo le altre! Sconfitta? Quale sconfitta? Di che? “Non c’ero giudice,son solo un contadino” (omertoso).
Oggi alcuni sono spariti , l’insulto ce l’hanno come dialettica se vincono,se non va bene non hanno connessione (cerebrale).
Quando a novembre vinse le Final uno cui butti il pane in acqua quando passa disse in sostanza “Sinner diventerà il più grande di sempre” e,riassumo,”il tennis è destrezza,lui e Carlos si equivalgono in tutto tranne sul piano mentale dove lo spagnolo difetta”.Il tifo fa male.
I due non si equivalgono,Carlos conosce tutte le zone del campo,Jannik ancora no e non è detto accada mai. E quindi? Bè non è indispensabile,se gioca Ca come sa e può è lo spagnolo che necessita di soluzioni se arrivano pallate negli ultimi centimetri e aprire gli angoli non sempre gli conviene.
Non dispererei,la strada è lunga ma accettiamo almeno che sono diversi,che vincere non ti fa il migliore di tutti i tempi ne perdere dopo due mesi una stella cadente.
Se poi qualcuno la piantasse di urlare sarebbe bello anche se,oggi,un sorriso di compiacimento per chi è cosi depresso ce l’ho e sarà quando Nole-Sansone si ritirerà e con lui gli indegni Filistei.
Ricorderemo il campione,non certi fenomeni.
Che schifo di minestrina…
Ed invece anziché la coppetta si e’ preso un bel piattone.
Sinner batterà ancora Alcaraz, ma solo nei 3 set, nei 5 sarà quasi impossibile enzo@ merlino (#4556976)
I tuoi ragionamenti non stanno ne in cielo ne in terra e sono finiti un astrusita’ assurda.
Cosa significa il miglior Federer il miglior djokovic, il miglior alcaraz, il miglior sinner?
Non esiste il miglior, esiste quel tennista che gioca in quel giorno c9n quell avversario e ogni giorno non è uguale al giorno prima e nessuno può mai sapere quale è il miglior tanto meno fra giocatori di diversa età e generazione.
Viviamo in un mondo reale,non ideale.
La tua è pura utopia fine a se stessa,senza senso logico.
Tra l altro non si può neanche dire che sinner non era al top contro djokovic o che djokovic n9n era al top contro musetti, non sapremo mai dove cominciano i meriti di uno o i demeriti dell altro in quel giorno.
Quello che conta è solamente il risultato finale, chi ha vinto.
Ho preferito non vedere la finale andando ad assistere alla partita di mio figlio che come già scritto in passato allena basket giovanile e nelle minors, troppo cocente la delusione di venerdì e dal mio punto di vista troppo ovvio un risultato che, dato lo sforzo fisico e mentale di Nole, avrebbe avuto un chiaro padrone. Posto ciò visti gli highlights e letto commenti dovremmo tutti essere più misurati nei giudizi, questo AO forse più che in altri tornei è girato intorno ad episodi ( tetti chiusi, infortuni, crampi, splendidi perdenti come Zverev annichiliti di fronte a Carlos con i crampi ed infine Nole che imbriglia Sinner…) e comunque direi che è stato vinto da quello che al momento era più in forma e che credo avrebbe vinto anche con Sinner un una eventuale finale, ma anche di questo chissà…. Direi che come al solito i tifosi “estremisti” dell’una o dell’altra parte sono pronti a magnificare il proprio idolo come vincitore indiscusso di tutti i tornei a cui parteciperà anche quelli di briscola, biliardino freccette e chi più ne ha più ne metta…Aspettiamo i prossimi tornei, i prossimi Slam ed a fine anno vedremo chi è stato superiore ma a meno di un crollo di uno dei due sarà un risultato che avrà valenza tutt’al piu’per il 2026. Buon tennis a tutti
si, era chiaro che non potesse ripetersi, ma al di là della splendida prestazione in semi di nole jannik deve interrogarsi sulle mille pb non sfruttate e sulla condizione non al top dopo due mesi di stop e una preparazione che doveva essere mirata a questo appuntamento, vabbè andiamo avanti
Sono d’accordo con te: la delusione riguarda solo la giornata di oggi.
È inevitabile: quando perde il proprio beniamino un po’ brucia sempre, ne so qualcosa io da tifoso di Sinner. I veri sportivi riescono ad affrontare nel modo giusto il sentimento della sconfitta, devo ammettere che ancora non sono così bravo.
Sono convinto anche io che Djokovic ci riproverà ancora. Ha un cuore di leone, non si tira mai indietro di fronte alle sfide.