Il pienone dell’Atkinsons Monza Open 26 fa festa con Bellucci e Travaglia: doppia vittoria. In arrivo un martedì di lusso
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Il pubblico di Monza aspettava Mattia Bellucci, come uno dei favoriti per il titolo, ma anche Mattia Bellucci aspettava Monza. Perché, quando l’abitudine è quella di girare il mondo ogni settimana, capita di rado di giocare vicino a casa, con fidanzata e familiari in tribuna, sparsi in mezzo a oltre un migliaio di appassionati. Un’opportunità che il varesino ha trasformato in energia nel suo esordio all’Atkinsons Monza Open 26, vincendo un duello per nulla banale contro un giocatore navigato come il serbo Dusan Lajovic, già numero 23 del ranking mondiale. Sul Centrale è finita 7-6 6-4 per l’azzurro, terza testa di serie del torneo ATP Challenger 125 del Villa Reale Tennis, al termine di un confronto intenso e molto equilibrato. Bellucci è stato bravissimo nel primo set, rimontando un break di svantaggio (1-3) e poi vincendo tre punti di fila per chiudere il tie-break, e poi di nuovo nel secondo parziale, quando un attacco di crampi al quadricipite ha provato a mettergli i bastoni fra le ruote. Poteva perdere la concentrazione, invece è rimasto sereno, ha chiesto aiuto al fisioterapista (intervenuto al cambio campo sul 3-4) e da lì in avanti è stato impeccabile, trovando l’allungo che l’ha portato al secondo turno. “Dovendo affrontare un avversario di qualità ed esperienza – ha detto – ho cercato di partire al meglio, con scarsi risultati (ride, ndr). Ma sono riuscito a rimanere composto e ribaltare l’equilibrio: credo di averlo fatto piuttosto bene, mettendoci anche la giusta dose di coraggio nel tie-break. In generale penso di aver gestito bene l’incontro e in campo mi sono divertito. Anche il pubblico di Monza ha fatto la sua parte”.
Dopo aver esultato con Bellucci, un Centrale pienissimo ha accompagnato al successo di Pasquetta anche Stefano Travaglia, protagonista di un gran match contro il lituano Vilius Gaubas. Secondo il ranking partiva favorito quest’ultimo, quinta testa di serie in Lombardia, ma l’ascolano classe ‘91 sta vivendo una sorta di seconda giovinezza sportiva e l’ha ribadito sulla terra monzese, andando a prendersi – col punteggio di 7-6 7-5 – un successo di tennis e tenacia. Come Bellucci, anche lui ha vinto al tie-break un primo set iniziato meglio dal rivale (arrivato a condurre per 5-3), mentre nel secondo è stato Travaglia a non concretizzare il medesimo vantaggio, mancando anche tre match-point nel decimo game. Ma non ha fatto una piega e due game più in là ha potuto gioire, cogliendo una vittoria preziosa per sé come per il torneo, che si è già garantito almeno un azzurro nei quarti di finale. Al secondo round, infatti, Travaglia affronterà il vincitore del derby fra Raul Brancaccio (reduce dal successo di domenica nel Challenger di Minorca) e Jacopo Vasamì, uno dei tre azzurri ad aver superato le qualificazioni. Il romano classe 2007 l’ha fatto in grande stile, lasciando tre game al tedesco Henri Squire, numero uno del tabellone cadetto. Promossi nel main draw anche Andrea Guerreri e Federico Arnaboldi, entrambi a segno in un derby: il primo ha superato Federico Bondioli dopo una battaglia lunga 3 ore e 37 minuti, il secondo ha avuto la meglio su Fabrizio Andaloro.
Tutti i qualificati saranno di nuovo in campo nel super martedì – a ingresso gratuito – dell’Atkinsons Monza Open 26, con i 12 incontri di singolare (più 2 doppi) che allineeranno il tabellone agli ottavi di finale. Si parte alle 10, con quattro singolari per campo e un programma davvero succulento. Pezzi grossi sul Centrale: prima Marco Cecchinato, ex semifinalista del Roland Garros, affronta l’austriaco Kopp; poi parte l’operazione di difesa del titolo della prima testa di serie Raphael Collignon, di fronte a Christopher O’Connell. A seguire in campo Martin Landaluce contro Federico Arnaboldi, quindi big match fra Valentin Royer e Luca Nardi. Ma occhio anche ai campi secondari: la qualità – e ce n’è parecchia – sarà sparsa ovunque.
RISULTATI
Singolare. Primo turno: Mattia Bellucci (Ita) b. Dusan Lajovic (Srb) 7-6 6-4, Rei Sakamoto (Jpn) b. Roberto Carballes Baena (Esp) 6-4 6-3, Remy Bertola (Sui) b. Moez Echargui (Tun) 6-3 6-4, Stefano Travaglia (Ita) b. Vilius Gaubas (Ltu) 7-6 7-5.
Qualificazioni. Turno decisivo: Jacopo Vasamì (Ita) b. Henri Squire (Ger) 6-0 6-3, Maks Kasnikowski (Pol) b. Sumit Nagal (Ind) 4-6 6-3 6-0, Norbert Gombos (Svk) b. Carlo Alberto Caniato (Ita) 7-6 7-6, Sandro Kopp (Aut) b. Filippo Romano (Ita) 6-4 6-4, Federico Arnaboldi (Ita) b. Fabrizio Andaloro (Ita) 6-4 7-5, Andrea Guerrieri (Ita) b. Federico Bondioli (Ita) 5-7 6-4 6-4.
Center Court – ore 10:00
Marco Cecchinato
vs Sandro Kopp 
Raphael Collignon
vs Christopher O’Connell 
Martin Landaluce
vs Federico Arnaboldi 
Luca Nardi
vs Valentin Royer 
N.Sriram Balaji
/ Neil Oberleitner
vs Sander Gille
/ Sem Verbeek 
Court 1 – ore 10:00
Maks Kasnikowski
vs Luca Van Assche 
Jacopo Vasami
vs Raul Brancaccio
(Non prima 11:30)
Gianluca Cadenasso
vs Hugo Gaston 
Dino Prizmic
vs Pietro Fellin 
Jakob Schnaitter
/ Mark Wallner
vs Finn Reynolds
/ James Watt 
Court 2 – ore 10:00
Guy Den Ouden
vs Andrea Guerrieri 
Norbert Gombos
vs Timofey Skatov 
Arthur Fery
vs Vitaliy Sachko 
Michele Ribecai
vs Billy Harris 
TAG: Challenger Monza, Challenger Monza 2026

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Non lo sapevo. Comunque ti ringrazio X la precisazione.
Guardando su challenger TV vedevo la tribuna in fondo.
Tu essendo sul posto, da come hai scritto ieri, avevi certamente il polso della situazione più di me che ho guardato qualcosa da cellulare.
Perché era riservato ai membri del club. Mauro informarsi prima. Oggi era tutto esaurito, anche troppo
Questi sono i tornei per Bellucci, almeno qua qualche turno lo passa. Lo dovrebbero fare in tanti invece di incaponirsi a fare solo primi turni….uno su tutti il tronfio manichino montecarlaro greco che sprofonda sempre di più nella melma, asfaltate su asfaltate da mesi al primo turno…ma il manichino col boccolo impostato non batte ciglio….quasi ci prova gusto nell’umiliarsi…questa forse l’unica cosa interessante rimasta di questa mummia ellenica
Pienone?
Ma x favore.
La tribuna alle spalle dei giocatori, quella con le poltroncine rosse, era semideserta durante il match di Bellucci.