Non aveva mai battuto finora il francese ATP, Copertina

Masters 1000 Indian Wells: Berrettini che grinta! Batte Mannarino (e i crampi) al termine di una rimonta durissima

05/03/2026 07:06 4 commenti
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini

Mai sottovalutare il cuore, la “tigna”, la voglia di rivalsa di un campione come Matteo Berrettini, capace di dare tutto e di più in campo pur di strappare un successo in rimonta, arrivando alla fine talmente stremato e in preda ai crampi da crollare a terra. Felice, ma sfinito. Il romano al Masters 1000 di Indian Wells supera il primo turno e per la prima volta in carriera Adrian Mannarino (era sotto 0-2 nei precedenti) in rimonta al termine di una partita durissima sul piano fisico e agonistico, dopo poco meno di tre ore di battaglia a tutto campo per 4-6 7-5 7-5, dando una risposta chiara e forte a tutti coloro che lo avevano criticato per poca energia e tenuta nelle recenti sconfitte subite sulla terra battuta in America Latina. Non è stato un Berrettini esaltante sul piano del gioco, ha iniziato il match col francese senza brillare affatto e per tutto il match è andato su e giù, ma con una costante: la determinazione, la voglia di vincere, l’imperativo categorico di non mollare mai e mettere in campo ogni goccia di sudore e colpi per farcela, resistendo ai momenti più duri e andando a prendersi allo sprint finale una vittoria bellissima, davvero epica.

Che abbia speso in campo tutto quel che aveva lo si è constatato proprio nel finale dell’incontro: crollo a terra dopo il match point, e non solo per esultare liberatosi dalla tensione agonistica, ma proprio perché i crampi ormai l’avevano assalito in ogni parte del corpo. C’ha messo diversi minuti a riprendersi a fine partita, bloccato al suo angolo con lo staff del torneo ad accertarsi delle sue condizioni. Un grande sorriso per un successo liberatorio, meritatissimo, ma il dolore lo sentiva eccome… tanto da affermare a caldo che “Ho lottato duramente, fino all’ultimo punto. All’inizio del terzo set ho iniziato ad avvertire un po’ di crampi. All’inizio ero un po’ sorpreso, ma poi mi sono ricordato che ero stato male fino a tre giorni prima, quindi ho pensato: ‘Ok, è normale'”. Matteo ha subito un attacco influenzale nei giorni scorsi e questo l’avrà sicuramente un po’ svuotato, ma che grinta, che capacità di reggere in duri scambi e ripartire, andando a raschiare il fondo del barile per raccogliere ogni stilla di energia.

Missione compiuta e grandi applausi per come ce l’ha fatta, contro un avversario per lui molto scomodo visto che Mannarino risponde molto, apre gli angoli, gioca rapido e non capisci mai le traiettorie dei colpi. Un ottima versione del francese, partito molto forte, bravissimo ad appoggiarsi sulle traiettorie potenti dell’azzurro e far valere la sua mano, quell’abilità unica di ottenere velocità quasi senza sforzo e che gli ha dato un grande vantaggio all’avvio. Mannarino ovviamente è stato perfetto nel capitalizzare a suo favore la diagonale di sinistra, con il suo diritto preciso e insidioso a solleticare il rovescio di Berrettini, e proprio da qua è passata gran parte della vittoria dell’italiano, bravo scuotersi dopo esser crollato sotto 4-0 nel primo set, iniziare a riprendere fiducia col rovescio, con tanti tagli e palle progressivamente più profonde e insidiose, alzando il livello, la energia generale e ripartendo. Al secondo turno Berrettini è atteso da una super sfida contro Alexander Zverev, sperando che possa recuperare la massima efficienza fisica dopo uno sforzo così importante.

Berrettini ha chiuso il match 14 Ace fronte di 3 doppi falli, con un rendimento del servizio più che discreto (69% di prime palle in campo, vincendo tre punti su quattro, e un ottimo 52% con la seconda di battuta). Ha concesso 10 palle break, salvandone 7, strappando 4 break in totale, decisivo quello all’ultimo tuffo sul 6-5 del terzo set, con un diritto a tutto braccio che l’ha fatto crollare a terra. Una partita giocata con buoni momenti di tennis, ancora diversi problemi tecnici, ma in un contesto del genere, con un caldo davvero importante a metà pomeriggio, conta di più il cuore e la tenuta, fisica e mentale. Questo il miglior responso per il romano, l’aver ritrovato intensità e agonismo, contro un rivale tutt’altro che docile per lui assai difficile sul piano tecnico da affrontare, per questo è una vittoria molto bella.

 

L’incontro non nasce affatto sotto una buona stella per Berrettini che scatta al servizio e il turno di battuta è un calvario. Doppio fallo nel primo punto, poi alterna buoni ad errori, col francese che prende immediatamente il possesso del gioco con le sue geometrie e sfruttando al massimo con la sua mano i colpi dell’azzurro. È un game fiume, Matteo concede il break alla quinta chance, e si intuisce che sarà una partita molto difficile. Infatti il francese gioca pulito, facile, si appoggia sui colpi dell’azzurro e scappa via in vantaggio per 4-0 con un altro break. È padrone del campo e si ipotizza una sconfitta netta. Invece Berrettini ha la forza di resistere, e reagire. Vince finalmente un turno di battuta e la sua intensità generale cresce. Si scrolla di dosso tensione e lascia correre di più i suoi colpi, andando a prendersi un contro break sul 5-2. Non è sufficiente a rimettere in discussione il set, ma dopo il 6-4 che chiude il parziale a favore di Mannarino, c’è un’altra partita. Si lotta e Matteo c’è.

Infatti è proprio Berrettini a scattare meglio nel secondo parziale, e dopo un turno di servizio vinto con autorità va a prendersi il secondo break del match di forza, mettendo grande pressione a Mannarino che, di par suo, inizia a mostrare un po’ di incertezza e anche un pizzico di brillantezza in meno. Forte del vantaggio, Matteo si porta avanti 3-0 e il set stavolta sembra indirizzato dalla sua parte. Purtroppo servendo avanti 4-2 Berrettini ha un calo, crolla 0-40 e il break arriva alla terza chance. Tutto da rifare, con Mandarino che impatta lo score sul 4 pari e quindi si avanza sui turni battuta. Sul 6-5, Berrettini in risposta è bravo a restare lì a lottare, spinge e alla fine la tensione del momento la avverte Mannarino, che concede un set point ai vantaggi e cede il parziale all’italiano, 7-5.

Nel terzo set la battaglia è aspra, fisica e mentale. Entrambi salvano una palla break nel proprio primo turno di battuta, c’è la sensazione che la partita possa spaccarsi da un momento all’altro, con scambi lottati e diversi errori (alla fine Berrettini ne segnerà ben 55, ma anche 42 vincenti contro il 25/29 del rivale), ma invece l’equilibrio, seppur fragile, regge. Fino al 6-5 Berrettini, con l’azzurro in risposta, non al meglio fisicamente come si vede dalla sua corsa già diversi minuti, ma pronto a rimettere ogni palla, pressare il rivale e portarlo all’errore. Sul 30 pari Matteo va a prendersi un punto importante, 30-40, è match point. Berrettini comanda, sposta il francese e con un gran diritto lungo linea chiude il match e crolla a terra. Che vittoria!

 

R128 Berrettini ITA – Mannarino FRA

ATP Indian Wells
Matteo Berrettini
4
7
7
Adrian Mannarino
6
5
5
Vincitore: Berrettini


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4 commenti

Paolo Papa 05-03-2026 08:40

FORZA MATTEONE!

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Luca96 05-03-2026 08:15

Queste sono le vittorie che servono a Matteo per ricredere nel suo tennis. Ora con Zverev giocherà sicuramente in sessione serale, farà meno caldo e potrà giocare libero da ogni pressione. Forza Matteo!

3
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lesser 05-03-2026 07:39

Buona la prima I crampi non sono infortuni ottimo matteo

2
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lesser 05-03-2026 07:38

Buona la prima I rampi non sono infortuni ottimo matteo

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