Alcaraz allunga su Sinner: la corsa al numero uno entra nella fase decisiva
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Il successo di Carlos Alcaraz all’Australian Open 2026 ha ridisegnato in modo netto gli equilibri al vertice del ranking ATP. Il tennista spagnolo ha toccato il massimo in carriera con 13.150 punti, aumentando il divario nei confronti di Jannik Sinner, fermo a quota 10.300. Un margine importante, ma non definitivo, considerando i numerosi appuntamenti chiave che attendono entrambi nella prima parte della stagione.
Nel breve periodo, Alcaraz dovrà però fare i conti con diverse scadenze pesanti. La rinuncia all’ATP 500 di Rotterdam, torneo vinto nel 2025, comporterà la perdita automatica di 500 punti. A seguire, lo spagnolo sarà chiamato a difendere anche i quarti di finale conquistati a Doha nella scorsa stagione. Situazione opposta per Sinner, che non avrà punti da difendere fino al Masters 1000 di Roma, previsto a maggio, e che potrà quindi approfittare di questo periodo per accorciare sensibilmente le distanze.
Guardando alla tournée americana, il calendario sorride maggiormente ad Alcaraz. A Indian Wells dovrà confermare la semifinale raggiunta nel 2025, ma si tratta di un torneo storicamente favorevole per lui, già vinto due volte. Ancora più libero l’impegno a Miami, dove non difende alcun risultato dopo l’eliminazione al primo turno dell’anno precedente contro David Goffin.
Il vero banco di prova arriverà con la stagione sulla terra battuta. Nel 2025 Alcaraz aveva dominato, vincendo il Masters 1000 di Montecarlo e spingendosi fino alla finale dell’ATP 500 di Barcellona. Risultati che lo costringeranno a mantenere un rendimento elevato per non vedere ridursi il vantaggio su Sinner. A Madrid, invece, non aveva preso parte al torneo, elemento che potrebbe riequilibrare il confronto a partire da quel momento.
Da lì in avanti, la sfida per la vetta del ranking potrebbe trasformarsi in un duello diretto senza margine di errore. Molto dipenderà dalla capacità di Sinner di sfruttare i tornei precedenti a Roma per avvicinarsi ulteriormente allo spagnolo, mettendo pressione al leader della classifica.
Alcaraz, intanto, sembra aver scelto una gestione più prudente del calendario proprio in funzione di questa battaglia. Il forfait di Rotterdam va letto come una scelta strategica, mirata ad arrivare più fresco a una fase della stagione in cui sarà il punto di riferimento per tutti. Resta da capire come reagirà Sinner dopo la sconfitta subita in Australia contro Novak Djokovic e se riuscirà a trasformare quella battuta d’arresto in uno stimolo in vista di un periodo decisivo per la corsa al numero uno.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Ranking ATP

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Perfetto, citami qualche caso allora. Intendo casi di contaminazione indiretta tramite semplice contatto epidermico con un’altra persona che aveva usato in precedenza il Trofodermin come accaduto a Jannik: cioè senza ingestione, iniezione o applicazione volontaria e diretta.
Dimmi quali atleti sono stati bannati in circostanze analoghe, sono davvero curiosa. 😉
Proprio non ti entra in testa, eh? eppure che i membri dello staff non siano stati sanzionati ti dovrebbe ben far capire qualcosa.
E infatti il codice, in Appendix p.177-178, specifica chiaramente che il trasporto o possesso di una sostanza vietata, ammesso che il Trofodermin possa definirsi tale, non costituisce violazione nel caso di “actions of bona fide medical personnel involving a Prohibited Substance Used for genuine and legal therapeutic purposes or other acceptable justification”.
Chiaro?
Quanto a Jannik, c’è l’art. 10.5 che esclude ogni sanzione per l’atleta nel caso l’atleta dimostri di non avere alcuna colpa o negligenza.
Come tutti sappiamo Jannik il Trofodermin non lo ha mai usato né lo staff glielo ha mai somministrato (Naldi lo ha sempre applicato quando era da solo). meno colpa e negligenza di così.
Prova a spiegarmi adesso, codice alla mano, dove sarebbe giustificato il ban. se ci riesci, naturalmente.