Moya o soprattutto Roig sarebbero le prime scelte Copertina, WTA

Swiatek, chi il prossimo coach? Per la stampa polacca si guarda in Spagna

26/03/2026 09:47 4 commenti
Iga Świątek, eliminata subito a Miami
Iga Świątek, eliminata subito a Miami

Una settimana “movimentata” per il tennis polacco, con Iga Swiatek e Hubert Hurkacz rimasti entrambi senza coach viste le decisioni di interrompere le rispettive collaborazioni con Wim Fissette e Nicolas Massu. Due storie tuttavia molto diverse quelle dei più rappresentativi giocatori della Polonia e difficilmente accostabili, quindi l’aver mollato contemporaneamente l’allenatore è solo una singolare coincidenza, un tentativo di interrompere un momento non facile e ripartire dalla stagione su terra battuta, ormai alle porte. “Hubi” viene da annate a dir poco travagliate visti i severi problemi al ginocchio, due operazioni e successivi periodi di stop, con la difficoltà nel ritrovare ritmo e fiducia. A 29 anni non si può certo considerarlo sul viale del tramonto, ma più di una guida tecnica l’ex semifinalista di Wimbledon ha bisogno di ritrovare fiducia e la massima mobilità, quindi intraprendere un lavoro che lo porti allo smalto e determinazione dei momenti migliori.

Più complessa la situazione di Swiatek. Il suo tennis ultimamente è troppo altalenante, quella determinazione e consistenza che l’ha sempre accompagnata e portata a stravincere segnando record su record è oggi lontana, tanto da renderla fallosa, a tratti addirittura passiva e non contro le più grandi “picchiatrici” del tour WTA ma anche affrontando buone avversarie assai al di sotto del valore della polacca. Hanno fatto impressione – molto discutere in patria – le parole dopo la sconfitta prematura a Miami: ha parlato di qualcosa dentro di lei che non va, senza entrare nel dettaglio. Forse problemi personali, forse un desiderio di qualcosa di diverso che non riesce a trovare. Nei media polacchi si è scritto fiumi di parole e oggi impazzano varie ipotesi su chi potrebbe prendere le redini come allenatore e provare a dare una scossa, necessaria a riportare Iga sulla retta via. Si va dai “soliti” coach molto attivi sul tour WTA e nomi diversi, e proprio questi sembrano i più papabili.

Swiatek andrà ad allenarsi alcune settimane presso la notissima Academy di Rafa Nadal a Manacor, posto ideale per riassaporare il tennis su terra battuta in un centro dove si respira competenza e mentalità al lavoro in ogni angolo. Tra l’altro Rafa è sempre stato il suo idolo, è molto probabile che i due si incontreranno e chissà che tra una chiacchierata e l’altra non scatti di nuovo la scintilla in Iga. Facile è stato l’accostamento a Zio Toni come nuovo coach, ma sembra molto difficile possa essere lui a guidare la polacca. Per questo il candidato n.2 a prendere il ruolo di allenatore di Swiatek è Carlos Moya, che bene ha lavorato con Nadal dopo l’addio dello zio, e che conosce a menadito i metodi e cultura del lavoro del team che ha guidato lo spagnolo a segnare record storici.

Candidato n.2 sì, perché forse il primo della lista di Iga è Francisco Roig, altro spagnolo con una lunga storia insieme a Rafa, e poi coach di Berrettini per un anno e di Raducanu per alcuni mesi. Roig pare essere il più indicato per una serie di motivi, stando alle analisi dei principali analisti di tennis in Polonia e ragionamenti del tutto logici. Intanto la sua recente collaborazione con Raducanu dimostra la sua disponibilità a lavorare con una ragazza, cosa che Moya invece non ancora fatto e situazione non affatto scontata, essendo l’universo sportivo al femminile terribilmente diverso per approccio e attitudini a quello maschile. Inoltre Roig più che un tecnico di gioco è sempre stato un forte motivatore, uno che punta moltissimo sull’aspetto mentale, di approccio e stimolo al giocatore stesso. Lo si è visto con Matteo Berrettini, c’ha provato – con scarsi risultati – con Raducanu, tennista non-alienabile per eccellenza, e soprattutto quello era il suo vero ruolo all’interno del glorioso team Nadal. Roig è tipo che non parla molto ma lo fa con parole secche, asciutte, andando dritto al nocciolo del problema. Non si faceva problemi nell’approcciare un campione come Rafa e dirgli chiaramente il suo punto di vista su cosa non stesse funzionando. Forse oggi Swiatek ha bisogno proprio di questo: uno che riesca a scuoterla, motivarla, pungolarla per ritrovare quella fiamma che forse, per motivi che non sono noti, si è un po’ assopita e stenta a riprendere vigore. 

Il futuro è adesso: Iga su terra è sempre stata la più forte, fino al 2025 quando non performò come suo solito, andando clamorosamente ad imporsi sull’erba di Wimbledon, dove nessuno la considerava davvero da corsa. Quello è stato il punto più alto della collaborazione con Fissette, in mezzo a molti momenti di un tennis spuntato, alla ricerca di un servizio più incisivo, un gioco più verticale ma non del tutto centrato. Magari con Roig a suo fianco, o Moya, o comunque un coach di estrazione spagnola, con totale conoscenza del “rosso”, Iga potrebbe ritrovare la verve e risultati che le competono.

Marco Mazzoni


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4 commenti

cataflic 26-03-2026 11:08

Scritto da Mats
E intanto la Paolini dopo Lopez.. Vabbè mi faccio seguire dalla mia compagna di doppio

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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Mats 26-03-2026 10:53

E intanto la Paolini dopo Lopez.. Vabbè mi faccio seguire dalla mia compagna di doppio

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francesco9696 26-03-2026 10:33

Mi farebbe molto piacere vederla con Ferrero.
Vediamo le prossime settimane quello che accadrà.

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JannikUberAlles 26-03-2026 10:02

Ci sono voci messe opportunamente in giro per intorbidire le acque…

…il prossimo coach sarà ITALIANO e più precisamente selezionato tra gli ESPERTOni del blog.

Vamosss !!!

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+1: Taxi Driver, Marco M.