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Dietro Tiafoe c’è Ayan Broomfield: “È stata fondamentale per la mia carriera e la mia vita”

26/03/2026 08:41 Nessun commento
Dietro Tiafoe c’è Ayan Broomfield: “È stata fondamentale per la mia carriera e la mia vita” - Foto Getty Images
Dietro Tiafoe c’è Ayan Broomfield: “È stata fondamentale per la mia carriera e la mia vita” - Foto Getty Images

Alla vigilia del quarto di finale del Miami Open 2026 contro Jannik Sinner, Frances Tiafoe arriva in uno dei momenti più solidi della sua stagione, ma il suo rilancio non nasce soltanto dal tennis. Dietro la sua ripartenza c’è anche un equilibrio personale più forte, costruito attorno a un nuovo team e al sostegno costante della sua compagna di lunga data, Ayan Broomfield.
Tiafoe, amatissimo dal pubblico sin dal suo ingresso nel circuito nel 2015 per carisma, energia e spirito competitivo, ha raccontato nelle ultime settimane quanto sia stata importante la presenza di Ayan nella sua vita e nella sua carriera. E le sue parole aiutano a capire meglio anche il momento che sta vivendo oggi.

Un inizio di stagione da ricostruire
Il 2026 di Tiafoe non era partito nel migliore dei modi. Dopo aver chiuso il 2025 con cinque sconfitte consecutive, l’americano ha deciso di cambiare qualcosa, affidandosi a un nuovo gruppo di lavoro guidato da Mark Kovacs e aprendo una fase di riflessione più profonda anche nella sua vita privata.
È in questo contesto che il rapporto con Ayan Broomfield ha assunto ancora più peso.

“La chiave di un uomo di successo è avere una donna forte accanto”
Parlando con il sito ATP, Tiafoe ha usato parole molto nette per descrivere il valore della sua compagna: “La chiave per un uomo di grande successo, credo, siano tante cose. Ma penso che la numero uno sia avere una donna forte al tuo fianco”.
Secondo lui, la presenza di una persona così vicina e solida aiuta soprattutto a restare con i piedi per terra: “Spesso ti tiene ancorato alla realtà”.
E non solo. Tiafoe ha spiegato che quando la vita del circuito ti porta continuamente in giro per il mondo, avere accanto qualcuno capace di vedere le cose con lucidità può fare la differenza:
“Molte volte, quando tu non ce l’hai perché sei sempre ovunque, loro riescono a essere attente ai dettagli, a dipingere il quadro per te, ad aiutarti a dirigerti verso il posto in cui vuoi arrivare”.
Poi la frase forse più bella: “A volte credono in te più di quanto tu creda in te stesso. E questo mi ha aiutato tantissimo, quindi un saluto speciale a lei”.

Un legame che dura da anni
Broomfield è da tempo una presenza costante nella vita di Tiafoe. I due si conoscono da quando avevano appena 15 anni e lei è sempre stata al suo fianco, dai primi passi fino all’ingresso stabile nella Top 10 ATP, passando per due semifinali agli US Open e per tutte le grandi occasioni del suo percorso.
Per Tiafoe, il valore del loro rapporto è anche nella possibilità di condividere davvero il peso di uno sport complesso come il tennis, qualcosa che non tutti riescono a capire fino in fondo.
“È bello tornare a casa e parlarne con qualcuno che capisce”
Ayan Broomfield, ex giocatrice NCAA e campionessa di doppio universitario nel 2019 con Gabby Andrews a UCLA, ha anche un passato agonistico importante. Ha raggiunto la posizione numero 680 WTA, e questo le permette di comprendere più di altri la vita del circuito.
Tiafoe lo ha spiegato con la sua solita ironia: “Ayan è gentile, ma poi quasi si dimentica di quanto fosse gentile, le viene una specie di amnesia e comincia a darti consigli come se fosse praticamente Serena”.
Poi, ridendo, ha aggiunto: “Ma seriamente, è bello tornare a casa e sfogarsi e dire: ‘Accidenti, che ne pensi del match?’. Perché è difficile. Questo sport è difficile da capire davvero se non ci sei dentro. E ovviamente anche tutto lo stile di vita”.
Da qui il suo riconoscimento più profondo: “È stata fondamentale non solo per la mia carriera, ma per la mia vita. È una persona molto solida. È stata con me per tanti anni e sono felice di averla. È molto importante”.

Quando giocano insieme? “Odio ogni secondo”
Ogni tanto Tiafoe e Broomfield scendono ancora in campo insieme, anche se a quanto pare non sempre è un’esperienza idilliaca. Anzi.
“Lo odio. Odio ogni secondo. E lei ti dirà la stessa cosa”.
Ancora una volta, il tono è scherzoso, ma il racconto è molto vivido: “A volte io voglio semplicemente palleggiare su e giù e lei vuole giocare punti, imbrogliandomi e cose così”.
Nonostante tutto, Tiafoe riconosce anche il lato bello di poter condividere il campo con lei: “Ma è divertente sapere che, se voglio, soprattutto quando avrò finito, e vorremo fare un’esibizione, possiamo semplicemente andare a palleggiare e scherzare, perché colpisce ancora molto bene la palla. È divertente, davvero”.

Il sostegno va in entrambe le direzioni
Per Tiafoe è importante anche poter restituire a Broomfield il sostegno che lei gli ha dato nel corso degli anni. Oggi Ayan ha costruito una propria presenza pubblica importante, lavora con diversi brand e ha sviluppato iniziative come Ayan’s Aces, la Ayan Broomfield Foundation e altri progetti di impatto.
L’americano ne parla con orgoglio sincero: “Sono felice. Super felice per lei… Alla fine si tratta del fatto che sia felice, amico”.
Poi aggiunge un passaggio molto significativo: “Ha sacrificato tanto per me, per farmi essere nel posto in cui sono. È stata con me. Sono felice che adesso possa fare cose che la rendono felice”.
Infine, la riflessione sul loro equilibrio dentro una vita molto complicata: “Nella vita folle che facciamo adesso, riuscire a sfruttare al massimo tutta questa follia e vederla trovare il suo spazio professionale all’interno di tutto questo, e allo stesso tempo stare ancora così tanto insieme, è fantastico”.

Un Tiafoe diverso anche grazie alla stabilità fuori dal campo
Le parole di Tiafoe raccontano bene una verità spesso sottovalutata nel tennis: dietro i risultati non ci sono solo allenamenti, tattica e condizione fisica, ma anche relazioni capaci di sostenere il peso di una vita estremamente instabile.
Alla vigilia della sfida con Sinner, il numero 17 del mondo si presenta così non solo come un avversario carico e competitivo, ma anche come un giocatore che sembra aver ritrovato una struttura personale più forte. E se in campo cercherà di trascinare il pubblico dalla sua parte, fuori dal campo sa già bene da dove arriva una parte essenziale della sua forza.



Marco Rossi


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