WTA 1000 Miami: Paolini supera Townsend ritrovando intensità dopo un brutto secondo set
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Il sorriso di Jasmine Paolini dopo il rovescio vincente in risposta sul match point all’esordio a Miami è liberatorio oltre che felice. Gioia mista a tanto sollievo per aver portato a casa una partita non facile contro Taylor Townsend, visto che nel secondo parziale l’azzurra è di nuovo caduta in uno dei black out, nemmeno facili da spiegare, che la stanno perseguitando in questo 2026 finora amaro di soddisfazioni rispetto al suo valore di eccellenza. Jasmine supera la potente statunitense per 6-3 1-6 6-2 in poco meno di due ore di gioco e centra il terzo turno, dove attende la vincente di Ostapenko vs. Yastremska. È un vero e proprio “tabellone minato” per Paolini, che deve difendere la cambiale pesante dell’anno scorso (semifinale) senza la continuità di prestazione dei giorni migliori. Nel match odierno al WTA 1000 della Florida si è vista a tratti una Jasmine potente, aggressiva, pronta a comandare col diritto dopo il servizio e assai incisiva in risposta, momenti da Jas “doc”, ma anche fasi nelle quali è andata sotto a qualche attacco dell’avversaria e ha smarrito brio, sicurezza e scioltezza nell’entrare con forza nella palla.
Troppo evidente il crollo nel secondo set: sono bastati un paio di accelerazioni ottime dell’americana per irrigidirla e lì tutte le sue certezze hanno vacillato a tal punto da far spegnere la luce, per un set ceduto di schianto. Qua la partita poteva complicarsi maledettamente perché la statunitense ha mano e un tennis offensivo che, se sorretto dalla fiducia, può essere assai pericoloso. Per fortuna la toscana è stata pronta a cancellare quel passaggio a vuoto, iniziare il terzo set con un buon turno di servizio che l’ha sbloccata. La risposta è tornata ficcante, profonda, e così è riuscita a governare gli scambi dal centro del campo, mettendo in grave difficoltà l’avversaria che negli spostamenti è nettamente inferiore. Infatti appena Paolini, come nei momenti migliori del primo set, ha ripreso il controllo degli scambi, è scappata via sicura, anche più sciolta nella risposta. Alti e bassi, ma alla fine è un bel successo e iniezione di fiducia importantissima per il prossimo step, che non sarà comunque facile. Tutto però sembra dipendere da lei: se Paolini è libera nel colpire la palla e giocare con piglio offensivo, la sua pressione è ancora dirompente, ma serve chiarezza tattica e meno tensione.
L’incontro si accende nel sesto game, dopo alcuni turni di servizio filati via piuttosto rapidamente. Paolini risponde in vantaggio sul 3-2 e sul 30 pari trova grande profondità in risposta. Non sfrutta una palla break sul 30-40, ma ai vantaggi tira un’altra risposta talmente profonda che prova la classica “stecca” di Townsend. La seconda chance è quella buona per Jasmine: ancora aggressiva dalla risposta, guadagna campo col diritto e trova un bel vincente con un inside in che fulmina l’americana, per il 4-2. Purtroppo il vantaggio dura poco, l’azzurra infatti non trova qualità con la battuta, sbaglia sotto la pressione di Townsend e subisce un contro break alla terza chance dallo 0-40. La bagarre continua nel game successivo, con di nuovo Paolini brava a spingere dal centro del campo con diritti molto carichi di spin che spostano la statunitense e ne provocano gli errori. Paolini va prendersi il terzo break consecutivo sul 30-40, per il 5-3. Jasmine serve per il set e arriva il game più complicato del match. Un po’ di tensione e anche un filo di vento che rende difficile ora controllare la profondità dei colpi. Paolini non sfrutta due set point e quindi annulla due palle break (Townsend frettolosa sul secondo). Con un altro diritto molto solido in diagonale Paolini arriva al terzo set point e stavolta, nonostante la seconda di battuta, sfonda col diritto, un gran contropiede. 6-3 Paolini al termine di 14 punti molto sofferti.
È più vivace Paolini, copre meglio il campo e riesce a reggere bene gli attacchi potenti della nativa di Chicago, come il bel passante raso rete che rende difficilissimo toccare di volo per l’avversaria nel primo game del secondo parziale. Taylor combina un disastro di tocco che le costa una palla break ma la salva di forza e salva un game già delicato. Più sicura l’italiana, gestisce bene i suoi turni di servizio con una percentuale intorno al 60% di prime in gioco. Sul 2-1 la partita di Paolini si complica all’improvviso: Townsend indovina una gran risposta vincente per lo 0-30, Jasmine si irrigidisce, sbaglia troppo e concede il break, per il 3-1 e poi 4-1 a favore dell’americana. Calo evidente nella precisione della spinta della toscana, più fallosa e meno in controllo degli scambi. Come nel sesto game, con Jasmine che perde la pazienza e sparacchia via, tanto a ritrovarsi sotto 30-40 con l’ennesimo diritto fuori giri. Purtroppo un rovescio largo in scambio le costa il secondo break, per il 5-1 Townsend. Ormai l’azzurra è uscita mentalmente dal set, con un turno di servizio a zero chiuso con un ace l’americana chiude il parziale 6-1. Brutto passaggio a vuoto di Jasmine dopo il break subito, evidentemente disunita.
Paolini riparte alla battuta nel terzo set e ritrova maggior precisione e intensità nella spinta. Anche un ace e traiettorie più profonde, con le quali contiene l’aggressività di Townsend, assai più incisiva fin dalla risposta. Jasmine ai vantaggi vince il game e quindi, all’improvviso, ora è l’americana a perdere di vista il campo per troppa fretta nell’attaccare. Sotto 0-30 Townsend si butta a rete con coraggio (e mano, da forte doppista), ma sul 30 pari una splendida risposta, profondissima, vale a Paolini una palla break. Se la gioca da campionessa Jasmine: inchioda Taylor sul lato sinistro e tira una accelerazione di rovescio lungo linea splendida e vincente. L’urlo di Jas accompagna lo score, 2-0 in suo favore. Sembra è di nuovo sbloccata la toscana, aggredisce forte la palla col diritto dal centro e sfonda la resistenza della rivale ma c’è una bella reazione di Townsend che arriva a chance del contro break sul 30-40. La getta al vento con una risposta totalmente sbagliata. Con tutta la potenza del suo diritto in progressione Paolini sale 3 giochi a 0. L’americana è soverchiata nel ritmo e pressione da fondo campo, per questo si butta a rete e trova un ottimo turno di servizio (3-1) ma quando si scambia non riesce ad arginare la maggior vivacità e intensità dell’azzurra, assai più sicura anche col rovescio, per il 4-1. La differenza sta nella risposta: Jasmine è andata a prendersi l’allungo rispondendo bene; la statunitense non riesce ad entrare con la risposta e, costretta a rincorrere, non è pericolosa. Paolini si porta in sicurezza sul 5-2, a un passo dal successo. Taylor gioca colpi estemporanei e quando Jasmine risponde con profondità non fa mai spazio alla palla e rischia troppo. Sul 30 pari Paolini trova una difesa splendida, ricaccia indietro Townsend e ne provoca l’errore, per il match point. Finisce qua: risposta di rovescio all’incrocio delle righe, forse anche un filo fortunata visto il suo sguardo sorpreso, ma felice. Un match che si era complicato nel secondo parziale, poi ha ritrovato livello ed efficacia. È l’ottavo match vinto nel 2026. La sua corsa alla difesa dei punti dell’anno scorso a Miami continua.
Marco Mazzoni
Taylor Townsend
vs (7) Jasmine Paolini 
TAG: Jasmine Paolini, Taylor Townsend, WTA 1000 Miami 2026

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