Roland Garros 2026, svelato il poster ufficiale: una tradizione che continua tra arte e identità
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C’è una tradizione che il Roland Garros continua a portare avanti con grande coerenza e che, anno dopo anno, contribuisce a rendere ancora più speciale l’atmosfera del torneo: la realizzazione di un poster ufficiale unico per ogni edizione.
Parliamo del più importante torneo al mondo sulla terra battuta, un evento che da solo riesce a unire sport, fascino, storia e immaginario. Per questo motivo, tutto ciò che ruota attorno a Parigi finisce inevitabilmente sotto i riflettori, compresa la scelta del manifesto che accompagnerà il torneo.
The official 2026 Roland-Garros poster, by JR#RolandGarros pic.twitter.com/ZTRRtjuFmX
— Roland-Garros (@rolandgarros) March 19, 2026
Anche per il 2026, Roland Garros ha svelato il proprio cartellone ufficiale, confermando una consuetudine che negli anni è diventata parte integrante dell’identità dell’evento. Non si tratta solo di promozione, ma di un vero esercizio di stile: un modo per raccontare il torneo anche attraverso l’arte, cercando di trasmettere visivamente il carattere unico dello Slam parigino.
Naturalmente, come accade sempre quando si parla di immagini, design e sensibilità estetica, entra in gioco anche il gusto personale. Un poster può convincere subito oppure lasciare qualche dubbio, può colpire al primo sguardo oppure richiedere più tempo per essere apprezzato. Ed è proprio questo, in fondo, uno degli aspetti più interessanti di questa tradizione: ogni anno il manifesto di Roland Garros apre inevitabilmente la discussione tra appassionati, curiosi e addetti ai lavori.
Il poster del 2026 non fa eccezione. Come sempre, divide, incuriosisce e invita al commento. Perché se il torneo resta una certezza assoluta del calendario, la sua rappresentazione visiva continua a essere un terreno aperto all’interpretazione.
E allora la domanda è inevitabile: vi piace il poster di Roland Garros 2026?
Francesco Paolo Villarico
TAG: Roland Garros, Roland Garros 2026

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Non è solo il mio Grand SLam preferito, ma è il mio torneo preferito in assoluto.
Spero che un italiano lo torni a vincere, se non Jannik, alcuni ottimi terraioli come Darderi e Cobolli.
Confido in loro tre.