Berrettini: “L’obiettivo di quest’anno è la continuità, allenarsi bene per cercare di giocare al massimo livello il più possibile”
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Matteo Berrettini è sbarcato a Miami con due buoni match disputati ad Indian Wells, importantissimi per recuperare fiducia nel proprio gioco e ritrovare quel ritmo perso per colpa delle solite lunghe pause dovute ad acciacchi fisici. Per questo il romano sia per il torneo della Florida che per tutto il 2026 non si pone affatto obiettivi di classifica o di risultati: il focus è soltanto sull’allenarsi al meglio per giocare con continuità. Poi i risultati arriveranno. Ne ha parlato ai microfoni di Sky Sport, riportiamo alcuni passaggi del suo pensiero.
“A Indian Wells ho giocato due partite di alto livello” afferma Berrettini. “Sascha ha giocato una partita molto buona e infatti poi è andato avanti nel torneo. La partita contro Mannarino, secondo me, è stata davvero ottima per mille motivi: fisicamente sono riuscito a tenere fino alla fine, mentalmente ho retto dal primo all’ultimo punto, con un livello anche molto buono. Quindi tante cose positive in un torneo che non è mai stato il mio preferito”.
A Miami lo scorso anno disputò un ottimo torneo: sconfisse uno dopo l’altro Gaston, Bergs e quindi De Minar, cedendo solo 7-5 al terzo set contro Fritz, al termine una grandissima battaglia. C’è quindi la cambiale piuttosto pesante dei quarti di finale da difendere, ma Matteo non bada alla classifica: “Sono carico. L’anno scorso ho vissuto due settimane molto positive, però sono consapevole che bisogna pensare partita per partita e andare un passo alla volta. Sto recuperando fisicamente e mentalmente le energie che mi servono per competere con i migliori. Quando torni in un torneo in cui ha giocato bene senti quel feeling ti predispone a giocare di nuovo bene. Negli anni precedenti non ero mai riuscito a trovare il feeling qua, qualcosa non mi faceva sentire a casa. Invece l’anno scorso trovato ritmo ed energia giusti, e quindi ho giocato delle ottime partite. Dal ricordo della scorsa edizione a dire che posso ripetere una settimana come quella ce ne passa perché comunque è trascorso un anno e ogni partita è diversa Ho voglia di fare bene, ho voglia di giocare e questa è comunque una piccola vittoria. Per me è molto importante avere un’energia buona e avere persone attorno che hanno voglia di trascorrere il tempo e di lavorare con me”.
“Per il 2026 l’obiettivo non è di classifica, né di risultati, ma è un obiettivo di continuità: allenarsi bene per cercare di giocare al massimo livello il più possibile. È quello che mi è mancato un po’ negli ultimi anni. Partendo da qua potrò pensare a fare risultati importanti. Sono qui anche per cercare di fare bene ovviamente, ma so che devo partire da altro. Sono sul tour da molti anni ormai e ho molta esperienza”.
Mario Cecchi
TAG: Matteo Berrettini

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Mah…io credo che continui a giocare più per lo sponsor che per altro…
Mi pare siano sempre i soliti discorsi, niente di particolarmente nuovo ed interessante…..
Berrettini dice che l’obiettivo 2026 è la continuità, allenarsi bene e giocare al massimo livello il più possibile… parole sensate, ma …
Se non si sveglia sul serio e intendo sveglia vera, non solo belle dichiarazioni post-Davis o interviste motivazionali rischia di finire a fare le qualificazioni pure per i 250, altro che main draw diretti.
Ha 30 anni, il fisico è sempre un terno al lotto (crampi a Indian Wells, stop-and-go continui), ma quando è in palla batte chiunque sul veloce e sulla terra può ancora fare male. Il problema è che la continuità che cerca lui la stanno avendo altri: Zverev, Medvedev, persino Cobolli o Darderi stanno costruendo ranking solidi mentre Matteo galleggia tra il 60-70, con punti che scadono e pochissimi guadagni quest’anno.
Per entrare nei tabelloni principali dei 250 serve stare almeno intorno al 50-60 con margine, altrimenti tra un paio di mesi, se non cambia marcia sulla terra, lo vedo proprio a lottare nelle quali di tornei che una volta vinceva facile.
Speriamo si sia messo in testa che “sentirsi bene e godersi il tennis” va bene, ma senza risultati concreti il circuito ti sputa fuori in fretta. Questo riguarda pure Musetti.