Le pagelle dell’Australian Open 2026: Alcaraz scrive una pagina di storia
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Il primo Slam del 2026 è andato in archivio con l’ennesima vittoria e straordinario record di precocità di Carlos Alcaraz, sempre più forte, completo e lanciato a diventare una leggenda del tennis moderno. Luci e ombre in casa Italia, e non solo per Jannik Sinner uscito di scena in semifinale al termine di una partita – e torneo – che ha lasciato qualche perplessità. Non si può chiedere al nostro campione la vittoria a tutti i costi, ma la sconfitta vs. Djokovic e il suo percorso a Melbourne non hanno convinto a pieno. L’infortunio di Musetti rode terribilmente e da alcuni azzurri ci si aspettava qualcosa in più, ma abbiamo la conferma di un Darderi a grande livello. Queste le pagelle degli Australian Open 2026, un torneo non eccezionale per qualità degli incontri, “salvato” da due semifinali importanti.
Carlos Alcaraz: 9
Non assegno il 10 di eccellenza solo perché in semifinale è stato anche fortunato, graziato dalle solite ataviche debolezze di Zverev, a tre punti dal mandarlo a casa e con terribili demeriti, ma la storia la fanno i vincitori e Carlos la storia continua a scriverla suon di record. Alcaraz quando c’è un match al quinto set non lo batti, tra classe, tenuta fisica e mentale. Vince lui. Sempre. Per tanto tempo abbiamo scritto dei “vuoti” di Alcaraz, dei cali di concentrazione, di come vinca con fiammate di qualità talmente alte da “bruciare” tutta la concorrenza. Pure di come senza Ferrero potesse rischiare qualcosa. Niente di tutto questo: Carlos ha vinto il settimo Slam di talento ma soprattutto di resistenza, con un attitudine sempre migliore e sapendo reagire alla perfezione alle difficoltà. Avremo tempo per tornare su di lui, ma questa versione più pratica è terrificante per la concorrenza…
Novak Djokovic: 9
Impossibile chiedere di più a questa autentica leggenda. Anche per lui un punto in meno rispetto al massimo perché non aver giocato un match per ritiro ed essersi salvato per il rotto della cuffia contro un Musetti che, per stessa ammissione del serbo, aveva ormai vinto, lo ha certamente aiutato ad affrontare Sinner in semifinale con un 15 in più in ogni game, bello fresco e riposato. E alla fine questo in torneo devastato da condizioni al limite ha pesato terribilmente visto che il match vs. Jannik è stato lungo e molto duro. Dopo il primo set della finale, giocato da Novak in modo magistrale, si pensava che i pianeti si fossero davvero allineati per regalare al “Djoker” lo Slam n.25. Poi Carlos ha portato la partita su un piano ormai impraticabile per Novak, e la sconfitta è stata la logica conseguenza. Questo vecchietto terribile, che quasi potrebbe essere il papà di Carlos, gioca ancora un tennis meraviglioso per duttilità e anticipo. Chapeau.
Jannik Sinner: 6,5
È un voto duro, lo ammetto, per un semifinalista Slam, ma Jannik ha deluso per come ha perso la semifinale vs. Djokovic e mai davvero convinto nel torneo, eccetto alcuni set. Torneremo prestissimo su di una valutazione più approfondita del primo torneo dell’anno di Sinner, ma è innegabile che dal due volte campione degli Australian Open ci si aspettava altro. Non necessariamente la vittoria finale ma una prestazione e livello di gioco superiori. Ha pagato a carissimo prezzo la partita giocata in condizioni estreme per il caldo, questa la sua parziale scusante, ma… purtroppo il tennis è anche uno sport fisico e la resistenza è una componente fondamentale se vuoi arrivare al titolo. Lo scorso anno vinse senza nemmeno dare l’impressione di aver spinto al massimo, eccetto qualche set; quest’anno lo abbiamo visto al suo meglio per due-tre ore in tutto il torneo, forse di meno. Contro Spizzirri gli è andata bene, lo ha ammesso lui stesso, e contro Djokovic pur avendo dominato le statistiche dei settori di gioco ha tenuto una condotta in campo contro producente. Aveva battuto e bene Novak nelle ultime partite banalmente andando sopra al ritmo del rivale, giocando aggressivo e spavaldo; in semifinale a Melbourne non è riuscito a star sopra, accettando il ritmo di Djokovic e aspettando troppo, correndo tanto ma facendolo senza rischiare a sufficienza con i colpi. Non ne aveva per stare sopra? Ha modulato la preparazione per essere al top a maggio? Resta un torneo così così per un campione della sua forza.
Alexander Zverev: 5
Altro voto duro, ma… Sasha continua a mettere in scena la tragedia di se stesso. Dopo un torneo tutto sommato in crescendo, arriva in semifinale e si ritrova davanti un Alcaraz in preda a forti crampi sotto di due set. A fatica, riesce a risalire (pure rischiando qualcosa con l’altro immobile per alcune game!) e quindi finalmente si scioglie. Nel quinto set corre avanti, arriva vicino ad un doppio allungo che sarebbe stato vittoria, ma non lo completa; va a servire per il match e… mette solo una prima di servizio, crolla in difesa, in attesa, e si prende quattro “schiaffoni” in faccia. Perde. In press conference dice che dopo oltre 5 ore non ne aveva più. Sicuramente era stanco, ma se qualcuno ancora si chiede come mai uno così forte non abbia mai vinto uno Slam, gli ultimi 3 game della semifinale vs. Alcaraz sono la risposta, e probabilmente una pietra tombale alla sua massima aspirazione.
Lorenzo Musetti: 8
Il torneo di Lorenzo meriterebbe un’analisi molto approfondita, ma in queste pagelle a pillole mi limito a sottolineare la grandezza del livello di gioco raggiunto, per colpi e attitudine, ma anche una grandissima preoccupazione per questi ripetuti infortuni nelle fasi decisive dei grandi tornei. Monte-Carlo e Roland Garros 2025, altri acciacchi in altri tornei, e ora questo terribile infortunio quando era 20 minuti (forse meno) dal battere Djokovic nei quarti di finale. Come tennis Musetti è ormai un top 5 verissimo: è migliorato in fasi cruciali del gioco, riesce a condurre molto di più e una partita come quella vs. Machac spiega quanto sia diventato duro e resistente nella lotta. Ma è da studiare il perché questi problemi muscolari stiano diventando una pericolosissima costante. Troppa tensione accumulata lo porta a irrigidirsi? È costretto ad uno sforzo eccessivo per il suo corpo per performare a questo livello? Qualcosa da cambiare a livello tecnico-tattico per fargli consumare di meno nel torneo? Forse una combinazione di tutto questo, ma sarebbe un peccato esser arrivato ad un livello di gioco così alto e non reggere per completare l’opera. Amarezza, perché questo Lorenzo “sano” mi sarebbe piaciuto vederlo vs. Sinner…
Luciano Darderi: 8
Lucianone è sempre più forte e tosto. Ormai sta capendo come performare anche sul cemento e per lui ora si aprono settimane molto interessanti sulla terra battuta “di casa”. È migliorato in tutto, anche sul lato del rovescio cede di meno; semmai deve affrontare le difficoltà contro i migliori senza prendere un atteggiamento negativo. I forti tendono a metterti sotto, deve prendere i momenti difficili col piglio di chi resiste, non di chi butta via. Occhio perché Darderi potrebbe sorprendere tanto nei prossimi mesi…
Ben Shelton: 7
Continua a migliorare, nell’attitudine e nei colpi, ma resta sempre sotto a Jannik e Carlos. Tuttavia sta approcciando le partite importanti con la voglia di imparare e crescere, quindi il percorso è quello corretto. Non so se riuscirà a fare un salto abbastanza grande da colmare il gap, ma certamente Ben in questo 2026 potrebbe diventare il principale candidato a terzo incomodo insieme a Musetti.
Learner Tien: 7
Altro torneo di crescita per il giovane americano, che dopo il primo vero anno di tour nel 2026 è chiamato a giocare da protagonista nei grandi tornei. Quest’Australian Open l’ha visto ancora migliorato. Resta da vedere se la sua sapienza tattica e diversità di gioco riuscirà a più che compensare la carenza di potenza, ma a Melbourne si è confermato tennista di qualità e molto pericoloso. È pure divertente da vedere quindi avanti tutta.
Altri italiani: Cobolli troppo sfortunato, non c’è modo dargli un voto… non bene invece Bellucci (5) un po’ bloccato su problemi tecnici che forse sarà difficile superare. Sonego esce contro un gran Musetti e perde i tanti punti dei quarti dell’anno scorso, ma nel suo match non ha convinto per come sia rimasto su di un piano tattico che non funzionava (5,5). Nardi è… il solito Nardi, troppo inconsistente nella lotta e tenuta (5), mentre Arnaldi continua a non essere al meglio e in campo si vede (5). Un grande 8 invece a Maestrelli, bravissimo a debuttare con una bella vittoria di lotta e nemmeno sfigurare contro Djokovic. Speriamo che quest’esperienza dia al pisano lo slancio per giocare un 2026 da protagonista sul tour maggiore, ha tutto quel che serve per farcela.
Marco Mazzoni
TAG: Australian Open 2026, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Le pagelle Italiani, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni, Novak Djokovic, pagelle Australian Open

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Secondo me il calo fisico è stato meno importante, anche al quinto set era abbastanza reattivo. No, ripeto, non l’ho visto aggressivo come al solito, non ho visto la sua solita fluidità. Andava a strappi, ma sbagliando tattica e consentendo al serbo di comandare il gioco per larghi tratti
Chi vince festeggia, chi rosica spiega…
Finalmente qualcuno che dice quello che si è visto sul campo ne più ne meno
@ Oldcot@66 (#4557766)
Ma teme cosa?? Le Finals già obliate?? Ma per favore…
Io respiro molto bene: mi fa sorridere il tuo mutato tono da aggressivo (al quale ti ho risposto per le rime) a paternalistico passivo aggressivo da frate priore (che pensi ti venga meglio, ma …. no).
Se tu vuoi respirare e pensi che i miei interventi non fungano allo scopo basta non leggermi. Non ti obbligo.
secondo me jannik ha solo patito le sofferenze che tutti abbiamo visto con spizzirri e non ha recuperato come doveva…..mettici pure che il serbo è stato a riposo per due giornate e mezzo in piu…..ragazzi è solo una sconfitta….eddajeeeee
pensa te come sono messi il 22 e il 6 al mondo….
Mazzoni, probabilmente Zedarioz non ha visto tutte le partite in diretta, altrimenti impossibile non vedere Sinner dopo mezzora di gioco calare di prestazione e lucidità, impossibile non vedere che spesso non era in pozione corretta per colpire la palla, diciamo che in questo torneo per lui poteva andare ancora peggio se non serviva stranamente benissimo
Va bene tutto, ma io resto convinto che l’eliminazione di Jannik (al netto della classe del servo) sia dipesa principalmente da una inspiegabile carenza di tattica, almeno in quella occasione. Le statistiche del match dicono che Jannik ha performato, ma, a parte i numerosi errori sia di rovescio che di dritto, ha clamorosamente sbagliato nel tirare troppo corto e quasi sempre al centro, permettendo al serbo di giocare poco pressato. Djokovic doveva essere destabilizzato con ripetuti sventagli e anche alternando colpi corti a lunghi. Purtroppo Jannik è stato molto meno autoritario ed aggressivo.
Allora che dici di Sinner a Wimbledon quando aveva praticamente perso da Dimitrov, lì non è fortuna?
@ Detuqueridapresencia (#4557761)
Sapevo che lo avresti detto. Hai bisogno di nemici immaginari e immaginati, te li costruisci. Stavolta è il turno della chiesa.
La prendi troppo sul serio, dai, sorridi e respira. Soprattutto, fai respirare noi. Esci dalla logica delle contrapposizioni, si finisce per diventare imbarazzanti. Domando: perché tutto questo orgoglio? Perché tutta questa foga?
Se ti riferisci a me, le mie critiche erano sul lato fisico, uno non può fare una preparazione di due mesi e arrivare stanco già alla prima partita, cosi le successive partite, dopo il primo set perdeva in lucidità e le gambe non erano rapide a trovare la posizione corretta, detto questo non mi sembra che nessuno abbia sottovalutato il suo valore, come credo che tutti i campioni recenti e passati non sono mai stati declassati per un torneo sbagliato.
Ma la sconfitta di ieri, a tuo parere, può essere imputabile al fatto che dopo il primo set sono emerse le scorie del terribile fuso orario di Tokio 2020,associato al jet lag con gli Stati Uniti d’America? Chiedo per un amico.
La mia impressione è che la vittoria di Alcaraz su Zverev, soprattutto per le modalità con le quali si è realizzata, con Sinner che probabilmente pensava che avrebbe incontrato il tedesco in finale, lo abbia un po’ condizionato. Lo abbia indotto a giocare un match “al risparmio”, atteggiamento rafforzato dalla facile vittoria del primo set. A differenza dell’amico Peter, penso che il passaggio fatale sia stato il break nel secondo set, quando Jannik, che sino a quel momento era in pieno controllo del match, avendo concesso solo 6 punti in 6 turni di battuta, ne abbia persi 5 in un solo game. Peraltro nel game successivo inizia il rosario delle occasioni mancate, con tre PB da 040 sprecate. Il controbreak avrebbe spento definitivamnete ogni speranza di ribaltare il match da parte di Djokovic, e la partita sarebbe finita li. Questo buco d’attenzione di Sinner, quando è in controllo, è un elemento del passato, che è ritornato tre giorni fa. Un ulteriore elemento di riflessione.
A parte i voti io rimando a settembre (o meglio a Parigi) Sinner Zverev e Sabalenka.
@ magilla (#4557695)
Speriamo sia in quel senso che dici tu.
Saluti
in realtà Jannik ha combattuto e neanche ha giocato male, si è perso nei punti decisivi, nei breal point… non vorrei che i tanti match persi al quinto stiano erodendo le sue certezze, soprattutto a livello mentale
Si, peraltro, l’obbiettivo di Kundera è esattamente opposto a come il fenomeno utilizza la sua citazione…
Certo, come quando perde con Norrie o Van D Zandschulp…
A Nole io avrei dato un 10, anche per sportività (il punto riconosciuto a Musetti per un tocco che solo lui aveva percepito e gli è costato il secondo set)… per il resto d’accordo, magari un 9 con riserva a Lollo che ormai anche su cemento è competitivo con i big
Ingeneroso il 5 a Sasha, ma in fondo ci sta.
Sinner 6.5 per una SF? Tutto sommato sì, almeno in finale doveva andarci e l’ha un pò buttata lui al di là della mostruosa prestazione di Nole
ahahahahahhahahaahahhah sta a citare Kundera magari non avendone letto una pagina e facendo citazioni da dolcetto cinese della fortuna
Sulle soddisfazioni della vita ognuno conosce le sue, così come le inevitabili contrarietà. In quanto a farne il bilancio non spetta certo a un saltimbanco, incapace di articolare commenti che non siano di denigrazione.
Al di là dei voti – io odio i voti – mi soffermerei sulla prestazione finale di Jannik e sul perché sia andata così. Avrei capito se avesse perso lottando alla sua maniera, se avesse provato tutto come è nel suo stile, poi a maggior ragione in una semi storica e probabilmente irripetibile contro la leggenda del tennis nello “slam di entrambi”. E invece non ha mai convinto, nemmeno quando era in vantaggio. Che Nole, dopo averci perso 5 volte di fila e senza niente da perdere, avesse il dentone avvelenato e lo stesse aspettando al varco nella sua arena preferita, se lo poteva e doveva aspettare, immagino. Perciò l’atteggiamento sarebbe dovuto essere di tutt’altra caratura cazzimmifera. Ecco cosa mi lascia dispiacere e perplessità. Andava giocata con il cuore di leone e così non è stato, “tutto qua”. E poi, se avesse raggiunto la finale, con un Carlos in piena fiducia e splendore, come sarebbe finita ad occhio e croce…? Lo teme e glielo si legge nello sguardo ogni santa volta che ci gioca contro, non neghiamolo. E per un vero campione che dovrebbe aspirare all’olimpo, questo non è il massimo. Spero che questa batosta sia il trigger per una forte reazione.
Cosa perdi tempo a rispondere a quel DM?
Caro Mazzoni, apprezzo il tuo equilibrio, in generale, nei tuoi commenti, e la piccola marcia indietro sul giudizio di Sinner. Ma proprio perchè ti conosco, giornalisticamente parlando, come persona equilibrata, mi sembra che, comprensibilmente, tu a la tua testata vi siate un po’ messi, come si dice dalle mie parti “al vento”.
Se vediamo la prestazione di Sinner in questo torneo, c’è una perplessità sulla partita contro Spizzirri (sulla quale hanno sicuramente influito le condizioni estreme, ma anche alcuni “fantasmi”) e molti punti interrogativi su quella con Djokovic, dove in questo caso i “fantasmi” sono diventati una legione.
Ti pongo una domanda:
“non è che Sinner aveva visto la partita di Alcaraz con Zverev?”
certo che ne hai di coraggio tu…
io mi fermo qua, voi 2 continuate pure a scrivere corbellerie, perché sì, mi fate ridere, e questo lo trovo un aspetto positivo
Cribbio non vediamo l’ora! Conteremo i secondi fino a che la nostra mente potrà aprirsi a cotanto ponderato sapere.
Trasformi lei la “cupezza” di Jannik in sfrenate danze bacchiche
😆 😆 😆 😆 😆
Ah quanto incenso che esce da queste parole insieme a canti da sagrestia
Lo spartiacque della partita fra Sinnner e Djokovic l’ha fatto il primo game del 4° set. Sinner ha fa fatto tre ace nel game, tutti da destra, ma Nole gli ha fatto lo stesso il break. Voleva quel game e l’ha ottenuto, con merito. Sapeva che non avrebbe potuto consentire a Sinner di aver un buon avvio nel 4° set, di acquisire sempre più fiducia dopo che si era aggiudicato il terzo set nel break decisivo del decimo gioco. Doveva sgretolare le sicurezze di Sinner, fargli capire che aveva lui le redini dell’incontro e non gli avrebbe concesso nulla. Sono quei momenti, quelle situazioni di gioco in cui entrambi i contendenti sanno che si stanno giocando più del semplice game. È una prova di forza in cui vince chi ci crede di più, ed è qui che Sinner ha ceduto: avrebbe dovuto creare altre situazioni di gioco in cui dimostrare che anche lui poteva e riusciva a prendersi il game di forza. Quei games in cui non si fanno errori, non ci sono gratuiti, non ci sono titubanze ed in cui l’avversario il punto lo fa solo con i vincenti. Un game del genere da parte di Sinner non l’ho visto, né avvertito. A me sembra che sia mancato questo a Sinner in questo Slam, la volontà di potenza, di dimostrarsi più forte, di vincere e basta. Mi è sembrato più attento al colpo da eseguire, a giocare bene, il colpo giusto per il momento, più che focalizzarsi sull’importanza del punto del momento. Un gioco con cui puntare ad apprendere qualcosa di nuovo più che a battere l’avversario. È per questo che ritengo di aver visto in questo Slam un Sinner in corso di evoluzione. Mi sembra che stia cercando di apportare qualcosa di nuovo al suo gioco, di arricchirlo per renderlo più imprevedibile, magari per avere qualche arma in più da sfruttare nel corso dell’anno. Sono convinto che Sinner come obiettivo abbia quello di affermarsi sulla superficie in cui non ha avuto finora particolari successi. È nel suo programma come Alcaraz aveva quello di vincere gli A.O. Dopotutto in una recente intervista ha detto che quest’anno vorrebbe vincere il Roland Garros e Wimbledon. Approvo e sottoscrivo. Sempre grazie Sinner.
Eh oltre che terrapiattista e complottista anche analfabeta funzionale. Spesso viaggiano di pari passo del resto
A NY era chiaramente in cattive condizioni fisiche la cattiva prestazione al servizio si spiega così. Peraltro, non è che in due settimane il servizio ritorna micidiale dal nulla, com’è capitato da Pechino in poi…
Musetti merita 10 per essersi afflosciato pur in vantaggio e consentendo a Nole di fare partitone con sinner.
E bastava che non lo facessero giocare alle 2 del pomeriggio nel giornio più caldo del mese…ma prova a metterci Alcaraz o Djookovic in una giornata così (il serbo ha giocato alle 10 di sera) e vediamo come se la cavano…dal box, comunque gli urlavano di arrivare alla fine del terzo, e poi approffittare della sosta, tutto previsto dal regolamento. Con Dimitrov ha avuto fortuna, ma molti dimenticano che si feve male nel primo game cadendo sul gomito, non si sapeva neppure se avrebbe giocato contro Shelton…se non è sfortuna questa…
Guarda che non è stato Alcaraz a togliersi, ma Sant’Alessandro, Patrono dei Perdenti, che ha perso una partita che poteva già girare nel secondo set, quando Alcaraz era ancora in buone condizioni, ha comunque recuperato a spese dello spagnolo, vincendo due tb contro un Alcaraz comunque competitivo (se uno sta male non gioca tre TB di fila) e regalando il set finale. Ha battuto in 4 set (perdendo il primo) un tennista che in una partita aveva utilizzato tutta l’energia di cui disponeva. Una finale Sinner Alcaraz sarebbe stata tutta da vedere. E chissà come sarebbe andata…
ROSSO COLORE
Nel Paese campione del mondo “nell’andare in soccorso del vincitore” (Ennio Flaiano docet…) e nel saltare giù dal carro, assai repentinamente…alla prima occasione, la “parabola” che sta vivendo Sinner a me pare esemplare.
La sconfitta nella semifinale degli AO, amarissima ed imprevista, contro un giocatore straordinario ma comunque quasi quarantenne (in uno sport dove le partite possono superare ampiamente, come in questo caso, le cinque ore di durata…), ha scatenato (anche qui…), una ridda di attacchi sguaiati contro il tennista altoatesino.
“Non e’ più lui”, “ormai e’ bollito”, “pensa solo ai soldi e agli spot pubblicitari…” e via sproloquiando.
E dire che si tratta di commenti espressi da chi segue il tennis e/o lo pratica…non da semplici “passanti”.
Ma evidentemente anche gli “appassionati” di questo nobile e magnifico sport hanno la memoria corta, cortissima.
Anche io seguo il tennis.
Ma non da cinque anni…da cinquanta.
E vorrei sommessamente ricordare a questi irriconoscenti smemorati che, per interi decenni, dopo la straordinaria stagione della “squadra” guidata da Adriano Panatta, nella seconda metà degli anni settanta del novecento…abbiamo mangiato “pane e cicoria”.
Tranne un’esaltante (ma breve…) stagione in cui il tennis femminile (con Francesca Schiavone vincitrice al RG e Flavia Pennetta agli UsOpen…), quello maschile ha passato decenni magrissimi di risultati.
Quando Fabio Fognini (ex top 9) o Andreas Seppi (ex top 18) riuscivano, eccezionalmente…ad arrivare alla seconda settimana di un torneo dello slam, era gia’ un grande, grandissimo risultato.
Poi e’ arrivato, miracolosamente… questo ragazzo dai capelli rossi che, nel giro di appena un lustro, ha rianimato questo sport, riavvicinando al tennis decine di migliaia di bambini e bambine, ragazze e ragazzi…tanto che, attualmente, il movimento tennistico Italiano e’ tra i migliori (se non il migliore…) al mondo, preso a modello a livello internazionale dalle federazioni più importanti.
Ora e’ evidente a tutti che, in questo momento Alcaraz gli e’ nettamente superiore.
E forse sarà così anche nei prossimi anni, anche se mi auguro, fortemente…di essere smentito.
Per quanto mi riguarda, di questi AO, conserverò il ricordo, struggente e umanissimo…di questi occhi rossi e lucidi.
Tipici solo delle sconfitte più nobilmente amare e necessarie.
Per ripartire più forte di prima.
Ma anche se Sinner (e con lui Musetti, capace di riempire i nostri occhi di bellezza e meraviglia come nessun altro tennista del circuito…) dovessero rimanere leggermente indietro…non mi straccerò le vesti.
Perché ho bene in presso il passato ma soprattutto perché nessuno potrà’ togliere a questi ragazzi il percorso straordinario di questi anni e il merito, indiscusso, di avere riacceso un interesse grandissimo verso lo sport che un gigante come Gianni Clerici ci ha fatto, più di tutti, amare.
Anche dal punto di vista letterario.
“E l’azzurro sta nel cielo
Ed il verde sta nei prati
Ed il rosso è il colore dell’amore” (cit)
@ Murakami (#4557735)
Ricordo a tutti, che l’anno scorso tocco a Carlos essere eliminato da Djokovic all’australian open, ai quarti di finale. Quindi non capisco tutta questa psicosi nei confronti di Sinner e allora Carlos, che ci ha perso pure le olimpiadi? Ci vuole calma e gesso…
No. Se avesse perso 3 set a 0, giocando così, avrebbe preso da me lo stesso voto. Valuto il torneo e le sue prestazioni nell’interezza. Una semifinale Slam è un buon risultato, ma il torneo non è affatto andato come voleva e tutti speravamo. E non parlo di mancata vittoria finale, questo sinner probabilmente avrebbe perso vs. Alcaraz ieri. Parlo di prestazione, lucidità nella scelte, occasioni mancate, prep fisica. È stato un Jannik sotto tono.
Per niente d’accordo con i voti.
Zverev ha portato Alcaraz al quinto in semifinale.
Jannik ha perso da un 38 enne che aveva sempre dominato negli ultimi 7 match…e che aveva battuto 3-0 sia al roland garros che a wimbledon….
un campione uscente, con due titoli di fila…non può meritare la sufficienza…
lo aveva annientato in semifinale proprio qui due anni fa…adesso ci perde con due anni piu, con nole quasi 39enne…non può meritare la sufficienza
zverev invece con tutti i suoi limiti ha portato al quinto Alcaraz….
lo dico da fan di jannik, che secondo me vincerà il roland garros
@ Aquila. (#4557677)
A me il 9 di Djokovic non sembra affatto esagerato, consideriamo l’eta’ e solo per questo e’ stato fenomenale. Questi due, Sinner e Alcaraz, hanno i crampi a vent’anni, non so se ci rendiamo conto della difficoltà di essere così competitivo quasi a 39. Anzi meriterebbe un 10. Sinner si e’ visto subito, che mancava di brillantezza fisica, dopo la partita con Spizzirri, io ho scritto subito, che non era più il favorito nr. 1 del torneo. Alcaraz deve invece ringraziare i cali glicemici di Sverev, di cui nessuno tiene conto. Il tedesco era fuori di se’ dalla stanchezza, alla fine non vedeva quasi più la palla. E’ già tanto se non si e’ sentito male.
Sinner voto 6 perchè ha fatto il suo fino alla semifinale. Da chi doveva perdere? Da Spizzirri , da Shelton? Pe lui battere questa gente è veramente ordianria amministrazione.
Voto 6 perchè si è presentatato al di sotto del suo standard sia fisicamente che nell’approccio mentale mostrandosi cupo,triste non sul pezzo. C’è qualcosa dietro questa prestazione incolore. Scriverò qualcosa su cosa ne penso nei prossimi giorni appena ne avrò tempo.
Comunque c’è preoccupazione e spiegherò perchè.
Pressoché tutte ANALISI SBAGLIATE !
E’ DJOKOVIC CHE HA VINTO.
In pratica è lui il “trionfatore” del Torneo.
Chiaro , limpido , inequivocabile: così come il grande serbo è stato in grado di impartire lezioni a Carlos Alcaraz in una partita alla quale teneva tantissimo e che Alcaraz, in piena forma, ha perso -su terra rossa- al Roland Garros 2024 “olimpiade”, e poi , nel 2025, Djokovic lo batte ancora agli AO; idem, ancora oggi, Djokovic ha limpidamente battuto Sinner SENZA LA BENCHE’ MINIMA SCUSA.
Sinner mai si sarebbe aspettato di vedersi tornare raffiche di mitra nei piedi, in risposta, pur servendo benissimo, alla grande, da “big server”.
Negli scambi , poi , il Djokovic è più scaltro e più capace: alternava palle molto lente, LENTE, molto profonde, molto precise e poi accelerava a 150km ora sparando sulle righe (magari in lungolinea anziché rimanere sulla diagonale) è ha tolto così definitivamente ritmo e sicurezza a Sinner, demolendolo poco a poco e destabilizzandolo in aggiunta agli “shock” che già subiva dalle risposte fulminanti al pur ottimo servizio (ottimo servizio da n. 1 del mondo… se non c’è Djokovic).
Così ha semplicemente, banalmente vinto il migliore: ma ogni volta che succede (milioni di volte, oramai) si leggono sempre le stesse cazzate… Federer aveva i match point (2 match point) agli US Open 2011… Federer aveva due match point a Wimbledon 2019… E ALLORA ?
PERSO, HANNO PERSO ! E STAVANO BENISSIMO E NON CI SONO SCUSE: LI HA BATTUTI, COME TUTTI.
Bravi gli avversari, ci mancherebbe, ma Djokovic è ancora in grado di impartire lezioni a tutti, anche a Sinner, che ha PERSO PERCHE’ HA PERSO, PERCHE’ E’ STATO INFERIORE mentre Djokovic è stato più bravo tatticamente, nella preparazione atletica, nella gestione dei momenti difficili e in tutto quello che conta e che rende un campione superiore a quell’ altro (sia l’ altro lo svizzero oppure sia l’ altro il südtirolese).
L’ unico che gli è rimasto superiore, sulla terra, è Nadal.
In definitiva come tennisti tutti risultano e sono più scarsi di Djokovic, a cominciare da Federer, che si è preso una serie di bastonate ovunque, tra cui tre finali su tre tutte PERSE a Wimbledon, senza se e senza ma.
Nole è un mito vivente, è il più grande giocatore di ogni epoca (sempre che una classifica del genere abbia senso) e ha giocato una partita incredibile. Ma ha pur sempre 39 anni e Sinner non può permettersi di perderci in un 3 su 5. Io do un bel 70% di responsabilità a Jannik per l’esito della partita
Mamma che casino ho fatto con i commenti, scusate.
Un’altra spiegazione potrebbe essere che quello che sembra un gran fisico è in realtà
É stato grandioso come nell’altra occasione che hai citato. È stato però anche fortunato che dall’altra parte della rete ci fosse Zverev. Ci fosse stato Nole, per esempio e tanto per non tirare in ballo sempre Sinner, non avrebbe avuto scampo.
Il voto modesto assegnato a Sinner va letto tenendo conto delle aspettative enormi che oggi gravano su Jannik. Ed è proprio questo il punto: quando l’asticella si alza così tanto, anche una semifinale rischia di sembrare “normale”, ma normale non lo è affatto. Una semifinale Slam è un grande risultato.
Sinner quella semifinale l’ha raggiunta, ma ha commesso un errore imperdonabile:
sottovalutare Djokovic. Sappiamo tutti che il miglior Sinner è superiore al miglior Djokovic, e lo sa anche Jannik. Il problema è che contro il serbo non si è visto il miglior Sinner, ma una versione opaca rispetto a quella a cui ci ha abituati. Dopo un primo set che ha ribadito la sua superiorità tennistica, Jannik ha abbassato la guardia. Ha perso il secondo set, ma quello in sé contava poco.
L’errore vero è stato affrontare la partita in “modalità controllo”, con la consapevolezza di essere più forte e forse con l’idea di risparmiarsi in vista della finale con Alcaraz. Io stesso, sul 4 pari del terzo set, ho pensato che Sinner avesse la situazione sotto controllo senza nemmeno forzare troppo, e infatti quel set lo ha portato a casa. Ma da lì in poi la partita gli è sfuggita di mano.
Sinner ha sottovalutato Djokovic, e soprattutto ha sottovalutato le motivazioni di un fuoriclasse disposto a morire in campo pur di vincere un altro Slam e convincere quell’80% di tifosi che ancora non lo considera il GOAT che invece merita di esserlo. Alcaraz non ha commesso lo stesso errore di Sinner e ha regolato Djokovic senza troppi patemi negandogli la realizzazione del suo sogno più grande ma ovviamente tutti avremmo preferito una finale tra i due giocatori più forti del mondo
Hai fatto l’esempio dello scalatore che non attacca, ma succede che quel giorno uno non ne abbia, vorrebbe ma non può.
In fin dei conti Sinner ha perso al 5, nonostante le 18 palle break a 2, é sempre parso in controllo del match.
Nel quinto ha avuto palle break a ogni turno di servizio, mentre nel suo ha concesso le briciole, a parte quell’unico decisivo turno.
Secondo me state dando troppe colpe a Jannik e non abbastanza meriti a Nole e al fatto che le partite vanno spesso in modo non analizzabile razionalmente.
Sono d’accordo su quasi tutto quello che hai scritto però la sconfitta con Djokovic è grave e va sottolineata. Secondo me da sola giustifica il voto basso assegnato da Mazzoni. Una riflessione seria la merita anche il fatto che Sinner (a volte per un motivo e a volte per un altro) non riesca quasi mai a prevalere in partite lunghe, tirate e combattute. Qui secondo me Jannik e il team devono analizzare a fondo la situazione e capire come invertire la tendenza. Stesso discorso per la capacità di resistere alle condizioni climatiche avverse, altro grosso problema da risolvere.
Sono contento che avete trovato un pubblico che vi faccia sentire importanti, così che qui troviate soddisfazioni che altrove la vita non vi dà.
Però la vita é altrove, come scriveva Milan Kundera e mi spiace vedervi sempre più vittima dei personaggi che vi siete creati.
Al di là del gioco dei voti, io ritengo che ci vorrebbe un po’ più di oggettività e serenità da parte di tutti coloro che scrivono abitualmente su questo forum ( non parlo certamente dei troll o dei sobillatori, quelli meritano solo di essere ignorati).
Si è visto fin dall’inizio del torneo che Carlos fosse in gran forma, sia atletica che fisica, era un po’ in modalità US Open.
Allo stesso tempo si è visto che Jannik non fosse nelle migliori condizioni rispetto ad AO2024 ed AO2025.
Nole ha beneficiato di un turno saltato (Mensik così scarso non è e l’anno scorso ci ha perso in finale a Miami) e del ritiro del ns povero Muso che ormai era in dirittura di arrivo…2 grandissimi aiuti che è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi sia in semi con Jan che parzialmente in finale ieri ( fino quando ha potuto) , giocando con una grandissima intelligenza ed un grande tennis.
Jannik ha dimostrato qualche piccola crepa nel suo gioco e nella gestione mentale ( mi riferisco alla semi con Nole) a cui non eravamo abituati da tempo….bisogna farne un dramma? No, sono sicuro al 110% che lui ed il suo team sanno perfettamente cosa non abbia funzionato a dovere e cercheranno di migliorare in vista dei prossimi tornei.
Credo che non ci sia nulla di così scandaloso ad ammettere che in questo momento Carlos è il più forte di tutti.
Noi tifosi di Jannik ci auguriamo con tutto il cuore che questa tendenza possa essere invertita e sappiamo che lui ha le armi a disposizione per farlo ma stiamocene calmi e sereni e godiamoci tutta la meraviglia che Jan e tutto il tennis italiano ci hanno regalato fino ad oggi.
Non è successo nulla di così grave dal gridare quasi allo scandalo,a sto giro non abbiamo vinto, ci saranno altri importanti traguardi a cui puntare.
Musetti ha un gran fisico, ma va soggetto a questi episodi che purtroppo lo hanno limitato nei risultati. Potrebbbe essere effettivamente la tensione? In favore di questa tesi, milita il fatto che gli capitano spesso proprio nei match clou. Indipendentemnete dall’andamento del risultato. Anzi, forse è peggio quando si trova avanti nel punteggio. Un’altra spiegazione potrebbe essere che il suo gioco è molto dispendioso per il fisico. Quelle sbracciate da fondo campo pesano. E non solo sul braccio, ovviamente. Certo è che qui stava facendo un gran tornea. Tra ottavi e quarti, contro Fritz e Djokovic, era 5 set a 0. Dovendo dare un voto solo al suo livello di tennis a Melbourne, 8 è poco.
Non ho detto questo. Sinner stesso ha riconosciuto di essere stato fortunato che abbiano chiuso il tetto proprio mentre lui era in preda ai crampi, bastava che si facesse un altro paio di game e probabilmente si sarebbe ripetuto il ritiro di Shanghai.
Sicuramente rarissima nelle vostre starnazzate.
Mi raccomando il fegato
Ma che voto gli vuoi dare A nole un 7 sol0 perche a battuto Sinner ĺ
@ marco.mazzoni (#4557701)
Con Shelton ha giocato una grande partita e con Darderi i primi due set ha dato spettacolo. Se perdeva 3-0 con Nole gli avresti dato (scusa se ti dò del tu) 5 per una semifinale slam?
D’accordissimo sulle aspettative che ormai per Sinner sono sempre altissime, è colpa sua che ci ha abituato così, però dire che per tutto il torneo ha giocato sottotono, non mi sembra un’analisi corretta.
L’esempio è presto fatto, anche se odio parlare di scommesse: è vero che Nole sembrava cotto contro Musetti, ma se Sinner fosse apparso così sottotono contro Shelton, non l’avrebbero quotato a 1,07.
Quello che è mancato con Nole non è assolutamente chiaro a nessuno, se fossero le gambe o la testa o un mix delle due. E’ andato a sprazzi, ha vinto alcuni scambi spaziali fulminando nole ma più spesso ha lasciato troppo l’iniziativa al serbo, come se pensasse che gli sarebbe bastato gestire come contro un Darderi o un Gaston.
Escludo di dire che fosse fuori condizione perchè con Nole ha giocato fisicamente bene fino agli ultimi scambi (nel quinto set ha avuto molte più occasioni di Nole)
Secondo me ha replicato un po’ gli US OPEN, gli è mancato quel “fuoco” dentro che per esempio abbiamo visto alle finals.
Vediamo come si ripresenta a Doha e soprattutto nel double sunshine.
Alcaraz ha vinto almeno tre slam graziato dagli avversari: il primo US open quando Sinner non concretizzò mp, l’ultimo Rolando sempre harakiri del nostro tennista, infine il braccino di Zverev letteralmente scomparso dal campo quando doveva chiuderla al netto della stanchezza che però c’era da ambo le parti (Carlito saltava invece come un grillo dopo 5 ore). Non me ne vengono altri, ma probabilmente non sono i soli.
Sia chiaro, questo è una dote, non credo si tratti di fortuna, semmai di un po’ di collaborazione altrui. Togliendogli i due titoli contro Sinner, che ne avrebbe vinto uno al 100% e probabilmente anche l’altro, visto chi poi ha dovuto affrontare Alcaraz per vincerlo, sarebbero ora alla pari.
Sorrido quando leggo che Alcaraz é stato fortunato con Zverev.
Si tratta della stessa fortuna con cui annulló 3 mp a Sinner per poi trionfate a Parigi?
Due indizi fanno una prova.
E questa prova ha un nome: MENTALITÀ VINCENTE.
É dura da accettare, lo immagino.
Ma é la realtà oggettiva supportata dai numeri da record di questo campione nato in Spagna e non nel Sud Tirolo.
Immagino e comprendo comunque che far parte di una claque molto sui generis implichi cecità.
Ad maiora.
@ Pier no guest (#4557691)
Siamo nell’era social, dove tutto quello che conta è solo il presente.
Quello che ha fatto fino a ieri e quello che farà domani non contano.
Posso anche capire l’incapacità di analisi, però mistificare dicendo che nel 2024 dominava e adesso ormai l’hanno raggiunto è solo dare fiato alla tastiera.
Anche il fatto che prenda a pallate Darderi e Shelton e poi dire che prima vinceva con più facilità è una bugìa enorme.
Poi che non abbia giocato la sua miglior partita con Nole, è sacrosanto, ma non sarà certo l’ultima sconfitta o l’ultima partita non giocata al meglio da Sinner.
Se ogni volta ci dev’essere sto de profundis, siamo a posto.
Sono consapevole di aver dato un voto basso a Jannik, forse troppo. MA.
Avevamo ben altre aspettative e ha oggettivamente deluso sul piano del gioco e della condizione fisica, questa è la verità. La sua faccia in press conf dopo la sconfitta parla, e lui non penso che si assegnerebbe un voto superiore, per il livello non al top, le tante occasioni non sfruttate.
Solo il servizio ha performato, davvero bene; ma… col diritto è andato per tutto il torneo su e giù. E ok la giornata difficilissima per il caldo, è stato un handicap per tutti (quasi anche Alcaraz ci rimane secco coi crampi, non lo dimentichiamo…), JS non lo ha recuperato a dovere.
Resta per me inspiegabile la condotta troppo passiva in semifinale: a mio modestissimo avviso (ma anche per Bertolucci, per dire uno che tennis ne capisce parecchio) sarebbe stato meglio andar dritto a tavoletta per provare a staccare e stroncare la resistenza e morale di Novak. Carlos in finale così ha rimontato e superato Djokovic. Non capisco perché Jannik non c’ha mai davvero provato, ancor più da metà partita. Doveva provare a fare uno scatto da scalatore in montagna, quello che spacca le gambe dei rivali.
Rifletterà, tornerà più forte, come tante volte ha fatto. Ma visto il suo tabellone e le sue prestazioni nell’intero torneo, per me non vale 7, o un 7 risicatissimo….
Chi vive di illusioni ed auto convinzioni lo fa in un mondo tutto suo.
Il tuo é particolarmente interessante.
non è foga….è passione e ardore “hasta la victoria siempre”!!!! 🙂 🙂 🙂
Alcaraz 10 e lode: è riuscito a tirarsi fuori da una situazione incredibile in semifinale e poi in finale ( escluso il 1° set ) ha dominato Djokovic.
Djokovic 8 : gli ottavi di finale non li ha giocati per ritiro avversario e ai quarti avrebbe perso contro Musetti se non si fosse infortunato.Dargli lo stesso voto di Alcaraz per aver battuto ( da riposato) Sinner mi sembra esagerato con il massimo rispetto per i suoi infiniti record.
Sinner 7 e 1/2: in fin dei conti è arrivato in semifinale.
Zverev 8: anche se non è riuscito a battere,e ne aveva la possibilità,
il nr.1,ha fatto un ottimo torneo.
Musetti 9: ha giocato alla grande fino all’infortunio sovrastando nei quarti Djokovic in lungo e in largo.
Modesto parere
Concordo. L’ultimo risultato fa dimenticare quanto accaduto fino ad un attimo prima.
Quando Jannik perse a Parigi si parlò di fragilità (e non era sulla sua superficie prediletta) poi vinse a Londra (e lì Carlos veniva da due vittorie).
La sconfitta a Melbourne getta per alcuni ombre ,anzi nuvole nere,perché gli ultimi due slam non sono andati bene ma dopo le finals era il n.1.
Si passa dall’esaltazione al pessimismo più nero…a volte capisco perché certi ragazzi mi dicono “ho vinto due tornei ed ero una promessa,ora perdo è mi dicono che non va bene,che ho deluso,che forse prima erano i miei avversari non al massimo”.
Fa un po’ pensare questo agonismo bulimico.
se sinner merita un voto cosi basso (e lo merita)….il 7 del merito per djokovic è troppo alto…..come è basso l’11 di fortuna,aver passato un turno per un infortunio altrui rende djokovic al limite dell’NG
@ Simo. (#4557664)
Mi sono perso qualcosa.
Nel 2024 dominava sul duro…. adesso invece lo hanno sopravanzato e non è più dominante.
Strano, le finals sono passate da due mesi e forse ricordo male ma le ha perse senza perdere un set, Carletto incluso in finale.
A Bercy ha vinto senza perdere un set.
A Vienna vinse con un gran Zverev in finale.
A Pechino vinse asfaltando in finale l’emergente Tien.
Ma forse ricordo male io.
Praticamente la sconfitta con Nole in semifinale ha reso Sinner un pippone.
Allora se ci si aspetta sempre la vittoria, è giusto dargli 4 anzichè 6,5. Meno della vittoria sarà sempre un fallimento d’ora in poi?
Forse Jannik ha abituato troppo bene.
Ricordo Federer, allora dominatore del tour sulle superfici dure, in piena auge perdere nel 2007 sia a Miami che ad Indian Wells (tornei dominati negli anni precedenti) da Guillermo Canas e a Roma da Volandri.
Però non ricordo che ai tempi si parlò di un Federer ormai incapace di vincere (infatti nel proseguo dell’anno vinse Amburgo, W, Cinci, US Open, Master).
Però ognuno è giusto che la veda come vuole.
Il tempo dirà se Sinner ha perso tutta la sua spinta emotiva e tecnica come sembra di leggere.
anche io sono d’accordo con chi dice che il 9 per djoko è un voto troppo alto :un turno vinto con ritiro a partita persa….un altro non giocato….un altro con un sinner non all’altezza…..una finale giocata maluccio. il 9 sembra piu una tredicesima ottenuta com pre-pensionamnto
@ Detuqueridapresencia (#4557665)
Sento da parte tua tanta foga, ingigantisci questioni.
Dispiace.
Dare 9 a Djokovic solo perchè è arrivato in finale grazie alla dea bendata mi sembra esagerato, Sinner era l’ombra di se stesso voto giusto 5, va bene giocare male ma tutto ha un limite, soprattutto fisicamente, anche lui si è reso ridicolo, non ha giocato la davis ok niente in contrario ma e dico ma ….non dire perchè mi voglio preparare al meglio per Australian open e poi vedere che fisicamente non era preparato, non ditemi perchè ha fatto la preparazione per essere al meglio più avanti, chi la seguito ha visto che reggeva bene 30 minuti di gioco per poi calare vistosamente
Zverev contro Alcaraz senza voto= ridicolo, solo uno come lui gli poteva venire il braccino quando Alcaraz era zoppo, non lo ha mai fatto correre, la sua testa pensava solo perchè non si ritira,troppo fragile mentalmente nelle occasioni importanti
loro squittano…
Da super tifoso dei nostri non posso non dare 10 a Carlitos e 9 a Djokovic al netto di tutti gli episodi che si sono susseguiti nel torneo.
Sinner non al meglio merita comunque un 8,5 al pari di Musetti.
7,5 a Zverev per non avere sfruttato una grande occasione
Almeno ne abbiamo una di claque, voialtri avete solo il vostro specchio che vi dice di sì. E non sono sicuro ve lo dica sempre perché talvolta penso nemmeno vi rifletta, lo specchio!
Leggo di persone “infastidite” per il 6,5 a Jannik rispetto ai voti di altri, si dice: “ma come 6,5 ad uno che fa semifinale in uno slam???..” ognuno giustamente ha la propria opinione, personalmente condivido voto e disamina, i voti in questi casi (non siamo al compito in classe delle scuola) vanno dati in funzione delle aspettative e del tipo di giocatore che sei, è ovvio che se avessero fatto semifinale un Nardi o un Sonego ciò gli avrebbe fruttato un 9 o giù di lì. Personalmente Jannik da campione uscente ha deluso, non l’ho mai visto brillante nel torneo, con Spizzirri si era detto del gran caldo ecc, fino alla semi l’unico avversario degno di nota che ha incontrato è stato Shelton. Con Djokovic il nostro campione è stato sottotono, mai un cambio di ritmo, mai viste le sue proverbiali accelerazioni che lasciano sul posto gli avversari, si è tenuto su col servizio, ha giocato solido e centrale, in pressione a ritmo costante medio alto, accettando tempi e controllo di gioco da parte del serbo, ha giocato in difesa quasi aspettando l’errore altrui, ma a quel gioco Nole è un muro, quelle poche volte che Sinner ha provato ad essere più “aggressivo” la palla gli usciva e progressivamente è andato spegnendosi dando l’impressione di non averne di più. Non so quale sia stato e sia il problema, Jannik fino a fine 2024 era dominante sul duro/veloce con netto margine sugli altri, con un gioco non arginabile che andava sopra quello degli altri, ora invece pare che gli avversari gli abbiano forse preso le misure e in parte forse lo abbiano recuperato e Carlos superato. Pare forse ci siano anche problemi di preparazione e tenuta atletica visto il suo gioco dispendioso, anche quando vince il rosso appare meno brillante. Comunque Jannik resta un campione, dovrà lavorare e aggiustare le cose parlandone col suo team, del resto non si può sempre vincere, Jannik ci ha abituati troppo bene, ci sono periodi migliori e peggiori e capita anche a volte di trovare chi è più forte, come in questo momento pare lo sia Carlos, complimenti a lui, ma tutto può cambiare, sicuramente il rosso si toglierà tante altre soddisfazioni, vedremo. Forza Jannik, i Lorenzi, Matteo e tutti gli altri tennisti italiani.
Ah beh prendere un voto basso dal re dei terrapiattisti, complottisti, visionari (non nel senso manageriale della vision, proprio nel senso di chi dà fuori di cotenna) è un punto d’onore.
Stia sereno rosiggioggione, lo spasso è tutto mio!
I voti sono un esercizio di acrobazia.
Se al finalista dai 10 e al finalista 9 poi vai in decrescendo ma se a vincere Parigi anziché Lendl è Chang gli dai 15 minimo.
Credo che Carlos meriti 10 perché ha giocato un gran tennis in un torneo per lui più ostico; corretto il 9 a Djokovic,avesse passato da sé le forche caudine di Mensik e soprattutto Musetti avrebbe meritato di più ma già battere in quel modo anche fisico Sinner (più di 7 no,sempre bicampione era) è qualcosa di grande.
A Zverev io darei 7,5,giocare con un morto che però cammina non è facile ,il torneo l’ha visto ottimo protagonista e solo una drammatica semifinale,e contro il n.1, gli ha impedito una nuova finale.
I miei prediletti…Shelton 7 si però mi sarei aspettato qualcosa in più invece il suo gioco mal di incastra con Sinner e temo ci sia una certa soggezione,parte 0-15 ogni game.
E Muso? Eh,faccenda lunga.Avesse vinto con Nole avremmo dato un peso ,potendo sapere che questo è poi andato in finale avremmo altri parametri,questo il problema dei voti.Direi quindi un 8.5,da scarsotto su hard è diventato un altro giocatore arrivando a scherzare Djokovic con colpi da pittino e conquistare il pubblico.Avesse però incontrato Jannik nessuna proprietà transitiva ,sarebbe stato sfavorito con forse Sinner in finale e poi chissà.
Lo sport è così.
i deliri di questo utente continuano. alcaraz insomma avrebbe vinto solo ed esclusivamente per fortuna o grazia ricevuta, in ogni caso non perché è il vero numero 1 al mondo e il più forte giocatore in questo momento. come commentare il passo ” finale di fatto vinta e poi persa” se non con un delirio che sembra non avere limiti!
ma da dove li tirano fuori certi personaggi???
Scusa, ma non l’hanno chiuso per fargli un piacere, ma perchè dovevano. Lo stesso Tiley disse che lui lo avrebbe chiuso anche prima.
@ walden (#4557646)
Un ABBRACCIO WALDEN !
L’INTELLIGENZA e la cultura…cosa qui rarissima!
Carlitas voto 11 ! Per l’ugola,il gusto squisito dei completini ,i Pugni alzati un Punto su due !
Ahh.. anche per l’inglese da Oxford!!
D’accordo su tutti i voti a parte quello su Shelton, uscito troppo ridimensionato, nuovamente, dal confronto con uno Jannik “‘normale”.. per me mezzo voto in meno per Ben.. su Sinner l’analisi veloce riguarda sicuramente qualche considerazione da fare sulla tenuta atletica e su che tipo di preparazione é stata svolta nel periodo di pausa.. al di là del caldo che ha patito con Spizzirri, ha ammesso di aver passato 48 ore “interessanti” dal lato fisico prima del match con Shelton e contro un grandissimo Nole si è visto anche che aveva un deficit di potenza e forza nei colpi secondo me evidente.. “ so che devo migliorare” ( dal lato della prevenzione e resistenza al caldo) ha ammesso dopo il match con il primo americano vinto in rimonta..spero che ci riesca, forza rosso
In realtà di punti ne ha fatto 12 in più, chiederei agli statistici quante volte il perdente fa così tanti punti in più del vincente.
Djokovic ma anche NO 9.
Due turni passati praticamente senza giocare (e con Musetti stava prendendo una scoppola colossale).
Sinner un ectoplasma in semifinale.
Con Alcaraz ha resistito un set e poi è stato frullato.
Io darei uno 0 a:
Medvedev
Fritz
Ruud
Sverev
Tsisipas
Rublev
Draper
Fonseca
Shelton
E anche per colpa loro che il Ciurcuito, oggi, è un duopolio infinito.
Poi quando incontrano i due cannibali sono proprio ridicoli.
Avrebbe preso l’ennesima stesa, fidati…
Il voto 9 ad Alcaraz e Djokovic è la media fra 11 di fortuna e 7 merito.
Su Djokovic, che ha giocato 2 patite in meno e che aveva già perso con Musetti (e probabilmente avrebbe perso con Mensik, o sarebbe arrivato già spompato alla partita con il carrarino), ed è riuscito a vincere contro un Sinner circondato dai suoi fantasmi, direi che c’è poco d’aggiungere.
Su Alcaraz, che arriva alla finale solo per grazia ricevuta di San Alessandro Zverev (che già nel secondo set poteva vincere, altro che dominio nei primi due set, guardatele le partite, fessi), patrono dei perdenti, e trova un Djokovic, a quel punto spompato, vale lo stesso discorso.
Sinner stava andando a gonfie vele, la partita contro Spizzirri gli ha fatto, più che segnalare una supposta cattiva condizione (con Djokovic il set meglio giocato, tecnicamente, dopo il primo, è stato l’ultimo), segnalare una inattesa (e questa si, preoccupante) difficoltà mentale, che ha cancellato nei due turni successivi con Darderi (due giorni dopo aver avuto i crampi, con un tennista motivato, ancorchè ancora non eccezionale sul cemento), e con Shelton (che era sicuro di vincerla), che ha preso a pallate. Così aveva cominciato anche con Djokovic, il meccanismo che però si è creato dopo il primo set, gli ha fatto rivedere dei fantasmi: Altmaier RG 2023, Zverev USO 2023, Medvedev W 2024, Rune AO 2025, Alcaraz RG 2025, Dimitrov W 2025, Auger-Alissime USO 2025. In tre delle ultime 4 occasioni era riuscito a venirne fuori, questa volta no.
In particolare al RG dello scorso anno, nella finale di fatto vinta e poi persa contro Alcaraz, avevo scritto che era quello l’elemento più preoccupante. Allora, ne uscì con la vittoria a Wimbledon, dopo una sconfitta ad Halle. Vediamo come andrà questa volta: la stagione è ancora lunga.
PS: le uscite dei muridi dalle fogne in cui erano rimasti in questi mesi sono divertenti da leggere….
Potremmo dire lo stesso di Sinner? Se non chiudevano il tetto proprio in quel momento contro Spizzirri nove su dieci che si ritirava o la partita andava al quinto con ulteriore dispendio di energie
Perdere una semi con un Djokovic del genere, essendo superiore ai punti, avendo raccolto pelle break a profusione….lo ha subito un po’ psicologicamente, e forse fisicamente, ma ci può stare.
Questa gara di tiro al piccione contro Jannik, che ho letto anche sulla Gazzetta (ma va’) e in altri giornaletti mi fa ribrezzo.
Per me, Carlitos 10 e lode.
Ha fatto un bel salto a livello di maturità, mostrando una pazienza anche nei momenti più difficili che prima non aveva.
Sinner, per me è da 6.
Siamo sinceri: senza il tetto, con Spizzirri finiva K.O. , e se penso a che ha trasformato solo 2 palle break su 18 con Nole… mah!
Musetti anche da 8,5: ha fatto sempre delle gran partite, e se ce l’avesse fatta contro Nole, una semifinale con Sinner, con questo Sinner, chissà come sarebbe andata!
@ JOA20 (#4557624)
Ancora sullo staculo del Carletto che ?? SENZA CRAMPI?? MA STAI ZITTO ! QUELLO SI È GIOCATO LA FORTUNA PER 2 ANNI!
Il voto di Jannik è ovviamente ridicolo. Non è duro, non scherziamo. La critica alla preparazione ci sta, però
In questo torneo solo contro Shelton ho visto un buon Sinner, rispetto al suo standard mi è parso scarico a livello piu’ che fisico mentale, cosa che ha pagato a caro prezzo con Djokovic. Sinner aveva giocato un ottimo primo set, poi ha avuto un calo all’inizio del secondo rimettendo in gara Djokovic. Direi un errore di presunzione che normalmente Sinner non commette, distrazione che già si era vista nel primo set perso con Spizzirri che ha perso pur in vantaggio per 4-2. Quella partita si è complicata per il caldo estremo ma anche per colpa sua, non doveva perdere quel primo set.
Si trattasse di un tennista normale direi che ha giocato come se dopo aver vinto tutto nel finale della scorsa stagione avesse affrontato il torneo con la pancia piena e non con le motivazioni giuste, parlando di uno come Sinner tesi che non regge di solito anche se bisogna dire che Sinner non è un robot e magari anche lui puo avere dei problemi extra campo che magari lo condizionano a livello mentale.
Insomma un Sinner che non mi è parso bello concentrato e continuo come gli capita di solito. La motivazione non la posso sapere, di certo non mi pare che si possa dire che il team ha sbagliato preparazione, sarebbe un errore troppo grave e grossolano e quindi escluderei una preparazione fisica non adeguata, rimane quindi l’aspetto mentale, di solito uno dei punti di forza di Sinner, qui invece mi è apparso il suo punto debole.
Alcaraz 10, Djokovic 9, Sinner 7 e Zverev 6,5!
Modesto parere!
6,5 per una semifinale slam, 7 a chi è stato spazzato via ai quarti di finale. Capisco le aspettative, e quindi i voti sono in Base al valore dei giocatori, ma qualcosa non torna lo stesso. Se un Sinner da 6 e mezzo incontra uno Shelton semifinalista l’anno scorso che è cresciuto ancora tanto da meritare 7, ci dovrebbe perdere o avere grosse difficoltà. Uno dei due voti è sballato. Per me Sinner merita 7,5 perché ha giocato male una semifinale e ha perso da Nole riposato e in grande giornata. Ma l’ha persa per pochi punti, però ha rullato i Darderi e Shelton in grande crescita. Con Sinner da 7 e mezzo ci stanno i voti di Shelton e Darderi.
A Musetti darei anche nove.
Purtroppo è vero che tende spesso ad avere problemi andando avanti nei tornei.Non solo infortuni visibili come quelli di Melbourne, ma anche cali fisici. Altrimenti non si spiegherebbe come un numero cinque del mondo non vinca un torneo da tre anni e mezzo, statistica che credo sia unica nella storia.
Non credo Alcaraz sia stato graziato. La grazia sarebbe stata a Zverev qualora avesse vinto per i crampi di Carlos.
Alcaraz stava dominando l’ incontro 2 set a zero prima dei problemi poi risolti con un focus e una voglia di vincere da vero numero uno.
Parlerei di grazia piú per Sinner contro Spizzirri.
Il giocatore tirolese era in evidente affanno e, per tutta una serie di combinazioni, pausa e tetto chiuso al momento giusto.
Grazia ricevuta anche per Nole, tra forfait di Mensik ( energie risparmiate e alla sua età contano eccome) e ritiro di Musetti che stava dominando.
Punti di vista, ovviamente.
Ma il finale del torneo ha rimesso le cose a posto.
In ogni senso.
Carlitos straordinario, voto 10 e lode
Fondamentalmente d’accordo con i vari voti, forse aggiungerei mezzo punto ad Alcaraz perché senza i crampi batteva Zverev 3-0, non ha mai dato l’impressione di poter perdere nemmeno quando era sotto di un break nel quinto set, anche senza conoscere la scarsa tenuta mentale di Sascha (a cui concederei perlomeno la sufficienza, vero che non ha colto l’occasione ma ci è andato vicinissimo).
Djokovic avrà avuto la sorte dalla sua ma l’ha meritata per come ha giocato la semifinale, ha concesso 18 occasioni di break a Sinner ma ne ha annullate 16 quasi tutte con merito.
Sinner ha sicuramente deluso, pure prima della semifinale non è che avesse brillato come fosse lecito aspettarsi da lui. D’accordo, la partita con Spizzirri è stata martoriata dalle condizioni oscene, ma si sapeva che avrebbe fatto caldo e lui stesso aveva detto di aver fatto allenamenti propedeutici a migliorare la sua tenuta in condizioni estreme. Contro Djokovic non è sembrato particolarmente provato dal punto di vista fisico, ha fallito sul fronte mentale e tattico. Leggo di gente che dice che 9 volte su 10 avrebbe vinto lui partite come quella con il serbo, ma non ne sono così convinto.
Musetti ha avuto una botta di sfortuna tremenda, per come giocava ai quarti meritava addirittura di andare in finale. Speriamo che l’infortunio lo tenga fuori dalle competizioni solo per la Gira sudamericana.
Darderi ha sorpreso per come ha battuto Khachanov, forse gli manca ancora qualcosa ma direi che è competitivo anche su cemento outdoor. Vediamo se l’iniezione di fiducia gli darà la spinta per fare bene nella Gira sudamericana.
Cobolli iellato di sicuro. Sonego difficilmente poteva fare di più con Musetti ma ha sbagliato troppo. Arnaldi e Bellucci avevano ben poche chance contro Rublev e Ruud. Maestrelli molto bene come prima qualificazione Slam, ha pure passato il primo turno, speriamo sia la spinta decisiva per l’ingresso in Top100. Nardi lasciamo stare va’…
Concordo.
Ajay
Non dimentichiamoci la claque che li fa sentire protagonisti
Carlone è da 10, senza se e senza ma
La partita con Zverev l’ha ribaltata lui, non è che Sasha ha fatto tutti doppi falli nei game finali
Zverev 5 secondo me è troppo duro. Ha giocato un ottimo torneo con un ottimo tennis.
bisogerebbe invece dare un voto agli utenti, tipo walden e la queridapresencia, uno spasso leggere i loro post