Le pagelle dell’Australian Open 2026: Alcaraz scrive una pagina di storia
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Il primo Slam del 2026 è andato in archivio con l’ennesima vittoria e straordinario record di precocità di Carlos Alcaraz, sempre più forte, completo e lanciato a diventare una leggenda del tennis moderno. Luci e ombre in casa Italia, e non solo per Jannik Sinner uscito di scena in semifinale al termine di una partita – e torneo – che ha lasciato qualche perplessità. Non si può chiedere al nostro campione la vittoria a tutti i costi, ma la sconfitta vs. Djokovic e il suo percorso a Melbourne non hanno convinto a pieno. L’infortunio di Musetti rode terribilmente e da alcuni azzurri ci si aspettava qualcosa in più, ma abbiamo la conferma di un Darderi a grande livello. Queste le pagelle degli Australian Open 2026, un torneo non eccezionale per qualità degli incontri, “salvato” da due semifinali importanti.
Carlos Alcaraz: 9
Non assegno il 10 di eccellenza solo perché in semifinale è stato anche fortunato, graziato dalle solite ataviche debolezze di Zverev, a tre punti dal mandarlo a casa e con terribili demeriti, ma la storia la fanno i vincitori e Carlos la storia continua a scriverla suon di record. Alcaraz quando c’è un match al quinto set non lo batti, tra classe, tenuta fisica e mentale. Vince lui. Sempre. Per tanto tempo abbiamo scritto dei “vuoti” di Alcaraz, dei cali di concentrazione, di come vinca con fiammate di qualità talmente alte da “bruciare” tutta la concorrenza. Pure di come senza Ferrero potesse rischiare qualcosa. Niente di tutto questo: Carlos ha vinto il settimo Slam di talento ma soprattutto di resistenza, con un attitudine sempre migliore e sapendo reagire alla perfezione alle difficoltà. Avremo tempo per tornare su di lui, ma questa versione più pratica è terrificante per la concorrenza…
Novak Djokovic: 9
Impossibile chiedere di più a questa autentica leggenda. Anche per lui un punto in meno rispetto al massimo perché non aver giocato un match per ritiro ed essersi salvato per il rotto della cuffia contro un Musetti che, per stessa ammissione del serbo, aveva ormai vinto, lo ha certamente aiutato ad affrontare Sinner in semifinale con un 15 in più in ogni game, bello fresco e riposato. E alla fine questo in torneo devastato da condizioni al limite ha pesato terribilmente visto che il match vs. Jannik è stato lungo e molto duro. Dopo il primo set della finale, giocato da Novak in modo magistrale, si pensava che i pianeti si fossero davvero allineati per regalare al “Djoker” lo Slam n.25. Poi Carlos ha portato la partita su un piano ormai impraticabile per Novak, e la sconfitta è stata la logica conseguenza. Questo vecchietto terribile, che quasi potrebbe essere il papà di Carlos, gioca ancora un tennis meraviglioso per duttilità e anticipo. Chapeau.
Jannik Sinner: 6,5
È un voto duro, lo ammetto, per un semifinalista Slam, ma Jannik ha deluso per come ha perso la semifinale vs. Djokovic e mai davvero convinto nel torneo, eccetto alcuni set. Torneremo prestissimo su di una valutazione più approfondita del primo torneo dell’anno di Sinner, ma è innegabile che dal due volte campione degli Australian Open ci si aspettava altro. Non necessariamente la vittoria finale ma una prestazione e livello di gioco superiori. Ha pagato a carissimo prezzo la partita giocata in condizioni estreme per il caldo, questa la sua parziale scusante, ma… purtroppo il tennis è anche uno sport fisico e la resistenza è una componente fondamentale se vuoi arrivare al titolo. Lo scorso anno vinse senza nemmeno dare l’impressione di aver spinto al massimo, eccetto qualche set; quest’anno lo abbiamo visto al suo meglio per due-tre ore in tutto il torneo, forse di meno. Contro Spizzirri gli è andata bene, lo ha ammesso lui stesso, e contro Djokovic pur avendo dominato le statistiche dei settori di gioco ha tenuto una condotta in campo contro producente. Aveva battuto e bene Novak nelle ultime partite banalmente andando sopra al ritmo del rivale, giocando aggressivo e spavaldo; in semifinale a Melbourne non è riuscito a star sopra, accettando il ritmo di Djokovic e aspettando troppo, correndo tanto ma facendolo senza rischiare a sufficienza con i colpi. Non ne aveva per stare sopra? Ha modulato la preparazione per essere al top a maggio? Resta un torneo così così per un campione della sua forza.
Alexander Zverev: 5
Altro voto duro, ma… Sasha continua a mettere in scena la tragedia di se stesso. Dopo un torneo tutto sommato in crescendo, arriva in semifinale e si ritrova davanti un Alcaraz in preda a forti crampi sotto di due set. A fatica, riesce a risalire (pure rischiando qualcosa con l’altro immobile per alcune game!) e quindi finalmente si scioglie. Nel quinto set corre avanti, arriva vicino ad un doppio allungo che sarebbe stato vittoria, ma non lo completa; va a servire per il match e… mette solo una prima di servizio, crolla in difesa, in attesa, e si prende quattro “schiaffoni” in faccia. Perde. In press conference dice che dopo oltre 5 ore non ne aveva più. Sicuramente era stanco, ma se qualcuno ancora si chiede come mai uno così forte non abbia mai vinto uno Slam, gli ultimi 3 game della semifinale vs. Alcaraz sono la risposta, e probabilmente una pietra tombale alla sua massima aspirazione.
Lorenzo Musetti: 8
Il torneo di Lorenzo meriterebbe un’analisi molto approfondita, ma in queste pagelle a pillole mi limito a sottolineare la grandezza del livello di gioco raggiunto, per colpi e attitudine, ma anche una grandissima preoccupazione per questi ripetuti infortuni nelle fasi decisive dei grandi tornei. Monte-Carlo e Roland Garros 2025, altri acciacchi in altri tornei, e ora questo terribile infortunio quando era 20 minuti (forse meno) dal battere Djokovic nei quarti di finale. Come tennis Musetti è ormai un top 5 verissimo: è migliorato in fasi cruciali del gioco, riesce a condurre molto di più e una partita come quella vs. Machac spiega quanto sia diventato duro e resistente nella lotta. Ma è da studiare il perché questi problemi muscolari stiano diventando una pericolosissima costante. Troppa tensione accumulata lo porta a irrigidirsi? È costretto ad uno sforzo eccessivo per il suo corpo per performare a questo livello? Qualcosa da cambiare a livello tecnico-tattico per fargli consumare di meno nel torneo? Forse una combinazione di tutto questo, ma sarebbe un peccato esser arrivato ad un livello di gioco così alto e non reggere per completare l’opera. Amarezza, perché questo Lorenzo “sano” mi sarebbe piaciuto vederlo vs. Sinner…
Luciano Darderi: 8
Lucianone è sempre più forte e tosto. Ormai sta capendo come performare anche sul cemento e per lui ora si aprono settimane molto interessanti sulla terra battuta “di casa”. È migliorato in tutto, anche sul lato del rovescio cede di meno; semmai deve affrontare le difficoltà contro i migliori senza prendere un atteggiamento negativo. I forti tendono a metterti sotto, deve prendere i momenti difficili col piglio di chi resiste, non di chi butta via. Occhio perché Darderi potrebbe sorprendere tanto nei prossimi mesi…
Ben Shelton: 7
Continua a migliorare, nell’attitudine e nei colpi, ma resta sempre sotto a Jannik e Carlos. Tuttavia sta approcciando le partite importanti con la voglia di imparare e crescere, quindi il percorso è quello corretto. Non so se riuscirà a fare un salto abbastanza grande da colmare il gap, ma certamente Ben in questo 2026 potrebbe diventare il principale candidato a terzo incomodo insieme a Musetti.
Learner Tien: 7
Altro torneo di crescita per il giovane americano, che dopo il primo vero anno di tour nel 2026 è chiamato a giocare da protagonista nei grandi tornei. Quest’Australian Open l’ha visto ancora migliorato. Resta da vedere se la sua sapienza tattica e diversità di gioco riuscirà a più che compensare la carenza di potenza, ma a Melbourne si è confermato tennista di qualità e molto pericoloso. È pure divertente da vedere quindi avanti tutta.
Altri italiani: Cobolli troppo sfortunato, non c’è modo dargli un voto… non bene invece Bellucci (5) un po’ bloccato su problemi tecnici che forse sarà difficile superare. Sonego esce contro un gran Musetti e perde i tanti punti dei quarti dell’anno scorso, ma nel suo match non ha convinto per come sia rimasto su di un piano tattico che non funzionava (5,5). Nardi è… il solito Nardi, troppo inconsistente nella lotta e tenuta (5), mentre Arnaldi continua a non essere al meglio e in campo si vede (5). Un grande 8 invece a Maestrelli, bravissimo a debuttare con una bella vittoria di lotta e nemmeno sfigurare contro Djokovic. Speriamo che quest’esperienza dia al pisano lo slancio per giocare un 2026 da protagonista sul tour maggiore, ha tutto quel che serve per farcela.
Marco Mazzoni
TAG: Australian Open 2026, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Le pagelle Italiani, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni, Novak Djokovic, pagelle Australian Open

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Le pallonate che ha preso da Musetti ,sotto forma di pallina da tennis (e non era complicato arrivarci) lo hanno portato a fine match,parole sue, ad ammettere che chi meritava di essere lì a farsi intervistare era l’azzurro e non lui . Novak ha disputato 1 match perfetto in 2 settimane,quello con Sinner ovviamente, per il resto non c’è bisogno che ricordi gli avversari incontrati. E fino al quarto con Musetti aveva avuto un tabellone da challenger (nemmeno di quelli da 125k).
@ Mauriz70 (#4558017)
Scusa, Musetti “ha preso a pallonate in faccia” Novak? Ma hanno giocato anche a pallone i due? Accipicchia, peccato che sia stato un incontro su un campetto sconosciuto e quindi passato inosservato…perché Lorenzo sarà stato sicuramente espulso, visto che il calcio “civile” non prevede colpi plurimi volutamente indirizzati alla faccia dell’avversario…
@ tinapica (#4558093)
Sacrosante parole
Tutto giusto. Brava Annie3.
@ Mauriz70 (#4558017)
Noto che si è fatto ragguagliare con successo, anche a ciò servono i familiari.
La pompa! La pompa!
(Quando il tubolare si strappa sul fianco anche la miglior pompa nulla può)
@ walden (#4557646)
… “aveva già perso con Musetti” …
Gli incontri finiscono quando chi siede sul seggiolone decreta gioco, partita, incontro.
Mai prima.
Il fatto che Giocovic stesso abbia ammesso che si sentiva già pronto a tornare a casa è principalmente frutto della delusione, auto giudicante ed auto punitiva, che il Serbo provava verso la propria prestazione di quel giorno, ben sapendo, come dimostrato nei due turni successivi, di essere ancora perfettamente in grado di giocare ad un livello molto più alto.
Se gli fosse scattata la molla giusta nella terza partita e si fosse messo a giocare come con Sinner e come in finale nella I e nella IV partita a casa ci sarebbe andato Musetti, ci scommetto.
Poi probabilmente con Sinner avrebbe avute le stesse energie residue avute in finale e ci avrebbe perso; meno nettamente /, rispetto al punteggio della finale, perché Sinner giocava appena sufficientemente mentre AlcarazGarfia in finale giocò bene (non ottimamente, ma bene).
… siccome coi se e coi ma la Storia non si fa: le cose andarono in quel modo e, malauguratamente, a casa ci andò, lo stesso, Musetti, per vie diverse.
@ Mauriz70 (#4558019)
Tuo amico ragione !
Vajda lui dire Nole no va casino olimpica forno Tokyo, Vajda lingua biforcuta.
Anche papà Sdrjan dire Nole no va, ma Nole va !
Sdrjan e Vajda capito niente, via via, mandare via.
Ma ancora lo prendi sul serio “quest chi”? 🙂
Givaldo si vuole fidanzare ma io non sono ancora pronto ahahahahahahhahahahahhaahahhaha
Sono all’antica 😀
Ovviamente 10 a Novak perché ha stupito anche me che lo ammiro ma non mi aspettavo una prestazione con Jannik a questo livello eccezionale, un mix di capacità tattica e di forza fisica che non possono non assegnare ad un 39enne il massimo dei voti. Il voto a Jannik non può non tenere conto di un avversario così in forma, un campione planetario che utilizzando un gioco simile al suo ha finito per imporre la maggiore esperienza…ma Jannik non ha giocato affatto male e ha perso al quinto con onore, quindi merita comunque un 8…Alcaraz? Beh, le sue doti sono ormai incontestabili, ma con Zverev stava per soccombere, ha perso il primo set con Novak e ho avuto la netta sensazione che sia incominciato a crescere col calo fisico di Novak ma sono convinta che, se Novak non avesse dato fondo nel frattempo a tutte le sue migliori energie, avrebbe prevalso anche su Alcaraz…voto 9, per la voglia che aveva di vincere questo torneo, che lo ha fatto battere con uno spunto estremo Zverev e tenere anche dopo la botta di sconcerto causata dal Novak devastante del primo set
Ma cosa vuol dire??
Lo so Andrea…, ci provo, ma non ci riesco….
Vabbè dai però lo devi ammettere che quello che dico non serve a un caxxo, giusto?
Ahahahahah…
Dai cercherò di sforzarmi la prossima volta.
Ma tu devi cercare di non farti censurare…
Uno di questi giorni ti mando la mia mail, perché sono curioso di leggere uno di questi commenti che non ti pubblicano…
Dai, sii più buono con me la prossima volta.
Alla prossima Andrewnignamithefirst…
ahahaha
@ Luce nella notte (#4557997)
Pensavo ti interessasse discutere più seriamente.
Fa niente.
Mio amico non potere permettersi grande coach Vajda perché mio amico essere umile e vecchio quarta categoria rematore di vecchia scuola. Coach Vajda essere troppo esoso per mio amico. Augh.
Musetti ha preso a pallonate in faccia il serbo per 2 ore e passa in maniera quasi irrisoria. Solo la sfiga lo ha fermato. Il primo (ed unico) ad ammetterlo è stato Djokovic a fine match
Djokovic 10 e lode per aver insegnato a sinner che il rispetto e la riconoscenza sono importanti per essere campioni.
No No, tra l’ altro questi idioti adesso saltano Rotterdam, senza motivo.
Guardiamo serenamente invece l’ avvicinamento ideale agli US Open, per completare un leggendario Gran Slam, dopo avere vinto AO, Roland Garros, Wimbledon !
Penso che il tuo amico con un po’ di buon senso ci può anche arrivare da solo, comunque aiutiamolo.
Se hai giá disputato 8 tornei e hai appena vinto Wimbledon, a 34 anni suonati, e con partite pare chio sfiancanti anche per chi avesse 10 anni di meno: FAI LA COSA GIUSTA !
NON RIPOSARE, buttati subito in una fornace di caldo infernale e umiditá da autolavaggio E DISPUTA DUE TORNEI IN CONTEMPORANEA.
Cosi’ sei sicuro che giocherai due partite al giorno e almeno una con caldo da sauna… fa bene, aiuta !
Se possibile riduci al massimo i tempi di riposo dopo Wimbledon sobbarcandoti subito la trasferta piú lunga possibile, cosi’ con almeno 10 ore di fuso orario ti priverai anche del sonno e digerirai meno bene.
Soffrire aiuta, sempre !
Tokyo ha solo 9 ore di fuso orario di differenza da Londra, ma accontentiamoci , una settimana per aggiustare il ritmo sonno / sveglia e restare rincoglionito passa sicuramente.
Nel frattempo NON riposi, dormi male e ti alleni ancor peggio.
Quindi torneo durissimo, nel forno di Tokyo, senza pietá, non ascoltare babbo e nemmeno i serbi, buttati.
Se l’ allenatore rompe i coglioni, mandalo fuori dai coglioni (Vajda, per esempio).
Sfaticato e sfusato (fuori fuso orario) fai il bis…
Giocata la stupida finalina per il “bronzo” fatti un altro oceano di fusi orari, tanto siamo al 26 luglio, sei distrutto di fatica e una altra settimana senza dormire bene è l’ ideale.
Poi, se sei cotto che non stai neanche in piedi, salta ogni torneo di avvicinamento agli US Open, tanto hai giá saltato settimane di riposo, settimane di allenamento: salta anche quelli.
Finale Wimbledon (a 34 anni) è il 25 giugno, il 24 luglio sei già in campo nel forno di Tokyo con due partite al giorno , la semifinale degli idioti per il bronzo la giochi il 31 luglio con 40′ all’ ombra, perfetto !
Al 30 agosto iniziano le partite US Open e va bene cosi’.
Un ultimo chiarimento: polemiche sterili ed invidia del pene (in senso freudiano) quelle del Vajda, scellerato, che si permette di dichiarare l’ assurdo oltreché il falso “il fallimento a cinque cerchi ha tolto a Novak le energie che gli sono mancate agli US Open: io lo avevo avvertito”.
Avverti invece il tuo amico di stare attento, Vajda è uno scellerato idiota, invidioso.
L’hanno saltata tutti la Davis a parte Zverev e Mensik ( che si è rotto pure lui )
Io invece mi chiedo con quale diritto e con quale faccia una persona possa prendersi il permesso di dare insegnamenti di vita e di buone maniere in un sito dove si dovrebbe parlare di tennis (a persone che non si conoscono e delle quali non si sa nulla). Fallo in famiglia,se proprio non riesci a farne a meno e impara ad avere maggiore rispetto per chi con un po’ di leggerezza discute di temi che non incidono sulle sorti del mondo
ma perché voi due vi beccate sempre, che poi si capisce che vi volete bene?
Ah beh certo, se fra 1000 partite Sinner avrà un bottino di 24 Slam allora potrà paragonsrsi a Djokovic.
Idem vale per Alcaraz, che se vogliamo è un po’ piú avanti nell’ impresa… gli resta solo l’ Everest da scalare !
Musetti da 10 per il messaggio decoubertiano. Gioca per partecipare e non per vincere. Epico.
@ Pippolivetennis (#4557975)
Bravo…hai il dono della sintesi…
Cosa non ti trovi?
Luce d’accordo sul fatto che Djokovic può e sta impartendo lezioni a tutti. Ma è normale che sia così, oltre che un fenomeno è soprattutto un fenomeno che ha 20 anni di esperienza. Nei passaggi di consegna è normale che in qualche giornata lui possa ancora dimostrare di essere tennisticamente ancora li, come tutti.
Pensi che Djokovic a 22 anni (età di Alcaraz) sapesse quello che sa ora? Pensi che 1100 partite in più non facciano la differenza? Un tennista a 22 anni non può aver imparato tutto e la sua esplosività fisica compensa la poca esperienza. E viceversa fra 15 anni in Alcaraz prevarrà l’esperienza piuttosto che la fisicità e continuerà in misura sempre decrescente a impartire lezioni ai giovani di turno che porteranno a casa le partite più col fisico che con la tattica.
Djokovic è impressionante tatticamente e lo ha dimostrato diverse volte sia con Sinner che con Alcaraz ma questi ultimi non hanno sulle spalle un numero di partite sufficienti per avere una conoscenza del tennis come uno che ha giocato 1400 partite.
Il tennis è un misto di tecnica-tattica-fisico-forza mentale-esperienza (non entriamo nei dettagli, ho sintetizzato per macro voci). La cura di queste componenti porta a migliorare sempre tecnica, tattica, forza mentale ed esperienza, tutte queste componenti migliorano (dando per scontato che si parli di fuori classe, n.1 uno insomma). Ma il fisico segue purtroppo una fase ascendente, una di massima espressione e una discendente. Ma questo non deve togliere meriti a chi vince. Il vincitore degli Australian Open è Alcaraz per merito. Un attestato di grandezza va dato anche a Djokovic perché ha dimostrato di essere sempre un fenomeno ma non togliamo meriti a nessuno.
Djokovic ha impartito una lezione a Sinner, ci sta. Ma negli ultimi incontri, partendo dal quel fine 2023 dove Sinner esplose, si sono sfidati 8 volte (ho tolto 2 incontri del Six Kings Slam vinti da Sinner) di cui 6 vinte da Sinner e 2 da Djokovic. Vorrà dire pure qualcosa? Certo, Sinner è più carente globalmente in tecnica, tattica, resistenza, fisico ed esperienza rispetto a Djokovic ma perché ha circa 1000 partite in meno. Pensi che Sinner fra 10 anni sia superiore o meno in tecnica, tattica ecc…ecc..? Che significato dai a uno score di 6 partite a 2 negli ultimi scontri diretti di tornei ufficiali a favore di Sinner? Che Sinner è più forte di Djokovic? Ma assolutamente no. Per me vuol dire che il giovane sta emergendo e le sue componenti “da giovane” stanno superando le componenti “da adulto” in un normale passaggio di consegne. Non è questione di chi è più forte o meno.
E’ normale, e tutta questa rincorsa a sminuire come hai fatto tu due ragazzi come Sinner e Alcaraz che esprimono due tennis diversi ma che stanno facendo il vuoto dietro di loro lo trovo esagerato.
Alcaraz e Sinner adesso sono inferiori agli Alcaraz e Sinner del prossimo futuro. Più partite faranno più diventeranno migliori. In tutto.
Djokovic è Djokovic, il più vincente. Se Alcaraz lo supererà sarà lui il più vincente. Ma dire chi sarà stato il più forte tra i due sarà argomento di discussione dove non se ne verrà mai a capo. Come per la storia dei Big3.
Povero Milan Kundera tirato in ballo per queste bassezze… Lo so anche io che la vita è altrove ma chi ha cominciato questa discussione? Non certo Walden né Detuqueridapresencia.
Detto questo concordo con i voti di Mazzoni, in questo giochino divertente del voto si sintetizzano opinioni più articolate sulle quali concordo. Ed è giusto dare un voto maggiore ai quarti di finale di Musetti, che in questo torneo non aveva mai passato il terzo turno, rispetto alla semifinale di Sinnner che lo aveva vinto le ultime due volte.
Si riprenderà Sinner stiamo tranquilli, lo vedremo lottare per i prossimi slam e spesso anche vincerli. E Musetti ormai è un top ten anche sul cemento dove il suo gioco funziona peggio. Resta l’incognita dell’infortunio e del fatto che gli capitano un po’ troppo spesso quando sta per raggiungere grandi traguardi. Ma non solo in quei momenti, lo scorso anno gliene capitò uno dopo il secondo turno, primo per lui, del 250 di Buenos Aires. E a di differenza di alcuni non credo che sia un vantaggio per lui doversi riposare forzatamente e saltare il tour in Sud America perché rischia di perdere la condizione che era ottima e di metterci un po’ a ritrovarla. Però ormai il suo livello di gioco è altissimo, magari faticherà i primi tornei ma poi tornerà più forte di prima.
Sei da asilo nido…..come volevasi dimostrare.
Io credo che i “voti” siano un modo per semplificare che in realtà è contraddittorio perché può corrispondere al livello da raggiungere ma anche quello nelle corde (parlando di tennis) del soggetto in questione.
È stato più bravo Shelton o Sinner? Dipende dalle reciproche attese,dalle premesse e così sembra quasi più lodevole quello che ha preso la piallata da quello che per molti ha deluso.
Questo torneo ha in parte mostrato come delle variabili hanno cambiato il percorso con Nole che si è meritato la finale ma non la semi,Sinner che se fosse passato Musetti forse avrebbe vinto (finora è andata così) e magari si sarebbe beccato Zverev, se questi avesse avuto l’animus pugnandi, ed avrebbe fatto il tris.
Alla fine … è tutta colpa di Musetti!
@ Detuqueridapresencia (#4557770)
Certamente l’ ha un po’ buttata lui…
I numeri parlano chiaro ma con solo i numeri non si va da nessuna parte…
sembra il fratello del Colonnello Buttiglione: scriverò, spiegherò, un altro fantomatico saggio in arrivo?
L’equilibrio è veramente il tuo forte….
si, tutte fesserie
@ Mauriz70 (#4557791)
Applausi scroscianti…
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHA
Sto ancora aspettando le libagioni bacchiche di Sinner, fratel sanderitano, per “impregnare le cellule” (questa è meravigliosa degna di Filippo Tomaso Marinetti)
Voti giusti. L’aspirante numero 1 che perde con un 39enne non può che meritare 6,5 nonostante siamo a livello di semifinale
Ma non hai mai un momento di lucidità pensando a quanto sei sempre improntato allo scontro? C’è Marco M che ha una figlia psicologa. Fatti dare una consulenza per toglierti tutto quel rancore e rabbia che sono impregnati nelle tue cellule. P.S: Hanno origini lontane.
Djokovic 10 pieno, Alcaraz 9 scarso, Sinner 6 meno meno, Musetti 7 + e con ciò è tutto.
@ Tennista dastrapazzo (#4557869)
Ho scritto:
“…Musetti anche da 8,5: ha fatto sempre delle gran partite, e se ce l’avesse fatta contro Nole, una semifinale con Sinner, con questo Sinner, chissà come sarebbe andata! …”
Non mi sembra di aver scritto che Musetti avrebbe vinto con Jannik 3 set a 6-0… ❓ ❗ ❓ ❗
direi di sì, visti i risultati… un Sinner spompato di fine stagione avrebbe potuto perdere con chiunque
E ancora con la proprietà transitiva, non è detto che Musetti avrebbe vinto 3 set 6 a 0 contro Jannik, dato che stava ridicolizzando Djokovic. E non è scritto neppure che avrebbe vinto Spizzirri se se se…
Per carità no…e per fortuna mia , di studenti e corpo docente!
te la quoto, non condivido in toto, ma finalmente un commento intelligente… presumo tu sia della mia generazione quando avevano cancellato i voti a scuola e i prof dovevano impegnarsi ed assumersi responsabilità in giudizi motivati
Ecco finalmente un commento intelligente. Grazie. 😆
@ Pier no guest (#4557856)
Pier, spero tanto che tu non insegni nella scuola
Non c’è dubbio che Jan ha deluso non tanto per aver perso dal Djoker che ci sta, quanto per la condatta di gara. Palle poco profonde senza quella velocià che e’ il suo marchio di fabbrica, varaiazioni pochissime, un’atteggiamneto quasi rinuncitario. No, qualcosa non torna nell’atteggiamento di Sinner e ancora una volta dal suo angolo non sembrano arrivare dritte tipo quelle elargite dall’ex di Carlos JC Ferrero. Ecco l’ex nr 1 spagnolo ora a spasso, sarebbe un profilo perfetto a mio modo di vedere per Jannik. Sopratutto considerando che Cahill ormai è un ex per di piu’ part-time. E poi qualcosa non deve aver funzionato nella preparazione invernale. Anche fisicamente Sinner è parso poco potente, eccessivamente asciutto, lontano parente dallo sparapalle velocissimo degli A.O. 2025 e ancor piu’ 2024. Il servizio sicuramente migliorato lo ha tenuto a galla con Djoko ma per il resto…Comunque Sinner è tipo intelligente, sono certo che saprà correggere la rotta prestissimo per ritornare a performare al suo 100%.
Alcaraz intanto se ne va col nr 1? E chi se ne frega!!!. Prima o poi anche per lui verranno tempi non eccelsi.E poi il ranking non deve essere certo un’ossessione.
Direi Alcaraz 10 visto che ha vinto e ha saputo gestire tutto dopo il fresco addio a Ferrero. E 9,5 a Djokovic per quello che è riuscito a fare.
Sinner ha perso ha un 40enne con cui aveva vinto gli ultimi 5 scontri e in Australia dove si trova benissimo, niente sufficienza.
Darei un 7 a Medvedev visto che è in netta ripresa anche se una stesa da Tien così non ce la si aspettava.
Zverev anche 4,5 non ha battuto un Alcaraz in piena difficoltà, e contro Djokovic in finale avrebbe potuto vincere finalmente il suo primo slam.
Mi sembra che anche Alcaraz l’abbia saltata….
Pagelle
Alcaraz:ha raggiunto gli obiettivi prefissati,attento durante le sedute d’allenamento gestisce con ironia alla tensione e durante le verifiche si riprende da qualche incertezza mostrando capacità di spaziare tra diversi argomenti.
Bravissimo
Djokovic:prepara con cura le lezioni e, causa assenza dell’insegnante, non perde tempo per ripassare prima degli esami finali;fa leva su una certa esperienza.Molto bravo
Zverev:mostra progressi e merita sufficienza piena ma si emoziona all’orale e neppure l’aiuto di professori e compagni gli consentono di fare scena muta sul più bello.Piu che discreto.
Sinner:ragazzo attento, meticoloso ed educato.Lascia ben sperare conoscendo la sua preparazione ma poi manca di quel quid che solitamente dimostra e ci si attende di più.Piú che sufficiente.
Musetti: miglioramenti importanti rispetto al primo quadrimestre, mostra ancora qualche lentezza iniziale ma poi esibisce sicurezza.Molto buono.
Shelton:Vivace ma inizia ad essere più attento in classe; nell’interrogazione si emoziona e fa confusione.Studia molto ma occorrerebbe un metodo diverso per colmare le lacune. Discreto.
Come qualcuno ha già scritto, considera che fine hanno fatto i partecipanti alla Davis e i risultati di chi invece l’ha saltata, ovvero Sinner e Musetti.
(Ironia on) a proposito…. alla luce del problema fisico lamentato da Musetti… sarà stata la scelta giusta? (Ironia off)
Ancora con sta Coppa Davis?? Ma basta, l’abbiamo vinta comunque nel caso non lo avessi notato
Appunto. Con un tennis come il suo, per non vincere mai uno slam devi proprio non avere la testa…
@ walden (#4557765)
In effetti, di tempo a rispondere ai MH-DM ne ho perso anche troppo
@ giorgione (#4557763)
risus abundat ….
@ Detuqueridapresencia (#4557817)
Adesso bisognerebbe chiedere a Sinner se la scelta di non partecipare alla coppa Davis per preparasi bene all’AO sia stata la scelta giusta a posteriori
Mazzoni ha visto bene credo che entrambi non avete visto tutte le partite di Sinner. Nel torneo Sinner, non era preparato atleticamente dopo solo trenta minuti di gioco perdeva in lucidità con gambe non rapide che faticavano a trovare la posizione corretta per colpire la palla, il quinto set contro Novak sotto di un game si è rimesso stranamente ha giocare meglio (non voleva perdere, adrenalina che è entrata in corpo, non si sa) ma ormai era tardi….. diciamo che in questo torneo per lui poteva andare ancora peggio se non serviva stranamente benissimo