Sinner domina e incanta Monte-Carlo con la palla corta: “Non è ancora naturale, ma è già molto meglio” (Video della partita)
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Approda alle semifinali del Masters 1000 di Monte-Carlo Jannik Sinner, che domina con una prestazione da manuale il canadese Félix Auger-Aliassime: 6-3 6-4 lo score. Perfetto in tutti i settori del gioco, l’azzurro ha deliziato il pubblico con una variazione sempre più incisiva del suo repertorio, la palla corta: ben otto le smorzate vincenti, segnale evidente dell’evoluzione tecnica del numero 2 del mondo, che così ha commentato la partita.
Domanda:
Congratulazioni. Immagino tu stia ricevendo tanti feedback. Hai la sensazione che il tuo rendimento stia crescendo partita dopo partita in questo primo periodo?
Jannik Sinner:
Devo dire che sono state tre partite, tre partite completamente diverse. La prima con il mancino, ieri, non c’era molto ritmo. Oggi era contro qualcuno che conosco abbastanza bene. Però sto cercando di abituarmi allo scivolare, ai movimenti e anche al modo di giocare, che è un po’ diverso. Penso che abbiamo dei buoni feedback, abbastanza su cui lavorare dopo questo torneo. Abbiamo visto certe cose che funzionano bene, altre che dobbiamo migliorare. Però sono molto contento di questo primo torneo qui, in ogni caso. Vediamo come va domani, quindi sono contento e poi vedremo.
Domanda:
Direi che puoi essere soddisfatto delle smorzate: non ne hai sbagliata una.
Jannik Sinner:
Sì, oggi è stata una buona statistica. Spero di tornare ogni partita con statistiche così.
Domanda:
Otto smorzate vincenti oggi: oltre a essere un colpo funzionale, è anche un colpo che ti diverte?
Jannik Sinner:
Ma sì e no. Non so come dire. Secondo me è un colpo che mette anche un po’ fuori bilanciamento l’avversario, perché comunque lo avvicini alla linea e poi ti si aprono altri colpi. Secondo me questa è la funzione principale. Oggi l’ho preparata anche un po’ così la partita. In futuro sarà un colpo che cercheremo di migliorare, perché si aprono davvero tante giocate. Però ancora non è naturale, ci devo ancora pensare. Sicuramente quest’anno è già molto meglio rispetto all’anno scorso. Alla fine la cosa più importante è cercare di fare progressi anche su questi colpi.
Domanda:
Contro Alexander Zverev cosa ti aspetti? Dopo sette vittorie consecutive, quale può essere il pericolo?
Jannik Sinner:
Mi aspetto che sarà molto aggressivo. Mi aspetto che servirà molto bene. Sarà un giocatore tostissimo da battere, e basta. Secondo me in questo torneo la cosa più importante è stare attento su quello che devo fare io, a prescindere dal risultato di domani. Abbiamo ricevuto tanto feedback su questa superficie, tante cose dove possiamo migliorare dopo questo torneo per essere pronti per Roma e Parigi. Questo è un po’ il motivo per cui abbiamo giocato questo torneo. È una semifinale importante, un turno molto importante. Cerchiamo di riposarci bene e domani sarà una partita difficilissima. Però non vedo l’ora di scendere in campo: sarà una bellissima atmosfera e cercherò di dare il mio meglio.
Domanda:
Sulla risposta: cosa c’è in più oggi rispetto al passato?
Jannik Sinner:
Secondo me è un po’ quello che sente il giocatore. Se guardiamo la partita di ieri, quando ho avuto 15-40 nel secondo set, che è un punto chiave, magari se mi metto dietro lui non serve così e faccio il punto. Però io mi sono sentito di stare vicino. Non posso essere sempre perfetto. È un po’ come mi sento. Quando decido non mi faccio problemi. Ho sentito, per esempio, che lo smash sulla palla break andava fuori, però mi sono sentito di tirarlo. Se sbaglio non mi faccio problema perché è una mia decisione. Però per fare queste scelte devi farlo in allenamento, devi avere il coraggio di rifarlo in partita. Alla fine anche questo è un progresso che stiamo facendo. Siamo in una buona situazione in questo momento.
Domanda:
Nel tuo box oggi c’era anche un pilota di Formula 1: altre sorprese in arrivo?
Jannik Sinner:
Non lo so. Siamo buoni amici ormai da un po’ di tempo. Mi ha fatto piacere che sia venuto nel mio box, come io sono stato ai Gran Premi da lui. Cerchiamo di supportarci a vicenda. Poi comunque parlare di certe situazioni con altri sportivi di alto livello è sempre un bel riferimento.
Domanda:
La smorzata, soprattutto di rovescio: è una scelta tecnica o una sensazione?
Jannik Sinner:
Dipende anche da che parte la fai. Però sicuramente in allenamento tendi a fare giocate diverse per sentire cosa viene fuori. La smorzata di rovescio sarà importante per il futuro, ma stiamo lavorando. Non mi sento ancora sicurissimo. Anche con quella di dritto non è che mi sento tranquillissimo. Però è un colpo che mi spingo parecchio a fare, perché forse è la versione più facile per me. Poi ognuno è diverso
Dal nostro inviato a Monte Carlo, Enrico Milani
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Monte Carlo, Masters 1000 Monte Carlo 2026

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Naturale. Ha fatto ciò che voleva piatti alla fine, rischiare con margine. Invece della botta di dritto a 170 a tutta ,tira a 140. Predilige il pressing al colpo risolutivo.
Se basterà per battere Carlos a Parigi, lo sapremo tra 1 mesetto. Io spero di si
In realtà una l’ha sbagliata, nel secondo set. La palla è morta è appena arrivata alla rete. Ma nessuno ha mai messo a segno una sequenza perfetta di drop shot. O forse la Sigmund in qualche partita di diversi anni fa. Non le ho contate, ma ricordo che furono davvero tante.
Battuta, volée e smorzata sono colpi naturali, difficilissimi da reinventare. Sulla battuta non mi viene in mente nessun altro giocatore che la abbia migliorata tanto. Contro le previsioni di tutti (me compreso) ha migliorando notevolmente anche smorzata e volée. La sua smorzata all’inizio era imbarazzante.
Purtroppo però il tennis non funziona per addizione. Quando migliori un colpo necessariamente perdi qualcosa altrove. I suoi colpi dal fondo non sono più così devastanti. Ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: si vince!
E pensare che l’esperto Patrick 25 sostiene che non le sappia fare.. proprio vero che il mondo è bello perché vario
Due cose, non parla di Madrid e poi l’onestà emotiva di questo ragazzo è il suo colpo più migliore. C’è gente che dice che il suo diritto e il terzo migliore del circuito e chi dopo tutte le palle corte di oggi si dice ancora “insicuro” e parla delle cose che ancora non vanno sulla terra…